domenica 30 dicembre 2012

ecomezza Pienza 2012




BELLISSIMA GARA COME SEMPRE...
quest'anno anche se i paesaggio era lo stesso degli altri anni, sembravano completamente diversi, grazie alla pioggia scesa abbondante nell'ultimo periodo, i campi e le colline erano verdissime e i sottoboschi bellissimi come ad inizio autunno ancora pieni di foglie di mille sfumature.
sempre ottima l'organizzazione e sempre ben segnalato il percorso, grazie a tutti......
stavolta il commento alla gara lo lascio fare a mia moglie................................

ECOMEZZA    FINE  ANNO  CON  15  GRADI  …….
Il 26 dicembre,Santo Stefano,io e mio marito Maurizio,insieme agli amici Gaetano e Annarosa, abbiamo  partecipato per il terzo anno consecutivo alla bellissima ECO MEZZA di Pienza, in Val  d’Orcia, km.21,650 di percorso collinare nella campagna  sotto il paese. Partendo dalla Piazza del Duomo,cuore di questo piccolo,incantevole borgo rinascimentale sorto come “città ideale”,si percorreva un bellissimo tratto panoramico sulla parte esterna del paese,per poi scendere tra i lecci e gli uliveti, costeggiando l’antica  Pieve di  Corsignano, e arrivare nell’aperta campagna, tra le colline a tratti brulle,a tratti verdissime per le recenti piogge,sul cui profilo si stagliava qua e là la sagoma dei cipressi,e macchie d’alberi  in parte spogli in parte, come le querce, ancora ricoperti del bel fogliame autunnale,percorrendo strade sterrate in un continuo alternarsi di salite (mai troppo lunghe e difficili) e discese, trovando anche quasi 2 km .di tratti fangosi in mezzo ai campi … ma questo è più che normale in una eco-mezza maratona ,e può risultare     anche divertente. Su questo scenario gravava un bellissimo cielo nuvoloso e mosso (dal quale per fortuna non è sceso niente,almeno durante la mattinata)che rendeva il paesaggio ancora più incantato. Nella parte finale del percorso un breve tratto asfaltato,comunque bello e panoramico,riportava verso il paese,seguito da un lungo sentiero tra le querce e gli uliveti,per tornare verso la parte iniziale del percorso da ripetere a ritroso, arrivando al traguardo in piazza del Duomo,uno dei più bei punti di partenza e arrivo che una corsa podistica possa vantare …                                       Lorella Battilani

domenica 21 ottobre 2012

MARATONA DI AMSTERDAM








 


Questa maratona l’avevo messa in calendario solo per accompagnare una nostra amica a fare il suo record personale. Cosi io mia moglie Lorella  l’amico Gaetano e la moglie Annarosa  (che dovrà fare il record)  partiamo per questa avventura in terra straniera, nella Venezia Olandese. La città è moto più bella di quanto mi aspettassi, e una città dove ci vivrei volentieri, traffico quasi zero, bici a volontà e tutte le strade canali case hanno un’atmosfera del passato e ti regalano un senso di serenità e pace, hanno solo un difetto… si mangia meglio in Italia, nei ristoranti non sanno cosa sia il cibo buono,  in compenso fanno ottimi panini.
Torniamo alla gara, mia moglie si cimenterà nella mezza, mentre noi altri tre siamo concentrati sul ritmo da fare tenere ad Anna  che vogliamo scenda sotto le 3h.30’e partiamo concentrati. Nella maratona dentro lo stadio olimpico siamo in più di 12mila e perciò la nostra partenza sarà da subito in ritardo di 2’40’’ minuti, prendiamo subito un buon ritmo regolare ( meglio del previsto ) e pian piano recuperiamo i minuti persi al via. Il percorso e bellissimo soprattutto il lungo fiume dove alcuni battelli vanno su e giù con orchestrine che ci sollazzano con un po’ di musica, l’unico intoppo, il forte vento che arriva a raffiche, perciò Gaetano ed io cerchiamo di metterci davanti per tenerla coperta.  A metà  percorso ci rimane da recuperare solo 40’’ secondi, siamo  più che perfetti maaaa…  qui comincia il mio calvario, io sto benissimo fiato ne ho da vendere, ma la mia solita anca comincia a fare i capricci e km dopo km fa sempre più male. Al 28 km  quando abbiamo già recuperato tutto il ritardo e siamo già in bonus, dico loro di continuare da soli io rallento un po’ per vedere se l’anca si rimette in carreggiata, ma al 30 km va completamente ko e mi devo arrendere. Non mi dispiace più di tanto, tanto non dovevo fare il mio tempo, l’importante era cosa avrebbe fatto Anna, ma ero tranquillo perché Gaetano stava tenendo un ritmo perfetto e costante, e con la sua esperienza sapevo che cè l’avrebbe fatta…
Io nel frattempo raggiungo il traguardo velocemente con un’auto dei giudici e mi metto sugli spalti ad aspettare il loro arrivo,  eccolliiiiiii… devono fare ancora il giro di pista ma il cronometro segna 3h.27' ormai il tempo e loro volata finale e… 3h.28’08’’ buonissimo perfetto,   maaaaa.. il real taim  dice 3h.25’40’’ molto ma molto meglio di qualsiasi nostra aspettativa… brava  ANNA.
Ora tocca a mia moglie perché la mezza parte alle ore 13.30 e sono talmente in tanti (15mila circa) che li fanno partire a gruppi ogni 5 minuti vaiii Lorella. Ci mettiamo a vedere e applaudire tutta questa gente e ci accorgiamo che le donne sono tante, anzi tantissime ogni 10 atlete almeno 6 sono donne una cosa che qui da noi è praticamente impossibile. Ormai dovrebbe arrivare lorella, anche se dovremmo aspettare ancora una decina di minuti… e invece no, sbalordendomi eccola che arriva, ma è andata a razzo, e per fortuna che era preoccupata, anche lei come Anna e stata grande.
CIAO   AMSTERDAM… NON  TI DIMENTICHEREMO.

domenica 9 settembre 2012

6 ore di buttrio ( la beneficenza è di casa )





Domenica ho partecipato alle sei ore ... per modo di dire 
infatti visto che da tre settimane avevo un tendine infiammato, non avrei dovuto parteciparvi.
MAAA... lo scopo benefico della gara a favore dei bambini, e il dovere incontrare altri amici tra qui l'organizzatore, giacomino e la denise, ha fatto si che andassi ugualmente e in compagnia di mia moglie, ha partecipato anche lei con la sua camminata veloce, (anche se stavolta non ha dato il massimo, se le presa comoda).
parto con la convinzione di fare circa un’ora prima che il tendine mi facesse abbandonare il campo di battaglia, invece somprendendomi un po’, arrivo fino a terza ora con il tendine che mi ha dato solo un leggero fastidio, e visto che e meglio non sfidare la sorte, decido di fermarmi finche sto ancora bene, tanto primo non ci arrivo 
un applauso agli organizzatori, perché senza tanta pubblicità ha messo in moto una gara bella, ben organizzata e il tutto con uno spirito goliardico di amicizia e dove si respira aria di festa e non aria di rivalità tra i concorrenti.
un applauso a giacomino arrivato 4 assoluto, e un applauso a Denise che si è fatta in 4....
prima a dare consigli, poi a scattare foto di sera, poi durante la notte oltre a scattare foto ha fatto anche una dozzina di km di corsa, per poi tornare al mattino a scattare foto e a fare altri giri del percorso (anche se un po’ in dormi veglia) cosi dopo che mi sono fermato ha dato a me la macchina fotografica per fare altre foto... (spero di essermela cavata... ho cercato di farne anche alcune con lo spirito goliardico assieme all'organizzatore).

Devo dire che buttrio e i suoi dintorni mi piace molto... la gara poi è una vera festa in amicizia tra i partecipanti, perciò... ci rivediamo il prossimo anno.

P.s... se non sto attento, alla fine mi batte perfino mia moglie... l'ho preceduta di soli 3 km

domenica 5 agosto 2012

CAMIGNADA ( 6 RIFUGI )




Dopo tanti anni e vista l'insistenza di amici per tornarla a fare, quest'anno nonostante la caviglia ancora non perfettamente in ordine dopo la cima tauffi, sono tornato a percorrere questo fantastico percorso, sicuramente uno dei più belli d'Europa.
Devo ammettere che tornare a fare questi sentieri sotto queste cime... ti emozioni sempre come la prima volta.
Purtroppo come temevo, poco prima della discesa finale, due storte malefiche hanno di nuovo messo ko la mia caviglia.. e ho dovuto terminarla arrancando... e il tempo finale è stato di quasi 1h.15 in più del previsto, ma lo spettacolo ne valeva la pena.

sabato 21 luglio 2012

TRAIL CIMA TAUFFI 60 KM



DA  RIPETERE   PER  ABBASSARE IL TEMPO...........

Di solito si dice” vado a farmi un ultratrail sulle Alpi”, stavolta invece ho avuto il piacere di farmi il mio primo ultratrail sulle mie montagne ,l’Appennino  tosco-emiliano  nella zona tra modena e bologna, gli Appennini che sono talmente vecchi che possono fare non da mamma ma da nonna alle più famose  cime alpine. Correre  su queste montagne limate nei millenni è come scoprire passo dopo passo pezzi di storia; partendo dal paese di Fanano a 630 mt. si punta verso la cima più alta, il Cimone, 2165 mt. dopo una partenza soft  nel sottobosco per  sentieri  ben tenuti, da dove sbirciando tra i rami si continua a vedere l’ alta cima che ti sorride,  si passa vicino a  vecchi casolari dove fanno dei  formaggi che rilasciano profumi  invitanti, ma non possiamo distrarci  e eccoci al lago della Ninfa, punto in cui si inizia con tre strappi in crescendo di durezza  la salita al Cimone,  dove si ha una visuale a 360 gradi su tutti gli Appennini e le vicine Alpi Apuane, e se il bel tempo ti assiste si possono vedere sia l’Adriatico che il mar Tirreno.  Ora si punta verso una delle zone più belle dell’Appennino,  Libro Aperto,e  ci accompagna un forte vento  rinfrescante che a ogni gola appare e scompare,  le gambe tremano ma si continua per raggiungere il primo punto di controllo passando per discese dove si puo correre  tenendo sempre gli occhi ben aperti,  incontrando  da prima distese di  mirtilli e tanti cespugli di lamponi,e pure rododentri,  per poi attraverso  le faggete  raggiungere  le cascate del Doccione,e vicino la verde conca dei  Taburri a 1230 mt.  Qui  ci si può rifocillare con ogni ben di Dio, e poi gambe in spalla, ci aspettano ancora tante salite… prossimo obiettivo monte Lancino, giro lo sguardo verso l’alto e vedo tante” formichine” che  corrono lassù in cima… ma come fanno ad essere già a 1700 mt.? Comunque lo si raggiunge con una salita quasi continua attraversando boschi dove vedo alcuni bellissimi alberi  secolari , e in una valletta qualche ruscelletto rifrescante( ma non defaticante). Comincio a pensare che gli organizzatori siano un po’ sadici, continuano a mandarci su e giù,così mi devo ributtare di nuovo verso i  1400 mt. della Pilaccia e una volta uscito dal bosco mi ritrovo su un dirupo da dove si vede gran parte del crinale, una vallata a forma di ferro di cavallo dove sulla punta dall’altro lato si vede la famosa Cima  Tauffi…  1800 mt. Uffa! ma il crinale è tutto su e giù, giù e su … ok animo, una volta raggiunta poi si scende, ma  quanto è bello questo tratto di crinale, quasi la fatica non si sente. Ora si che si va, si scende verso Capanna Tassoni a 1300 mt.  Mi siedo, mangio un pezzo di banana e guardo il cartello del rifugio (polenta e fiunghi) e mi ricordo di avere 40 euro nello zaino e ci metto 20 minuti per decidere se entrare  o proseguire ! la stanchezza e la fame sono tante ma…  si riparte, siamo trailer. Tanto per cambiare si sale, subito una strappo di 350 D+ fino a Croce Arcana (secondo punto di controllo) ora l’ultima dura vetta , il monte Spigolino ( 1830 mt.), che si sarebbe potuto aggirare ma due malandrini ci hanno obligati a salircela tutta , ho cercato di corromperli con i 40 euro risparmiati sulla polenta e funghi, ma non c’è stato nulla da fare e allora su. continuando per il sentiero zero- zero da dove si può godere il panorama,soprattutto ora che il sole fa capolino. Si scende fino al lago Scaffaiolo, giro del lago,  nuovo rifornimento di CocaCola e subito via in discesa verso il traguardo… arrivo.. ma come diceva un famoso allenatore “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, infatti dopo poco più di un km eccoti una storta malefica  in velocità, il dolore è forte ma l’esperienza mi dice di non fermarmi  né camminare , il dolore passerà… passerà, in effetti passa ma dovrò farmi tutta la bella discesa al rallentatore per non  rischiare un’altra storta. L’andare al rallentatore mi fa però notare angoli stupendi, altri alberi secolari in un bosco di faggi  veramente bello,un  altro strappetto e poi un tratto di piano (credevo  non esistessero più ) che ci porta al lago  Pratignano, un po’ a corto d’acqua (sta diventando una torbiera) dove vive anche una pianta carnivora (la drosera), Incrocio un gruppo di cavalli che sguazzano nell’acqua, ultimo controllo, ultimo ristoro e giù per gli ultimi 8/9 km, sto avanzando da ormai parecchi km non più con le gambe, ma solo con testa, cuore e  CocaCola. Finalmente si rientra in paese, lo faccio con l’amico di altre battaglie,il professor Marri . E a braccia alzate attraversiamo il maledetto e sognato  traguardo. Ora a mente fredda  posso dire: durissimo trail, ma da ripetere 10-100 volte incantevole, per un buon atleta è praticamente tutto corribile, per  noi tapascioni al 60% ma così ci si gusta meglio la natura intorno, un applauso per gli organizzatori, mai visto un percorso così ben segnalato,  non più di 20/30 mt. tra una bandierina el’altra , 120 volontari sul percorso, ristori da pascià, anche noi ultimi  trovavamo davanti torte fatte in casa,  frutta,  marmellate, e  tanta cocacola birra e vino, se nò che soccorso alpino era… Un consiglio per chi non ha mai cavalcato gli Appennini: sarà una autentica sorpresa incantevole, perciò nel 2013 non si può mancare, e in più ho saputo dagli  OTTIMI ORGANIZZATORI  SADICI, che il prossimo anno la 60 km sarà affiancata da una 30 km per chi vuole scoprire il nostro Appennino, ma senza farsi tutta la fantastica  spettacolare  ultratrail cima Tauffi-Fanano.
CENCI  MAURIZIO