CORRERE SEMPRE, CAMMINARE SE INDISPENSABILE, STRISCIARE SE NECCESSARIO, MOLLARE..! MAIII... correre dentro alla natura, è come immergersi in un mondo tutto nuovo ogni volta, paesaggi, color,i profumi, emozioni sempre diversi e uniche.
martedì 18 novembre 2008
il sorpaso
VERSO IL SECONDO MINUTO.... IL FOLLETTO VERDE RAGGIUNGE E SUPERA IL PRIMO.... BUONA VISIONE.
DOMANDA CHI SARA MAIIIIIII..............
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lunedì 18 agosto 2008
camignada in notturna


nella notte tra il 16/17 agosto 2008 ho partecipato al TA (trail autogestito) sul percorso della camignada in notturna, il tutto sooto la splendida regia di SIMONE BROGIONI.
Se mi chiedessero, cosera il “ FULL MOON CAMIGNADA TRAIL” ………………
Cose potrei rispondere !
Partendo dal lago di Misurina: alle 22,10 alla sera del 16-8-2008 E' stata una corsa dove abbandoni le luci della città, ci siamo lasciati guidare dai raggi del sole riflessi dalla luna piena, dove la terra ha provato a nasconderla per rendercela più romantica con una eclissi velata da nuvole ballerine. Una corsa dove hai lasciato il rumore della città, per il silenzio…assordante… del nulla. E una corsa dove l’oscurità della notte, ti ha reso possibile vedere le sagome imponenti delle vette avvolte in lenzuoli bianchi come a coprirle per non far prendere loro freddo. Dove passo dopo passo scorgi in lontananza le luci di paesini addormentati mentre da lassù tu ti accontenti di una misera luce appesa alla fronte per vegliare su di loro. E una corsa dove immerso nello spettacolo che la natura ci ha messo a disposizione, ho potuto annusare i profumi intensi rilasciati dalla notte, accarezzato massi che sono li da secoli con la paura di svegliarli, guardare da lassù valli dove le nuvole basse sotto di te sembrano vasche piene di soffice panna… E mentre scendi in esse ti accarezzano e ti avvolgono fino a farti scomparire in un nuovo mondo…fantasilandia…. Qui accompagnato dagli scricchiolii dei rametti sotto i tuoi passi, dal rotolare dei sassi che scivolano al tuo passaggio, dal sussurrare dei ruscelli che scorrono ma non vedi, dai campanacci delle mucche che stavano riposando immersi in questo mondo nascosto dalla notte, come folletti un po’ troppo cresciuti, che sicuramente si saranno chiesti (ma questi chi sono)…ti avvii verso l’ultimo tratto in un sentiero che costeggia un fiume sempre vivo e fresco che scorre affianco a te (anche se più veloce) perchè tu ormai stanco dopo 7 ore di corsa, camminate, pause, nella notte attraverso scenari incantevoli (le tre cime di Lavaredo, val di cengia, val girarba, i sei rifugi…ecc) arrivi al punto d’arrivo (il lago di Auronzo ) con un passo non proprio spedito, qui ti giri guardi dietro te e pensi….. (che spettacolo peccato sia finito), è bastato quello sguardo… perché la fatica svanisse, miracolo della natura. Ecco cosa risponderei, e guardandolo negli occhi gli direi… la prossima volta vieni anche tu e mi ringrazierai di averti fatto conoscere una esperienza …. Indimenticabile per i tuoi ricordi futuri.alcune delle tante foto le trovate qui, foto di Lamonato Carlo
http://picasaweb.google.com/carlolamonato/TACAMIGNADAFULLMOON
mercoledì 16 luglio 2008
ventasso 2008
VA BENE ANCHE COSI..
Stavolta sarò breve…
Domenica 13 ho partecipato alla Ecomaratona Del Ventasso a Busana (RE)
Partito da Modena assieme ad altri tre compagni d’avventura ( Danilo, Riccardo, Luca)
E là dopo l’iscrizione comincio a incontrare tutti gli amici sia vecchi che nuovi. Per me doveva essere un allenamento per gare future e stavolta, visto che il dislivello non è eccessivo, provo a partire senza bastoncini così vedo come rispondono la mia schiena e la mia coscia malandata. Partiamo… la prima metà del percorso sarà soprattutto in salita e stranamente non vado poi così male; quando sono in cima e cominciano le discese ( il mio terreno preferito)
un forte dolore mi prende alla mia cosciaccia, provo a continuare a correre, mi accorgo che potrei aggravare di molto la situazione perciò prendo una decisione ( visto che di ritirarsi non se ne parla ) e scelgo di camminare fino al traguardo, 15/16 km lenti lenti, mi posso consolare solo col fatto che camminando mi sono goduto il paesaggio e la vista di meravigliosi alberi giganteschi che si incontravano.
Finita….ugualmente…al traguardo molti amici mi aspettavano e mi applaudono, grazie.
Lo so,è andata male ma come si dice….non tutte le ciambelle escono col buco, ma io mi sono divertito ugualmente, e poi perchè una corsa sia bella chi l’ha detto che si debba fare per forza un buon tempo….
MAURIZIO CENCI
mercoledì 25 giugno 2008
lavaredo 2008 gara


ULTRATRAIL LAVAREDO 22-06-2008
CORSA IN TOTALE AUTOSUFFICIENZA,
PROVA UNICA DI CAMPIONATO ITALIANO ULTRA TRAIL IUTA
Una grande esperienza
Non voglio dilungarmi sulla giornata di sabato, giornata dove dopo aver raggiunto Villa Gregoriana (sulle Dolomiti), insieme ad Elisa una amica a cui ho dato volentieri uno strappo per raggiungere il luogo di partenza della gara.
Giornata dedicata al ritiro pettorali e alle strette di mano a vecchi amici e a tanti altri che incontravo per la prima volta, devo dire tutti simpaticissimi e sorridenti. Passiamo invece direttamente al giorno della gara:
ore 7.59 sono teso, il mio obiettivo è come ho sempre detto arrivare entro il tempo massimo di 10 ore, cosa a mio dire non facile visto il tipo di corsa,
Ma partiamo dall’ inizio….meno tre meno due meno uno ore 8 via…. Ma dove vanno ‘sti pazzi, siamo solo all’ inizio e questi tirano già… primo chilometro abbastanza piatto, servirà per allungare un po’ questa marea di 500 pazzi che non sanno a cosa vanno incontro, cominciamo a salire e più vai avanti più il terreno davanti a te si alza sempre di più, passiamo il primo ruscello e qui i soliti che hanno paura di bagnarsi le scarpette intralciano un po’ il passaggio. Pian piano raggiungiamo una malga, e fino qui eravamo in sottobosco perciò ancora non capivamo in che guaio ci stavamo per cacciare, con il sole che avrebbe picchiato sopra la testa più avanti. Da qui un km che ti fa rifiatare un attimo, poi di nuovo su verso rifugio CARPI …salita dura fatta in gran parte in compagnia di Riccardo, ma lungo questo tratto ciò che mi ha distratto di più sono stati dei fantastici massi giganteschi sparsi sul terreno su cui erano cresciuti alberi stupendi…( che meraviglia ), arriviamo al rifugio, ci guardiamo indietro …che spettacolo un paesaggio…spettacolare.
Finalmente si scende, qui provo a lanciarmi come so fare io ( la discesa è la mia specialità ) ma non riuscirò a correre veloce come avrei voluto a causa di uno stiramento alla coscia DX che mi trascino dietro da mesi e mi impedisce di allungare la gamba come vorrei, comunque scendo bene per tutti 8 i km superando di continuo…..
Finita la discesa si ricomincia a salire (siamo al
Ricominciano i ruscelli bevo acqua fresca e riparto, ecco arriva anche Giovanni che avevo passato in discesa, riempie la borraccia e via mi passa e ….chi lo rivede più.
Ora c’è il bivio per Val di Cengia da qui in poi la salita si farà sempre più dura e ad ogni ruscello ci salto dentro bevo bagno il cappellino e mentre gli altri cercano di non bagnarsi i piedi io invece li immergo sempre per rinfrescarli.
La salita si fa sempre più dura ora si sale in un continuo zig zag sempre più pendente, siamo sotto sole e c’è caldo l’afa….uffa non ne posso più … mi passa anche Elisa e gli dico: ecco quella che non va, che non la finisce, gli faccio un incitamento e da quel momento anche lei non la rivedrò più.
Molti dei miei amici e compagni uno alla volta mi passano ma non importa, il mio obiettivo è finirla in tempo massimo e ci devo riuscire….una cascatina si beve ancora acqua fresca ma la strada non molla, anzi …eccoci finalmente in val di Cengia…. scusatemi ma qui un minuto devo fermarmi…..non perchè sono morto (anche se lo sono), non per mangiare qualcosa (anche se lo faccio)… ma per ammirare la meraviglia che mi è apparsa davanti ….VAL DI CENGIA….
Da qualunque parte ti giri è… un quadro …. una poesia di colori… una atmosfera da favola…. ti sembra di essere in un luogo da cartoni animati… non ti sembra vera eppure c’è… è la zona più bella che ho mai visto nella mia vita e sarà difficile batterla, Ripartiamo, il tempo sull’ orologio scorre inesorabile e io non posso sprecarne troppo.
Un altro paio di km e sono sotto le Tre Cime che tutto il mondo ci invidia…passo attraverso due muri di neve ne mangio un po’ e via… finalmente il punto più alto l’ho raggiunto e non mi fermo un secondo, parto subito in discesa verso un altra malga… dove c’è un altro ruscello di acqua fresca limpida… faccio un’ altra degustazione e via.
Su verso l’altra forcella e adesso si scenderà fino al lago di Misurina, prima su un sentiero stretto e sdrucciolevole poi su un percorso più corribile. Ahimè qui scopro che il mio problema alla coscia è molto più grave del previsto e nelle discese non riesco ad allungare la gamba per fare i passi lunghi, perciò da qui alla fine potrò correre solo con passi corti ma così facendo velocità non se ne fa molta e perderò molto tempo.
Finalmente siamo al lago, km 34, da qui in poi mi avevano detto che sarebbe stato più semplice….
Non mi fermo sono in ritardo e non voglio perdere il mio ritmo lento ma regolare, arrivo a malga Misurina dove hanno detto che fanno una ottima polenta e salciccia…!!! La tentazione è forte ma poi opto per continuare… ultima fontana una grande bevuta e si risale, una salita continua che non molla un metro ( acccipicchia a chi ha detto che da Misurina in poi era semplice)… caldo, fatica, sudore, fame, sete… si fanno sentire tutti assieme ma non mollo, se vogliono che mi fermi mi devono abbattere a cannonate, ancora su …ecco la cima, grazie a DIO. Ora un saliscendi leggero su di un sentiero ghiaioso stretto dove corri a stento ti porta ad una ultima salitella….urrrra… le salite sono finite ora si scende !
Si scende !! si ma da dove ! ci sono solo strapiombi, si scende da un ghiaione praticamente verticale, quelli davanti a me scendono quasi seduti, o tenendosi due a due piedi di traverso pian piano.
Penso: io devo scendere , mi butto, faccio tutto il ghiaione correndo saltando giù dritto , puntando solo i talloni, schiena indietro.….
Pero ora mi ritrovo con le scarpe piene di sassi, le tolgo le svuoto e riparto e vedo che quelli che scendevano di sedere o passetto dopo passetto sono ancora a metà, vuol dire che la mia tattica ha fruttato nonostante i sassi nelle scarpe.
Da questo punto in poi ,gli ultimi
Ad alcuni questo tratto non è piaciuto, a me invece è servito a ripensare ai tratti passati nelle prime 8 ore e nei miei pensieri tornavo alla prima salita alle val di Cengia alle Tre Cime al lago di Misurina ai freschi ruscelli dove inzuppavo i piedi per sentire un po’ di frescura alla malga con polenta e salciccia alla discesa che c’era e non c’era….e i km sono scorsi via in un lampo, però anche l’orologio correva, sotto passo il prato finale ultimo km e qui come il solito non riesco a trattenere le lacrime (è più forte di me) sto per arrivare ormai il traguardo e lì e nessuno me lo può più togliere lo vedo si è lo striscione alzo le braccia eccccomiiii…e finitaaaaaaa ore 9’15”54 ben sotto le 10 ore e nonostante la mia coscia acciaccata. Medaglia, un abbraccio, il saluto di chi c’era arriva l’amico Luciano si complimenta , gli chiedo di portarmi subito all’ ambulanza ,ho un bisogno immediato di ghiaccio per la mia coscia che nonostante tutto ha tenuto botta , intanto vedo amici che parlano ridono e nonostante siano distrutti si vede la soddisfazione sui loro volti, vengo anche a sapere che già al
Ora basta, ho già detto troppo e poi non riesco più a vedere lo schermo del computer mente scrivo, il ripensare al percorso ai colori ai profumi agli angoli meravigliosi ,alla fatica alla gioia di avere tagliato il traguardo mi sta facendo lacrimare gli occhi e appannare la vista.
Grazie a tutti gli amici nuovi e vecchi e a tutti quelli che lungo il percorso mi hanno incitato, gridando il mio nome di battaglia che avevo scritto dietro al mio zaino (MICETTO), i vostri vaaaaiiii micetto sono serviti come se mi aveste passato una bibita fresca ….
P.S. grazie SIMONE per questa bellissima gara, dura più del previsto, ma piena di emozioni forti che mi sono gustato come dice Gabriele…. Piano piano, lentamente lentamente fino alla fine.
P.S. ottima organizzazione :
almeno io ho trovato zero code per il pettorale, zero code per la doccia calda finale, zero code per la buonissima cena serale che non mi aspettavo compresa nell’iscrizione, con primo, secondo, tanta frutta e della fresca cocomera buona. sul percorso pochi segnali ma tutti sistemati nella posizione più opportuna.
P.S. spero di non avere fatto torti a chi non ho nominato ma dire il nome di tutti gli amici nuovi e vecchi sarebbe stato impossibile.
Una sola nota negativa: la maleducazione di alcuni concorrenti, che incuranti del luogo dove eravamo hanno gettato lungo il percorso le loro cartacce, le loro bottigliette, e altro, gli sarebbe costata tanta fatica mettersele in tasca e riportarle giu ? io al traguardo avevo il taschino dei pantaloncini e una tasca dello zaino pieni di cartacce…
E non erano solo le mie.
Partiti circa 500 - arrivati 337 in ore 12’17”00 - ritirati circa 163 - praticamente un massacro.
Cenci Maurizio - ore 9’15”54 - assoluto n° 195 - piazzamento campionato ITALIANI n° 173
CENCI MAURIZIO
per vedere alcune foto cliccate QUI
giovedì 12 giugno 2008
prova percorso lavaredo

Ultratrail lavaredo 2008
Sabato 7…ore 9,30… si parte non per una gara, non per un allenamento qualunque, ma per provare il percorso della gara Ultratrail Lavaredo,
che il 22-6-2008 sarà campionato italiano,
Insieme ad altri 20 compagni di avventura siamo partiti da villa Gregoriana altezza1200, tra Auronzo e Misurina , strano …subito si sale, si sale , dopo 1km quasi piano 5km di salita dura +1000 di dislivello,e si arriva al rifugio Carpi a quota 2.200, attraverso boschi molto belli e massi giganteschi sulla cui sommità, incredibile, sono nati degli alberi. Qui comincia a scendere dal cielo un misto acqua/ghiaccio, allora ripartiamo subito, e con mia sorpresa ci facciamo 6/7 km di discesa continua su una strada forestale sterrata e corribile fino ad arrivare in fondo a una vallata a
Per un po’ si continua con dei Sali e Sali intervallati da piccoli Scendi, fino ad arrivare ad un autentico muro…da 1100 circa saliremo in
Riparto, devo riagguantare gli altri che sono più avanti di me (non perchè io mi sono fermato, ma perchè sono più forti) li raggiungo sul passo vicino alle tre Cime (loro si sono fermati) dove abbiamo anche trovato due muri di neve alti due metri ( vedi foto), e nell’occasione ne approfitto e ne mangio un po’ per bagnarmi la gola. Anche dall’altra parte delle cime lo spettacolo continua con un susseguirsi di meravigliosi panorami, sembra di essere in paradiso. Ora scendiamo giù fino a una malga attraversando un altro fiumiciattolo dove approfitto dell’occasione anche per bere acqua limpida e fresca, poi di nuovo su verso un altro passo da dove si scenderà lungo una discesa ripida, stretta tutta a zigzag, piccoli rettilinei e continui tornanti…accelera frena accelera frena…occhio ad affrontarla bene,può essere insidiosa soprattutto se il fondo è bagnato,e così via fino a raggiungere la strada che va a Misurina.
Qui si attraversano prati e boschi (non si usa la strada) e con altri strappi in salita e discesine si arriva al lago di Misurina e costeggiandolo dal lato del bosco arriviamo sotto la seggiovia.
Qui finisce la prova del percorso: 34/35 km circa D+2700 di dislivello in poco più di 7 ore.
Sono stanco morto e penso:rimangono ancora
Un pensiero mi frulla in mente, mi sa che in dieci ore io non lo terminerò, ora capisco (campionato italiano)…500 iscritti (numero chiuso): perché è un percorso molto duro, e dei 20 compagni che c’erano con me in questa avventura mi rendo conto di essere il meno forte, e mi arriveranno davanti.
Qui non mi rimane altro che cercare di mettercela tutta il giorno della gara e finirla in tempo massimo cercando almeno di piazzarmi 499esimo, 1 dico 1 più lento di me ci sarà….o no!
P.S. alcuni la domenica mattina dopo hanno fatto anche i
Questo mi ha rincuorato un po’, ma sarà una prova molto difficile, un in bocca al lupo a tutti quelli che vi parteciperanno….ne avete bisogno, io per primo.
Cenci Maurizio
Guardate le foto, non vi diranno quanto e dura, non vi diranno quanto e bella ma vi daranno almeno una piccola idea.
Foto che sono di :
Simone Brogioni, Francesco (checo), Riccardo (riczac), Matteo (teomat).
per vedere le foto : fotografi: simone, francesco,riccardo, matteo.
martedì 27 maggio 2008
marcia dei tori 2008
MARCIA DEI TORI 2008
Marcia dei Tori 1 – Meteorologi 0 .
Contro di loro ha vinto la nostra testardaggine di farci
Infatti ore 9,35 si parte, il primo km è abbastanza scorrevole e si viaggia, ma è
A un tratto si esce dal bosco e sorpresa… c’è il soleeeee….( io lo avevo detto)….
Salita dura su di un prato, si aggira una collina ed eccolo lì lo spauracchio dello Spigolino….
400/500 metri di salita al 40/45 % e riesci ad arrivare in cima sotto la croce solo con la linguaccia di fuori… e ansimando come un toro imbufalito.
Durante questa salita mi raggiunge anche Riczac (Riccardo) e proprio in cima mi passa, ma ora c’è la discesa e parto a balla,
Al ristoro Riczac mi ripassa, altra salita, ci sono ancora tre alture da superare sulla cresta del sentiero “
Inizio questa discesa, davanti per parecchie centinaia di metri non c’è nessuno e dietro oltre Annalisa ho altri tre concorrenti, ora metto il turbo e via… a metà discesa (che è di circa2 km) non si vede più nessuno, mentre davanti comincio a intravedere 4 concorrenti, 2 con maglia rossa 2 con maglie nere, uno dovrebbe essere Riczac, hanno ancora molto vantaggio ma su queste pendenze comando io e giù a testa bassa, qualche mezza scivolata ma tutto ok.
Alla fine della discesa ho raggiunto i 2 con la maglia rossa e quelli con maglia nera, sono molto vicini ma non riuscirò a prenderli, perché la discesa è finita e adesso c’è l’ultimo km che praticamente è piano, non è il mio terreno.
Arrivo e ho tolto quasi 6 minuti al mio tempo precedente in questa corsa, non male.
Mi complimento con mio cugino che mi ha rifilato 4 minuti, con Riccardo e con gli altri amici che man mano arrivano, brava ad Annalisa che ha mantenuto il 2° piazzamento tallonata dalla Frensi (Francesca, che parteciperà alla Cro-Magnon, in bocca al lupo), un applauso anche a Simona che ha portato a termine il suo primo piccolo trail ed è arrivata anche correndo. Ristoro da favola con minimo una decina di torte una più buona dell’altra ( immagino, visto che tutti continuano a mangiarle) io no, sono a dieta…..boh, mi sembra mi si sia allungato il naso. Poi naturalmente abbiamo fatto il terzo tempo pranzando presso il rifugio Capanna Tassoni (pranzo su prenotazione):gramigna alla salciccia, spezzatino di manzo in umido con polenta e patate, insalata e per finire panna cotta con mirtilli.
Cosa dire, percorso bello e segnalato bene ,ottimi i ristori, il tempo ci ha regalato il sole, pranzo finale da leccarsi i baffi e tanti tanti amici con cui apprezzare tutto ciò, cosa si può volere di più, grande e bravo CAI CARPI.
CENCI MAURIZIO
buona visione.
http://picasaweb.google.it/2micetto/MarciaDeiTori2008
le classifiche le trovate qui:
http://www.caicarpi.it/cms/?item=marcia-dei-tori-il-giorno-dopo&category=marcia-dei-tori
tante altre foto le trovate su ( modenacorre.it ) ultimi 4 album in fondo in fondo.
http://www.modenacorre.it/Album.aspx
domenica 25 maggio 2008
serremazoni
lunedì 19 maggio 2008
TA PASSATORE TRAIL
Se escludiamo la “Cro-Magnon”, questa è stata la mia corsa,allenamento,uscita per correre più lunga mai fatta.
Parto subito dal pronti via…
Questa volta voglio essere breve, perciò dico che il percorso è stato molto bello, considerando la lunghezza anche molto vario, calanchi stretti da passare con quattro occhi, sottoboschi bellissimi, prati fioriti profumati e anche concimati da tante bovazze, paesaggi panoramici collinari tutto intorno, bellissimi sentieri fangosi dove fare pattinaggio artistico (peccato nessuno ha messo giù il popò…anche detto sederone,o siamo fortunati… o eravamo veramente bravi, dei veri trailer).
Dico
Dico
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Dico
Ero stanco, tutto sudato, appiccicaticcio, mi facevano male i piedi, affamato, puzzolente, sporco e per giunta hanno provato a tirarmi il collo fino all’ultimo metro.
...( TROPPO BELLO)…
GRAZIE RAGAZZI
per foto e video della giornata di gaetano (jack) clccare...
http://picasaweb.google.it/JackandTrail/TAPassatoreMaggio2008domenica 11 maggio 2008
TA capanna tassoni
TA Capanna tassoni 2 giorni a go go…
Sabato 10 maggio ci ritroviamo a Ponti di Fanano per un “due giorni” da correre in compagnia degli amici del forum (spiritotrail.it), al sabato siamo in 9, alla domenica in 6, più un gruppo nutrito di accompagnatori che faranno trekking.
Ore 10,30 si parte,tanto per cambiare,subito in salita, con bei tratti di sotto bosco in continuo saliscendi fino all’arrivo al lago Pratignano, bellissima,suggestiva torbiera (che conosco bene) e che meriterebbe una lunga sosta (vi si trova una rara pianta carnivora,la drosera,alla quale pensavamo di dare in pasto l’Elisa se non smetteva di tirarci il collo con la sua andatura), proseguiamo attraverso prati e sottoboschi, dove cominciamo a vedere sprazzi di neve dove lasciare le nostre impronte a chi verrà dopo di noi. Si esce dal sottobosco e siamo in mezzo a una distesa di splendidi crochi,i piccoli fiori violacei che segnano la fine dell’inverno, puntiamo verso il mitico Monte Spigolino con un tratto di circa 400mt di salita al 40/50 % di pendenza… correrlo…ma siamo pazzi…è impossibile, anche se Elisa dice che lei lo correrebbe…mmmmm….. pronto a pagare una cena se ci riesce.
In cima ci aspettano gli accompagnatori,e Matteo, il ragazzo di Elisa, ci fa delle foto mosse… c’era un vento che non si riusciva a stare fermi, e un paesaggio….beh questo immaginatevelo voi, e Jack si lamenta perchè per fare le foto deve sempre correre avanti e indietro per prenderci, (il più veloce si deve sacrificare).
Si riparte, ultimo tratto abbastanza agevole, dei tratti di su e giù del sentiero del crinale (00) fino al Passo di Croce Arcana e poi giù fino a Capanna Tassoni, dove ceneremo e passeremo la notte in attesa del secondo round. Qui alcuni di noi ( Riczac, Alberto, il Mago) devono abbandonarci perché potevano fare solo il trail del sabato, perciò saluti di rito e proseguono fino a Fanano (altri
Si fa una bella doccia calda,si mangia si scherza si va a nanna (belle le stanze del rifugio e ottima l’accoglienza dei proprietari).
Domenica mattina tutti pronti, siamo rimasti in sei e (dopo una buona colazione) si riparte, naturalmente subito in salita ufff… fino a Croce Arcana e qui a sorpresa abbiamo cambiato l’itinerario, e puntiamo fino a Libro Aperto, la montagna (secondo il mio parere) più bella del nostro Appennino (mia moglie sostiene che è a pari merito con la “triade” Giovo Rondinaio Monte Nuda). Per arrivarci dobbiamo passare 8 scollinamenti , tra cui uno con un tratto di discesa un po’ sdrucciolevole …stiamo attenti. Paesaggisticamente spettacolare, viaggiamo sul sentiero del crinale (00) e perciò tutto intorno abbiamo montagne, montagne, verde, verde, fiori e sprazzi di neve, (a Libro Aperto provo anche a “sciare” con scarpe e bastoncini…. tentativo riuscito male però). Da qui si vedono le Alpi Apuane di fronte, il Cimone e le montagne reggiane a destra, Corno alle Scale e le montagne bolognesi a sinistra, e sotto di noi e dietro le montagne modenesi, cosa volete di più, e poi peccato che in alcuni tratti ci sia un po di foschia.Il cielo però si sta rannuvolando,così
si ritorna indietro fino a Cima Tauffi, qui aggiriamo il tratto pericoloso e prendiamo a sinistra verso il sentiero panoramico che pian piano ci riporterà al punto di partenza del sabato mattina (volgendo lo sguardo,nel ritorno,vediamo Libro Aperto immerso in una grande nuvola scura...appena in tempo). Passiamo vicino a una piccola pozza d’acqua dove scherziamo ancora un po’e via ancora, oggi si corre molto e si cammina poco,il percorso lo consente e poi siamo forti o no? (mmmm….). Le nostre brevi soste servivano più che altro per metterci o toglierci i giubbotti antivento(e per ammirare il paesaggio), passavamo dal vento forte al sole che scaldava e viceversa...
Anche questo tratto è molto bello e a un certo punto si scende e si rientra nel sottobosco,poi giù in picchiata, qui in pochi km dobbiamo scendere di circa 800/1000 mt percio si viaggia bene e il sentiero permette di correre sempre di continuo. Arrivati……urràaaaa…. Battiamo un bel cinque,si sorride si scherza e non siamo nemmeno stanchi, e stavolta non è la bugia di Pinocchio.
Qui ritroviamo i nostri accompagnatori e tutti assieme andiamo al ristorante a fare scorpacciata di gnocco e tigelle e affettati vari.
Saluti finali e tutti contenti ci avviamo verso casa.
Due giorni da invidia, soprattutto il secondo, peccato per chi non c’era, ma noi ce lo siamo goduti anche per voi.
Un complimento naturalmente va a Fausto e Stefano che hanno messo in piedi un bel TA, e grazie anche agli accompagnatori che ci hanno sopportato e aiutato.
I partecipanti al trail..
FAUSTO, STE, JACK, ELISA, DONAMATT, MICETTO, che hanno fatto tutti e due i giorni.
RICZAC, IL MAGO, ALBERTO, che hanno fatto solo il sabato.
Dati non ufficiali:
Sabato km18,500 + 8 per chi è andato fino a Fanano.
Domenica km 22
Tempo tra primo e secondo percorso 8,30 / 9 ore
MAURIZIO
mercoledì 30 aprile 2008
nuove foto deserto
Ci sono per adesso altre 206 foto della 100kmdelsahara messe giu un po a casaccio, appena avro tempo le mettero in fila, per ora buona visione....
http://picasaweb.google.it/2micetto/100kmdelSaharaNuove2008

