mercoledì 27 febbraio 2008

A PRESTO.......


SONO TORNATO DAL DESERTO A PRESTO IL RACCONTO.....
PAZIENZA RAGAZZI PAZIENZA.......

lunedì 25 febbraio 2008

vitorio veneto 5 vette...

la natura chiama... noi rispondiamo

TRAIL autogestito

Eccomi al mio 2 trail autogestito, il primo sotto la neve e nel fango ( temperatura FRESCHINA), il secondo sotto il sole ma sotto di noi una leggera foschia (temperatura FRSC….NO CALDO)..
Ma andiamo per ordine : parto al sabato per andare a casa di Francesco che mi ospiterà per evitarmi un lungo viaggio alla mattina, li mi attende anche Francesca e tutti e tre andiamo a mangiare in un agriturismo, uno dei piatti era BUFALO….i bufali che pascolano in veneto!!!!!
Comunque era tutto buono.
Domenica mattina colazione abbondante a casa di Francesco, che ha preparato di tutto e di più, pero' erano tutte le cose che piacevano a mia moglie che stavolta non e' venuta, …!!!...!!! come mai si ricordava tutto quello che piaceva a lei e nulla di quello che piaceva a me…..ci devo pensare!!!
Ci avviamo per il punto di ritrovo, arriviamo nella piazzetta di Vittorio veneto, piccola ma carina circondata dal duomo una fontana di acqua limpida e fresca e un bellissimo porticato storico, che se ho ben capito e' dove hanno firmato l’armistizio della 1 guerra mondiale, vorrà dire che noi festeggeremo quell' evento con una bellissima corsa .
Pian piano arrivano tutti (alla fine saremo in 27) accidenti se continua cosi, ci toccherà di mettere su i pettorali e fissare un numero chiuso, (massimo 1000) , tanti saluti, via con i preparativi, i vari …farà caldo, freddo, cosa mi metto….
Tutti pronti ( nemmeno farlo apposta) il campanile suona le campane VIA…..
200metri e subito si sale uffff….
Pero' stavolta mi sono portato i bastoncini per proteggere la schiena e cosi tengo botta, si continua a salire intervallato da alcune discesine ineine, e pian piano arriviamo alla prima delle 5 vette. Qui mi sono accorto di aver dimenticato in macchina due oggetti che mi sarebbero tornati utili (corda e piccozza)….accidenti ci sono dei punti che ti devi tirare su con le mani invece che spingere con le gambe.

Qualcuno mi fa notare la collina che c’è di la della vallato sottostante e mi dice: quella li' e' la seconda vetta …! Lo guardo e gli dico starai ! scherzando… no, non stava scherzando. Allora capisco che sarà dura e cambio tattica, mi tolgo la felpa e rimango in maglietta a maniche corte (mi sa che suderò anche cosi). Giù in picchiata a zigzag nel bosco e poi di nuovo su con alcune pause (che giungevano sempre al momento giusto per tirare fiato) per capire da che parte si doveva andare, si girava sempre sotto boschi lungo sentieri più o meno visibili e altri quasi inesistenti con un passaggio attraverso un castagneto dove si vedevano ancora delle castagne sparse (mezze rinsecchite e fiappolente) che sbucavano qua' e la' dal fitto strato di foglie che ricoprivano il terreno, mentre qua' e la' si vedevano i primi sintomi di primavera con fiori gialli, viola, blu che cercavano di farsi largo su quel selvaggio terreno.

Tra una cresta e l’altra, arriviamo ai piedi di una scalinata e da li' parte una salita tosta, la prima parte fatta a gradinate ( mi spiegano che era il percorso della via crucis che porta alla chiesetta che c’è in cima), e poi dopo la chiesetta un altro tratto in salita tosta che ci porta in cima a una delle 5 vette, (quella della gradinata sarà stata anche la via crucis originale), ma alla fine del percorso io di via crucis ne ho contate almeno 5, e in una ho visto anche qualche ANGELO che faceva il tifo…!!! Poi di nuovo discesa a zigzag stretti con le mani attorno agli alberi per fare le curve continue a u, qui incontriamo un gruppo di scout che stanno ripulendo il bosco e tagliando i rami lungo il sentiero per sistemarlo, reciproci saluti nel passare velocemente, ( magari sarebbe stato anche bello fermarsi e complimentarsi con loro per quello che stavano facendo).
Il tratto finale e' lungo una cresta allo scoperto, tratto bellissimo panoramico, (peccato che la foschia ci ha rubato una parte del panorama) tanto però li' era meglio guardare dove mettevi i piedi se non volevi fare poi parte tu del panorama.
Discesa finale, torniamo a raggrupparci e tutti assieme puntiamo verso il punto da cui eravamo partiti, qui mi ricordo l’incontro con un bellissimo cavallo nero gigantesco che aveva un muso che era grande come me… (piccolo come me)
ultimo km nel centro del paese arrivatiiii. Che bellelloooooo ragazzi 21 km 1750+D tempo 3’53’’00 comprese pause per raggrupparci.
Salutiamo quelli che purtroppo devono scappare per vari motivi, ci cambiamo, una lavata di faccia nella fontana e via con il ristoro, il cosiddetto 3° tempo. Ma più che ristoro era un vero banchetto… panini per tutti, salami, coppa, formaggi, torte di quattro qualità per tutti i palati, biscotti, cantuccini, cioccolate, arachidi, da bere acqua fresca a volontà succhi di frutta, gatorade, birre e bottiglie di vino…più ne aprivano più velocemente si vuotavano….forse era una partita di bottiglie fallate con buchi sul fondo.

Risultato finale: una vera festa tra amici che amano la stessa cosa …( la natura e correre dentro di essa, con i suoi rumori profumi e colori ) che cambiano da zona a zona, da mattina a sera, da mese a mese, grazie ragazzi per avermi regalato una giornata cosi.

1 P.S. brava Francesca, unica donna, ma ha dato del filo da torcere a tutti, per fortuna ha poco tempo per allenarsi.

2 P.S. unico dispiacere e' per Gabriele, che all’arrivo si e' accorto di aver perso le chiavi della macchina, ma sono sicuro che una volta risolto il problema si ricorderà anche lui di questa giornata come di una giornata bella.

Cenci Maurizio

domenica 17 febbraio 2008

17-2-2008 finalmente relax....

17-2-2008 RUBIERA

Oggi giornata tranquilla con partenza dal centro di Rubiera, gara con percorso nuovo un 10.000 competitivo un 15 km non competitivo.

Io opto per la corsa non competitiva (in questo periodo di velocità non ne ho proprio), parto abbastanza tranquillo insieme a alcuni amici fino al 6/7 km poi vedo in distanza davanti a me a circa 150/200 metri una mia compagna di squadra e allora comincio pian piano ad accellerare per raggiungerla.

Mentre mi impegno nell’inseguimento che si concluderà verso il 10 km (che fatica dovevo girare ai 4 per raggiungerla) ho cominciato a guardarmi intorno e mi sono accorto che in lontananza si vedevano le colline di scandiano, e il percorso era molto bello: stradine tranquille nella bassa reggiana con un passaggio di circa 2 km e mezzo in un parco di una villa antica, dove s’imboccava una strada sterrata tra campi punteggiati di querce e filari di pioppi cipressini e hanno fatto in maniera che il percorso facesse il giro completo dello splendido edificio,con un grande lago e altri lunghi viali alberati stupendi: un vero tuffo nel passato.

Una volta lasciato questo parco dove avevo raggiunto la mia compagna di squadra, finalmente rallento e ci mettiamo a ritmo regolare fino alla fine ai 4.10 ma ancora percorrendo splendide stradine che costeggiano un fiume di cui non conosco il nome. Finalmente tagliamo il traguardo, ci diamo il CINQUE e alla prossima.

Diciamo giornata in pieno relax, un percorso nuovo che valeva la pena fare,

le prossime domeniche non saranno cosi, ora mi aspettano un duro percorso di montagna, e una dura corsa a tappe nel deserto….mi sa che il relax e’ finito.

MAURIZIO

domenica 10 febbraio 2008

camignada 2006 spettacolo..


camignada - la sei rifugi lo spettacolo e di casa 06/08/2006
Ragazzi che bella gara , la metto tra le prime tre gare a cui ho partecipato. E stata dura, anche se non la piu’ dura che ho fatto, ma di sicuro per i paesaggi la piu bella insieme alla mitica cromagnon . Arrivati quassu con un gruppo di amici tra cui gaetano claudio paolo francesco e katia ecc.. Con gaetano e claudio avevamo fatto un patto:ci godiamo la corsa e ci portiamo tutti la macchina fotografica per immortalare queste bellezze. Partenza dal bellissimo lago di misurina , subito ci aspettano salite belle ma dure ,molte delle quali camminate ( e non solo da me ). Poi si comincia ad arrivare ai primi rifugi ,ti guardi intorno e cominci ad accorgerti dello spettacolo che ti circonda. Io comincio a fotografare a destra e a sinistra ( che spettacolo ), Si continua con dei su e giu leggeri tra un rifugio e l’altro con dei lunghissimi tratti a strapiombo con sentieri stretti dove non si poteva sorpassare ( in salita non mi importava di sorpassare tanto non ci sarei riuscito ), ma in discesa,la mia specialita, un po mi sentivo bloccato. Passando tratti con neve ( poca ), laghetti stupendi, passerelle di legno ,altri canaloni, altri paesaggi mozzafiato finisco tutte le foto. Finalmente si comincia a scendere sul serio, decido nei i primi km di discesa di riprendere fiato prima di gettarmi giu come un matto, ma dopo una curva eccoti li la sorpresa : unaltra salita megagalattica lungo unaltro canalone ,salita che non mi aspettavo e alla quale tiro accidenti ancora prima di finirla …. Finisco questa salita con un gran fiatone,ora si che si ricomincia a scendere, arrivando all’ ultimo dei 6 rifugi . Ora ci aspettano 8 km di discesa continua molto pendente e, per chi ha paura in discesa, molto brutta, perche oltre alla pendenza forte il terreno e’ strapieno di insidie come ghiaioni scivolosi, grossi sassi mobili, radici a volonta’, tratti tra cespugli dove ti devi chinare per poter passare e perfino un tratto di circa 500 metri tutto con i piedi a bagno ,perche quel tratto era diventato un piccolo ruscello e i sentieri non ti consentivano di aggirare gli ostacoli perche la maggior parte dei sentieri erano cosi’ stretti che piu’ di una persona alla volta non passava e per superare dovevi aspettare che il concorrente davanti si fermasse e ti lasciasse passare. Quando ho cominciato questa discesa, forse perche ero molto stanco o forse perche mi sono distratto un attimo ,subito ho messo un piede male su un ghiaone e ho preso una storta (e ho tirato 2 accidenti ), perche’ questo era proprio il terreno dove vado fortissimo e a testa bassa,essendo abbastanza spericolato. Invece mi e’ toccato di farla piano e a denti stretti . Finita questa lunga discesa si arriva finalmente nei pressi di oronzo in piano, allora penso :siamo arrivati, attraversiamo il fiume e montiamo su una pista ciclabile, dopo un po’ mi ritrovo davanti un cartello con scritto che mancano 4 km … Per fortuna la pista ciclabile era bella pianeggiante, allora non avendo piu’ paura per la caviglia ,ho accellerato e in questi 4 km ho recuperato piu’ di 10 posizioni. Ecco l’arrivo: sono stanco, ma che bella corsa e che paesaggi fantastici. Anche se con grossi distacchi uno a uno arrivano i miei compagni, uno di loro cosi’ stanco che mentre percorre gli ultimi metri grida col poco fiato rimasto“ appena mi riprendo vi strangolo tutti “ indicando noi che l’avevamo convinto a partecipare alla “camignada” . Vi ricordate che vi avevo detto che ce la saremmo presa con calma, io gaetano e claudio e avremmo fatto tante foto: be ‘invece l’unico che si e ‘fermato a fare 27 foto sono io, gliatri non si sono fermati a farne nemmeno una ( qui si bara se sapevo cosi ci tiravo dentro anch’io ) ma forse e’ meglio che le foto le abbia fatte ,perche una corsa come questa merita un ricordo un po’ piu’ speciale che le altre . Facciamo una bella doccia, mangiamo al “ pasta party”, ritiriamo una splendida foto che l’organizzazione ci ha fatto con lo sfondo delle tre cime di lavaredoa soli 3,5 euro ( molto meno che in altre manifestazioni dove vogliono 5 e avolte ben 7 euro). Un’ ultima passeggiata, uno sguardo di nuovo alle bellissime montagne e si riparte per casa,pensando che il prossimo anno varrebbe la pena ritornare anche solo per portare quassu’ altri amici a dividere questa esperienza bellissima con me.

domenica 3 febbraio 2008

racconto foto treil ..25 amici

RACCONTO DI UNA GIORNATA SPECIALE

Modena tempo uggioso pioggia…
Ma noi partiamo per un trail auto gestito sul Appennino Tosco-emiliano a Castiglione dei Pepoli sul lago di brasiamone, (insieme al amico Francesco arrivato da treviso per l’occasione) organizzato da Giovanni trail del posto e amico conosciuto su internet.
Questo allenamento sarà anche l’occasione per conoscere un gruppo di ragazzi e ragazze amanti di questo tipo di corse provenienti da Cremona, Treviso, Bologna, Firenze, Modena, Padova, e altri luoghi che ora mi sfuggono, tutti conosciuti solo attraverso il computer ma che ora li conoscerò dal vero.
Arrivati sul posto tanti abbracci due risate il classico ciao io sono quello che……
Ore 9 tutti pronti siamo in parecchi 26/27 pazzi pronti a tuffarsi nelle braccia di mamma natura.
Si parte e si aggrega a noi un cane del posto un simpaticissimo (lagotto) che ci seguirà per tutto il percorso fantastico.
Costeggiamo il lago e poi subito su in mezzo ai faggeti la penombra delle nuvole basse rende ancora più suggestivo ciò che ti circonda, il terreno fangoso ricoperto da un fitto strato di foglie ci rende tutti più prudenti, ma intanto e una corsa in amicizia perciò l’agonismo (del battere l’avversario ) non esiste noi siamo tutti qui per divertirci. Si sale ancora e comincia anche a nevicare (spettacolo nello spettacolo), eccoci ora stiamo viaggiando sulla neve e le scarpe infangate tornano a splendere di nuovo, (splendore che poi tornerà a sparire nel finale dove troveremo un tratto cosi fangoso che spariscono nel nulla (qui la Nicoletta perde anche una scarpa ) ritrovata…..) quassù si sente il vero e puro sapore del trail, il vero modo in qui andrebbe sempre vissuto.
vuoi mettere correre camminare fermarsi a guardare la neve che cadeva sopra di te mentre tutto intorno il silenzio, poi quei silenzi rotti solo dal vocio dei compagni che ti seguono e precedono, degli alberi secolari ti guardano passare innanzi a loro, loro che nei secoli chissà quante ne hanno viste di cose e quante potrebbero raccontarne, e senza aprir bocca riescono a farci percepire il sapore di quei luoghi il senso del……… vivere….
Arrivo…. Qui tante facce sorridenti, racconti, ai visto questo a visto quello ai visto…… , ma dopo più di tre ore di corsa tra fango neve ecc...ecc… nessuno è stanco!!!!!!!!!
No nessuno sente la fatica quando a comandare e il puro e semplice divertimento, e noi ci divertiamo cosi.
E ora tutti a tavola a recuperare energie a raccontarci le varie esperienze e propri sogni … Che bello.
Saluti e si ritorna verso casa ma no a mani vuote, perchè porto con me tante belle foto, ma soprattutto tanti nuovi amici, grazie ragazzi non ho fatto nomi per non dimenticare nessuno alla prossima puntata ….
Un saluto a tutti anche da mia moglie Lorella, che unico rimpianto che ha è quello di non aver potuto fare tutto il percorso completo ma solo una parte di esso.

MAURIZIO CENCI.

clicca qui sotto per le foto, foto fatte da ( ENI ) e alcune da (niki)....buona visione.

http://picasaweb.google.com/2micetto/TrailTraAmiciSottoLaNeve/