
CORRERE SEMPRE, CAMMINARE SE INDISPENSABILE, STRISCIARE SE NECCESSARIO, MOLLARE..! MAIII... correre dentro alla natura, è come immergersi in un mondo tutto nuovo ogni volta, paesaggi, color,i profumi, emozioni sempre diversi e uniche.
domenica 21 ottobre 2012
MARATONA DI AMSTERDAM

domenica 9 settembre 2012
6 ore di buttrio ( la beneficenza è di casa )
infatti visto che da tre settimane avevo un tendine infiammato, non avrei dovuto parteciparvi.
MAAA... lo scopo benefico della gara a favore dei bambini, e il dovere incontrare altri amici tra qui l'organizzatore, giacomino e la denise, ha fatto si che andassi ugualmente e in compagnia di mia moglie, ha partecipato anche lei con la sua camminata veloce, (anche se stavolta non ha dato il massimo, se le presa comoda).
parto con la convinzione di fare circa un’ora prima che il tendine mi facesse abbandonare il campo di battaglia, invece somprendendomi un po’, arrivo fino a terza ora con il tendine che mi ha dato solo un leggero fastidio, e visto che e meglio non sfidare la sorte, decido di fermarmi finche sto ancora bene, tanto primo non ci arrivo
un applauso agli organizzatori, perché senza tanta pubblicità ha messo in moto una gara bella, ben organizzata e il tutto con uno spirito goliardico di amicizia e dove si respira aria di festa e non aria di rivalità tra i concorrenti.
un applauso a giacomino arrivato 4 assoluto, e un applauso a Denise che si è fatta in 4....
prima a dare consigli, poi a scattare foto di sera, poi durante la notte oltre a scattare foto ha fatto anche una dozzina di km di corsa, per poi tornare al mattino a scattare foto e a fare altri giri del percorso (anche se un po’ in dormi veglia) cosi dopo che mi sono fermato ha dato a me la macchina fotografica per fare altre foto... (spero di essermela cavata... ho cercato di farne anche alcune con lo spirito goliardico assieme all'organizzatore).
Devo dire che buttrio e i suoi dintorni mi piace molto... la gara poi è una vera festa in amicizia tra i partecipanti, perciò... ci rivediamo il prossimo anno.
P.s... se non sto attento, alla fine mi batte perfino mia moglie... l'ho preceduta di soli 3 km
domenica 5 agosto 2012
CAMIGNADA ( 6 RIFUGI )
Dopo tanti anni e vista l'insistenza di amici per tornarla a fare, quest'anno nonostante la caviglia ancora non perfettamente in ordine dopo la cima tauffi, sono tornato a percorrere questo fantastico percorso, sicuramente uno dei più belli d'Europa.
Devo ammettere che tornare a fare questi sentieri sotto queste cime... ti emozioni sempre come la prima volta.
Purtroppo come temevo, poco prima della discesa finale, due storte malefiche hanno di nuovo messo ko la mia caviglia.. e ho dovuto terminarla arrancando... e il tempo finale è stato di quasi 1h.15 in più del previsto, ma lo spettacolo ne valeva la pena.
sabato 21 luglio 2012
TRAIL CIMA TAUFFI 60 KM
lunedì 4 giugno 2012
valdorcia 5 tappe 2012
per il quarto anno di fila portata a termine la bellissima corsa a tappe della valdorcia (toscana)
e sempre bello correre in zone stupende come queste e poterlo fare con aversari leali,
come sempre la consiglio a tutti.
5 tappe :
classifica : 30 assoluto - 7 di categoria - finita in 3h.02'39''
domenica 20 maggio 2012
maratona e mezza - Trieste 2012
Grazie Maurizio! Come il solito hai organizzato una gita in modo egregio!
Primo
giorno di gita, sabato, si utilizza per la visita a Trieste, a parte il
lungomare, ci fosse un metro di pari! Abbiamo visitato i monumenti principe,
naturalmente i più antichi dopo il Teatro Romano si trovano al colle di San
Giusto, quindi salita e scalini. Alla sera le gambe sono già fiacche ancora
prima di cena. Ma avanti! Doccia rinfrescante e rigenerante, poi cena (a base
di pesce!) poi giro al Villaggio Bavesela ricco e vario. Trieste ha creduto
molto in questo evento e ha giustamente investito molto. Il programma
dell’evento prevedeva svariati giorni con tantissime iniziative che spaziavano
in vari campi diversi che comprendono musica, incontri, tanto sport ma non solo
fine a se stesso, si è tenuta per esempio una staffetta in memoria del
terremoto del maggio del 1976 che ha devastato un’area vasta della Regione
provocando molti lutti.
Gli altri podisti partecipano alla 17^ Maratonina dei Due
Castelli con partenza in autobus nella piazza davanti all’Albergo alle 8.
Direzione: Duino. Giro panoramico nel territorio carsico (centri al confine con
la Slovenia con cartelli quasi tutti bilingui, ma alcuni solo in sloveno). Dopo
40 minuti di autobus in piedi arriviamo a destinazione, lì pioviggina, io
naturalmente da podista per caso, non ancora navigata, sono impreparata, sono
poco vestita, ho freddo, ci mettiamo vicino al muro di un edificio dove il
freddo e la pioggia si sentono meno. Alle 10.15 scatta il via per i 2070
partecipanti, l’avventura inizia. Il riscaldamento non è stato troppo lungo e
io patisco già le salite iniziali, mi sento fiacca, dopo i primi 4 km per lo
più in salita, inizia la discesa, il mio forte! Procediamo insieme io, mio
marito (al secolo Gaetano Perricone) e l’immancabile (per me quando faccio
buone prestazioni) Claudio Rossetto, Giovanni Ferrari è con noi all’inizio, poi
lo perdiamo, ma negli ultimi km ci raggiunge di nuovo. Andiamo senza strafare,
forse solo in qualche punto in discesa esageriamo un po’, stiamo bene, non
piove, non è caldo, il paesaggio e la vista sul Golfo infondono energia. Poi
raggiungiamo il piano, è bello perché qui ci ricongiungiamo con il concomitante
evento della gara di 10 km, è pienissimo di gente di tutte le età che è proprio
gioioso vedere. Tanti ci incitano e ci fanno coraggio. Però purtroppo le forze
mi vengono meno. Claudio capisce subito il momento di crisi e mi incoraggia:
“Forza, se continuiamo così riusciamo a fare un bel tempo”. Grazie Claudio, mi
ha infuso tanto coraggio e riesco a spingere un altro po’. Poi mi sento
distrutta, allora mangio qualcosa e mi sento un po’ meglio, IO, le mie gambe
però non recuperano. Mi trascino un po’. In teoria nella carta manca poco (3
km) ma mi sembrano un’eternità, provo a tener duro. Poi finalmente l’albergo,
da qui mi sento a casa, so a memoria il percorso, mi sembra di riprendermi,
l’ultima curva (mancano 100 metri) tento di volare anche se i tronchi non
rispondono al 100%. Fatta! Record! 1:33:41, real time 1:33:30, ma non sono
quella manciata di secondi che contano! Mi sono migliorata di 2 minuti, grazie
Gae, grazie Claudio, grazie Giovanni! Grazie ai nostri accompagnatori per il
loro caloroso tifo nell’ultimo km! Grazie stupenda e affollatissima piazza
dell’Unità d’Italia! Che cornice emozionante per l’arrivo! Sono stanca ma
felice! Ho le gambe in pezzi! La bellissima medaglia che ci consegnano mi fa
già dimenticare la stanchezza!
Ci
cambiamo, la maglietta era sudatissima! Andiamo a vedere se incontriamo qualche
nostro compagno di avventura! Incontriamo subito Emilio Zara, il primo
classificato del nostro gruppo 1:27:11, che è in pensiero per il genero Christofer
D’Elia, un ragazzo di 16 anni che stiamo provando a strappare al calcio, fuori
classifica perché lo abbiamo convinto il giorno prima a fare la gara.
Nonostante le scarpe da calcetto ci ha messo 1:40, una promessa!lunedì 2 aprile 2012
Capraia Wild Trail 01.04.2012

Che bella
avventura….Si proprio cosi, una bella avventura, tre giorni fantastici vissuti su di un’isola che a conti fatti sembrava ti avesse riportato indietro nel tempo.
Tre giorni su l’isola di Capraia dove un piccolo porticciolo e l’unico paesino a soli 500metri dal porto ci hanno accolti a braccia aperte con tanta simpatie e cortesia, il resto dell’ isola..! tanta natura ( per fortuna ) lasciata intatta…
Ho detto accolti perché per l’evento di questa gara TRAIL siamo partiti da Modena in 15, di cui 10 che prendono parte alla gara mentre 5 faranno il tifo, e per non farci mancare nulla tra questi tifosi ci siamo portati anche la fotografa ufficiale, la ormai famosa TEIDA.
Aiutati anche da tre giorni di sole splendente, dal primo momento tutti ci siamo innamorati di quei luoghi che fino a un po’di anni fa erano praticamente vietati ai turisti per colpa del famoso carcere che blindava l’isola.
Il primo giorno ci siamo dedicati a ispezionare una parte del tracciato ( io senza volere ho fatto l’unico tratto facile)
Il secondo giorno in nove abbiamo voluto fare il giro completo della costa in barca, scoprendo un’ isola vulcanica con rocce dalle svariate sfumature, fiori, cespugli, e un mare con i suoi riflessi verdi blu azzurri e i fondali dai colori oro argento bronzo dalle mille sfumature, le sue grotte i suoi scogli e le varie torri avvistamento e il castello (in restauro) per la gioia degli occhi.
Ma siamo qui per la gara e che gara sia…
Domenica mattina alle ore 9 si parte dal porto e dopo soli 300 metri subito si sale, tre rampe micidiali dell’antica strada romana tutta in sasso che i più direbbero “che fatica correrci sopra”, invece sarà uno dei tratti più facili del percorso, segue un zigzag per il paesino che sovrasta il porto con i pochi abitanti dell’isola e poi via verso l’avventura…
Praticamente da questo momento in poi sarà un immergersi sempre più in una natura incontaminata correndo su di un sentiero praticamente inesistente, ma inventato dai pochissimi turisti o isolani che si avventurano nel suo interno. Un sentiero stretto fatto di sassi di tutte le grandezze possibili dalla noce al barile, circondato da tantissimi cespugli, rovi, fiori, radici, chi più ne ha ne metta che a volte ti impediscono perfino di vedere dove metti i piedi. Ma le meraviglie sono tante, i paesaggi cosi belli che non ti accorgi nemmeno che ti graffi le gambe e che a volte cadi e ti rialzi senza battere ciglio, la voglia di andare avanti è più che mai nel tuo cuore. Ecco la salita più dura, poco più di un km col fiato corto e le gambe che invece di salire sembrano tornino indietro, mentre sali ti senti osservato, non dagli altri concorrenti che come te stringono i denti per salire e sgranano gli occhi sul paesaggio, ma dai mufloni che ci sbirciavano, e da centinaia di gabbiani che si gongolavano nei loro nidi per covare le uova, e da molti altri che svolazzavano su di noi come avvoltoi per vedere se questi strani bipedi senza ali riuscivano a raggiungere la cima.
Tutti raggiungeremo la cima, ma ci accorgiamo ben presto che le cime da passare saranno tre e con salite e discese sempre più ruspanti e sempre più selvatiche, sempre più dure da correre, anche se “correre” è proprio una cosa per pochi. Prima della discesa finale passiamo accanto allo Stagnone,un bellissimo laghetto di acqua dolce, che credo sia l’unica fonte di ristoro per i molteplici animali selvatici dell’isola.
Finalmente mi getto verso gli ultimi km, gli unici che avevo già fatto nei giorni prima, e che ero sicuro di correre velocemente…invece ecco l’imprevisto che non mi aspetto, dopo tanti sassi rocce radici e cespugli, nell’unico punto del sentiero liscio, mi becco una storta malefica, e poi poco dopo un’altra e non ripeto ciò che ho urlato… ma non mi fermo e trotterello piano fino al traguardo dove mi aspettano, oltre ai miei compagni già arrivati e i vari spettatori, i due organizzatori Simone e Cristina, che non hanno lasciato nulla al caso, compreso fare il loro tifo sfrenato fino sotto lo striscione.
Mai come in questo caso si deve fare un doppio applauso agli organizzatori, che ci avevano avvisati che ci voleva tanta acqua, che dovevamo tenere gli occhi aperti e che sarebbe stata dura, che ci avevano avvisati che le discese erano pericolose, non mandandoci allo sbaraglio, hanno messo in piedi una nuova gara che non assomiglia a nessun altro trail, in soli 21 km sono riusciti a mettere assieme una gara in autosufficienza alimentare, un percorso veramente tosto dal punto della corribilità, e una natura incontaminata e selvaggia allo stato puro, dite che esagero…! Il prossimo anno provatela e poi verrò a leggere i vostri commenti.
In cento come semplici marinai nel 2012 siamo sbarcati per conquistare la Capraia Wild Trail… Ma sicuramente vorranno esserci in molti di più nel 2013, pronti ad assaltare l’isola come agguerriti pirati, per conquistare questo tesoro incantevole d’isola.
P.S. hanno preso parte alla gara in ordine d’arrivo :
Emilio Zara – Gabriele la Barbera – Annarosa Mongera – Domenico Coppola – Gaetano Perricone –
Ettore Gozzi – Maurizio Cenci – Tatiana Paladi – Fabrizio Lobina – Battilani Lorella .
Un applauso a EMILIO nono assoluto e premiato come primo della categoria veterani,
e uno ad ANNAROSA premiata come quarta assoluta tra le donne.
Per il tifo erano presenti:
Maurizio la Barbera – Teida Seghedoni - Franco Cenci – Ezia Maini – Mazzoli Luisella.
CENCI MAURIZIO







