mercoledì 20 ottobre 2010

CORRERE E DIVERTIRSI...CHIANTI 2010



Come tornare bambini?
Basta partecipare all’Ecomaratona del Chianti…
Per il terzo anno ho partecipato a questa gara, nel 2009 ero andato abbastanza benino, ma quest’anno volevo migliorare, e anche di molto, perciò con mia moglie Lorella e gli amici (Gaetano e Annarosa), parto per un fine settimana lungo in terra Senese…
Il sabato è dedicato alla visita delle due splendide cittadine di Montepulciano e Pienza, dove abbiamo mangiato un piatto di Pici al Tartufo da leccarsi baffi barba e basette…
La domenica pomeriggio,come defaticante, siamo andati a visitarci Siena, e il lunedì (dopo una dormita rigenerante) giro turistico nelle cittadine di: Monteriggioni, Staggia e S.Gimigniano.
Torniamo alla gara…
Dopo una notte di pioggia intensa, domenica mattina siamo tutti lì pronti per il via, e tutti a chiederci come saranno messi quei 6 km di crete senesi che dovremo calpestare tra il 5° e 11° km…
Partiti … oggi mi sento bene e parto con un ritmo sostenuto, anche perché cosi posso arrivare sul fango dopo il passaggio di pochi concorrenti e cercare di limitare i danni.
I primi km vanno via lisci…e di fronte a noi ogni tanto sbuca Siena, illuminata da un raggio di sole che la rende ai nostri occhi un miraggio tra le colline.
Poi ecco le crete, i fanghi, le sabbie mobili, e i tratti di colla spalmata dove rischi di lasciarci le scarpe, e le discese dove ti diverti a imitare una gara di discesa libera sugli sci…
In questi 6 km mi sono divertito come quando,da bambino, saltavo dentro le pozzanghere, mi ci rotolavo dentro, ricordi che mi hanno fatto passare questi km molto velocemente, forse anche troppo, visto che mi stavo divertendo…
Ora finalmente si riesce ad accelerare, e si viaggia tra boschi, vigneti dove hanno già raccolto il dolce frutto succoso, e uliveti piene di olive che presto dovranno lasciare la loro comoda fogliolina per diventare un buon olio per condire le nostre golosità quotidiane.
Nel frattempo comincio a guardarmi alle spalle per vedere se arriva il mio compagno di avventura Gaetano, ancora non lo vedo ma per sicurezza accelero (non si sa mai)… una signora che ci contava mi dice che sono 64esimo…huaooo…
Eccoci al 25° km nel tratto più duro, inizia una salita lunga e dura dove a tratti devo camminare e alcuni concorrenti mi passano (dentro di me mi dico…ci vediamo poi dopo, il traguardo è ancora lontano), diciamo che il tratto di camminata è di almeno 1 km, e continuavo a sbirciare dietro, per controllare la situazione.
28° km finisce la salita, un addetto ci dice che siamo nei primi 80…
Ora la discesa la fa da padrona, anche se i continui saliscendi non ci lasciano mai dal primo km, accelero e prendo un buon ritmo, comincio a superare alcuni di quelli che in salita mi hanno fatto marameo, ora però la musica è cambiata per loro.
Attraversiamo alcuni paesi stupendi, ancora boschetti e l’attraversamento di un vigneto dalle mille sfumature gialle verdi, rosse, e arriviamo ai piedi di una lunga salita straordinaria, costeggiata da entrambi i lati da due splendide file interminabili di altissimi cipressi. Ultimi km., mi sento ancora bene e continuo la mia corsa verso il traguardo,finisco pure in spinta gli ultimi cento metri a braccia alzate, e il cronometro...!!!!
Se pensiamo che nel 2009 con sterrato tutto asciutto il cronometro aveva segnato 4h,09,00 piazzandomi 120esimo…
invece nell’anno 2010 con km di fango appiccicoso il cronometro ha segnato 4h,03,23 piazzandomi 60esimo…
Posso essere solo soddisfatto della mia ultima fatica…
Nel frattempo arriva anche Lorella (che ha fatto il percorso da 18 km camminando) e poi ecco sbucare Gaetano e a seguire Annarosa, che nella sua prima maratona ci ha stupito con effetti speciali… 5° assoluta e seconda di categoria.
Che cosa dire di più, che l’organizzazione è stata ancora una volta perfetta, nessuna fila per i pettorali, due Pasta Party con affettati, primi e secondi e formaggi, ristori puntuali e tutti ben forniti, un pacco gara all’altezza dell’evento, e il percorso segnalato perfettamente, impossibile perdersi.
Tirate le somme… fine settimana da incorniciare, peccato sia finito, il prossimo anno…!!! Chissà…….

CENCI MAURIZIO





EVENTI FATTI SENZA RACCONTO...

OTTORE - LAMA DI S.GIUSTINO (PG)


SETTEMBRE - KM 43,700 COME ALLENAMENTO A BUTTRIO DENTRO LA 24X1 ORA.


LUGLIO - FERMO PER INFORTUNIO.
AGOSTO - APPENA RIPRESO LENTAMENTE HA CORRERE.
GIUGNO - GIRO A TAPPE DELLA VALDORCIA.

MAGGIO - 50 DI ROMAGNA.




PICCOLO RIASSUNTO DI ALCUNE GARE FINO AD OTTOBRE....

sabato 15 maggio 2010

6 ORE DEI TEMPLARI (BASILICATA) 8-5-2010




6 ORE DEI TEMPLARI (BASILICATA)

BANZI… in questo paesino di soli 1.800 abitanti circa, ho preso parte a questa gara assieme a mia moglie, più per provare la resistenza della mia schiena, che per la classifica.
In questa località immersa nel verde della Basilicata, sono stato accolto benissimo, fin da subito dai paesani di Genzano (dove alloggiavo) all’hotel ( bello accogliente, e dove ho mangiato benissimo)… a da tutti i volontari sempre pronti ad ascoltarti e darti risposta.
Una volta visto il piccolo paese, mi e’ venuto spontaneo chiedermi se fossero stati capaci di organizzare, sostenere, e portare in fondo una gara cosi impegnativa come una 6 ore…
Vediamo come e’ andata…:
già dalla sera prima, il paese ti ha trasportato (come avessero la macchina del tempo)…
ai tempo dei templari… con i loro costumi (costumi che tutti potevano indossare) prestati gratuitamente dall’organizzazione, e poi festeggiando con il pasta party e balli tipici locali.
Il giorno dopo non potevi sbagliare in nulla…
Per tutto c’erano grandi cartelli che ti indicavano dove erano tutte le varie postazioni che potevano interessarti…( informazioni-pettorali-costumi-pasta party-bagni-deposito borse-spogliatoi-musei-ecc…) tutto segnalato in maniera eccellente.
Pregara… con corsa dei bambini, balli, e festa pronta con tanti costumi d’epoca…più pasta party.
Gara …percorso di due km (esatti…il mio satellitare ogni giro suonava sempre nello stesso punto esatto e non si spostava di più di un metro in più o meno), da ripetere fino allo scadere delle sei ore, il circuito ben presidiato, con due punti dove potevi incrociare gli altri atleti per scambiarsi battute sguardi sorrisi…(e controllare se l’avversario era stanco…heheeee).
Qui anche l’unica cosa che non mi e’ piaciuta…
Mi aspettavo un tracciato pianeggiante, o come detto leggermente ondulato…
Invece… dei 2km del tracciato solo 200mt erano pianeggianti, il resto era un continuo leggero su e giù… ho contato esattamente 10 cambiamenti di ritmo ogni giro…( come dire che non potevi tenere la stessa andatura per più di 200mt)…questo sta anche a significare, che a lungo andare la gara era veramente tosta, Finale della corsa con una bellissima trovata… lo scadere delle sei ore e’ stato dato con una festa di fuochi artificiali… premiazioni e un nuovo pasta party… bravi.
Più che descrivere la mia gara, (che ha soddisfatto le aspettative sia mie che di mia moglie) ho preferito descrivere la bravura, l’impegno, la passione che a messo questo paesino per organizzare una bellissima gara da 10 e lode…con un pacco gara da re…( maglia tecnica a maniche lunghe + olio + pasta + caffè + vino + biscotti + farina + birra… di più non si puo), gara che consiglio a tutti.
P.S. finche ero in gara, a meta (dopo tre ore) ero 11 assoluto, 2 di categoria…
P.S. il mio passaggio alla maratona era stato di 3h,24,00 …
P.S. poi mi sono fermato dopo 3h,53.00 quando ero al 47 km …per non aggravare la schiena.

CENCI MAURIZIO

mercoledì 21 aprile 2010

MARATONA DI TREVISO 14-03-2010






LA SETTIMANA PRECEDENTE ALLA GARA,PASSATA TUTTA DAL FISEOTERAPISTA PER PROBLEMI ALLA SCHIENA E AL NERVO SCIATICO...ZERO ALLENAMENTI...QUESTO VORRA DIRE CHE CI SARO ARRIVATO RIPOSATO...HEHEEEE
GARA FATTA TUTTA A RITMO COSTANTE,CON PASSAGGIO ALLA MEZZA IN 1H.30'30"
PER POI FINIRLA NEL TEMPO DI 2H.59'33"...
LA SCHIENA DAL 25 KM FACEVA DI TUTTO PER FARMI FERMARE...
MA NON AVEVA FATTO I CONTI CON LA MIA TESTARDAGINE, E LA MIA TENACIA NEL STRINGERE I DENTI NEI MOMENTI DIFFICILI, ANZI... IO LO RIPAGATA ACCELLERANDO COME IL MIO SOLITO NEL FINALE....HEHEHEEEE
TREVISO FATTA NEL 2009 FINITA IN 3H.13'37 CLASSIFICATO 565...MEDIA 4.35
TREVISO FATTA NEL 2010 FINITA IN 2H.59'33 CLASSIFICATO 161...MEDIA 4.15
OTTIMA PRESTAZIONE DIREI....
ANCHE SE POI LA SCHIENA SI E VENDICATA, FACENDOMI STAR FERMO DUE SETTIMANE....
NEL 2011 VEDREMO DI TIRARE GIU ANCORA QUALCHE MINUTO.

BELLUNO - FELTRE...20-02-2010



QUEST'ANNO... OTTIMA BELLUNO FELTRE
gara molto tecnica, con continui su e giu,
fatta come preparazione della treviso maraton
NEL 2009 ERANO KM 31.1 FATTI IN 2H.23'37" ALLA MEDIA 4.37 CLASSIFICATO 277
NEL 2010 ERANO KM 30.0 FATTI IN 2H.07'30" ALLA MEDIA 4.15 CLASSIFICATO 87
IL MIGLIORAMENTO MI SEMBRA EVIDENTE....
chissa se miglioreremo anche la maratona...?

lunedì 14 dicembre 2009

Boavista 150 km




4-12-2009 gara a BOAVISTA (capoverde) 150 km non stop

cliccando ( qui ) troverete alcune foto...

Saltiamo i preliminari, partiamo subito parlando del luogo della gara…
A mio parere un’isola stupenda e ancora immacolata (ho paura ancora per poco).
Ci sono angoli fantastici , spiagge bianche lunghe decine di km completamente deserte, con onde di un bluazzurro folgorante, dietro un misto gialloverde di palme e dune. Nell’interno dei piccoli canyons e paesini coloratissimi dove si mangiava del pesce da leccarsi i baffi, e al centro un deserto circondato da una grande cornice naturale tutta verde.
Veniamo alla gara… partendo dagli organizzatori, che meritano un applauso perché prima, dopo e durante, non so come facessero, ma sbucavano da tutte le parti e non ti sentivi mai abbandonato nemmeno un minuto. I concorrenti (in pratica 34 amici) tutti a cercare consigli, scambiarsi opinioni a valutare le varie barrette e merendine, chi si porterà dietro dei paninazzi… Altri a cercare ghette lasciate a casa spargendo colla e silicone sulle scarpe…che poi dopo 5 km si dimostrarono rimedi disastrosi.
Ore 7, mia unica paura il peso dello zaino che potrebbe mettere ko la mia schiena...
Scarpe, cappello, zaino tutto ok si va…
100 metri e subito il primo contrattempo: si apre lo zaino e perdo tutto il contenuto…mi fermo raccolgo tutto riparto e ho già 300metri di distacco..partiamo bene… prima sabbia e subito inciampo e cado, allora è un vizio… (quasi quasi torno a letto).
Mi rialzo e comincio a raggiungere i primi compagni d’avventura, prendo il mio passo e in breve raggiungo un angolo incantevole, dove si trova il primo punto di controllo e una vecchia nave incagliata sulla riva ormai simbolo dell’isola come le tartarughe… quasi inciampo anche in un loro grande guscio ormai disabitato.
Continuo la mia rincorsa lenta, tanto c’è tempo, ma intorno al 25 km, la schiena comincia farmi male e il nervo sciatico destro quasi mi blocca la gamba… ma continuo..30km 40km 50km …si alternano in continuazione i vari tipi di terreno, pavè,sabbia,campi sassosi,deserto,pavè,spiagge, molli sentieri sterrati, di nuovo sabbia…non un momento di pausa.
Punto di controllo 5 altro contrattempo, sbaglio leggermente il percorso e mi ritrovo (con un altro concorrente) a percorrere 6/7 km su un tracciato devastante, non si sapeva, dove appoggiare i piedi, un calvario per la schiena e qui anche la gamba sinistra ha cominciato a fare i capricci e la schiena a dare segnali misteriosamente dolorosi. Arrivato ai 60 km, punto di controllo 6… mi siedo e comincio a riflettere tra me e me…cosa fare, continuare?! E non deludere gli amici…Fermarsi! E salvare la schiena da conseguenze devastanti….anni fa mi trovai nella stessa situazione e decisi di continuare, poi mi fermai per sei mesi, questa volta la mia testa ha deciso di dire stop… la schiena prima di tutto …e cosi mi sono ritirato. In fondo, un po’ di delusione è rimasta, ma ancora adesso dopo giorni da quel momento, sono convinto e sono contento della decisione presa, perché è giusto buttarsi dentro sfide con te stesso… ma altrettanto giusto rendersi conto che è solo una gara e fermarsi quando si mette a rischio la propria salute… ora nasce una nuova sfida con me stesso …perdere 6/7 kg. per alleggerire la schiena e poi gridare vendettaaaaa.

CENCI MAURIZIO.

martedì 10 novembre 2009

Ecomaratona del chianti 2009





VINTI MA FELICI
Una volta tanto volevo fare una sfida nella sfida, una con me stesso e l’altra contro un amico più forte. cosi comincio a stuzzicare Miticojane (Danilo) e nacque la seconda sfida…La maratona scelta era la ecomaratona del Chianti per la sua bellezza, e visto che la Toscana è una regione unica, mi porto in zona già gìorni prima per gustarmi le bellezze dei luoghi.
Il giorno della gara tanti amici sono li presenti e sapendo della sfida fanno un po’ il tifo e chissà qualche scommessina ci sarà scappata…(e visto che a me piace vincere avrei puntato su Mitico )…
Anche perché per batterlo avrei dovuto battere il suo record dell’anno prima, che voleva dire abbassare il mio di quasi 1h…
Foto di rito con Danilo…via…
I primi km vanno via lisci (forse un po’ fortini ) e assieme a Danilo il figlio (non vale, non vale portarsi i rinforzi) Chiara e Stefano…(che alla fine ci batteranno tutti ) e ci gustiamo un panorama splendido, di fronte a noi sbuca in continuazione la vista di Siena che appare e scompare sotto un bellissimo sole che ci fa gustare una temperatura di gara ottima.
Dopo il 10° km comincia una prima salita ripida e non voglio rischiare le gambe perciò li lascio andare tutti, e prendo il mio ritmo, da qui comincio a gustarmi le bellezze del percorso, passaggi tra vigneti nei tanti colori autunnali, stupende distese di ulivi, lunghi viali di cipressi, e colline brulle e rossicce (le famose crete senesi). Al 24°km una salita lunga e duretta mi costringe a camminare un po’ e da li in poi riparto con la mia rincorsa verso Mitico… chissà quanto vantaggio avrà ? lui che in salita va forte..!!!
Qualche discesina… provo ad accelerare ma senza strafare, ( non vorrei fare come nelle ultime maratone dove alla fine ero stremato….) ancora passaggi tra sottoboschi, altri vialoni di cipressi e di nuovo uliveti tutti in fila come tanti soldatini ubbidienti che ci fanno da scorta quasi fino al traguardo. Ecco gli ultimi km … ma Danilo non lo vedo, come da me previsto ormai mi batterà ma non importa, io mi sto divertendo anche perché sto finendo la gara in progressione… ultimi 4km, volo nonostante un’ ultima salitella tosta che supero agilmente…ecco il traguardo, braccia alzate fineee….4h 09’ battuto record di Mitico e migliorato di 1h il mio tempo precedente e sono contento, ma Mitico…!! Eccolo e lì sdraiato su un lettino che si fa massaggiare… ha fatto gli ultimi km stanco con i crampi e ha le gambe ko… ma nel tempo di 3h 58 … bravissimo sei davero….miticooo.. uno a zero per te, tirando le somme la mia sfida e finita 1 a 1 … ho vinto contro me stesso, ma ho perso contro l’amico.
Un pensiero strano mi gira per la testa..! stavolta a confronto delle ultime mie maratone dove sono arrivato stanco, quasi camminando, e senza apprezzare veramente appieno le bellezze naturali che avevo intorno…
mi sono gustato i panorami, le gambe sono arrivate benissimo, non ero stanco più di tanto e ho finito in volata e col sorriso sulle labbra….vuoi vedere che il segreto per godersi una gara è quello di sfidare un amico e poi lasciarlo vincere. Heheheeeee. Alla prossima amico…..

Mountain-Marathon-Cup 2009






Mountain-Marathon-Cup
( CAMPIONATO DI MARATONA IN SALITA)

Quest’anno ho partecipato a questo campionato, descrittomi da una coppia di amici che mi ha accompagnato, come tre tra le più belle e dure maratone del mondo:
12.06.2010 11. LGT Alpin Marathon 1870 Höhenmeter www.lgt-alpin-marathon.li
10.07.2010 9. Zermatt Marathon 1944 Höhenmeter www.zermattmarathon.ch
11.09.2010 18. Jungfrau-Marathon 1829 Höhenmeter www.jungfrau-marathon.ch
Spiegare le sensazioni, le emozioni, i brividi provati durante queste gare è molto complicato, perché il susseguirsi di passaggi mozzafiato, tra salite ripidissime, angoli incantevoli, interminabili sentieri lunghi anche 10 km di salita continua con il fiato in gola che non arriva… per poi arrivare nei pressi dei traguardi dove il fiato ti veniva a mancare per la spettacolarità di montagne gole e ghiacciai che ti circondano.
Naturalmente raccontare tutte e tre le gare diventerebbe troppo lungo …
Perciò mi concentrerò a raccontarvi l’ultima,con l’emozione di essere uno di quelli che e riuscito a concluderle tutte e tre, portandomi a casa la bellissima maglia extra Mountain-Marathon-Cup.
Si tratta della Jungfrau-Marathon (svizzera) partenza dalla città di Interlacher… splendido paesino che si trova tra due magnifici laghi, raggiunto dopo 5 ore di macchina.
Il colpo d’occhio è veramente imponente: se pensiamo che è una maratona praticamente tutta in salita, trovarsi alla partenza in più di 4000 persone era una cosa che non mi aspettavo.
Alla partenza mi sono detto ”oggi non mi risparmio voglio dare tutto…” pronti via…
Primi 3 km un giro per il paese, poi si ripassa per la partenza attraverso due ali di folla che con tantissimi campanacci di tutte le misure fanno un baccano immenso.
E ora via…..si va verso verdi prati in leggera salita passando km dopo km per splendidi angoli …collinette cascatelle fiumiciattoli sotto l’ombra di boschi e un sole bellissimo, (infatti so che il giorno prima diluviava e non lasciava presagire nulla di buono, poi il giorno di gara il sole fa capolino …e fa pure caldino)
La prima metà se ne va velocemente, infatti in questa prima parte i km sono in leggera salita corribile e alcune discesine quasi inesistenti, si sale ma solo di 300 mt Raggiungo il 21 km in 1h.44mm.
Al 22km il primo vero strappo lungo meno di un km ma si fa dare del LEI…il mio ritmo continua ad essere elevato, ( forse anche troppo) ma avevo deciso di dare tutto e deve essere cosi... ora si corre in mezzo a due alte pareti di montagne…attraversando paesini dove gli applausi sono sempre più rumorosi e affettuosi, in uno di questi paesini ho
una doppia ala di tifosi lunga quasi un km dove il tifo gli applausi, le persone ti erano cosi vicine che ti davano le pacche sulle spalle, una doppia fila cosi unita tra loro che in mezzo non riusciva a passare più di uno alla volta, sembrava di essere… Pantani mentre scala il passo dello Stelvio in una tappa del giro d’Italia…oppure il primo podista che tagliando il traguardo di un campionato del mondo… una sensazione fantastica …
ora il percorso si fa sempre più duro, siamo al 26km ,si sale in continuazione (da qui alla fine sarà quasi totalmente salita..) ci troviamo a 850mt e nei prossimi 14km saliremo fino a 2250mt.
Al 28 km ecco uno strappo durissimo e sono costretto a camminare, ma mi sento bene e do ancora tutto e supero anche questi 2km tremendi, poi la salita si fa un po’ più leggera, (mentre gli scenari intorno a te si fanno sempre di più favolosi…) riprendo il mio ritmo sostenuto…e mi ripeto in continuazione…vai che facciamo un tempone…32km in 3h,03 vai Maurizio.
Km33…all’improvviso il buio… non perché si sia fatta notte… ma perché mi ritrovo improvvisamente…senza forze, vuoto di energie e le gambe non ne vogliono più sapere di correre. Mi metto a camminare provando a recuperare un po’ di energie, ma non c’è nulla da fare…non riesco a ripartire. Raggiungo un ristoro verso il 37km trovo della cocacola, ne bevo vari bicchieri e riparto…dopo pochi minuti mi sento rinato, le gambe ricominciano a correre e allora via più che posso (ma capisco che ormai è tardi per fare una bella prestazione, e che forse la mia crisi era stata causata dall’ essermi alimentato male durante la corsa fino ad arrivare al punto di terminare le scorte di zuccheri…(non quelle di grasso, di quelle ne ho in abbondanza)) perciò da questo momento in poi mi concentro ancora di più sulla natura che mi circonda, accorgendomi di essere in un vero paradiso, dal punto in cui mi trovavo potevo vedere contemporaneamente, boschi fittissimi, prati di un verde smeraldo curati come fossero il prato di casa, vette da un lato rocciose e impervie…e dall’altro una catena montuosa tutta innevata e con ghiaccio e neve che arrivava fino ai miei piedi….che panorami da favola…sto entrando negli ultimi km dove una salita ripidissima ci costringe a camminare tutti in fila indiana con due strapiombi ai lati. Questa fila indiana mi fa perdere altro tempo 21mm per fare 800metri…!!! Però mi fa gustare ancora di più gli applausi, le urla, lo scampanellio dei campanacci, che anche quassù a 2200 metri il pubblico sempre presente non ti fa mancare, (non come in certe maratone dove il pubblico si riduce a 4 gatti lungo il percorso e ad altri 4 gatti al traguardo, che appena arrivati i primi tre se ne vanno).
Qui gli ultimi 500mt sono in leggera discesa…(era ora)… e mi lancio in una corsa liberatoria tra due ali di scalmanati tifosi che fanno un baccano infernale,( e più tardi verso le 6 ore di corsa noto che sono ancora li ad urlare e incitare gli ultimi che arrivano stremati al traguardo).
Traguardo,medaglia,mi giro e ecco…c’è lo fatta le ho finite tutte e tre… sono nella classifica della MARATHON CUP…ritiro la maglia del finisher della corsa e più avanti attendono quelli come me che le hanno concluse tutte (e ci riconoscono da un marchio sul pettorale) mi chiamano controllano la taglia della maglietta ed eccola li … la mia maglia dove c’è scritto FINISH- Mountain-Marathon-Cup 2009. e prima di prenderla tra le mani, mi faccio un grosso applauso da solo e urlo….GRANDE MAURIZIO.

Solo per la cronaca:dei 1.000 iniziali della prima delle 3 maratone,
solo 167 sono riusciti a terminarle tutte e tre,
io sono risultato il 64° assoluto,
e il 3° italiano, dopo il vincitore, 1°Wyatt Jonathan IT-Ziano di Fiemme (TN), il 13° Schöpf Rudi IT-Bozen (BZ), ci sono io 64° Cenci Maurizio pol.madonnina IT-Modena (MO).


CENCI MAURIZIO

lunedì 3 agosto 2009

maratonina dei due passi...



gara che si e svolta sull' appennino tosco-emiliano 1-08-09

OGGI E ANDATA IN MODO STRANO...
partenza della maratonina dei due passi, che dall'Emilia ti porta in Toscana attraverso due passi di montagna...
andavo abbastanza bene nei primi 5/6km ero a ridosso delle prime donne e mi trattenevo per il finale visto che gli ultimi 6km sono di leggera discesa.
poi e successa una cosa che non mi e mai capitata... improvisamente non riuscivo più a respirare bene, le gambe giravano... non ero stanco...il fiato non era in affanno.... ma facevo fatica proprio a fare il gesto naturale di respirare... e cosi sono andato un pò in confusione e mi sono anche spaventato.
ho continuato a correre ugualmente come potevo nella continua salita che portava al secondo e ultimo passo prima della discesa... (pensando... )
se riesco arrivare alla discesa forse cambia qualcosa,,,, invece no... continuavo a fare fatica a respirare regolarmente e il ritmo ne risentiva anche in discesa, e per un discesista come me dover tirare i remi in barca ... scocciava un pò.
raggiunto il traguardo il problema mi ha rotto le scatole per minimo altri 20 minuti... per poi scomparire all'improvviso....

perciò non e andata come pensavo... volevo entrare nei 30/40... invece se non mi sbaglio devo essere arrivato 60esimo.... visto l'andazzo e stato un successo arrivare.
per la cronaca ho chiuso con un tempo di 1h 32,39 ... ben 6 minuti in più della edizione avevo preso parte nel 2006 dove arrivai 28esimo.

unica cosa positiva e la gara in se... perchè il percorso e bellissimo, anche se duretto a certi ritmi.... gara che la consiglio perchè e una vera scorpacciata di natura.

SULLA MANIFESTAZIONE (Maratonina dei due passi…)che dire ?
Avevo partecipato alla prima edizione nel 2006, e sembrava più che una gara, sembrava fosse una scommessa che MAC metteva in campo per far conoscere dei nuovi e bellissimi luoghi del nostro Appennino.
Ieri ho partecipato alla 4 edizione e ….
Devo constatare che MAC ha vinto la scommessa…. Bravo MAC.
Non solo ha triplicato i partecipanti, portando 300 persone a correre il primo d’agosto a 90km da Modena, (mentre il resto d’Italia se ne stava seduta in macchina incolonnata in decine e decine di km di code in autostrada sotto un sole cocente e come paesaggi auto, asfalto, e cartelli pubblicitari)
Ma è riuscito anche a mantenere lo spirito della corsa semplice e amichevole, più che una gara sembravamo uno squadrone di amici che si volevano divertire, e dividersi le bellezze del nostro Appennino mettendosi tutti in fila indiana… naturalmente il più veloce davanti… e la più lenta dietro a chiudere questa bellissima gara.
La gara che con i suoi su e giù continui (non durissimi, ma a volte tosti) immersi nel bosco fino ad arrivare alla croce sul passo del GIOVARELLO.
E poi lanciarsi giù verso il versante toscano fino ad arrivare al traguardo su di un bel prato a PRATI FIORENTI AL CASONE DI PROFECCHIA dove dopo le premiazioni ci aspettava un piccolo pranzetto, su vecchie tavole di legno sotto a un gruppo di alberi che ci facevano ombra, proteggendoci dal sole che anche a quella quota picchiava e come picchiava.
So che come sempre e come in tutte le manifestazioni ci saranno delle lamentele, e forse è anche giusto cosi altrimenti non si migliorerebbe mai….e questo Giuliano lo sa e saprà farne buon uso, sempre che siano critiche sensate, e non capricci da bambino.
Una lamentela infatti c’è l’ho pure io….
Carissimo MAC…..non ti sembra di aver esagerato con il pacco gara ?
Uno zaino, una boccetta di aceto, e alla fine pure un intera caciottina di ottimo formaggio….(la mia alla sera era già sparita nello stomaco mio e di mia moglie)……
Cosi facendo ci abitui troppo bene, e tra qualche anno va a finire che ci sarà chi si lamenterà perchè come pacco gara non c’era un prosciutto intero….heheheee.


Grazie…..bellissima giornata trascorsa tra amici ….. MAURIZIO CENCI

mercoledì 17 giugno 2009

8-13 giugno valdorcia a tappe



CORSA A TAPPE DELLA VALDORCIA


Dopo varie corse a tappe, quest’anno ho voluto partecipare alla decima edizione della val d’Orcia, gia dal primo giorno mi sono accorto che l’atmosfera che si respirava nell’aria era diversa … si respirava aria …!!! Di casa… aria di amicizia …aria di semplicità… come una gustosa bruschetta con un filino d’olio d’oliva, e un pizzico di sale… in più una accoglienza da 10 e lode.
Finalmente una corsa a tappe dove prima viene l’amicizia e i paesaggi stupendi, tappe che si possono raccontare benissimo usando i profumi e sapori….
Prima tappa, si sente il sapore del medioevo… partendo dal favoloso borgo di Contignano
per arrivare all’altro di Radicofani passando per strade che ti fanno intravedere le bellezze dei luoghi che incontreremo in questi 5 giorni.
Nella seconda ti gusti l’ombra di favolose querce,e poi cipressi,che ti portano con un percorso corto ma splendido (un vero gioiellino) a solcare una collinetta dove in qualunque parte ti giri rimani inebriato e sorpreso da tutto ciò che ti circonda.
Nel borgo di Bagno Vignoni e la sua stupenda piazza- piscina, parte invece la terza tappa, dopo esserti inerpicato fino al bel centro di Quirico d’Orcia, ridiscendi costeggiando vigneti e uliveti (e anche se non è ancora stagione) assapori aria di cose semplici, aria di sapori genuini.
La romantica Pienza invece, da’ i natali alla quarta tappa e qui non puoi fare a meno di inebriarti del profumo di un sano e buonissimo pecorino…dal sapore unico. ogni via ogni angolo ogni piazzetta è piena di negozietti caratteristici pieni di tante forme di questo formaggio….e la sua bellissima passeggiata sopra le mura fa da balcone al percorso bello ma duro di questa giornata, ma il solo ripensare al traguardo di nuovo in mezzo a tutte quelle cose buone… quasi non ti fa sentire in il passo che diventa pesante e il respiro che ormai ha un ritmo da rock’n roll….
Eccoci all’ultima tappa e si parte dalla bellissima chiesa di S.Biagio di Montepulciano…. Qui è meglio non respirare troppo …. perchè si mescola l’acqua santa con un inebriante profumo di vini e oli … un percorso che non ti da respiro non solo per i suoi su e giù che non danno tregua, ma anche per la bellezza del percorso sulle colline toscane che aggira tutto Montepulciano fino immetterti sulla via principale che parte molto giù… e arriva molto su su …
Con arrivo in picchiata di nuovo alla grande chiesa, di li a poco avremmo fatto da contorno a un matrimonio… e per finire medaglia al collo e un premio per tutti compreso l’ultimo…non si sono dimenticati di nessuno.
Devo dire che la bellezza di questa gara è proprio nella sua semplicità e nell’aria famigliare che ti hanno fatto respirare gli organizzatori, partenze semplici arrivi semplici ristori semplici ma sempre riforniti di tutto ciò che serviva…
Grazie val d’Orcia… di una cosa sono sicuro, il prossimo anno ci rincontreremo, mi hai conquistato.

CENCI MAURIZIO