martedì 23 dicembre 2008

TA 5 TERRE NATALIZIO 2008









per vedere altre foto cliccare qui sotto....
http://picasaweb.google.it/2micetto/TADinataleAlle5Terre#

TA NATALIZIO
( 5 TERRE TANTI MATTI )

C’E’ CHI VAGA ALLA RICERCA DELLA TERRA PERDUTA….
GLI ANGELI PARTONO DAL CELO…. PER VENIRE SULLA TERRA….
I MARINAI PARTONO DA UNA TERRA PER ARRIVARE AD UN'ALTRA TERRA….
MA NOI SIAMO SPIRITITRAIL…. ED ERAVAMO PARTITI PER TOCCARNE 5 DI TERRE….

Tutto inizia quando Andrea (chiocciola) dopo il TA primaverile ha deciso di farne anche uno invernale, la zona e cosi bella che vengono da tutto il mondo per vederla, fanno le loro passeggiate lungomare, qualche sentierino panoramico e credono di aver visto tutto quello che c’era da vedere…
Ora vi racconto io cosa abbiamo visto e fatto…e come scoprire le meravigli delle 5 terre.
Dopo esserci ritrovati tutti in uno ostello (dove poi passeremo la notte ) foto di rito e… si parte da una piazzetta vicino al mare in centro a Levanto, pochi metri e siamo subito in salita, (tanto per cambiare) ci portiamo subito in alto e seguiamo un sentiero che costeggia tutto il mare e le scogliere dove incrociamo BELINDA che ci aspettava per immortalarci con splendide foto. Pian piano scompare Levanto e comincia a intravedersi una grande gola con vista fantastica di tutte le 5 terre come dipinte in un quadro con colori ad olio, circondato da un mare e un cielo di un verdeazzurro che non riesci a distinguere dove finisce uno e comincia l’altro.
Uno sguardo lungo e via attraverso boschetti per sentieri ricoperti di foglie umidicce che mettono alla prova la nostra esperienza, e con tanti ostacoli da saltare…(la prossima volta mi porto un paio di scarpe a molla)…!!@!?#!
Si sale ancora fino in cima a una collinetta, si notano tanti colori che in questo periodo non dovrebbero esserci ma i nostri occhi li vedono ugualmente, in un lato si intravede la gola con Levanto e la montagna con la croce scalata nel TA di primavera e dall’altro di nuovo le 5 terre.. una ha la forma che ricorda un anello di pietre preziose avvolta attorno un tratto di scogliera, come una fede avvolge il dito della sposa. Si riparte e si corre rilassati e tranquilli, infatti tutti abbiamo fiato per fare battute, scherzetti, e parlarsi per conoscersi un po’, non vi sembrerà vero ma più della metà di noi non aveva mai visto molti dell’altra metà… e nonostante ciò sembravamo tutti vecchi amici d’infanzia che si ritrovano dopo tanto tempo.
Continuiamo col nostro giro, ora finalmente si scende e alcuni di noi allungano un po’ ma la pacchia finisce presto subito un altra salita lungo uno splendido sentiero a lastroni di pietra che ci porta fino a uno splendido !…( non saprei come chiamarlo), convento, castello, santuario, casa gigante… so solo che era un bellissimo posto con una visuale da sballo. Qui ci fermiamo, beviamo da delle simpatiche fontanelle e all’improvviso sbucano dei salamini…delle cioccolate…dei biscotti e una strana bottiglia con una scritta sopra che indica il numero 80…!!! Booooo…
Un ultima sbirciatina al paesaggio e via di nuovo lungo sentieri che dall’alto costeggiano il mare, ora comincia il bello. Passiamo sotto, affianco, a stupendi prati pieni di ulivi, vigneti, piante con strani frutti rossi dolcissimi (una fermatina per assaggiare), pareti di rovi,…. A proposito di rovi ora stiamo entrando nel tratto che ho ribattezzato il sentiero ( sadomaso….)
E’ un tratto lungo e molto stretto dove a fatica ci stanno entrambi i piedi, e su entrambi i lati i cespugli erano pieni di spine fino alla altezza delle ginocchia… ( qualcuno dirà: a noi arrivava alle caviglie…hahaha) e tutti ci siamo fatti un bellissimo massaggio a base di agopuntura (genovese).
Finito questo tratto ci ritroviamo esattamente sopra a una delle 5 terre che vista dall’alto con tutte quelle casette che sembrano piccole e di tanti colori come in un presepe senza neve. Ora entriamo nel tratto (corso di sopravivenza) si corre, si salta ci si china… perchè il percorso sotto il bosco e’ tempestato da ruscelletti, rami bassi (qui ero avvantaggiato) da decine di tronchi sdraiati lungo il sentiero che ci ha fatto pensare che li avesse messi li Andrea apposta per stuzzicare i nostri riflessi….!£@#§!!:…ardo.
Passiamo un altro splendido scorcio e poi si va giù in picchiata, e qui mi lascio prendere un po la mano e mi porto davanti e giù a testa bassa lungo una discesa stretta, sgangherata, in mezzo a un folto canneto e nel rimanere concentrato per poter andare giù velocemente, non sento che mi gridavano che non era la strada giusta. Una volta arrivato giù ci metto un po’ per capire che non arriveranno mai, allora cerco di orientarmi e parto in direzione di della 3 delle 5 terre però sono troppo in basso e se non voglio arrivarci a nuoto devo risalire….allora prendo il primo sentiero che trovo che va in salita e via… ma non deve essere molto battuto perchè spesso scompare e riappare, all’ improvviso…. Un cartello con scritto ( sentiero MITICO…!!) e 100 metri più avanti trovo una salita praticamente verticale… per fortuna che qualcuno ci aveva attaccato una fune con tanti nodi per poterti tirare su altrimentiiiii…. Finito questo tratto mi ritrovo ormai al buio su di un sentiero stile antica Roma e capisco che sicuramente era il sentiero che avevano preso gli altri e pian piano (perchè non vedo dove metto i piedi). Raggiungo Corniglia e li riprendo. E’ tardi e tutti assieme decidiamo che e’ meglio tornare, dobbiamo lavarci, sbarbarci, (non tutti) ci sono molte del gentil sesso e tutte molto belle, loro di sicuro non ne hanno bisogno…e vestirci per benino perché alle ore 9 ci aspetta il terzo tempo e tra trailer e accompagnatori saremo più di 50.
Il terzo tempo e’ all’insegna dell’allegria…e grazie a tutti le ore passano veloci. Qui risbuca di nuovo quella strana bottiglia con scritto 80… ma non sembra cosi forte…almeno dopo aver visto girare tra i tavoli una strana pentola di legno con una decina di beccucci da dove fuoriusciva uno strano vapore…e tutti ad assaggiare, tranne due astemi e un terzo… di cui non faro’ il nome TICCI… che sbucava da tutti i buchi pur di fare bis/tris/quatris/ cinquis…lui si’ che ha capito lo spirito giusto….!!!! Un sorso per ogni terra per non fare torto a nessuno.
Ora e’ proprio finita, si va a nanna e al mattino saluti auguri di natale…e alla prossima.

Resoconto …fantastico trail, diverso dai soliti, questo era un vero e proprio percorso di guerra, in più anche se eravamo in tanti ho scoperto una cosa molto bella….confronto a gli altri TA, quando lungo il percorso si correva quelli più forti non andavano mai troppo forte e i più lenti non erano mai troppo lenti… si vede che lo spettacolo dei luoghi coinvolgeva un po’ tutti, e quando il primo si fermava l’ultimo non era mai più lontano di 1- 2 minuti…. L’ho voluto sottolineare perchè mi e’ sembrato un gruppo con molto spirito TA.

P.S. grazie Andrea e Marina….siete stati super….ci vediamo alla terza.

MAURIZIO CENCI - (MICETTO)

Vi hanno partecipato:

1 Ticci
2 Antonio (moglie + figlio)
3 Fluido x4
4 Sacco 75
5 Robychao
6 Lamberto + Giovanna
7 Gattone
8 Silver
9 Maudellevette
10 Jack x 2
11 Leocaster x 3
12 Simone
13 Cris
14 Massimo Massignan
15 Valentina Rolando
16 Stefania
17 Daniela(con Mirco) x 2
18 Checco Galanzino
19 Mik Parodi
20 Franz Rossi
21 Pietro Trab
22 Davide Gasparinetti
23 Distinto con Edo, x 2
24 Mitico Jane
25 Dozio Giuseppe (Amico Fluido) x 4
26 Marco Negro
27 Leonardo Magazzini
28 Aldo Cacciati
29 Mauro Ghirlanda
30 Paolo Pagliotto x 2
31 Marco Montori
32 Valeria: corrente
33 Ferrari Claudio

SE HO DIMENTICATO QUALCUNO MI SCUSO
MA ERAVAMO COSI TANTI......

martedì 18 novembre 2008

il sorpaso

GUARDATE SE RICONOSCETE IL PUFFO VERDE IN SORPASSO AL 10 SECONDO DEL FILMATO, GUARDATE BENE LO SCORRERE DELLE SUE GAMBE.....
VERSO IL SECONDO MINUTO.... IL FOLLETTO VERDE RAGGIUNGE E SUPERA IL PRIMO.... BUONA VISIONE.
DOMANDA CHI SARA MAIIIIIII..............


u

lunedì 18 agosto 2008

camignada in notturna




nella notte tra il 16/17 agosto 2008 ho partecipato al TA (trail autogestito) sul percorso della camignada in notturna, il tutto sooto la splendida regia di SIMONE BROGIONI.

Se mi chiedessero, cosera il FULL MOON CAMIGNADA TRAIL” ………………

Cose potrei rispondere !

Partendo dal lago di Misurina: alle 22,10 alla sera del 16-8-2008 E' stata una corsa dove abbandoni le luci della città, ci siamo lasciati guidare dai raggi del sole riflessi dalla luna piena, dove la terra ha provato a nasconderla per rendercela più romantica con una eclissi velata da nuvole ballerine. Una corsa dove hai lasciato il rumore della città, per il silenzio…assordante… del nulla. E una corsa dove l’oscurità della notte, ti ha reso possibile vedere le sagome imponenti delle vette avvolte in lenzuoli bianchi come a coprirle per non far prendere loro freddo. Dove passo dopo passo scorgi in lontananza le luci di paesini addormentati mentre da lassù tu ti accontenti di una misera luce appesa alla fronte per vegliare su di loro. E una corsa dove immerso nello spettacolo che la natura ci ha messo a disposizione, ho potuto annusare i profumi intensi rilasciati dalla notte, accarezzato massi che sono li da secoli con la paura di svegliarli, guardare da lassù valli dove le nuvole basse sotto di te sembrano vasche piene di soffice panna… E mentre scendi in esse ti accarezzano e ti avvolgono fino a farti scomparire in un nuovo mondo…fantasilandia…. Qui accompagnato dagli scricchiolii dei rametti sotto i tuoi passi, dal rotolare dei sassi che scivolano al tuo passaggio, dal sussurrare dei ruscelli che scorrono ma non vedi, dai campanacci delle mucche che stavano riposando immersi in questo mondo nascosto dalla notte, come folletti un po’ troppo cresciuti, che sicuramente si saranno chiesti (ma questi chi sono)…ti avvii verso l’ultimo tratto in un sentiero che costeggia un fiume sempre vivo e fresco che scorre affianco a te (anche se più veloce) perchè tu ormai stanco dopo 7 ore di corsa, camminate, pause, nella notte attraverso scenari incantevoli (le tre cime di Lavaredo, val di cengia, val girarba, i sei rifugi…ecc) arrivi al punto d’arrivo (il lago di Auronzo ) con un passo non proprio spedito, qui ti giri guardi dietro te e pensi….. (che spettacolo peccato sia finito), è bastato quello sguardo… perché la fatica svanisse, miracolo della natura. Ecco cosa risponderei, e guardandolo negli occhi gli direi… la prossima volta vieni anche tu e mi ringrazierai di averti fatto conoscere una esperienza …. Indimenticabile per i tuoi ricordi futuri.

alcune delle tante foto le trovate qui, foto di Lamonato Carlo

http://picasaweb.google.com/carlolamonato/TACAMIGNADAFULLMOON

mercoledì 16 luglio 2008

ventasso 2008

VA BENE ANCHE COSI..

Stavolta sarò breve…

Domenica 13 ho partecipato alla Ecomaratona Del Ventasso a Busana (RE)
Partito da Modena assieme ad altri tre compagni d’avventura ( Danilo, Riccardo, Luca)
E là dopo l’iscrizione comincio a incontrare tutti gli amici sia vecchi che nuovi. Per me doveva essere un allenamento per gare future e stavolta, visto che il dislivello non è eccessivo, provo a partire senza bastoncini così vedo come rispondono la mia schiena e la mia coscia malandata. Partiamo… la prima metà del percorso sarà soprattutto in salita e stranamente non vado poi così male; quando sono in cima e cominciano le discese ( il mio terreno preferito)
un forte dolore mi prende alla mia cosciaccia, provo a continuare a correre, mi accorgo che potrei aggravare di molto la situazione perciò prendo una decisione ( visto che di ritirarsi non se ne parla ) e scelgo di camminare fino al traguardo, 15/16 km lenti lenti, mi posso consolare solo col fatto che camminando mi sono goduto il paesaggio e la vista di meravigliosi alberi giganteschi che si incontravano.
Finita….ugualmente…al traguardo molti amici mi aspettavano e mi applaudono, grazie.
Lo so,è andata male ma come si dice….non tutte le ciambelle escono col buco, ma io mi sono divertito ugualmente, e poi perchè una corsa sia bella chi l’ha detto che si debba fare per forza un buon tempo….

MAURIZIO CENCI

mercoledì 25 giugno 2008

lavaredo 2008 gara







ULTRATRAIL LAVAREDO 22-06-2008

CORSA IN TOTALE AUTOSUFFICIENZA, 53 KM, 3.300 D+
PROVA UNICA DI CAMPIONATO ITALIANO ULTRA TRAIL IUTA

Una grande esperienza

Non voglio dilungarmi sulla giornata di sabato, giornata dove dopo aver raggiunto Villa Gregoriana (sulle Dolomiti), insieme ad Elisa una amica a cui ho dato volentieri uno strappo per raggiungere il luogo di partenza della gara.
Giornata dedicata al ritiro pettorali e alle strette di mano a vecchi amici e a tanti altri che incontravo per la prima volta, devo dire tutti simpaticissimi e sorridenti. Passiamo invece direttamente al giorno della gara:
ore 7.59 sono teso, il mio obiettivo è come ho sempre detto arrivare entro il tempo massimo di 10 ore, cosa a mio dire non facile visto il tipo di corsa, 53 km dislivello +D 3300 (tra cui 2500) concentrati nei primi 24 km, e se togliamo 8,5 km di discesa 2,5 piani, rimangono 2600 metri di dislivello in 13 km, praticamente una media di 19,5% a km.! accipicchia. Dopo una parte centrale abbastanza normale di su e giù dal 35km in poi è stato un nuovo supplizio, altri 500 metri di dislivello che salivano costantemente senza darti un metro di respiro prima della discesa finale.
Ma partiamo dall’ inizio….meno tre meno due meno uno ore 8 via…. Ma dove vanno ‘sti pazzi, siamo solo all’ inizio e questi tirano già… primo chilometro abbastanza piatto, servirà per allungare un po’ questa marea di 500 pazzi che non sanno a cosa vanno incontro, cominciamo a salire e più vai avanti più il terreno davanti a te si alza sempre di più, passiamo il primo ruscello e qui i soliti che hanno paura di bagnarsi le scarpette intralciano un po’ il passaggio. Pian piano raggiungiamo una malga, e fino qui eravamo in sottobosco perciò ancora non capivamo in che guaio ci stavamo per cacciare, con il sole che avrebbe picchiato sopra la testa più avanti. Da qui un km che ti fa rifiatare un attimo, poi di nuovo su verso rifugio CARPI …salita dura fatta in gran parte in compagnia di Riccardo, ma lungo questo tratto ciò che mi ha distratto di più sono stati dei fantastici massi giganteschi sparsi sul terreno su cui erano cresciuti alberi stupendi…( che meraviglia ), arriviamo al rifugio, ci guardiamo indietro …che spettacolo un paesaggio…spettacolare.

Finalmente si scende, qui provo a lanciarmi come so fare io ( la discesa è la mia specialità ) ma non riuscirò a correre veloce come avrei voluto a causa di uno stiramento alla coscia DX che mi trascino dietro da mesi e mi impedisce di allungare la gamba come vorrei, comunque scendo bene per tutti 8 i km superando di continuo…..

Finita la discesa si ricomincia a salire (siamo al 16 km) mi metto a camminare mangiando la prima barretta e zuccheri per non arrivare al punto di finire le energie.

Ricominciano i ruscelli bevo acqua fresca e riparto, ecco arriva anche Giovanni che avevo passato in discesa, riempie la borraccia e via mi passa e ….chi lo rivede più.

Ora c’è il bivio per Val di Cengia da qui in poi la salita si farà sempre più dura e ad ogni ruscello ci salto dentro bevo bagno il cappellino e mentre gli altri cercano di non bagnarsi i piedi io invece li immergo sempre per rinfrescarli.

La salita si fa sempre più dura ora si sale in un continuo zig zag sempre più pendente, siamo sotto sole e c’è caldo l’afa….uffa non ne posso più … mi passa anche Elisa e gli dico: ecco quella che non va, che non la finisce, gli faccio un incitamento e da quel momento anche lei non la rivedrò più.

Molti dei miei amici e compagni uno alla volta mi passano ma non importa, il mio obiettivo è finirla in tempo massimo e ci devo riuscire….una cascatina si beve ancora acqua fresca ma la strada non molla, anzi …eccoci finalmente in val di Cengia…. scusatemi ma qui un minuto devo fermarmi…..non perchè sono morto (anche se lo sono), non per mangiare qualcosa (anche se lo faccio)… ma per ammirare la meraviglia che mi è apparsa davanti ….VAL DI CENGIA….

Da qualunque parte ti giri è… un quadro …. una poesia di colori… una atmosfera da favola…. ti sembra di essere in un luogo da cartoni animati… non ti sembra vera eppure c’è… è la zona più bella che ho mai visto nella mia vita e sarà difficile batterla, Ripartiamo, il tempo sull’ orologio scorre inesorabile e io non posso sprecarne troppo.

Un altro paio di km e sono sotto le Tre Cime che tutto il mondo ci invidia…passo attraverso due muri di neve ne mangio un po’ e via… finalmente il punto più alto l’ho raggiunto e non mi fermo un secondo, parto subito in discesa verso un altra malga… dove c’è un altro ruscello di acqua fresca limpida… faccio un’ altra degustazione e via.

Su verso l’altra forcella e adesso si scenderà fino al lago di Misurina, prima su un sentiero stretto e sdrucciolevole poi su un percorso più corribile. Ahimè qui scopro che il mio problema alla coscia è molto più grave del previsto e nelle discese non riesco ad allungare la gamba per fare i passi lunghi, perciò da qui alla fine potrò correre solo con passi corti ma così facendo velocità non se ne fa molta e perderò molto tempo.

Finalmente siamo al lago, km 34, da qui in poi mi avevano detto che sarebbe stato più semplice….

Non mi fermo sono in ritardo e non voglio perdere il mio ritmo lento ma regolare, arrivo a malga Misurina dove hanno detto che fanno una ottima polenta e salciccia…!!! La tentazione è forte ma poi opto per continuare… ultima fontana una grande bevuta e si risale, una salita continua che non molla un metro ( acccipicchia a chi ha detto che da Misurina in poi era semplice)… caldo, fatica, sudore, fame, sete… si fanno sentire tutti assieme ma non mollo, se vogliono che mi fermi mi devono abbattere a cannonate, ancora su …ecco la cima, grazie a DIO. Ora un saliscendi leggero su di un sentiero ghiaioso stretto dove corri a stento ti porta ad una ultima salitella….urrrra… le salite sono finite ora si scende !

Si scende !! si ma da dove ! ci sono solo strapiombi, si scende da un ghiaione praticamente verticale, quelli davanti a me scendono quasi seduti, o tenendosi due a due piedi di traverso pian piano.

Penso: io devo scendere , mi butto, faccio tutto il ghiaione correndo saltando giù dritto , puntando solo i talloni, schiena indietro.….

Pero ora mi ritrovo con le scarpe piene di sassi, le tolgo le svuoto e riparto e vedo che quelli che scendevano di sedere o passetto dopo passetto sono ancora a metà, vuol dire che la mia tattica ha fruttato nonostante i sassi nelle scarpe.

Da questo punto in poi ,gli ultimi 13 km sono solo di discesa, prima un po’ sconnessa poi diventa corribile e si torna nel sottobosco, almeno cosi il sole non ti picchia in testa e il caldo si sente meno, ma sarà perchè sono stanco il caldo non sembra scendere, la coscia continua a non lasciarmi correre come vorrei ma da qui fino al traguardo correrò sempre, non mi fermerò nemmeno un metro, non vorrei che il fermarsi mi bloccasse la gamba, e allora forza Maurizio fai vedere chi sei.

Ad alcuni questo tratto non è piaciuto, a me invece è servito a ripensare ai tratti passati nelle prime 8 ore e nei miei pensieri tornavo alla prima salita alle val di Cengia alle Tre Cime al lago di Misurina ai freschi ruscelli dove inzuppavo i piedi per sentire un po’ di frescura alla malga con polenta e salciccia alla discesa che c’era e non c’era….e i km sono scorsi via in un lampo, però anche l’orologio correva, sotto passo il prato finale ultimo km e qui come il solito non riesco a trattenere le lacrime (è più forte di me) sto per arrivare ormai il traguardo e lì e nessuno me lo può più togliere lo vedo si è lo striscione alzo le braccia eccccomiiii…e finitaaaaaaa ore 9’15”54 ben sotto le 10 ore e nonostante la mia coscia acciaccata. Medaglia, un abbraccio, il saluto di chi c’era arriva l’amico Luciano si complimenta , gli chiedo di portarmi subito all’ ambulanza ,ho un bisogno immediato di ghiaccio per la mia coscia che nonostante tutto ha tenuto botta , intanto vedo amici che parlano ridono e nonostante siano distrutti si vede la soddisfazione sui loro volti, vengo anche a sapere che già al 24 km su Lavaredo c’erano più di 100 ritirati… peccato, mi metto nei loro panni e sento il loro dispiacere nell’aria, ma era veramente dura.

Ora basta, ho già detto troppo e poi non riesco più a vedere lo schermo del computer mente scrivo, il ripensare al percorso ai colori ai profumi agli angoli meravigliosi ,alla fatica alla gioia di avere tagliato il traguardo mi sta facendo lacrimare gli occhi e appannare la vista.

Grazie a tutti gli amici nuovi e vecchi e a tutti quelli che lungo il percorso mi hanno incitato, gridando il mio nome di battaglia che avevo scritto dietro al mio zaino (MICETTO), i vostri vaaaaiiii micetto sono serviti come se mi aveste passato una bibita fresca ….

P.S. grazie SIMONE per questa bellissima gara, dura più del previsto, ma piena di emozioni forti che mi sono gustato come dice Gabriele…. Piano piano, lentamente lentamente fino alla fine.

P.S. ottima organizzazione :

almeno io ho trovato zero code per il pettorale, zero code per la doccia calda finale, zero code per la buonissima cena serale che non mi aspettavo compresa nell’iscrizione, con primo, secondo, tanta frutta e della fresca cocomera buona. sul percorso pochi segnali ma tutti sistemati nella posizione più opportuna.

P.S. spero di non avere fatto torti a chi non ho nominato ma dire il nome di tutti gli amici nuovi e vecchi sarebbe stato impossibile.

Una sola nota negativa: la maleducazione di alcuni concorrenti, che incuranti del luogo dove eravamo hanno gettato lungo il percorso le loro cartacce, le loro bottigliette, e altro, gli sarebbe costata tanta fatica mettersele in tasca e riportarle giu ? io al traguardo avevo il taschino dei pantaloncini e una tasca dello zaino pieni di cartacce…

E non erano solo le mie.

Partiti circa 500 - arrivati 337 in ore 12’17”00 - ritirati circa 163 - praticamente un massacro.

Cenci Maurizio - ore 9’15”54 - assoluto n° 195 - piazzamento campionato ITALIANI n° 173

CENCI MAURIZIO

per vedere alcune foto cliccate QUI

giovedì 12 giugno 2008

prova percorso lavaredo



Ultratrail lavaredo 2008

Sabato 7…ore 9,30… si parte non per una gara, non per un allenamento qualunque, ma per provare il percorso della gara Ultratrail Lavaredo,
che il 22-6-2008 sarà campionato italiano, 53 km e 10 ore di tempo massimo per terminarlo.
Insieme ad altri 20 compagni di avventura siamo partiti da villa Gregoriana altezza1200, tra Auronzo e Misurina , strano …subito si sale, si sale , dopo 1km quasi piano 5km di salita dura +1000 di dislivello,e si arriva al rifugio Carpi a quota 2.200, attraverso boschi molto belli e massi giganteschi sulla cui sommità, incredibile, sono nati degli alberi. Qui comincia a scendere dal cielo un misto acqua/ghiaccio, allora ripartiamo subito, e con mia sorpresa ci facciamo 6/7 km di discesa continua su una strada forestale sterrata e corribile fino ad arrivare in fondo a una vallata a 1100 metri. Qui si torna a salire, attraversiamo dei ruscelli, alcuni saltando da masso a masso per evitare l’acqua, altri in cui devi per forza immergere i tuoi piedoni…brrrr…che fresca.
Per un po’ si continua con dei Sali e Sali intervallati da piccoli Scendi, fino ad arrivare ad un autentico muro…da 1100 circa saliremo in 5 km fino a 2500 aiutooooo… guardo intorno a me e vedo splendidi scorci e valli, ma di fronte ho questa salita spaventosa, si sale sempre di più, già a metà io sono stremato ma non posso cedere,altri torrenti da guadare e di nuovo piedi in acqua, la salita si fa ancora più dura e ora si sale zigzagando il più possibile per rendere meno duro il dislivello che non si addolcisce nemmeno di un metro, il cielo sembra avere pietà di noi e comincia a splendere il sole. Ormai sono nei pressi della cima quando davanti a me ecco apparire Val di Cengia… che spettacolo… questa volta rimango a bocca aperta non per la fatica ma per l’incanto del posto, non puoi fare altro che fermarti e guardare guardare e riguardare, tutto intorno vette che si slanciano verso il celo, sei su di un prato stupendo ammantato di fiorellini bianchi, viola, gialli (tra i tanti perfino la pinguicola ,piccola pianta insettivora). Sotto di te il vuoto da dove sei salito e di fronte le splendide tre Cime di Lavaredo, che viste da dietro sono ancora più belle.
Riparto, devo riagguantare gli altri che sono più avanti di me (non perchè io mi sono fermato, ma perchè sono più forti) li raggiungo sul passo vicino alle tre Cime (loro si sono fermati) dove abbiamo anche trovato due muri di neve alti due metri ( vedi foto), e nell’occasione ne approfitto e ne mangio un po’ per bagnarmi la gola. Anche dall’altra parte delle cime lo spettacolo continua con un susseguirsi di meravigliosi panorami, sembra di essere in paradiso. Ora scendiamo giù fino a una malga attraversando un altro fiumiciattolo dove approfitto dell’occasione anche per bere acqua limpida e fresca, poi di nuovo su verso un altro passo da dove si scenderà lungo una discesa ripida, stretta tutta a zigzag, piccoli rettilinei e continui tornanti…accelera frena accelera frena…occhio ad affrontarla bene,può essere insidiosa soprattutto se il fondo è bagnato,e così via fino a raggiungere la strada che va a Misurina.
Qui si attraversano prati e boschi (non si usa la strada) e con altri strappi in salita e discesine si arriva al lago di Misurina e costeggiandolo dal lato del bosco arriviamo sotto la seggiovia.
Qui finisce la prova del percorso: 34/35 km circa D+2700 di dislivello in poco più di 7 ore.
Sono stanco morto e penso:rimangono ancora 18 km per terminare il percorso della gara ultratrail,e meno di 3 ore per farli…!!!!!
Un pensiero mi frulla in mente, mi sa che in dieci ore io non lo terminerò, ora capisco (campionato italiano)…500 iscritti (numero chiuso): perché è un percorso molto duro, e dei 20 compagni che c’erano con me in questa avventura mi rendo conto di essere il meno forte, e mi arriveranno davanti.
Qui non mi rimane altro che cercare di mettercela tutta il giorno della gara e finirla in tempo massimo cercando almeno di piazzarmi 499esimo, 1 dico 1 più lento di me ci sarà….o no!

P.S. alcuni la domenica mattina dopo hanno fatto anche i 18 km che rimanevano del percorso gara, e hanno detto che sono meno duri: subito una nuova salita , poi tanti sali e scendi poi una buona discesa finale che non guasta.
Questo mi ha rincuorato un po’, ma sarà una prova molto difficile, un in bocca al lupo a tutti quelli che vi parteciperanno….ne avete bisogno, io per primo.

Cenci Maurizio

Guardate le foto, non vi diranno quanto e dura, non vi diranno quanto e bella ma vi daranno almeno una piccola idea.

Foto che sono di :

Simone Brogioni, Francesco (checo), Riccardo (riczac), Matteo (teomat).

p.s. si salvi chi puoooooooooooo………

per vedere le foto : fotografi: simone, francesco,riccardo, matteo.

http://picasaweb.google.it/2micetto/UltratrailLavaredo2008

martedì 27 maggio 2008

marcia dei tori 2008

MARCIA DEI TORI 2008

Marcia dei Tori 1 – Meteorologi 0 .

Contro di loro ha vinto la nostra testardaggine di farci la Marcia dei Tori, infatti fino a mezz’ora prima della partenza, il tempo non prometteva nulla di buono e a tratti pioveva. Simona, una mia amica di vecchia data (alla sua prima esperienza di piccolo trail ) non voleva partire, per fortuna anche con l’aiuto di Donamat (Donatella) siamo riusciti a convincerla a partire, garantendole che durante la in gara ci sarebbe stato il sole, ……ora potete chiamarmi veggente.
Infatti ore 9,35 si parte, il primo km è abbastanza scorrevole e si viaggia, ma è la Marcia dei Tori infatti ecco i continui cambiamenti di pendenze, su giù su giù molti su pochi giù, immersi in un fitto bosco che lascia a malapena scorgere il cielo per vedere che tempo fa e con sentieri stranamente asciutti.
A un tratto si esce dal bosco e sorpresa… c’è il soleeeee….( io lo avevo detto)….
Salita dura su di un prato, si aggira una collina ed eccolo lì lo spauracchio dello Spigolino….
400/500 metri di salita al 40/45 % e riesci ad arrivare in cima sotto la croce solo con la linguaccia di fuori… e ansimando come un toro imbufalito.
Durante questa salita mi raggiunge anche Riczac (Riccardo) e proprio in cima mi passa, ma ora c’è la discesa e parto a balla, 400 metri a canna dove passo molti concorrenti ( tra cui l’amico Claudio che in salita mi era davanti), qui mi accorgo che qualcosa non va , la fascia elastica che ho alla coscia quando accelero e allungo la gamba scende fino al ginocchio, perciò ogni allungo devo rallentare e quasi fermarmi per ritirarla su e questo accadrà in tutte le discese uffa…
Al ristoro Riczac mi ripassa, altra salita, ci sono ancora tre alture da superare sulla cresta del sentiero “00” dove c’è una vista bellissima ovunque ti giri: verdi montagne, in lontananza le alpi Apuane e davanti a noi la stupenda,inconfondibile sagoma di Libro Aperto. Mi aggrego alla seconda donna Annalisa e faccio queste ultime salite con lei fino al raggiungimento dell’ultima salita tosta da dove poi parte una discesa spericolata con forti pendenze e continui cambiamenti di rotta stretti su terreni scivolosi… chi ha coraggio avantiii…
Inizio questa discesa, davanti per parecchie centinaia di metri non c’è nessuno e dietro oltre Annalisa ho altri tre concorrenti, ora metto il turbo e via… a metà discesa (che è di circa2 km) non si vede più nessuno, mentre davanti comincio a intravedere 4 concorrenti, 2 con maglia rossa 2 con maglie nere, uno dovrebbe essere Riczac, hanno ancora molto vantaggio ma su queste pendenze comando io e giù a testa bassa, qualche mezza scivolata ma tutto ok.
Alla fine della discesa ho raggiunto i 2 con la maglia rossa e quelli con maglia nera, sono molto vicini ma non riuscirò a prenderli, perché la discesa è finita e adesso c’è l’ultimo km che praticamente è piano, non è il mio terreno.
Arrivo e ho tolto quasi 6 minuti al mio tempo precedente in questa corsa, non male.
Mi complimento con mio cugino che mi ha rifilato 4 minuti, con Riccardo e con gli altri amici che man mano arrivano, brava ad Annalisa che ha mantenuto il 2° piazzamento tallonata dalla Frensi (Francesca, che parteciperà alla Cro-Magnon, in bocca al lupo), un applauso anche a Simona che ha portato a termine il suo primo piccolo trail ed è arrivata anche correndo. Ristoro da favola con minimo una decina di torte una più buona dell’altra ( immagino, visto che tutti continuano a mangiarle) io no, sono a dieta…..boh, mi sembra mi si sia allungato il naso. Poi naturalmente abbiamo fatto il terzo tempo pranzando presso il rifugio Capanna Tassoni (pranzo su prenotazione):gramigna alla salciccia, spezzatino di manzo in umido con polenta e patate, insalata e per finire panna cotta con mirtilli.
Cosa dire, percorso bello e segnalato bene ,ottimi i ristori, il tempo ci ha regalato il sole, pranzo finale da leccarsi i baffi e tanti tanti amici con cui apprezzare tutto ciò, cosa si può volere di più, grande e bravo CAI CARPI.

CENCI MAURIZIO

le foto sono di: Gianluca Spina, Italo Spina, Maurizio la barbera, Teida Seghedoni.
buona visione.
http://picasaweb.google.it/2micetto/MarciaDeiTori2008

le classifiche le trovate qui:
http://www.caicarpi.it/cms/?item=marcia-dei-tori-il-giorno-dopo&category=marcia-dei-tori

tante altre foto le trovate su ( modenacorre.it ) ultimi 4 album in fondo in fondo.
http://www.modenacorre.it/Album.aspx

domenica 25 maggio 2008

serremazoni

sabato 17 o partecipato alla prima gara podistica di serramazzoni (mo), tutta la gara lo fatta in testa davanti a campioni del calibro di - matteo pigoni e lambruschini.
qui sotto c'è la prova di come sono riuscito a metterli dietro.........................

lunedì 19 maggio 2008

TA PASSATORE TRAIL



T.A PASSATORE TRAIL


Se escludiamo la “Cro-Magnon”, questa è stata la mia corsa,allenamento,uscita per correre più lunga mai fatta.
Parto subito dal pronti via…
Questa volta voglio essere breve, perciò dico che il percorso è stato molto bello, considerando la lunghezza anche molto vario, calanchi stretti da passare con quattro occhi, sottoboschi bellissimi, prati fioriti profumati e anche concimati da tante bovazze, paesaggi panoramici collinari tutto intorno, bellissimi sentieri fangosi dove fare pattinaggio artistico (peccato nessuno ha messo giù il popò…anche detto sederone,o siamo fortunati… o eravamo veramente bravi, dei veri trailer).
Dico 53 km, che se dovevo farli da solo, col cavolo li facevo….
Dico 53 km, che fatti con questi compagni, li rifarei anche subito…
Dico 53 km di puro divertimento, primo obiettivo Elisa…hehehe
Dico 53 km di pura fatica sana bella e con sudore appiccicaticcio…
Dico 53 km con sole pioggia fango profumi puzze omologate…
Dico 53 km di accelerazioni, rallentamenti, fermate…riposini…
Dico 53 km con amici fantastici, ce ne fossero di uscite così…
Dico 53 km diiii……
Dico 53 km diiiii… !!!!!!!!!!!!
Dico 53 km …. Di... ma chi me lo ha fatto fare…ç%@?&$£*!”ç

Ero stanco, tutto sudato, appiccicaticcio, mi facevano male i piedi, affamato, puzzolente, sporco e per giunta hanno provato a tirarmi il collo fino all’ultimo metro.

...( TROPPO BELLO)…

GRAZIE RAGAZZI

MAURIZIO

per foto e video della giornata di gaetano (jack) clccare...

http://picasaweb.google.it/JackandTrail/TAPassatoreMaggio2008

domenica 11 maggio 2008

TA capanna tassoni

foto clicca qui


TA Capanna tassoni 2 giorni a go go…

Sabato 10 maggio ci ritroviamo a Ponti di Fanano per un “due giorni” da correre in compagnia degli amici del forum (spiritotrail.it), al sabato siamo in 9, alla domenica in 6, più un gruppo nutrito di accompagnatori che faranno trekking.
Ore 10,30 si parte,tanto per cambiare,subito in salita, con bei tratti di sotto bosco in continuo saliscendi fino all’arrivo al lago Pratignano, bellissima,suggestiva torbiera (che conosco bene) e che meriterebbe una lunga sosta (vi si trova una rara pianta carnivora,la drosera,alla quale pensavamo di dare in pasto l’Elisa se non smetteva di tirarci il collo con la sua andatura), proseguiamo attraverso prati e sottoboschi, dove cominciamo a vedere sprazzi di neve dove lasciare le nostre impronte a chi verrà dopo di noi. Si esce dal sottobosco e siamo in mezzo a una distesa di splendidi crochi,i piccoli fiori violacei che segnano la fine dell’inverno, puntiamo verso il mitico Monte Spigolino con un tratto di circa 400mt di salita al 40/50 % di pendenza… correrlo…ma siamo pazzi…è impossibile, anche se Elisa dice che lei lo correrebbe…mmmmm….. pronto a pagare una cena se ci riesce.
In cima ci aspettano gli accompagnatori,e Matteo, il ragazzo di Elisa, ci fa delle foto mosse… c’era un vento che non si riusciva a stare fermi, e un paesaggio….beh questo immaginatevelo voi, e Jack si lamenta perchè per fare le foto deve sempre correre avanti e indietro per prenderci, (il più veloce si deve sacrificare).
Si riparte, ultimo tratto abbastanza agevole, dei tratti di su e giù del sentiero del crinale (00) fino al Passo di Croce Arcana e poi giù fino a Capanna Tassoni, dove ceneremo e passeremo la notte in attesa del secondo round. Qui alcuni di noi ( Riczac, Alberto, il Mago) devono abbandonarci perché potevano fare solo il trail del sabato, perciò saluti di rito e proseguono fino a Fanano (altri 8 km) accompagnati da alcuni di noi (non io per problemi di coscia ) che poi torneranno su in macchina con uno degli accompagnatori.
Si fa una bella doccia calda,si mangia si scherza si va a nanna (belle le stanze del rifugio e ottima l’accoglienza dei proprietari).
Domenica mattina tutti pronti, siamo rimasti in sei e (dopo una buona colazione) si riparte, naturalmente subito in salita ufff… fino a Croce Arcana e qui a sorpresa abbiamo cambiato l’itinerario, e puntiamo fino a Libro Aperto, la montagna (secondo il mio parere) più bella del nostro Appennino (mia moglie sostiene che è a pari merito con la “triade” Giovo Rondinaio Monte Nuda). Per arrivarci dobbiamo passare 8 scollinamenti , tra cui uno con un tratto di discesa un po’ sdrucciolevole …stiamo attenti. Paesaggisticamente spettacolare, viaggiamo sul sentiero del crinale (00) e perciò tutto intorno abbiamo montagne, montagne, verde, verde, fiori e sprazzi di neve, (a Libro Aperto provo anche a “sciare” con scarpe e bastoncini…. tentativo riuscito male però). Da qui si vedono le Alpi Apuane di fronte, il Cimone e le montagne reggiane a destra, Corno alle Scale e le montagne bolognesi a sinistra, e sotto di noi e dietro le montagne modenesi, cosa volete di più, e poi peccato che in alcuni tratti ci sia un po di foschia.Il cielo però si sta rannuvolando,così
si ritorna indietro fino a Cima Tauffi, qui aggiriamo il tratto pericoloso e prendiamo a sinistra verso il sentiero panoramico che pian piano ci riporterà al punto di partenza del sabato mattina (volgendo lo sguardo,nel ritorno,vediamo Libro Aperto immerso in una grande nuvola scura...appena in tempo). Passiamo vicino a una piccola pozza d’acqua dove scherziamo ancora un po’e via ancora, oggi si corre molto e si cammina poco,il percorso lo consente e poi siamo forti o no? (mmmm….). Le nostre brevi soste servivano più che altro per metterci o toglierci i giubbotti antivento(e per ammirare il paesaggio), passavamo dal vento forte al sole che scaldava e viceversa...
Anche questo tratto è molto bello e a un certo punto si scende e si rientra nel sottobosco,poi giù in picchiata, qui in pochi km dobbiamo scendere di circa 800/1000 mt percio si viaggia bene e il sentiero permette di correre sempre di continuo. Arrivati……urràaaaa…. Battiamo un bel cinque,si sorride si scherza e non siamo nemmeno stanchi, e stavolta non è la bugia di Pinocchio.
Qui ritroviamo i nostri accompagnatori e tutti assieme andiamo al ristorante a fare scorpacciata di gnocco e tigelle e affettati vari.
Saluti finali e tutti contenti ci avviamo verso casa.
Due giorni da invidia, soprattutto il secondo, peccato per chi non c’era, ma noi ce lo siamo goduti anche per voi.
Un complimento naturalmente va a Fausto e Stefano che hanno messo in piedi un bel TA, e grazie anche agli accompagnatori che ci hanno sopportato e aiutato.
I partecipanti al trail..
FAUSTO, STE, JACK, ELISA, DONAMATT, MICETTO, che hanno fatto tutti e due i giorni.
RICZAC, IL MAGO, ALBERTO, che hanno fatto solo il sabato.
Dati non ufficiali:
Sabato km18,500 + 8 per chi è andato fino a Fanano.
Domenica km 22
Tempo tra primo e secondo percorso 8,30 / 9 ore

MAURIZIO

mercoledì 30 aprile 2008

nuove foto deserto


Ci sono per adesso altre 206 foto della 100kmdelsahara messe giu un po a casaccio, appena avro tempo le mettero in fila, per ora buona visione....

http://picasaweb.google.it/2micetto/100kmdelSaharaNuove2008

domenica 27 aprile 2008

Allenamento sul cimone


ALLENAMENTO Trail monte cimone

foto.... http://picasaweb.google.it/2micetto/Cimone2642008

Venerdì fatti km 12, domenica fatti km 12, in mezzo c’è il sabato, quando insieme a Riccardo e Fabrizio (due amici conosciuti proprio in questa occasione), siamo andati a Montecreto, sulle montagne modenesi a 840 mt di altitudine e abbiamo puntato verso il Cimone, 2160 mt, meta che non sappiamo se raggiungeremo vista la neve che c’è in cima.
Partiamo e subito ci attende una salita lunga km1,600 dove facciamo 450 metri di dislivello…(niente male come partenza,e naturalmente di correre manco ce passa per la capa ).In questo tratto di sottobosco troviamo anche mucchi di foglie che arrivano quasi alle ginocchia. Poi finalmente il percorso diventa un po’ più morbido (per modo di dire), perchè si sale ancora tra sentieri asciutti con tratti fangosi, sassi e rocce, passiamo accanto al laghetto di Rovinella (detto anche il lago dei tritoni), il paesaggio intorno a noi è più che spettacolare, si vedono cime innevate da tutte le parti. Continuiamo e dopo altri saliscendi passiamo sopra il lago della Ninfa e puntiamo decisamente verso il Cimone. Qui comincia la neve ma all’inizio il percorso è anche corribile, poi diventa sempre più alta e in più siamo in salita, perciò si cammina fino a un laghetto dove in estate si avvistanospesso le marmotte, qui,vista la stupenda giornata di sole e il paesaggio tutto intorno meraviglioso per le cime innevate, prendiamo la decisione di proseguire e provare a raggiungere la vetta.
Si alza il vento e indossiamo i nostri giubbetti, decidiamo di prendere per la direttissima lunga circa 1 km che ha un tratto di c.a. 100 metri con pendenza intorno 60/70 % con neve alta ( un po’ la foto rende l’idea, ma non del tutto), e con non poca fatica raggiungiamo la cima a 2160 mt, qui il vento forte e la temperatura forse intorno allo ZERO ci consigliano di fare le foto del paesaggio spettacolare, guardarci intorno e subito via verso il ritorno.
Nello scendere proviamo a correre anche sulla neve alta ma l’impatto del piede fa affondare la gamba fino al ginocchio e ci divertiamo un po’.
Poi in altri tratti usiamo la tattica di usare le scarpe come sci e scivoliamo sulla neve e qualche risata ci scappa pure. Finito questo tratto di discesa molto ripida, svuotiamo le scarpe dal quintale di neve che ci si era infilata, e ripartiamo stavolta correndo perché in questo tratto la neve compatta ce lo permette e in poche decine di minuti ritorniamo al lago della ninfa dove finisce la zona innevata. Ora si viaggia bene nel sottobosco e prendiamo un buon ritmo, incrociamo anche un capriolo in inversione a u, un ultimo sguardo al paesaggio spettacolare che abbiamo davanti agli occhi da tutti i lati….fantastico, ci reinfiliamo nel sottobosco,un saluto al laghetto di Rovinella e giù per quel km e mezzo con 450 metri di dislivello, dove in discesa si va molto meglio, anche se per colpa delle montagne di foglie sul sentiero dobbiamo tenere tutti e due gli occhi ben aperti.
Arrivati….fantastico viaggio nella natura, compagnia ottima, percorso stupendo, paesaggi bellissimi… cosa si voleva di più da un sabato mattina?
Alla fine abbiamo percorso km 20,500 in 4 ore e 45.
Visto che eravamo in ritardo e a casa ci aspettano, ripartiamo subito per Modena, ma non vogliamo farci mancare un piccolo pezzo del cosiddetto “terzo tempo” del Trail Autogestito (la mangiata in compagnia) perciò visto che Riccardo aveva portato varie cose in macchina, ci siamo mangiati mezzo salame tanto per non perdere l’abitudine……….alla prossima.

Compagni di avventura Riccardo e Fabrizio.

Maurizio Cenci

martedì 22 aprile 2008

TA delle 5 terre

Le 5 terre viste da un'altra angolazione…

Dicono che il buon giorno si vede dal mattino….!!!!!
Mi sa che mai proverbio sia stato più sballato.
Ore 6 infatti subito al telefono Gerardo mi comunica che sta portando l’amico in stazione perché si è fatto male la sera prima alla Fornaciona trail, peccato speriamo si riprenda subito.
Partiamo e subito sbaglio l’entrata in autostrada, ok torniamo indietro, poi fatti pochi km la macchina fa i capricci e non vuole andare più dei 100, un problema elettronico (fate le macchine elettroniche …mannaggia voi). Ci fermiamo in autogrill per vedere di sbloccare il problema, ripartiamo… ora sembra vada bene ma mentre parliamo del problema non mi accorgo dell’uscita per la Spezia e ci tocca andare fino a Piacenza… andata e ritorno quasi 90 km in più…uffaaaa.
Ora la macchina va bene e visto che siamo in ritardo mettiamo un mattone sull’ acceleratore e sull’autostrada della Cisa tocchiamo velocità che la mia machina non ha mai provato nemmeno nei test della Opel, ( la velocità massima toccata non la comunichiamo) c’è EMME in lettura e non vogliamo pure la multa, manca solo quella all’ appello…. finalmente arriviamo con 30 minuti in ritardo.
Ci cambiamo velocemente e viaaaa….. gli altri giustamente sono già partiti, ad aspettarci sono rimasti, Andrea capo branco, Simone capo forum, e la Cris capo tutti….. e basta.
Naturalmente siamo così veloci ( Pinocchio) che raggiungiamo il gruppo in poco tempo (non specifichiamo che avevano sbagliato strada e hanno dovuto tornare indietro).
Beh ora basta, parliamo del percorso stupendo veramente bello, i primi 10 km sono un vero spettacolo, dopo un primo tratto sottobosco, dove dobbiamo fare i LAMBRUSCHINI del momento, dovendo saltare 6/7 tronchi sdraiati in mezzo al percorso, naturalmente tutti li saltavano…. io per fare prima ci passavo sotto ( certe doti vanno sfruttate). Sbuchiamo su un sentiero panoramico da mozzafiato…vedo le 5 terre da angolazioni che non avevo mai visto, con un mare incantevole sotto un sole che ci baciava in fronte, Puntiamo girando intorno alla montagna di nuovo verso Levanto…dove si riparte per gli altri 19 km.
Si comincia subito a salire e mi dicono che dobbiamo andare lassù dove c’è la croce (pensavo scherzassero….pensavo male), si sale, si sale, si continua a salire….ma discese noooo.
Arrivati in cima attraverso punti stupendi, visuali e scorci su vecchi paesini incantevoli, ecco un altro spettacolo….ragazzi che panorama, colline, paesini, mare, sole, una vegetazione super e aria buona……. mancava solo la luna e un icesberg in mezzo al mare con sopra un trichecone.
Qui hanno anche tentato di inchiodare Simone alla croce, ma nessuno ha pensato ai chiodi, ( Francesco li aveva dimenticati a casa ), per stavolta gli è andata bene.
Si riparte per tornare giù….. ma qualcosa non mi torna salita per venire quassù e salite mentre scendiamo…..boooooo….
Cominciamo un tracciato anche questo meritevole di citazione, con molte pozzanghere, e con Giovanni facciamo un pò la gara a chi, passandoci dentro schizza di più l’altro, o i mal capitati nelle vicinanze.
Dopo qualche avanti e indietro per sbaglio direzione puntiamo verso Levanto,(finalmente discesa, era ora) e nel finale ci divertiamo anche a saltellare da un punto all’altro in un sentiero a pietroni scivolosi… occhioo….siamo arrivati, bello bello bello.
Ora tocca al terzo tempo, e grazie alla moglie di Andrea ci ritroviamo due tavoli fronte spiaggia con le onde del mare come sfondo musicale, da mangiare per circa 30/40 persone….ma guardo e vedo che saremo una ventina…
non ci vorranno metterci all’ ingrasso!!!, avrò perso tre etti e qui ingrasserò due kg, ci sono delle torte che sono delle vere bombe da 1000calorie a fetta. C’è di tutto, salami, salamini, formaggi, frutta, pane fatto in casa, torte, torte, torte………vino, coccola, the, acqua, e birra fatta in casa da Andrea.
Cosa dire, grazie a tutti, grazie della bella compagnia e della splendida giornata, non nomino tutti perchè scorderei sicuramente qualcuno, nomino solo la Cris, l’Elisa, e la Daniela, (delle altre non so i nomi), perché mi sono rimaste più impresse degli altri ( è solo galanteria…)
E visto che le ho già viste un bravo anche ai fotografi, Checo, Giovanni e Mitico, (che se non mettesse le dita davanti l’obiettivo sarebbe meglio…hahaha…..), poi Ropejumper che dice che va piano ma mi era sempre davanti…ma, per fortuna c’era Jack, che reduce dalla Fornaciona navigava sempre in ultima posizione.

p.s. considerando che anche la mia coscia non mi ha fatto male,( si vede che si era distratta a guardare il panorama),… ritorno al proverbio iniziale…… come detto prima proverbio più sbagliato non ci fuuuuu…..

maurizio

mercoledì 16 aprile 2008

ghibellino 2008 racconto

ECCO IL RACCONTO DI MIA MOGLIE LORELLA

Domenica 13 aprile ha avuto luogo a Vangile, paesino del comune di Massa Cozzile in provincia di Pistoia, la 24° Maratonina del Ghibellino, percorso bellissimo di km 20,300 circa (oltre ad altri percorsi più brevi di km 3,5/7/11,500). Dopo una prima parte lungo tranquille strade asfaltate, con pochissimo traffico, per leggere discese e tratti in salita, tra gli uliveti e la rigogliosa vegetazione della media montagna fino all’antico borgo di Massa, ecco che inizia una durissima salita su per un antico selciato tra alberi e cespugli, e si raggiunge il castello di Cozzile, col suo graziosissimo e minuscolo borgo, si torna sulla strada, tra il verde, per un breve tratto poi si imbocca il sentiero che si addentra nel bosco, e inizia quella che, per me almeno,è forse la parte più bella (ma tutto il percorso è stupendo !) un continuo saliscendi tra gli alberi, nel silenzio e nei profumi del bosco, tratto magico abbellito anche dalla presenza di un antico ponticello medievale di pietra ricoperto di muschio, il ponte di Barano, così stretto da consentire il passaggio di una sola persona per volta. Questa parte nel bosco sarebbe stata molto più bella e godibile se la pioggia delle ore precedenti non avesse ridotto lunghi tratti di sentiero a un letto di fango impraticabile…peccato, ma lungo i percorsi in mezzo alla natura bisogna aspettarsi anche questo, e accettarlo, facendo attenzione soprattutto nei scivolosi tratti in discesa. Una breve salita finale mi riporta sulla strada, dove inizia l’ultima parte del percorso, in continua discesa tra i pendii ricoperti di uliveti, bellissimi pini e cipressi, sotto un cielo coperto che mi ha “regalato” uno scroscio improvviso di pioggia, violento e brevissimo, nell’ultimo km.fino al traguardo.Bellissimo il percorso, pure ben segnalato,con vari punti di ristoro (non li ho contati, mi pare fossero cinque) e il personale di servizio agli incroci e nei punti più pericolosi nel bosco, e bellissima la manifestazione, ben organizzata,un pacco gara molto consistente (anche se,a dir la verità, io non do molto peso alla cosa) e un lauto pranzo finale presso la sede ARCI del paese di Vangile. Se potete, il prossimo anno non lasciatevi sfuggire la “Maratonina del Ghibellino”, merita davvero.

BATTILANI LORELLA,camminatrice.

domenica 13 aprile 2008

GHIBELLINO 2008 FOTO

FOTO...... LUCIANO - PINO - MAURIZIO

GIORNATA UGGIOSA MA IN BUONA COMPAGNIA, CHI HA CORSO A DOVUTO AFRONTARE ANCHE KM E KM DI FANGO... MA IL PERCORSO MERITAVA COMUNQUE.
TUTTI GLI AMICI HANNO CORSO IO O DOVUTO LIMITARMI A FARE IL FOTOGRAFO, ECCO IL SERVIZIO QUI SOTTO BUONA VISIONE.......................

http://picasaweb.google.com/2micetto/Ghibellino2008

giovedì 10 aprile 2008

Francesca...trail...

E proprio vero che la classe non e acqua,

ecco a voi Francesca (che nel deserto si e difesa bene),

in una foto di qualche anno fa,in una delle sue prime performans……

non vi sembra che avesse gia la falcata
da grande trail….

sei grande


lunedì 31 marzo 2008

elba trail 30-3-2008




Un week-end favoloso….

29/30 – 3 – 2008 Marina Marciana (Isola d’Elba)

Ricordo che questa manifestazione era alla prima edizione, e quindi sarebbe stato logico trovare delle lacune, ma chi le ha trovate me lo dica, io ho trovato tutto perfetto e per soli 30 euro + 10 per chi voleva il pasta party serale, e oltre il pacco gara, a tutte le donne anche un bel paio di ciabatte che mia moglie dice siano comodissime.
L’organizzazione è stata messa in piedi dalla famiglia di Eleonora in ricordo della sua scomparsa, e devo dire che l’hanno onorata nel migliore dei modi e per una causa in suo nome da dieci e lode(l’incasso della manifestazione andava per aiutare i bambini del Madagascar).

Un grazie particolare va anche a ERICA ORSI ( una toscana doc. con una energia in corpo da metterci tutti in riga….. ) che è colei che con la sua passione per le corse mi ha fatto conoscere e partecipare a questo evento, grazie ERICA.

Parto subito dicendo… GRAZIE ELEONORA….
Ho partecipato questo fine settimana al trail “ CON ELEONORAXVINCERE “ sull l’Isola d’Elba, del percorso dirò solo due righe, perchè anche se spettacolare è stato solo una goccia nel mare di questa splendida gara.

Il percorso di 27km circa, nè semplice nè durissimo, solo i primi 8/9 km erano abbastanza tosti, poi si alternavano salite e discese. Immerso in una natura fantastica, percorso trail vario con brevi tratti asfaltati, sentieri sottobosco, tratti alternati rocciosi, sabbiosi, piccole pozze di fango, e sentieri tra la splendida vegetazione mediterranea con spettacolari lecci e pini, e attraverso l’ antico borgo di Marciana alta, con una lunga e dura scalinata, ecc..ecc.. con viste panoramiche da mozzafiato.
Ora parliamo del contorno vera sorpresa di questa gara:
già dal sabato siamo stati ricevuti e ospitati e coccolati come fossimo dei re, tutta la famiglia di Eleonora, tutti i loro collaboratori e per non dimenticare nessuno tutto il paese, ci hanno accolto con sorrisi, semplicità e amicizia, pronti a aiutarti in ogni momento e senza mai lamentarsi una volta. Ci hanno ospitati in alberghi, residences, tutti bellissimi, è la prima volta che vengo allogiato in una maniera cosi, … non ho parole, poi un briefing serale con la spiegazione del percorso perfetta, praticamente km per km.

Sia al sabato sera, che e alla domenica subito dopo la gara due mega pasta party, ( no, pasta party non è la frase giusta ) , due mega banchetti che nemmeno al ristorante avreste trovato.
Per gli scettici farò un breve elenco, ma sicuramente dimenticherò qualcosa:
per bere bottiglie di vino, di birra, da prendere tu come volevi,
per mangiare antipastini di 5/6 tipi, primi:
risotto ei frutti di mare, spaghetti, pasta con vari sughi, lasagne ai finocchi, gnocchi, penne al nero di seppia, ecc.. secondi:
filetti di carne, salcicce, moscardini in umido, cinghiale, spezzatino in umido, ecc.. contorni:
verdure cotte, patate al forno, patate lesse, melanzane, polenta, ecc.. dolci:
almeno 7/8 tipi impossibile elencarli tutti e macedonie, mi sono dimenticato di sicuro tante cose ma era impossibile ricordarle tutte, e nessuno è rimasto senza, ce ne era così in abbondanza che avremmo tutti potuto fare un secondo giro, il mio parere… hanno veramente esagerato, in questo modo ci abituano troppo bene.
Alla fine alle premiazioni hanno premiato più di 60 concorrenti, e hanno estratto tantissimi premi a sorpresa che ci mancava poco che nessuno andasse a casa a mani vuote, e non premi piccoli, ma anche interi fine settimana in varie località d’Italia.

Cosa dire di tutto ciò: bravi bravi bravi un bel 10 a tutti voi, mi avete veramente stupito e commosso, per mettere in piedi una cosa del genere in suo ricordo bisogna che fosse una ragazza veramente speciale , perchè si vedeva attraverso i vostri occhi il bene che le volevate. soprattutto nei due minuti di silenzio in ricordo di ELEONORA non sono riuscito a trattenere le lacrime, e anche ora che sono qui che scrivo mi si stanno appannando gli occhi.
Di una cosa sono sicuro, che durante quei due minuti ELEONORA da lassù ci guardava, e non ha ascoltato solo i lunghi applausi che le abbiamo dedicato, ma nei momenti di silenzio a anche ascoltato i nostri battiti del cuore che cambiavano di ritmo in suo onore come un saluto dato dall’ anima…. Grazie Eleonora per questi momenti non ti scorderemo mai.

Si dice che quando viene a mancare un caro, diventata una stella che ci guarda dal cielo, ma visto il calore, l’amore, l’affetto che hanno mostrato tutti quelli che ti volevano bene, tu non sei diventata una stella ma un intero pezzo di cielo.

CIAO ELEONORA………………
Ci vediamo il prossimo anno, perché ti prometto già da ora che io ci sarò,
e farò di tutto per portare altri appassionati di trail a conoscere quei luoghi che tu amavi.

CENCI MAURIZIO.

mercoledì 19 marzo 2008

100kmdelsahara2008

sito per vedere alcune foto in attesa di tutte le mie...
http://picasaweb.google.it/2micetto/100kmdelsahara200802

100kmdelsahara2008

Parto ripensando a uno dei messaggi che mi sono arrivati per complimentarsi con me…

( L'esperienza deve essere magnifica... una di quelle cose che rimane negli occhi, nel cuore, nel naso, nelle gambe... da raccontare come una fiaba che non ci si stanca mai di ascoltare, da rispolverare quando il buonumore sparisce, per tirarsi su e sentirsi "speciali". )

Devo dire che queste poche righe riassumono molto l’esperienza……

Dopo tanta fatica finalmente ho portato a termine i 113 km di questa stupenda gara a tappe. Quest’anno esperienza leggermente diversa dal 2004,quando avevamo trovato tanto caldo, infatti ci siamo svagati tra sole + 35°,vento forte ,freddo fino a – 3° di notte e +10° di giorno e per non farci mancare nulla, compreso nel pacchetto gara senza spendere nulla di più, anche 6/7 km di pioggia.

Pero’ il bello di queste gare e’ proprio questo: tu sai che devi correre qualunque sia il terreno e il tempo, perché sei lì per fare un’esperienza che ti porterai dentro per tutta la vita. A dire il vero forse e’ stato meglio, così i tuoi sforzi, le tue sensazioni, le tue paure, la fatica fatta tappa dopo tappa alla fine ti danno ancora più gioia, più fiducia in te stesso e la consapevolezza che con la volontà si può fare tutto, basta crederci.
Lasciamo perdere i preliminari e partiamo da quando tutti ci siamo trovati a Roma pronti per imbarcarci, il primo colpo d’occhio è di 160 matti pieni di borse, borsoni zainetti, barrette ,sali, zuccheri….ecc… tanti volti agguerriti e parlando prima con uno poi con un altro e cosi via, mi rendo conto che quest’anno il livello sarà veramente alto, perciò o mi tiro il collo o farò una figuraccia.
Arriviamo a Djerba, ci sistemiamo in albergo per la prima notte, mangiamo e così si fanno altre conoscenze e vedo che ci sono anche molte persone simpatiche e anche i vari personaggi famosi si adeguano al nostro livello. Al mattino ci trasferiamo in pullman verso il primo campo, raggiunto dopo 2ore e 30 circa, e mi accorgo che quest’anno non partiamo dalla bellissima oasi del 2004, ma ai piedi della salita della 1° tappa, peccato….Però nel momento esatto in cui faccio il primo passo su quel terreno, mi succede qualcosa di strano … i miei occhi s’illuminano di gioia.
I miei ricordi tornano al 2004 e le gambe cominciano a fare “giacomogiacomo”, ovunque mi giro c’è un ricordo, di una fatica, una scivolata, un sorpasso, un amico aiutato, uno che mi aiutava….Forse alla fine quest’anno c’erano 3 pecche confronto il 2004: 1) mentre allora si era formato un unico gruppo di 100 persone 100 amici, quest’anno, forse anche per la presenza di molti stranieri, si sono formati vari gruppetti un po’ distaccati gli uni dagli altri e questo secondo me e’ stato un vero peccato.
2) quest’anno avevano messo a disposizione anche delle prese di corrente per i rasoi e altro,e predisposto ( anche se l’acqua era freddissima ) alcune docce all’aperto dove tutti insieme nudi e nude ci trovavamo a lavarci … 3) nella prima tappa siamo partiti alla base dell’unico paesino che avremmo incontrato solo per sfruttare i loro bagni…
A me tutto questo non e’ piaciuto, perché ha portato via una piccola parte d’avventura per nulla… se uno voleva i bagni o farsi spesso la doccia o farsi la barba col rasoio elettrico… poteva starsene a casa.
Formiamo le varie tende che devono essere da 6 membri ognuna, la nostra la formiamo molto bene, perché su 6, 4 sono donne e siamo solo 2 maschietti, e visto che ogni squadra deve avere un nome, noi la nostra la chiamiamo ( w le donne ). Le tende ( se così si possono chiamare delle stuoie attaccate sulla testa) dovranno accompagnarci fino alla fine e dormire gomito a gomito perché lo spazio e’ ridottissimo, a me non e’ andata male, dormivo con due bolognesi da una parte e due belghe dall’altra…
Passiamo alle gare:
1 TAPPA km 22.5
La partenza sotto un sole che sfiorerà i 35 gradi, e’ un po’ problematica perché solo dopo 100 mt si va subito in salita lungo un sentiero sassoso e stretto, io opto per la tattica partenza sprint per evitare di rimanere imbottigliato, cosi’ mi trovo subito 5°, poi ma man mano in salita quelli forti mi passano. Finita la prima salita +200D in 1’5 km giù in discesa e qui arrivo dietro a Pizzolato e lo seguo, all’imbocco della seconda salita sono 11°, ma Pizzolato e quello insieme a lui sbagliano strada,e io con loro, torniamo indietro e mi ritrovo circa 30° uffa…allora tiro fuori la grinta e provo a recuperare salita + 300D 1’5 km, qui mi giro e vedo che dietro di me c’è la prima donna e poco lontano l’amica Francesca ( penso sta andando bene forza Francesca ) in alto km e km di sassoni dove tenere bene gli occhi aperti, e poi pian piano si scende e si va verso il traguardo.
In questo ultimo tratto la fatica di recuperare le posizioni perse si fa sentire e più di una volta mi viene da dire … “da domani io cammino troppa fatica”, poi taglio il traguardo e mi passa. Sono 24°, sono contento perché c’è veramente tanta gente forte.
Tappa tosta fatta per scalatori e persone che fanno spesso trail.
In questa tappa purtroppo una delle ragazze della mia tenda ( Bebe ) sì e’ fratturata un piede e il giorno dopo ci ha dovuto abbandonare per rientrare in Italia… in bocca al lupo Bebe, ad un tuo veloce ritorno sui nostri campi di battaglia.
2 TAPPA km 20
La più facile di tutte, anche se di pianura non ce n’e’ nemmeno 1 metro, tutta ondulata, su e giù su sterrato con solo alcune lingue di sabbia verso il finale, ma la voglia, la grinta ,la cattiveria e la mia testardaggine fanno sì che riesco a scalare posizioni e arrivo 19° portando la classifica totale al 21°… non credo ai miei occhi e mi esalto da solo, prendo anche i complimenti da atleti forti che non avrebbero puntato due lire su di me, tra questi una squadra di IRONMAN, e Ivan colui che arriverà 4° assoluto) e il grande Davide Cassani.
3 TAPPA km 7
Questa tappa si corre lo stesso giorno della seconda, ma di notte, con partenze di 4 ogni 30 secondi partendo dagli ultimi in classifica.
Tappa molto emozionante, con tutte quelle lucine nella notte che saltellavano come tante lucciole in una danza di corteggiamento, tanti sorpassi in quei 7 km di cui la metà sulla sabbia, io do tutto anche perché il terreno sconnesso, sassoso/ sabbioso dove vedevi e non vedevi, richiedeva del coraggio, dote che non mi manca ,così la faccio tutta a testa bassa senza guardare chi sorpasso e alla fine mi ritrovo 13°, e nella classifica generale 20° a pari merito al secondo con la prima donna, oltre ogni mia previsione, e ora non resta che difendere la posizione fino alla fine.
4 TAPPA km 42 maratona
Questa è la gara dove si fa la differenza perciò non la voglio sbagliare, sarà dura perché c’è molto vento e ci “bardiamo” per coprirci volto e testa occhiali sigillanti per evitare che la sabbia entri negli occhi. Ci avvisano che il vento ci sarà per tutto il percorso e di solito aumenta…. Grazie per l’incoraggiamento.
Partiamo e io prendo un buon ritmo, con me si aggrega Davide Cassani che mi dice che mi sta usando come punto di riferimento perché ho buon ritmo costante… certi complimenti ti danno ancora più forza. La vista e’ un lungo sentiero che attraversa il deserto con continui su e giù come un’autostrada di cui non vedi mai la fine, e i tuoi avversari che appaiono e scompaiono secondo se sei in cima o sotto i vari dislivelli del terreno… l’impressione che avevi era quella di inseguire l’infinito, e più correvi più ti sembrava lontano, volevi provare ad allungare il passo per fare prima, ma l’orizzonte non si avvicinava mai.
Al primo ristoro io mi fermo qualche secondo in più di Cassani che mi scappa, adesso lui e’ 50 metri davanti a me insieme alla prima donna, ora uso io loro come punto di riferimento e vado benissimo, a parte il vento contrario che non ci lascia un momento, e mi devo anche togliere gli occhiali chiusi perché si appannano e mettere quelli normali ,ogni tanto un po’ di sabbia mi finisce negli occhi. L’imprevisto e’ sempre dietro l’angolo, infatti in un passaggio molto stretto do un calcio ad un sasso che non si sposta e il rimbombo si riflette dietro la coscia che mi fa un po’ male, la paura di non finire la tappa per la prima volta mi fa usare la testa e rallento un po’, perdo il contatto con Cassani e la 1°donna e vengo sorpassato da alcuni… il vento aumenta, sempre contrario, quando arriviamo agli ultimi 6/7 km comincia anche a piovere…e fa un freddo intenso, Ma dove siamo nel deserto o al polo nord.?
Arrivo 25°, tutto sommato non e’ andata male, nella classifica totale 21°… domani mi dovro’ scatenare.
5 TAPPA km 22
Alla partenza siamo tutti con l’adrenalina a 1000, e’ l’ultima tappa e tutti vogliono arrivare alla fine bene e presto, qui ci facciamo tutti un in bocca al lupo. Anche oggi c’è vento …
Pronti via, si va ragazzi partenza allegra ma non troppo perché dopo il 10° km ci troveremo davanti le grandi dune del deserto che arrivano anche a 20 mt d’altezza
Cominciano le dune ma non voglio perdere tempo a mettermi le ghette e preseguo, sperando che la sabbia non entri nelle scarpe. Dietro di me un argentino che mi vedeva prendere traiettorie diverse dagli altri mi ha chiesto se ero un veterano, e alla mia confermai si e’ messo dietro me e non mi ha più mollato. Ragazzi che bello correre sulle dune ,se chiudi gli occhi ti sembra di correre sulle nuvole,senti il terreno morbidissimo, soffice e se tieni gli occhi aperti ti sembra di correre su tanti mucchi di crema pasticcera con tanto zucchero fine sopra che col vento forte ti arriva dappertutto, spesso devi correre con gli occhi socchiusi sperando di non sbagliare strada, finalmente arriviamo nell’antico fortino che si trova su una duna altissima,si fa la punzonatura e via verso il traguardo da cui mancano solo 4 km. Io qui trovo una traiettoria velocissima e praticamente volo sulle dune e l’argentino non riesce più a tenere il mio passo e lo perdo, arrivo al traguardo fresco come una rosa, esulto, un bacio alla ragazza che mi mette la medaglia al collo e via a fare un tuffo nel laghetto artificiale che si trova proprio accanto al traguardo.

E’ andata ragazzi, e’ andata, piazzamento tappa 22°, piazzamento finale……….!!!!! 20° assoluto, c’è l’ho fatta ….

Spero di non avervi annoiato, ma questa volta il racconto mi e’ venuto cosi, non mi piace perchè una volta riletto non mi ha dato l’emozione che provavo laggiù ,perciò scusatemi se non vi ho trasmesso le mie emozioni come avrei voluto, posso solo dirvi andateci e non ve ne pentirete.

Alla prossima a ventura

Maurizio cenci.