domenica 19 dicembre 2010







BOAVISTA (CAPO VERDE)
TRAGUARDO…SALUTE… cosa vale di più

Anche quest’anno, ho preferito la salute alla ricerca del traguardo a tutti i costi…
Boavista 152km non stop in semiautosufficienza, con tanta tanta sabbia, sterrato, pavè, tratti rocciosi e sassosi da superare in continui cambiamenti di terreno sotto i piedi.
Annata record, non solo per le piogge del mese precedente, che hanno reso l’isola, da molto desertica e gialla, desertica e verdognola, ma anche per il caldo torrido record… invece dei soliti 26/28 gradi, ci siamo ritrovati a correre con 36/38 gradi, esattamente 10 in più del normale.
Purtroppo in queste tipo di gare le incognite, le sorprese, e gli errori che si possono commettere sono tanti, non certo come una 10km fatti in un centro cittadino, con ristori bevande biscotti e sbandieratori a darti una mano, qui devi portare con te il cibo (almeno 4.000 calorie) che non potrai più cambiare durante la corsa e se lo sbagli…sono guai, e dovrai stare anche attento al percorso da seguire, non dico che di notte, soprattutto, devi aiutarti con le stelle… ma conviene non distrarsi più di tanto se non vuoi fare decine di km in più.
Alla partenza tutti siamo tranquilli, ci sono alcune nuvole mattutine che ci aiuteranno per i primi 20 km per poi abbandonarci al nostro destino e alla sfida col caldo sole.
Ognuno segue la propria tattica: chi parte forte, chi piano, chi segue un ritmo regolare poi si vedrà…
Io mi sentivo bene, le gambe giravano, vado ad un ritmo medio, cercando di risparmiare le gambe per la notte e per il finale, dove se hai risparmiato gambe e energia puoi recuperare parecchie ore e posizioni, stavo attraversando paesaggi unici, di una bellezza da togliere il fiato, io e la mia macchinetta fotografica facevamo spesso delle pause per immortalare quei luoghi, quei momenti, quelle sensazioni, che non sapevo se avrei mai più rivissuto.
Forse questo distrarmi, questo concentrarmi più sulle bellezze di quei luoghi, attraversati completamente da solo, con il solo rumore dell’oceano che si frantumava sugli scogli, del vento che ti sfiorava e muoveva quelle poche le foglie e cespugli che incontravo sul mio percorso, e ogni tanto il verso delle capre e degli asini selvatici che incontravi e ti guardavano come fossi qualche strano animale che invece di avanzare con calma e leggerezza passava correndo pesantemente affondando nella sabbia o inciampando buffamente nelle rocce.
Oppure il mio errore “fatale” è stato quello di sentirmi troppo bene…
A tal punto che, invece di cominciare ad ingerire del cibo fin da subito per non fare chiudere lo stomaco,(una delle cause principali dei ritiri in queste corse) ho provato a mangiare dopo 5 ore di gara al 4° punto di controllo sul percorso (che non devi sbagliare, altrimenti ti aspettano 4 ore di penalità)… errore da pivello, infatti non riuscivo ad ingerire nemmeno un misero pezzo di pane. Riparto verso il 5° punto di controllo, mi aspettano 5 km di spiaggia e 8 di scogliera su sterrato, ma già cercando di raggiungerlo, lo stomaco si rifiuta di ingerire pure l’acqua…
5° punto di controllo: mi siedo un attimo per vedere se riesco a risolvere il problema, provo a mangiare una banana, che avevo dentro lo zaino… stranamente va giù, mi sollevo un po’il morale, ma è un fuoco di paglia …un solo minuto dopo la rimetto… ok mi dico, ripartiamo e vediamo cosa succederà al prossimo controllo.
Mi aspettano i 15km della lunghissima spiaggia di Santa Monica… una spiaggia che da sola vale tutto il biglietto aereo per arrivarci.
Davanti a me una spiaggia completamente deserta, fatta di sabbia fine di colore oro, e piccole dune…alla mia sinistra un oceano immenso con sfumature azzurre verdi blu che si alternavano nelle sue onde alte e rumorose,
alla mia destra una grande pianura desertica, resa insolitamente verde dalle ultime piogge, e lontano sullo sfondo alcune montagne spoglie da paesaggio lunare. Questi 15 km me li sono gustati fino all’ultimo metro, ascoltando la natura che mi circondava, e gustandomi l’immenso isolamento dal resto del mondo che hai in quei momenti; le uniche cose che mi distraevano erano degli strani granchi, alcuni piccolissimi non più grandi di un unghia, che andavano velocissimi.(se correvo cosi veloce io arrivavo primo…hehee) e altri molto grossi ( più di una mano ) che avevano una strana cresta verde sulla corazza. A metà spiaggia mi superano due amici (Giacomino e Adriano) che in quel momento vanno un po’ più veloci e li lascio andare, poi mi rendo conto che non si allontanano più di 200 metri, perciò nonostante tutto sto ancora viaggiando a un ritmo decente. Tutte queste distrazioni hanno aiuteranno sicuramente ad arrivare al 6°punto di controllo, anche senza poter bere nemmeno un goccio d’acqua (se provavo a bere il mio stomaco rimetteva immediatamente), e visto che stavo bene ed ero ancora lucido (fortunatamente), mi continuavo a bagnare il cappellino per tenere fresca la testa…e la mente, non dimenticavo che stavo viaggiando sotto un sole da 38 gradi.
Dopo poco meno di 10 ore dalla partenza,raggiungo il controllo n.6, mi siedo un per un po’ a terra per capire cosa fare, fisico, gambe e testa stanno ancora bene, ma mi rendo conto che non posso pretendere di farmi altre 18/20 ore senza mangiare, ma soprattutto senza bere, sto fermo circa 1 ora e ogni tanto provo a bere, ma matematicamente rimetto subito. Alcuni mi dicono riparti ugualmente poi vedrai… ma io ho deciso che la mia salute valeva di più di alcune altre decine di km che avrei potuto fare senza bere, per poi magari rischiare un collasso fisico.
Da qui in poi il percorso non posso raccontarvelo, ma dai racconti dovevano essere altri km e km di avventura e occhi che si gustavano luoghi incontaminati.
Io ho preferito portarmi a casa il ricordo lucido dei km percorsi, ricordi che resteranno sempre dentro di me, piuttosto che dovere tornare a casa col ricordo di pochi km fatti in più in condizioni da non sapere nemmeno dove ero passato e cosa avevo visto.
Visto che il mio fisico era ancora integro, il giorno dopo stesso ho chiamato il presidente della Pol.Madonnina, chiedendogli di iscrivermi alla maratona di Reggio Emilia che ci sarebbe stata dopo 7 giorni, forse dovevo un po’ sfogare la rabbia dell’errore fatto a livello alimentare nella ultramaratona di Boa Vista.
Giovedì rientrato in Italia , una piccola sgambatina, domenica subito al via della maratona di Reggio,con l’idea di farla in tranquillità, visto anche i km e le ore fatti pochi giorni prima. Poi invece a sorpresa (anche da parte mia) la porto a termine col discreto tempo di 3,13.47…. forse a volte, c’è qualcosa che ti spinge più degli allenamenti verso il traguardo.

sabato 27 novembre 2010



Con Maurizio Cenci anche l'Emilia Romagna correrà alla Boa Vista Ultramarathon 2010



IL MODENESE MAURIZIO CENCI AL VIA DELLA BOA VISTA ULTRAMARATHON 2010

Manca meno di un mese alla partenza della Boa Vista Ultramarathon, la massacrante corsa podistica no-stop di 150 chilometri in programma nell’incantevole arcipelago di Capo Verde dal 4 al 6 dicembre.
Ai blocchi di partenza anche Maurizio Cenci di Modena che farà parte della nutrita spedizione italiana alla decima edizione della Boa Vista Ultramarathon.

Immagini di repertorio ad alta risoluzione sono disponibili al seguente link:
http://www.cometapress.com/public/public/attach_img.asp?IDC=1852

23 Novembre 2010 - Il tempo stringe e gli iscritti alla Boa Vista Ultramarathon contano i giorni per questa corsa estrema, una competizione unica e soprattutto emozionante. Una gara che metterà a dura prova tutti i concorrenti per capacità fisiche che il “trail” capoverdiano richiede, e non solo.

Tra loro ci sarà anche Maurizio Cenci che il 4 dicembre prossimo, dovrà difendere i colori della città di Modena.
Con Maurizio Cenci ai blocchi di partenza della Boa Vista Ultramarathon ci saranno altri 27 italiani e un plotone di atleti stranieri, per un totale di 42 concorrenti (record di iscrizioni) che si sfideranno tra dune, pietre e sentieri, ma avranno anche la possibilità di ammirare splendidi paesaggi.
I partecipanti avranno a disposizione 50 ore per concludere il massacrante tracciato di 150 chilometri, muniti di uno zaino nel quale ci saranno sacco a pelo e una scorta di cibo fino a 4.000 calorie. In questi 150 chilometri sono previsti check point ogni 9-15 chilometri, in cui gli atleti potranno dissetarsi e riposarsi.

Per partecipare alla Boa Vista Ultramarathon due sono i requisiti fondamentali: resistenza e capacità di orientamento. La prima è la qualità prioritaria dei runner di lunga lena, mentre la seconda non dovrà essere sottovalutata, poiché una buona parte del tracciato dovrà essere percorsa durante la notte. In questo caso, per orientarsi i partecipanti potranno osservare le stelle del cielo africano, oppure, molto più semplicemente usare la bussola e il road-book dato in dotazione dagli organizzatori.

Questa edizione è particolarmente sentita dagli organizzatori del Boa Vista Marathon Club e del Friesian Team, in quanto la ultramarathon compie dieci anni, e il record dei partecipanti rappresenta una conferma del successo della manifestazione. Successo peraltro riscontrato anche tra le aziende sostenitrici: un pool di sponsor che vede Ecolodge Spinguera, I.T.T., Aparthotel Cà Nicola e Garantia Seguros affiancare il proprio marchio alla manifestazione podistica. Quest’anno, inoltre, alla classica Boa Vista Ultramarathon si affianca, per la prima volta, anche la versione triathlon: martedì 7 dicembre vedrà la nascita del Capo Verde Triathlon Trail, sulla più classica delle distanze di gare di triathlon in mountain bike: 1.500 metri a nuoto, 30 km in mtb e 10 km di corsa.

Per avere aggiornamenti questo sugli eventi organizzati dal Friesian Team è sufficiente collegarsi ai seguenti siti internet: www.friesianteam.com e www.boavistaultramarathon.com

Comitato Organizzatore:
Friesian Team
Corso della Vittoria, 1034
21042 Caronno Pertusella (VA)
tel. 335.354.958 fax 02.9645.7364
info@friesianteam.com www.friesianteam.com
Ufficio stampa a cura di:
COMeta PRess
Via V Alpini, 4
24124 Bergamo
tel. 035.346525 fax 035.8593.1191
info@cometapress.it www.cometapress.it

domenica 7 novembre 2010

1 Trail villa Castelletti

QUESTA FOTO E' IL PODIO DEI PRIMI 5 ARRIVATI...



1 Trail villa Castelletti
Signa ( FI ) Toscana

Si aspettava una giornata di pioggia, invece qualcuno lassù ci ha aiutato…
E ci ha regalato una giornata molto bella, dove il sole ci ha illuminato il percorso per quasi tutto il tempo.
Il luogo della partenza è una favolosa villa del 1400 con un bellissimo parco,con al suo interno alberi secolari e uno stupendo lago privato circondato da un bellissimo bosco.
Arrivato sul posto già dal pomeriggio del sabato sono stato alloggiato in una delle strutture all’interno del parco, quella
dove nei secoli scorsi fabbricavano i mattoni per costruire la villa e il resto delle strutture e dove si produceva anche il burro (la burraja), ora trasformata in hotel.
Le camere erano a dir poco molto belle, a tutte era stato dato il nome di un pittore famoso e ognuna era arredata con mobili antichi e con riproduzioni di quadri del pittore abbinato alla camera.
Ma veniamo al giorno della gara: mattina con temperatura giusta per correre, subito incontriamo gli amici Giovanni e Manu, e poi pian piano altri vecchi e nuovi amici.
Colazione, altre chiacchiere, tutti ai piedi della villa, foto di rito e viaaa…
La gara parte con ritmi lenti e mi ritrovo in un gruppetto di 5/6 persone davanti, si fanno battute fino verso il 3 km poi la gara entra nel vivo, oggi ho portato con me la macchina fotografica per fotografare i punti migliori e continuo ogni tanto a fare dei veloci stop per delle foto volanti, cercando di perdere meno tempo possibile.
L’Unico intoppo trovato è stato la segnaletica: in un paio di punti i segnali non erano ben posizionati o assenti, cosi molti atleti ( me compreso ) hanno sbagliato direzione per poi ritrovare quella giusta con piccoli allungamenti di percorso.
Devo dire che alla fine del percorso la mia valutazione è positiva: valeva la pena di fare questo trail, dai molti tratti tra ulivi, sottoboschi e attraversamenti di terreni con vedute veramente belle, e molto bella è la parte finale nel parco, tra lecci, pini e cipressi, costeggiando il grazioso laghetto e un bellissimo boschetto di canne di bambù; le salite e discese non sono mai state (esclusi alcuni piccoli tratti) troppo pendenti e dure, facendo sì che la corsa andasse via abbastanza fluida fino al traguardo, dove sono arrivato ancora con molta birra in corpo e per nulla stanco.
Pian piano arrivano tutti, e cominciano i primi commenti sul percorso, sugli sbagli di segnaletica da correggere, sulla bella giornata di sole che ci ha accompagnato, ecco anche Lorella, che ha preferito ( poi pentendosi parecchio) fare il percorso corto da 9 km, ripetendolo due volte. Tutti a fare la doccia calda, con spogliatoi per cambiarsi, o la stanza lasciata a disposizione, per poi buttarsi sul pranzo ( ottimo e abbondante ) compreso nei 30 euro dell’iscrizione.
Tiriamo le somme :
percorso gara buono, migliorabile togliendo qualche km di asfalto di troppo, e migliorando la segnaletica a volte non perfetta, ma considerando che era la prima edizione, sono peccatucci veniali.
Accoglienza più che buona, sia dagli addetti del hotel, sia dai volontari della gara compreso in buon Samuel che ha organizzato questo evento, in più i 30 euro dell’iscrizione, secondo il mio umile parere sono stati spesi bene, iscrizione gara, pacco gara abbondante ( bottiglia di vino – biscotti – maglietta della gara – una cornice in ceramica con la didascalia della gara – un condiriso – anche un bel pezzo di rigatino, un tipico salume toscano), e per finire compreso anche la colazione pre- gara e il pranzo dopo gara… se ci si lamenta questa volta… allora non saremo mai contenti.
Durante il pranzo tante chiacchiere in allegria, le premiazioni, saluti finali con gli amici, e via verso casa…

P.S l’unico dispiacere è quello che, essendo la prima edizione, si sapeva che non ci sarebbero state tantissime persone, ma sono venuti a mancare i podisti di un pullman,bloccati in autostrada forse per colpa di un incidente ( pullman che non ho capito bene, ma doveva essere di Modena o Bologna ) che forse hanno messo un po’ nei guai il bravo Samuel... che si è ritrovato una sessantina di pacchi gara già pronti, senza poterli consegnare, e considerando che non voleva pagamenti anticipati, si è ritrovato senza l’incasso delle iscrizioni (perché il pullman non è mai arrivato) pur avendo già sostenuto le spese… peccato, non se lo meritava visto tutto l’impegno che ci aveva messo per mettere su un nuovo evento per fare divertire noi podisti.

CENCI MAURIZIO
per chi volesse vedere tutte le mie foto del percorso...

http://picasaweb.google.com/2micetto/1TRAIVILLACASTELLETTI2010#




mercoledì 20 ottobre 2010

CORRERE E DIVERTIRSI...CHIANTI 2010



Come tornare bambini?
Basta partecipare all’Ecomaratona del Chianti…
Per il terzo anno ho partecipato a questa gara, nel 2009 ero andato abbastanza benino, ma quest’anno volevo migliorare, e anche di molto, perciò con mia moglie Lorella e gli amici (Gaetano e Annarosa), parto per un fine settimana lungo in terra Senese…
Il sabato è dedicato alla visita delle due splendide cittadine di Montepulciano e Pienza, dove abbiamo mangiato un piatto di Pici al Tartufo da leccarsi baffi barba e basette…
La domenica pomeriggio,come defaticante, siamo andati a visitarci Siena, e il lunedì (dopo una dormita rigenerante) giro turistico nelle cittadine di: Monteriggioni, Staggia e S.Gimigniano.
Torniamo alla gara…
Dopo una notte di pioggia intensa, domenica mattina siamo tutti lì pronti per il via, e tutti a chiederci come saranno messi quei 6 km di crete senesi che dovremo calpestare tra il 5° e 11° km…
Partiti … oggi mi sento bene e parto con un ritmo sostenuto, anche perché cosi posso arrivare sul fango dopo il passaggio di pochi concorrenti e cercare di limitare i danni.
I primi km vanno via lisci…e di fronte a noi ogni tanto sbuca Siena, illuminata da un raggio di sole che la rende ai nostri occhi un miraggio tra le colline.
Poi ecco le crete, i fanghi, le sabbie mobili, e i tratti di colla spalmata dove rischi di lasciarci le scarpe, e le discese dove ti diverti a imitare una gara di discesa libera sugli sci…
In questi 6 km mi sono divertito come quando,da bambino, saltavo dentro le pozzanghere, mi ci rotolavo dentro, ricordi che mi hanno fatto passare questi km molto velocemente, forse anche troppo, visto che mi stavo divertendo…
Ora finalmente si riesce ad accelerare, e si viaggia tra boschi, vigneti dove hanno già raccolto il dolce frutto succoso, e uliveti piene di olive che presto dovranno lasciare la loro comoda fogliolina per diventare un buon olio per condire le nostre golosità quotidiane.
Nel frattempo comincio a guardarmi alle spalle per vedere se arriva il mio compagno di avventura Gaetano, ancora non lo vedo ma per sicurezza accelero (non si sa mai)… una signora che ci contava mi dice che sono 64esimo…huaooo…
Eccoci al 25° km nel tratto più duro, inizia una salita lunga e dura dove a tratti devo camminare e alcuni concorrenti mi passano (dentro di me mi dico…ci vediamo poi dopo, il traguardo è ancora lontano), diciamo che il tratto di camminata è di almeno 1 km, e continuavo a sbirciare dietro, per controllare la situazione.
28° km finisce la salita, un addetto ci dice che siamo nei primi 80…
Ora la discesa la fa da padrona, anche se i continui saliscendi non ci lasciano mai dal primo km, accelero e prendo un buon ritmo, comincio a superare alcuni di quelli che in salita mi hanno fatto marameo, ora però la musica è cambiata per loro.
Attraversiamo alcuni paesi stupendi, ancora boschetti e l’attraversamento di un vigneto dalle mille sfumature gialle verdi, rosse, e arriviamo ai piedi di una lunga salita straordinaria, costeggiata da entrambi i lati da due splendide file interminabili di altissimi cipressi. Ultimi km., mi sento ancora bene e continuo la mia corsa verso il traguardo,finisco pure in spinta gli ultimi cento metri a braccia alzate, e il cronometro...!!!!
Se pensiamo che nel 2009 con sterrato tutto asciutto il cronometro aveva segnato 4h,09,00 piazzandomi 120esimo…
invece nell’anno 2010 con km di fango appiccicoso il cronometro ha segnato 4h,03,23 piazzandomi 60esimo…
Posso essere solo soddisfatto della mia ultima fatica…
Nel frattempo arriva anche Lorella (che ha fatto il percorso da 18 km camminando) e poi ecco sbucare Gaetano e a seguire Annarosa, che nella sua prima maratona ci ha stupito con effetti speciali… 5° assoluta e seconda di categoria.
Che cosa dire di più, che l’organizzazione è stata ancora una volta perfetta, nessuna fila per i pettorali, due Pasta Party con affettati, primi e secondi e formaggi, ristori puntuali e tutti ben forniti, un pacco gara all’altezza dell’evento, e il percorso segnalato perfettamente, impossibile perdersi.
Tirate le somme… fine settimana da incorniciare, peccato sia finito, il prossimo anno…!!! Chissà…….

CENCI MAURIZIO





EVENTI FATTI SENZA RACCONTO...

OTTORE - LAMA DI S.GIUSTINO (PG)


SETTEMBRE - KM 43,700 COME ALLENAMENTO A BUTTRIO DENTRO LA 24X1 ORA.


LUGLIO - FERMO PER INFORTUNIO.
AGOSTO - APPENA RIPRESO LENTAMENTE HA CORRERE.
GIUGNO - GIRO A TAPPE DELLA VALDORCIA.

MAGGIO - 50 DI ROMAGNA.




PICCOLO RIASSUNTO DI ALCUNE GARE FINO AD OTTOBRE....

sabato 15 maggio 2010

6 ORE DEI TEMPLARI (BASILICATA) 8-5-2010




6 ORE DEI TEMPLARI (BASILICATA)

BANZI… in questo paesino di soli 1.800 abitanti circa, ho preso parte a questa gara assieme a mia moglie, più per provare la resistenza della mia schiena, che per la classifica.
In questa località immersa nel verde della Basilicata, sono stato accolto benissimo, fin da subito dai paesani di Genzano (dove alloggiavo) all’hotel ( bello accogliente, e dove ho mangiato benissimo)… a da tutti i volontari sempre pronti ad ascoltarti e darti risposta.
Una volta visto il piccolo paese, mi e’ venuto spontaneo chiedermi se fossero stati capaci di organizzare, sostenere, e portare in fondo una gara cosi impegnativa come una 6 ore…
Vediamo come e’ andata…:
già dalla sera prima, il paese ti ha trasportato (come avessero la macchina del tempo)…
ai tempo dei templari… con i loro costumi (costumi che tutti potevano indossare) prestati gratuitamente dall’organizzazione, e poi festeggiando con il pasta party e balli tipici locali.
Il giorno dopo non potevi sbagliare in nulla…
Per tutto c’erano grandi cartelli che ti indicavano dove erano tutte le varie postazioni che potevano interessarti…( informazioni-pettorali-costumi-pasta party-bagni-deposito borse-spogliatoi-musei-ecc…) tutto segnalato in maniera eccellente.
Pregara… con corsa dei bambini, balli, e festa pronta con tanti costumi d’epoca…più pasta party.
Gara …percorso di due km (esatti…il mio satellitare ogni giro suonava sempre nello stesso punto esatto e non si spostava di più di un metro in più o meno), da ripetere fino allo scadere delle sei ore, il circuito ben presidiato, con due punti dove potevi incrociare gli altri atleti per scambiarsi battute sguardi sorrisi…(e controllare se l’avversario era stanco…heheeee).
Qui anche l’unica cosa che non mi e’ piaciuta…
Mi aspettavo un tracciato pianeggiante, o come detto leggermente ondulato…
Invece… dei 2km del tracciato solo 200mt erano pianeggianti, il resto era un continuo leggero su e giù… ho contato esattamente 10 cambiamenti di ritmo ogni giro…( come dire che non potevi tenere la stessa andatura per più di 200mt)…questo sta anche a significare, che a lungo andare la gara era veramente tosta, Finale della corsa con una bellissima trovata… lo scadere delle sei ore e’ stato dato con una festa di fuochi artificiali… premiazioni e un nuovo pasta party… bravi.
Più che descrivere la mia gara, (che ha soddisfatto le aspettative sia mie che di mia moglie) ho preferito descrivere la bravura, l’impegno, la passione che a messo questo paesino per organizzare una bellissima gara da 10 e lode…con un pacco gara da re…( maglia tecnica a maniche lunghe + olio + pasta + caffè + vino + biscotti + farina + birra… di più non si puo), gara che consiglio a tutti.
P.S. finche ero in gara, a meta (dopo tre ore) ero 11 assoluto, 2 di categoria…
P.S. il mio passaggio alla maratona era stato di 3h,24,00 …
P.S. poi mi sono fermato dopo 3h,53.00 quando ero al 47 km …per non aggravare la schiena.

CENCI MAURIZIO

mercoledì 21 aprile 2010

MARATONA DI TREVISO 14-03-2010






LA SETTIMANA PRECEDENTE ALLA GARA,PASSATA TUTTA DAL FISEOTERAPISTA PER PROBLEMI ALLA SCHIENA E AL NERVO SCIATICO...ZERO ALLENAMENTI...QUESTO VORRA DIRE CHE CI SARO ARRIVATO RIPOSATO...HEHEEEE
GARA FATTA TUTTA A RITMO COSTANTE,CON PASSAGGIO ALLA MEZZA IN 1H.30'30"
PER POI FINIRLA NEL TEMPO DI 2H.59'33"...
LA SCHIENA DAL 25 KM FACEVA DI TUTTO PER FARMI FERMARE...
MA NON AVEVA FATTO I CONTI CON LA MIA TESTARDAGINE, E LA MIA TENACIA NEL STRINGERE I DENTI NEI MOMENTI DIFFICILI, ANZI... IO LO RIPAGATA ACCELLERANDO COME IL MIO SOLITO NEL FINALE....HEHEHEEEE
TREVISO FATTA NEL 2009 FINITA IN 3H.13'37 CLASSIFICATO 565...MEDIA 4.35
TREVISO FATTA NEL 2010 FINITA IN 2H.59'33 CLASSIFICATO 161...MEDIA 4.15
OTTIMA PRESTAZIONE DIREI....
ANCHE SE POI LA SCHIENA SI E VENDICATA, FACENDOMI STAR FERMO DUE SETTIMANE....
NEL 2011 VEDREMO DI TIRARE GIU ANCORA QUALCHE MINUTO.

BELLUNO - FELTRE...20-02-2010



QUEST'ANNO... OTTIMA BELLUNO FELTRE
gara molto tecnica, con continui su e giu,
fatta come preparazione della treviso maraton
NEL 2009 ERANO KM 31.1 FATTI IN 2H.23'37" ALLA MEDIA 4.37 CLASSIFICATO 277
NEL 2010 ERANO KM 30.0 FATTI IN 2H.07'30" ALLA MEDIA 4.15 CLASSIFICATO 87
IL MIGLIORAMENTO MI SEMBRA EVIDENTE....
chissa se miglioreremo anche la maratona...?