BUON GIORNO...
Si riparte, non solo corsa, ma anche con il mio nuovo obbi, la fotografia.
Infatti dopo tre anni che non ci sentiamo, dal primo gennaio 2018 questo Blog ritornera di nuovo ATTIVO, a breve un riassunto di questi ultimi anni, poi si parte con nuove aventureeeee...
Maurizio Cenci
CORRERE SEMPRE, CAMMINARE SE INDISPENSABILE, STRISCIARE SE NECCESSARIO, MOLLARE..! MAIII... correre dentro alla natura, è come immergersi in un mondo tutto nuovo ogni volta, paesaggi, color,i profumi, emozioni sempre diversi e uniche.
mercoledì 6 dicembre 2017
lunedì 3 febbraio 2014
MEZZA TROFEO LOLLI - 2/2/2014 ...
FINALE ANCORA IN PIENA SPINTA, CON PASSO VOLANTE PERFETTO...
Dopo
esattamente 12 anni sono tornato a Zola
Predosa, per correre la mezza maratona
del trofeo Lolli auto. Allora erano meno di due anni che calzavo le
scarpe da running, ma nonostante ciò
feci il mio record (che dura tuttora). oggi mi accontenterei di scendere sotto
1h 30’,ma non sarà cosi facile, infatti gli anni passano, la schiena
scricchiola, le gambe spesso si rifiutano di accelerare. Per l’occasione mi
faccio ospitare nella tenda di Alessio Guidi, che già alle 6,30 era arrivato in
loco per montarla, scoprendo che i pensionati sono molto più veloci di lui e
gli avevano già occupato tutti i posti in prima fila… Alessio, devi
darti più da fare … la tenda va montata al sabato sera. Devo dire che oltre allo spirito sportivo,
nella tenda c’era anche altro spirito,non quello alcolico per carità, ma
spirito di festa ,di allegria della serie “ragazzi divertiamoci!” . infatti tra
uno che si spalma la crema, l’altro che si infila i calzettoni, quello che si
spoglia ( ma non era un bel vedere )
ecc… è apparso per incanto uno armato di
chitarrina, come d’incanto sbuca un foglio e via tutti a cantare …. Siamo tutti
qui nella tenda di Alessio(”…è la banana,è la banana …” ecc. ecc. e chi si
ricorda tutte le parole in quella baraonda) e tra me e me ho pensato :ma dove
sono capitato ! comunque tra una
cantatina, alcune foto, i vari
preparativi arriva il momento di
partire. Partenza un po’ veloce per le mie possibilità, ma provo ad accodarmi
ad Alessio e Castelli fino all’undicesimo km, poi decido che è meglio rallentare (decisione saggia da cinquantenne) cosi sono
riuscito a finire la mia corsa senza troppi guai. Non ho raggiunto il mio
obiettivo, ma una volta ristorato e dopo il ritiro del pacco gara, ho raggiunto
di nuovo la tenda, dove dopo poco è ricominciata la preparazione per il
festival di Sanremo, con chitarrina voci
bianche (un po’ stonate e affaticate) e come voce solista Manuela Cremonini che cantava a squarcia gola,tutti ospiti di
Alessio (“è la banana ,è la banana …”uffa, ancora!) Devo
dire che prendere parte alle corse cosi, è un vero piacere… NO STRESS, NO ANSIE
DA PRESTAZIONE, NO RIVALITA SUL
CAMPO. ALESSSSSIOOO… preparati, perché
presto chiederò ancora ospitalità nella tua tenda, perché la voglia di
divertirsi non manca mai. E visto che non c’è nemmeno rivalità …. la prossima
volta ti stronco in gara (forse).
domenica 29 dicembre 2013
CORRENDO PER IL MONDO
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grazie... un pò lunghino dovrei ridurlo... tu hai un link di qualcosa di simile su di te ?
domenica 14 luglio 2013
ALLENAMENTO CON LA MUSICA DEL SILENZIO
Spesso pensiamo a questa ,a quella gara per correre assieme
a tanti altri concorrenti, come occasione per correre sulle colline, camminare
sui sentieri, calpestare prati o per gustarsi la montagna.
Martedì scorso ho
fatto un allenamento in solitaria che mi ha fatto riscoprire che non sempre
essere in tanti è più divertente.
Dopo pochi km di sentiero facile come tanti altri, eccomi a
un bivio che già subito dal primo metro mi fa capire che la musica cambierà, un
sentiero stretto, sassoso, umido, pieno di buche, cespugli, rami e ripidissimo che
mi accompagna metro dopo metro senza mai darmi un attimo di tregua, ma sarà
proprio in questo tratto con una pendenza del 25% che scopro la bellezza del
percorrere questi sentieri in solitudine assoluta.
Guardo il terreno e non vedo ne’ impronte ne’ rami rotti ne’
foglie calpestate, il sentiero lo si
intravede appena, e mi viene quasi da pensare che l’ultimo uomo che aveva messo
piede su quel tratto di bosco sia colui
che ha fatto i segni bianchi e rossi del sentiero CAI che sto seguendo.
Il silenzio è assoluto, rotto solo dal suono dell’acqua dei ruscelli, e
niente altro se non il mio respiro ,di cui mai come oggi sento il ritmo mentre entra e
esce dai polmoni; tutto intorno un mondo
di centinaia di sfumature verdi, alberi alti, meravigliosi, che guardano il passaggio di questo strano piccolo
bipede, fino ad arrivare in un tratto dove il sentiero è avvolto sia a destra
che a sinistra da una marea di cespugli di rododendri fioriti nel pieno del loro splendore, e per
quasi un km mi è sembrato di arrampicarmi sul velo roseo di una sposa, una sensazione
bellissima che mi ha accompagnato fino in cima. Senza volerlo eccomi arrivato,
all’improvviso esco dal bosco e mi ritrovo su un masso gigantesco e sotto di me
la val Baselga … piccola splendida meravigliosa, un piccolo smeraldo circondato
da alti pareti rocciose marroni e rosse,
e il bianco della neve rimasta in attesa di un raggio di sole che la trasformi in nuova linfa
del ruscello che attraversa le piccola valletta.
All’ improvviso mi rendo conto di essere circondato dal
suono meraviglioso del nulla, il silenzio più assoluto, non avverto nemmeno un po’
di fiatone, né sete, né nostalgia dei
rumori della cosi detta civiltà lasciata più di mille metri più in basso, il
miracolo della serenità.
Un ultimo sguardo, una foto fatta con gli occhi che rimarrà
sempre nella mia mente, e mentre
rifaccio il percorso a ritroso che mi riporterà al punto di partenza,i miei pensieri e sguardi sono sempre rivolti alla bellezza di
quei luoghi, alla serenità che ti danno, alla sensazione meravigliosa di farne
parte anche se solo per poche ore minuti attimi, poi all’improvviso ecco il
silenzio rotto dal vociare ,da motori, dalla routine che sempre più chiassosa
si avvicina … segno che questo allenamento in solitaria è finito, l’unica
consolazione è sapere che abbiamo un registratore chiamato ricordi, e quelli
sono ancora li.
giovedì 20 giugno 2013
GIRO A TAPPE VAL D'ORCIA 2013
E anche per quest’anno io e mia moglie per la quinta volta la
abbiamo portata a termine … anche se a dire il vero, un anno io ho dovuto
fermarmi per un piccolo problema di stomaco.
Cinque tappe per i borghi antichi della val d’Orcia, sarà stato perché ero più
in forma, oppure perché la prima tappa, sul fango, mi ha agevolato mettendo in
risalto le doti di equilibrista in discesa dove si scivola. ma molto probabilmente sarà stata per la presenza della coppia Maurizio la Barbera e Teida Seghedoni,
gli amici che quest’anno ci hanno
accompagnato visto che non avevano mai visitato quella zona della Toscana, facendosi
tutti i percorsi, fotografando le bellezze dei luoghi e le fatiche
dei partecipanti alla gara, che hanno stimolato il mio orgoglio, ritrovandomi ad andare molto più forte degli anni
precedenti. Devo dire che questa zona d’Italia è veramente splendida, ogni borgo,
ogni scorcio, ogni sentiero nascondeva sorprese uniche e meravigliose, anche il
casolare più nascosto ti sorprende con angoli cosi ben curati e gestiti, che
sembrava di girovagare tra una delle tante fiabe che fanno dire HOOO… ai
bambini. Naturalmente immancabili le escursioni del dopo gara nei luoghi più
emozionanti come: Bagno Vignoni, Monte Pulciano, Monticchiello,San Quirico D’Orcia, Castiglione D’orcia,
Montalcino, Cortona, la chiesa di San. Antimo sperduta nel verde, e tanti
casolari,piccoli castelli alberi secolari e decine di strade e gruppi
meravigliosi di cipressi … in poche parole, noi quattro abbiamo, girato sudato
camminato molto di più nel dopo gara, che durante le stesse, in più abbiamo:
fotografato mangiato bevuto e ci siamo divertiti per dei sei giorni
indimenticabili.
Detta cosi, sembra che la gara sia stata solo la scusa per
fare una vacanza (e forse è cosi), ma mi sono ritrovato a correre tutte e 5 le
tappe praticamente al massimo delle mie possibilità. infatti dopo la prima tappa tutta sottobosco
e tutta sul fango, che in molti tratti metteva alla prova le nostre doti
circense per rimanere in piedi, come un funambolo su una corda,mi sono ritrovato
22esimo, ben 17 posizioni più avanti dell’anno precedente, e non perché il
livello era più basso, infatti, in classifica ero esattamente tra i concorrenti
che nel 2012 si trovavano proprio tra la ventesima e ventiduesima posizione. Le
tappe tutte diverse come tipo di percorso, la prima tutta sottobosco, la
seconda una crono scalata, la terza risulterà la più veloce, essendo tre giri
tutti all’interno di Quirico D’orcia con continui strappetti in salita e
discesa, ma mai lunghi a sufficienza per farti perdere troppa velocità. La quarta forse la più dura, ma con una
grande discesa di 2 km iniziale (dove mi sono un po’ sbizzarrito), e la quinta
dove devo aver dato il 110%, trovandomi prima della partenza 24esimo, ma con
davanti a me tre concorrenti con soli 49 secondi di vantaggio, sapendo però che
in salita erano tutti più forti di me, e l’ultima tappa aveva un finale di 2 km
tutti in salita ripidissima. Qui è uscita un po’ la voglia di battagliare, e
non darsi per vinto … perciò ho guardato bene dove si trovavano e vinca il
migliore. A metà percorso ne ho dietro uno solo, gli altri due li ho davanti a
circa 10 secondi, ma non li attacco perché so che poco più avanti ci sarà una
discesa di un km ripida … e Sarà lì che giocherò le mie carte. Finalmente è
arrivato il momento ingrano la sesta e giuuu…
li passo quasi subito ma non mi giro e accelero sempre più e sento anche
qualche commento (eccolo, ma hai visto le gambe quasi non si vedono) finita la
discesa, li ho tutti e tre dietro. ma ora ci sono gli ultimi 2 km pestiferi, ho
deciso, piuttosto scoppio ma non rallento,
non so dove ho trovato le forze,
ma per la prima volta ho fatto una salita velocemente e senza rallentare un
metro, arrivo e mi giro via col cronometro a guardare il vantaggio che sono
riuscito a infliggere per vedere se sarà sufficiente, eccone uno, aveva solo 7 secondi di vantaggio e io sono arrivato già da un
minuto e mezzo, il secondo che aveva 30 secondi di vantaggio è arrivato cosi
tardi che non c’era nemmeno bisogno di guardare il cronometro, ma il terzo che
aveva 49 secondi di vantaggio dove è finito !
poi mi accorgo che era arrivato poco dopo di me e non me ne ero accorto,
gli avevo rifilato 36 secondi … purtroppo non sufficienti per superarlo in classifica. Ripensando al
mio impegno messo in queste 5 tappe sono strafelice, è andata benissimo ventiduesimo
assoluto e quinto di categoria, e per quelli che mi sono arrivati davanti anche
se solo di pochi secondi, un grande applauso. Infatti, i cronometri non mentono, e se mi sono arrivati davanti,
significa che erano più forti, perciò giusto cosi. Anzi li ringrazio per aver fatto sì, che io dessi
il 100% per non perdere un solo metro, e poi tagliato il traguardo, tutti via
assieme, amici più di prima. E proprio vero, questo tipo di gare, aiuta ha far
sì, che i concorrenti siano prima amici, poi avversari, ma solo nei minuti che
separano la linea di partenza da quella del traguardo. Naturalmente anche mia moglie Lorella con il
suo passo veloce è arrivata alla fine, e come sempre ha preso un premio più
ricco del mio arrivando seconda di categoria. Vuoi vedere che il proverbio
della lepre e della tartaruga a volte funziona !!!
Val d’Orcia aspettami, nel 2014 ritornerò ………
lunedì 20 maggio 2013
ROYAL RAID MAURITIUS 2013 80-35-15 km


ecco alcuni link per le foto
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ALTRE
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altre ancora
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BUONA VISIONE
“Perché non tornarci in tanti la prossima volta a Mauritius
?”
Come raccontare questa avventura in modo da fare capire cosa
abbiamo visto e provato ! perché alla fine ti accorgi di aver con una unica
gara e viaggio alimentato i tuo occhi di bellezze uniche, il tuo udito con canti e fischi assordanti,
il tuo palato con cose buonissime, il tuo tatto con cose nuove, il tuo olfatto con profumi mai sentiti al
naturale, ma soprattutto … il tuo CUORE con forte emozioni e incontri straordinari.
So già da ora che non vi riuscirò, perché per le cose viste e vissute sul posto, non
esistono foto discorsi o filmati che ne possano rendere onore nemmeno in minima
parte, si possono solo vivere sulla
propria pelle, e io per fortuna c’ero ….

Ore 8 del mattino, tre toscani Cristina Elisabetta Simone e tre emiliani Maurizio Gaetano Annarosa più
la fotografa di fiducia Teida, dopo 12 ore di purgatorio a 10mila metri di
altezza, atterriamo in quel luogo che poi scopriremo essere il Paradiso vero e
proprio, e non una imitazione. Spiagge e anfratti che superano qualsiasi
superlativo, paesaggi di una natura
incontaminata talmente varia e speciale
che sembra uscita da un libro di favole che rimarranno indelebilmente nella tua
memoria, un’avventura da gustarsi passo dopo passo lungo tutto il tragitto di
gara. Proprio cosi … perché siamo giunti qui per una gara nuova e diversa dal
solito… subito ci si accorge che tutta l’isola è un’unica macchia verde, tantissimi alberi giganteschi in ogni
direzione tu guardassi, tante riserve naturali, golfi gole cascate piantagioni
di svariate colture lunghe km, pinete e
boschi lungomare infiniti e le famose terre dai 7 colori così affascinanti.
Animali particolari, uno su tutti le famose tartarughe ultracentenarie, che
raggiungono anche i 150 kg, e mi fermo qui nel raccontarvi dell’isola, tanto è
impossibile fare entrare tutto in poche righe. Ora che ho dato una breve
descrizione di dove eravamo, chiudo con
il raccontarvi la gara: 3 i percorsi,
80-35-15 km, in due faremo gli
80, gli altri quattro si cimenteranno nella sorella minore di 35, nessuno sul
percorso dei 15 km ,nemmeno la Teida, che lasciamo negli ultimi
8 km della gara, peccato che non si sia potuta fare gli 80 km,
altrimenti ora avremmo il paradiso fotografato in ogni suo aspetto. Una delle tre corse più belle mai fatte, e se
consideriamo la varietà dei paesaggi
che cambiavano continuamente, il
più bello in assoluto. Con i miei 80 km partiamo alle 5 del mattino col buio
pesto, e non potendovi raccontare km per km una gara cosi lunga, farò solo un elenco di alcune cose che ho
visto che mi hanno emozionato. Salite
mozzafiato, scorci di montagne a forma di cono sull’ oceano e sulle grandi onde
che si infrangevano contro la barriera corallina, attraversamento di varie
distese di piantagioni (di ananas, canna
da zucchero,i vaniglia e tè), autentiche foreste di palme e coltivazioni di un
strano frutto che assomiglia a una piccola mela, in alcuni tratti ti sembrava
di essere in Amazzonia sperduto in foreste infinite fitte e afose, di cui non vedevi mai la fine. Alcuni
graziosi laghetti, attraversamento di
una diga e almeno una dozzina di guadi di ruscelli dove spesso l’acqua ti arrivava alle caviglie.
Se escludiamo le zebre e gli elefanti, ho incontrato un po’ di tutto, andando
in ordine d’incontro, nel tratto
iniziale notturno mi sono imbattuto in una tartaruga gigante di almeno 80 kg
che attraversava il sentiero che stavo percorrendo, un’emozione mai vissuta.
Più avanti, dopo che ormai il sole era arrivato alto in cielo, mentre ero in
compagnia di altri due concorrenti, un branco di almeno un centinaio di cervi è
passato al massimo a 20 metri da noi,( qui assieme allo stupore, anche un po’
di paura, se avessero girato verso di noi …?) Più avanti sentii un rumore strano, una specie di rimbombo,
credevo fossero le onde dell’oceano poco lontano , invece poi ho saputo che
erano i ruggiti dei leoni che si trovavano nella riserva naturale che stavamo attraversando
… se lo sapevo correvo più forte hahaaa … Più avanti un gruppo di 9 ricci che scavavano
di tutta lena, e dopo 14 ore di gara, quando il sole era già tramontato e il
faretto sulla mia testa ha ricominciato ad illuminare i tratti del percorso che
avrei dovuto calpestare, nel buio più pesto di un lunghissimo sentiero
boschivo, ho intravisto prima un cinghiale, (qui ho fatto prestissimo a
raggiungere il concorrente che mi precedeva di pochissimo) e poi nello stesso
tratto di boscaglia sono stato sorvolato sulla testa da due volpi volanti
(pipistrelli giganti) li ho riconosciuti per la loro colorazione e la loro
apertura alare,poiché li avevo visti due giorni prima in una delle riserve
naturali visitate; da li a poco siamo usciti per tuffarci negli ultimi 5 km tutti in mezzo a
altissime piantagioni di canne da zucchero. Raccontata cosi con solo piccoli
episodi, so di non rendere onore alla bellezza dell’isola, perché i paesaggi
sono veramente da vivere, da guardare e da calpestare per capire e gustarli. Non
era cosi facile visitarli, il caldo quando eri avvolto dalle foreste era afoso, le due salite minori
leggere, ma le altre due salite, di cui
la prima di 2 km, devastanti spacca gambe e ginocchia, per mia colpa avendo
dimenticato i bastoncini in hotel (a me ha rotto la schiena),e la seconda, dopo
60 km, era di 4 km che non finivano mai, mi
mancava fiato e gambe tanta fatica
e tanto sudore, e qui mi fermo, il resto lo lascio alla vostra
immaginazione.
P.S. per la cronaca le nostre 3 italiane si sono tutte
piazzate nelle prime 10, tutte e tre nella 35 km Cristina 3
Annarosa 4 Elisabetta 7 bravissime, e nella battaglia Toscana Emilia,
Toscana batte Emilia 3-0 , ma la
prossima volta la musica cambierà, torneremo più agguerriti. Non dico altro mi
sono dilungato anche troppo, sull’hotel solo due parole, un 4 stelle, che in Italia
sarebbe come dire ! un 6 stelle comete … Strafantasticooooooooo… E i Mauriziani ? Un popolo veramente speciale,
sempre sorridenti e pronti a darti un saluto e con una dignità unica,
anche nei più poveri, da farci
vergognare quando ci lamentiamo di certe
nostre abitudini …
MAURIZIO CENCI
Ecco cosa ha voluto scrivere l’amica Elisabetta, per non
dovere più dimenticare questa trasferta, chi c’è stato capirà al volo il suo
elenco, per gli altri … Andateci
e lo capirete:
Cari amici mauriziani,
come prevedibile il mal di Maurizio è ancora in
essere, a volte penso che qualcuno ci abbia fatto uno scherzo e abbia
spostato il calendario in avanti perché non è possibile che la settimana alle
Mauritius sia già terminata!!! Vabbè per cercare di non dimenticare proprio
niente ho cercato di raccogliere tutte le parole che hanno caratterizzato la
vacanza e che hanno fatto sì che questa sia stata davvero una bellissima
vacanza...
In conclusione, credo che l'unico modo per farsela
passare sia programmare subito la prossima partenza!!!
Ecco tutto quello che, per me, ha reso Mauritius una super last
minute-vacanza:
Tamassa,
Gechi, Esatto, Guida a sinistra, Inglese, Francese, Short, le Posè, Spa, le
Risate dell’AnnaRosa, Kajak, Gommone, Royal Raid, l’Abito da Sera, Mina
Vagante, Foto, Beach Volley, Vino Rosso, Buffet, le Verdure del Buffet, gli
Uccellini del Buffet, i Dolci del Buffet, la Frutta del Buffet, il Gelato del
Buffet + Cioccolato, Oliviero.it, Jacuzzi, Bagno Turco, Sauna, Réunion, Cumino,
i Numeri delle Camere, Leggenda, Briefing, RedBull, TowelCard, Bonjour,
Smiling, i Bimbi che vanno a scuola, l’Ufficio Postale, Mare, Spiaggia, 3028,
Tanta Roba, Osteopata, FF, Piscina, Telefono, Postazione Internet, la Pulizia
delle Camere, Bravò, Kaporal, Iker, Nerea, Correre con la Guida, Crepes,
Ti-Punch o Ti-Rhum, la Salita di Parakeet, le Canne da Zucchero, i Guadi,
ModenaCorre.it, le st…..te della Caporali, l’Ananas, Spirito Trail, la Pizza
Mauriziana, Sole, Nuvole, Palme, il Verde di Mauritius, Enzo & Fabrizio, la
Crema Solare, la Scottatura di Micio, Camel Bag, il Ristorante sulla Spiaggia,
le Torte di Compleanno, lo Spumante, il Ritiro Pettorali, Simo, Cris, Micio,
Gae, Teida, Annarosa o Mariarosa, le Premiazioni, gli Allenamenti, la Piscina,
Toscana batte Emilia Romagna, le Collanine sulla Spiaggia, Meridiana, Pick-up,
la Prenotazione dei Posti, pettorale 369: tutti multipli di 3!
Ma
tutto questo non sarebbe stato possibile se una sera qualunque la Cris non mi
avesse scritto: “Perché non vieni con noi a Mauritius?” e se poi non ci fosse
stata la vostra super divertente compagnia! Ci credete?
Grazie
a tutti!!! Alla prossima !!!!
Elisabetta
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