lunedì 16 gennaio 2012

15-01-12 Maratonina d’inverno di San Bartolomeo (FE)

PER UNA VOLTA NON HO VOLUTO FARE IO LA RECENSIONE DELLA GARA

QUESTA E ANNAROSA L'AUTRICE DI QUESTO RACCONTO...










Esperienza bellissima!

Ho finito la mezza in 1.35.31, ho corso a una media di 4.31! E allora? Direte in molti! Per me è record! Non record e basta! Ho corso a una media con cui corro distanze molto più brevi e con fatica. E’ stata una gara bellissima e conclusa nei migliori dei modi.
Mi sono emozionata molto e ho camminato a mezz’aria per giorni, guardo le foto e quasi mi commuovo.
Partiamo dal principio: mi alleno due volte alla settimana:
- martedì al Parco Ferrari di Modena col mitico coach Maurizio Cenci in arte Micio o Micetto, l’allenamento è sempre a un buon livello , Micio ha tanta pazienza e mi allena con passione e dedizione da un bel po’ di tempo (da buon coach si scrive tutto quindi per i particolari bisogna far riferimento a lui), io mi limito a seguirlo a volte con molto sforzo a volte un po’ più sciolta.
- giovedì corro da sola intorno casa, allenamento è decisamente una parola grossa. Giro in mezzo alle case attraversando parecchie volte la strada, per percorrere un otto di poco più di un km.
Un folto gruppo di Modenesi parte quel 15 gennaio per dirigersi a San Bartolomeo: Emilio Veroni, Emilio Zara, Domenico Coppola, Simona Malavasi, Manuela Ricco’ e le non competitive Rosa Pedrazzi e Lorella Battilani, in verità sono competitive, non hanno semplicemente il numero sulla maglia. Accompagnano mio marito Gaetano Perricone (ci dobbiamo turnare nelle gare ma quel giorno ERA IL MIO TURNO) con nostra figlia Sofia di 3 anni e mezzo.
Sul posto troviamo un altro modenese che sta andando bene e lontano, colleziona un sacco di chilometri, Paolo Malavasi.
Completano il nostro gruppo il coach Maurizio e il coach in seconda Claudio Rossetto.
Mi accorgo che qui mi manca un pezzo.
Maurizio oltre a me allena anche Simona (citata sopra), con lei usa un’altra tecnica: scrive il programma che lei esegue uscendo col marito Claudio (per questo detto coach in seconda).
Quel giorno Maurizio era già impegnato con Simona, dovevano abbattere il muro delle due ore, raggiunto nel loro orologio!
Maurizio ha chiesto a Claudio di seguire me. Io lo trovo sulla linea di partenza (figlia appresso, freddo umido.. mi avevano un po’ rallentato i preparativi pregara e il riscaldamento).
“Claudio vieni con me?” gli chiedo, “Sì” risponde puntuale lui. Non so che media gli avesse consigliato il mio coach. So solo che eravamo molto concentrati e seri.
Dopo qualche chilometro mi dice “Stiamo andando un po’ troppo forte”. Un paio di volte cozzo contro il suo braccio “Scusa” gli dico. Poi non diciamo più nulla fino al primo ristoro, mi chiede se voglio bere, “No” rispondo io. Procediamo, dal canto mio ho l’orologio sotto la maglia, non lo guardo dal secondo chilometro e non lo guarderò più per tutta la gara.
Vedo che Claudio controlla il suo ad ogni chilometro. Non parliamo più fino alla fine.
Io sono concentrata a stargli al fianco e a correre. Mi sembra che tutto proceda bene, non parliamo e non beviamo per tutta la gara.
Alla fine ci avviciniamo al traguardo e (in una foto si vede) socchiudo gli occhi per vedere da lontano quanto dia il cronometro, vedo 1.35 di poco passati. Certo ormai è fatta quindi finalmente mi rivolgo a Claudio e commossa gli comunico un commosso GRAZIE!
Lo so mi commuovo sempre, sono una romantica e tutto ciò mi dà tantissimo.
Dopo il traguardo ringrazio ancora, sono felicissima, Claudio è stato uno stupendo compagno di viaggio.
Durante la gara abbiamo formato un bel gruppetto, ci siamo salutati anche con loro: in particolare Dino Muzzioli e Andrea Vicini.
Durante tutta la gara ho avuto un Claudio accanto e a dir la verità anche un altro Claudio (Chiarini della Pasta Granarolo), col nome dietro la maglia, che mi ha fatto da metronomo.
Nell’ultima parte della gara vedevo qualche maschio che ci superava ma Claudio Chiarini era sempre lì e Claudio Rossetto non diceva niente. Tutto bene, leggevo tra le righe!
GRAZIE! Gara bellissima, paesaggio fatato, ovattato dalla nebbiolina!
GRAZIE A TUTTI!

PS: Ah dimenticavo, sono arrivata sesta assoluta delle donne e terza di categoria! E’ stata un’altra inaspettata sorpresa giunta dopo il traguardo!

martedì 27 dicembre 2011

SANTO STEFANO - TRASFERTA IN TOSCANA ECOMEZZA PIENZA 26/12/2011










Trasferta in terra toscana con altri sette modenesi, sperando che anche loro commentino la loro esperienza… compreso il professor Marri, sperando perdoni il mio non perfetto italiano.
Secondo anno consecutivo, nel 2010 e stata bella, quest’anno bellissimo.
Sapevo già che avrei fatto molta fatica, poiché nelle ultime due settimane, ho dovuto fare una sosta forzata dagli allenamenti, colpa trasferta lavorativa in svizzera.
Partito più piano del 2010 per sicurezza, ma non e bastato... a meta percorso le gambe hanno preteso di ridurre il ritmo e ho dovuto ubbidire. Questo però non mi ha impedito di gustarmi un percorso meraviglioso tutto sterrato, un su e giù per le colline della val D’Orcia con paesaggi incantevoli, e tanti colori come la tavolozza del pittore subito dopo aver dipinto un quadro, il tutto illuminato da un sole splendente e caldo, rinfrescato nella seconda parte da un venticello freschino, ma mai freddo.
Al traguardo ad attenderci un bellissimo fuocherello che ardeva già dalla sera prima, e un ristoro dove non mancava nulla, compreso vin santo e frutta varia.
Questo non e nulla, in confronto alla cordialità gentilezza senso di amicizia e di famiglia, che ti fanno assaporare gli organizzatori sempre presenti e disponibili in testa il GRANDE STEFANO GRIGIOTTI, in pratica una competitiva tra amici.

in più quest'anno ... alle premiazioni una gradita sorpresa …
prima delle premiazioni dei vari campioni e vincitori,
Sono stato chiamato a sorpresa sulla gradinata e premiato (grande zampino di Denise Quittieri) con una targa personalizzata...
Per premiare la mia disponibilità a dare sempre una mano e aiutare gli amici, e quelli che sono in difficoltà ...
GRAZIE DÌ CUORE.................. A BUON RENDERE

CENCI MAURIZIO

lunedì 14 novembre 2011

13-11-2011 - Tre Ville Castello percorso bello ma.......




La parte del percorso attraverso i parchi è veramente bella, anzi bellissima,
compreso i continui cambiamenti di dislivello e continui rompi gambe, tanti su e giù senza soste,
la pianura !!! zero.
A parte questo, considerando che sono 40 anni che la organizzano, mi sarei aspettato molta più organizzazione.
gara con chip, però alla partenza nessun rilevatrice, né punzonatura,
il momento in cui hanno dato il via c'erano tantissimi podisti sparsi davanti lungo tutto il viale per centinaia di metri, e non in fila dietro la partenza, e poi già nel primo giro, dopo 4 km ho superato alcune persone che era praticamente impossibile mi fossero state davanti a quel punto...
(questi la partenza non l'hanno proprio vista)
Primo km e mezzo su strade strette, e a ogni curva ci trovavamo davanti macchine ferme in mezzo alla strada, e molti podisti ci finivano contro appoggiando le mani sui cofani...
quelli che dovevano fermarle dov’erano, al bar ?
Una volta usciti dai parchi nei km finali ripetuti due volte su stradine asfaltate, tante macchine che ti venivano incontro, ti superavano, e ferme in mezzo alla strada per girare per le varie vie,
ma era una competitiva o una corsa ad ostacoli ?
Dopo il mio arrivo, ho visto una scena sul cancello a 200 metri dal traguardo, dove una macchina dell'organizzazione
voleva entrare a tutti i costi, e si era bloccata proprio in mezzo al cancello, e quelli che stavano arrivando si sono dovuti fermare perché non passavano, e magari si erano tirati il collo per tutto il percorso per guadagnare quella manciata di secondi.
A fine gara mia moglie è andata a fare la doccia, (e per fortuna le donne sono meno degli uomini), si è spogliata per andare sotto la doccia e... zero gocce d'acqua, cambia doccia idem... in poche parole niente acqua, né calda né fredda, zero + zero, si è rivestita ed è dovuta uscire così com’era entrata, sudata.
Il percorso sull’asfalto era segnato bene, con frecce e puntini bianchi, ma gli addetti che segnalavano il percorso in mezzo ai parchi dove non c'erano segnali a terra a un certo punto hanno lasciato i concorrenti più lenti del secondo giro senza segnalazioni, (ma nelle competitive, non si deve aspettare il passaggio dell'ultimo concorrente prima di andarsene ?)... chi si ricordava il percorso a memoria ne è uscito ugualmente seguendo il percorso giusto, ma altri (per esempio mia moglie) non trovando più segnalazioni e non ricordando bene tutti i passaggi, ha sbagliato direzione fino a decidersi di ritornare indietro sui propri passi tagliando il percorso… (lei molto precisa è andata dal giudice dell’arrivo per comunicargli di non aspettare il suo numero perché aveva abbreviato il percorso e non aveva voluto tagliare il traguardo, ma non ci giurerei che tutti quelli che non hanno fatto tutto il percorso, magari dopo un giro solo, abbiano tagliato ugualmente il traguardo, tanto non c’erano controlli di nessun genere per vedere se ne avevi fatti due o uno).
sorvoliamo sulla fila interminabile per il ritiro pacco gara, questo magari succede spesso, soprattutto dove ci sono tanti iscritti.
percorso nei parchi 9 (mia moglie darebbe 10, lei questi percorsi tra gli alberi li adora)
organizzazione della gara... mettiamo un...non giudicabile... non c'è stata organizzazione, che giudizio dare, avrebbero meritato uno zero pieno, cosa che non include i vari volontari, che si sono come sempre fatti in 4 nel loro punto di lavoro (pettorali ristori ecc...) per aiutarci.
Un bel 10 invece se lo meritano, perché dopo la gara degli adulti, ci sono state tante partenze di gare dei bambini, dai più piccini, fino ai grandicelli... ne ho visti tanti, e tanti genitori fare il tifo e applaudire, ecco con questo si sono un po’ rivalutati ai miei occhi, perché le corse dei bambini devono sempre esserci, ed io obbligherei chi organizza gare, a dover inserire per forza anche le gare dei bambini,
il nostro futuro nel podismo italiano.

martedì 18 ottobre 2011

9 ---16 OTTOBRE - DUE DOMENICHE DA 42 KM...

DOMENICA 9-OTTOBRE, MARATONA DI CARPI...
questa non era nei miei piani, ma ho voluto accompagnare una mia amica d'infanzia
alla sua prima maratona preparata in meno di un mese. il suo obbietivo era di farla in 5 ore, io lo guidata passo dopo passo incitandola e spronandola fino sotto lo striscione in 4,56... grande SIMONA.




DOMENICA 16-OTTOBRE, ECOMARATONA DEL CHIANTI...
per il quarto anno torno a fare questi 42 km fantastici...
ero in forma e puntavo a migliorare il mio tempo ma....
dopo 17 km mi rendo conto che i miei muscoli risentono delle 5 ore suule gambe della domenica prima e i polpacci brontolano, perciò si rallenta senza fare drammi e ci si gode il panorama... sarà per la prossima volta.







domenica 7 agosto 2011

6-8-2011 - PERCHE' CORRERE I DUE PASSI








Perché fare questa gara…
Siccome tutti hanno già fatto i complimenti (supergiustificarti) a MAC e complici, per la gara e per la buona riuscita, io mi limiterò solo a una considerazione…
Qui da noi nella pianura, la maggior parte dei podisti, conosce solo l’asfalto della pianura, oppure le corsette estive di 7/10 km con tratti di sterrato ma nulla a che fare con i percorsi trail, più o meno impegnativi.
Ecco, la due passi, che assieme alla marcia dei tori, sono le uniche due corse trail del nostro Appennino, con distanze tali da poter fare gustare ai tantissimi podisti dell’asfalto piatto, le sensazioni, le emozioni, i profumi e i colori, delle corse trai boschi su terreni più o meno accidentati.
Quella dei due passi, la giudico la corsa più adatta in assoluto, per fare avvicinare tutti a questo nuovo tipo di corsa, che ormai prende sempre più piede in tutta Italia.
Gara né corta né troppo lunga, la distanza d’approccio giusta, con pendenze sia in salita sia in discesa, non troppo dure né pericolose, in poche parole la gara ideale per cominciare a correre nella natura del nostro bellissimo Appennino, da qui poi vi accorgerete, che la natura a molto da darci ancora, e scoprirla correndo e ancora più bello.
Non c'è bisogno di essere dei caprioli, o delle caprette di montagna per farle, nè essere veloci, anzi… proprio chi e più lento riesce a gustarsi tutte le sfumature di questo tipo di corse.
Mi ricordo che alla prima edizione la provai a farla a tutta, non vidi nulla testa bassa e via, chiudendola in 1h26, piazzandomi 28°… domenica invece, dopo un paio di edizioni, hai me saltate per infortunio, l'ho fatta tutta in compagnia di un’amica, chiudendola in 2h,07 … e devo dire che mi sono gustato la corsa molto di più, riuscivo a vedere tutto quello che mi circondava e la gara e filata via liscia e spensierata.
Un consiglio a tutti quelli che non hanno mai fatto corse trail…
Questa e la vostra corsa, scrivete già da ora sul calendario… ricordarsi di fare la DUE PASSI nel 2012… non ve ne pentirete.

sabato 30 luglio 2011

NON SOLO CORSA...

tra una corsa e l'altra, la scorsa estate e provoto una esperienza nuova...
mi sono sempre detto " ma se ci riescono gli altri perchè io no ?"
allora ho preso il remo in mano e viaaaaa... verso una nuova aventura.
RAGAZZI...e fantasticoooo...
non diro altro, lascero parlare alcune foto e un pezzo di video...
BUONA VISIONE.......

VIDEO....  
 


FOTO...








lunedì 25 luglio 2011

24-7-2011 DOLOMITES SKYRACE…

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GARE CHE VANNO VISSUTE …
Certe gare sono dure da spiegare raccontare e fare capire a chi non le ha fatte...
Certe emozioni, in luoghi leggendari, vanno provate sulla propria pelle,
raccontarle o leggerle non gli rendono giustizia…viverle e un’altra cosa.
Ultimamente ne ho fatte due fantastiche, una LAVAREDO ULTRATRAIL,
l’altra e stata domenica 24 luglio la DOLOMITES SKYRACE…
Proverò a dire due parole sulla seconda, visto che la prima avrebbe bisogno di 10 pagine per poterla descrivere.
Dopo la durissima Lavaredo, dove ho dovuto correre per 8ore e 16 minuti per tagliare il traguardo,
volevo riposarmi un po’, invece 8 giorni prima della gara mi suona il cellulare… drinnn “pronto”…
Ciao sono Gaetano, vieni domenica prossima a una gara… a quale gara… alla dolomites skyrace…
“faccio un po’ mente locale “ poi gli rispondo… ma sei pazzo, ma hai presente che è una gara massacrante…
Si ho visto il dislivello…ma hai visto che non puoi farla con calma, ma ci sono dei cancelli orari da passare, e devi dare il 100% per riuscirci…no non li avevo visti ! accipicchia e dura ma se si è iscritto anche Ettore, la facciamo anche noi…ok va bene andiamo, ma sarà durissima.
Quest’anno sarà anche campionato del mondo di skyrace, perciò venerdì sera ci armiamo di tanta buona volontà, e un po’ d’incoscienza, e partiamo verso le dolomiti.
Dormiamo in zona, vogliamo essere sicuri di non essere stanchi già alla partenza, le energie vanno risparmiate per la
gara, che nel percorso originale, parte da Canazei 1.450 metri, per poi arrivare sul mitico Piz Boè a 3.152 metri,
e questi 1.750 di dislivello devi farli in soli 10 km per poi in 12 tornare giù, con salite che toccano anche punte del 40%, e due discese sui ghiaioni, che vengono giù con pendenze attorno all’80%...! aiutooo,
Purtroppo il tempo non aiuta gli organizzatori, al sabato piove, e il pericolo è che in cima durante la notte nevichi, e viste le temperature basse metterebbero a rischio l’incolumità dei concorrenti…soprattutto nelle discese ripidissime nei ghiaioni che diventerebbero delle autentiche autostrade di ghiaccio, che potrebbero farti precipitare per centinaia di metri.
Domenica mattina, il peggio è avvenuto, in cima 20 cm di neve vento forte e -5/6 gradi…
A questo punto l’organizzazione, visto che ci sono concorrenti che provengono da tutti i continenti, per via del campionato del mondo, fa un miracolo… ritardano la partenza di 1he 10 minuti, e nello stesso tempo riescono a cambiare percorso e mandare delle staffette a segnalarlo e porre centinaia di volontari, nei punti più pericolosi.
Il megafono ci avvisa percorso cambiato… l’unica cosa che ho capito e che si salirà ugualmente fino al passo Pordoi, e che i km dovrebbero essere solo 17 …poi !!! ok lo imparerò man mano… si parte, in bocca al lupo ai compagni Gaetano ed Ettore, si corre…
Le salite dure mi costringono a portare con me i bastoncini, per salvaguardare la mia schiena, ma subito li tengo chiusi perché il dislivello sulla carta segnava che l’inizio era non cosi duro…!!!! Non era duro…
Subito dopo un km, ho dovuto aprirli e cominciare a camminare, una salitona da pista nera da sci al contrario… ma se questa è quella facile ! come farò ad arrivare al primo cancello orario che va passato entro 1ora e 25 minuti ?
allora testa bassa e via a spingere di piedi di spalle e con le mani sui bastoncini.
Già ai 3 km ecco la seconda sorpresa, comincia a nevicare, per molti sarà un fastidio, ma a me è sempre piaciuto correre sotto la neve, da un’atmosfera da fiaba, un’atmosfera di pace, un’atmosfera… natalizia.
Questa montagna sembrava un abete gigantesco, dove tutti noi podisti sparpagliati su questi sentieri sembravamo tante decorazioni colorate, e il primo in cima faceva da stella cometa da inseguire solo con lo sguardo perché troppo veloce perché sia un terrestre.
Si sale si sale…e la neve fa sempre tutto più bianco, e i km sembrano lunghi sempre il doppio, e intanto il tempo passa e il Pordoi è sempre troppo lontano, per fortuna le nuvole sono un po’ più in alto e ci permettono di guardarci intorno e farci gustare le bellezze di questi luoghi, paesaggi e sensazioni, che solo calcando questi sentieri respiri.
Vedo il passo, mentre la neve cade ancora intensamente, ci sono 1ora e 18… ok ora si va giù…accelero sempre più ma la pioggia e la neve hanno trasformato il sottobosco per alcuni km in autentiche piste da bob di fango, dove vedo un po’ tutti assaggiare il terreno con il loro fondoschiena…
Mi diverto da matti soprattutto a sorpassare a destra sinistra (per par condicio) finchè anch’io, per evitare un concorrente che si era in pratica fermato … ho messo giù il mio di fondoschiena (c’è sempre una prima volta).
Raggiungo una ragazza che si trova in difficoltà in queste discese e mi chiede se gli presto i bastoncini, e siccome in discesa non li uso… la accontento volentieri, poi la saluto e vado….
Purtroppo non ho fatto il conto con il cambiamento di percorso, più avanti, dopo un ristoro, ci rispediscono su di nuovo,
verso il passo Sella, e subito la salita si fa sentire, e la mia schiena comincia a sentire la mancanza dei bastoncini che un po’ la proteggevano. La speranza è quella che duri poco, ma non sarà cosi, va sempre più su… ma anche qui lo spettacolo della natura ti fa percepire la fatica un po’ meno, lo spettacolo che ti circonda ti ripaga di tutte le tue gocce di sudore, che appena toccano terra, sicuramente, si ghiacceranno, visto che continuiamo a correre intorno allo zero termico. Anche il passo Sella lo abbiamo raggiunto e siccome io purtroppo in salita non vado, mi raggiunge la ragazza dei bastoncini…che in salita invece se la cava benissimo… due chiacchiere, e visto che ormai si torna giù, gli lascio ancora i bastoncini e mi ringrazia di nuovo.
A questo punto si scende, la mia schiena, le mie gambe sono a pezzi guardo l’orologio e vedo che abbiamo già percorso 17 km ! ma come, non dovevano essere 17 in totale, ok si vede che la discesa è corta, e comincio a scendere, mi ci vogliono circa 2 km per fare riposare e ingranare le gambe, ma poi via a tutta… ma non finisce mai questa discesa accelero sempre più e i sorpassi si susseguono in continuo, e più sorpasso più mi gaso e vado…
Ormai vedo il paese e in fondo altri 2 concorrenti e accelero ancora, li voglio prendere, ultime curve, ripresi superati, curva controcurva tanta gente dietro le transenne, lo striscione, il traguardo mani al cielo è fatta… ultimo km 3,28 di media… finendo il tutto i 23,500 km non 17, in 3h,00,52 con 27 sorpassi negli ultimi 4 km bravo Maurizio…e gli amici… scopro che dopo un po’ di tiramolla sono arrivati assieme in 2h49,49 bravi ragazzi…
Bellissima esperienza, ma il prossimo anno va per forza ripetuta, voglio fare il percorso originale per dire io l’ho fatta tutta fino in cima, che deve essere veramente micidiale e stupenda, nello stesso tempo, naturalmente sperando che il prossimo anno il meteo sia più clemente.
Devo essere sincero… non ho mai visto un’organizzazione cosi efficiente precisa e competente…
Tutto è andato al meglio in tutti i campi…iscrizioni, ritiri pettorali, pacco gara, informazioni continue sul tempo e brifing esauriente in tutti i campi …percorso meteo ristori alimentazione, e tantissimi volontari in tutti i punti cruciali e no.
E un bel 10 a come sono riusciti in poche ore a mettere in piedi un nuovo percorso alternativo perfetto duro sempre segnalato nei minimi particolari, da rendere impossibile sbagliarsi.
E per finire dopo una bella doccia calda infinita… un pasta parti da leccarsi i baffi,
Come prima pasta cotta al punto giusto e buona, secondo pane e scelta tra braciola e salciccia, un buonissimo dolce locale ripieno di marmellata o cioccolata e il bere che più ti aggradava.
Grazie …il prossimo anno sarò ancora con voi, ho un conto aperto con il Piz Boè …deve essere mio.

lunedì 4 luglio 2011

2-7-2011 LAVAREDO ULTRA TRAIL X 2

88 KM DIVISO IN DUE, IO HO FATTO I SECONDI 44 KM CON QUASI 3.000 D+ DI SALITA...
TANTA FATICA PER 8H.16MM.30SS CI SIAMO CLASSIFICATI 19 NON MALE.....
LA CORSA PIU' BELLA D'ITALIA, MA DURA, MOLTO DURA HAHAHAAA



domenica 19 giugno 2011

TOCCATA E FUGA NELLA TERRA DEGLI OROLOGI E CIOCCOLATA




Couvet (Svizzera), 18-6-2011, 16° Défi Val de Travers

Ultimamente tante garette da 8-10-13 km ; venerdi dopo 7 ore di viaggio assieme ai compagni di avventura Fabio Marri e Daniela Gianaroli, raggiungo Couvet (Svizzera), dove finalmente ,dopo mesi, sabato 18 alle ore 7,15 del mattino, mi ritrovo dietro il nastro di partenza di questa maratona trail, 42 km tra salite, discese, asfalto, sterrato, prati sconnessi e stretti sentieri pieni di rami, buche e sassi resi sdrucciolevoli dalla pioggia scesa durante la notte, e quella che sarebbe scesa leggera sulle nostre teste durante la corsa.
42 km molto più impegnativi di quello che mi aspettavo, perché a complicare le cose oltre al dislivello (1400/1500 metri), ci si era messa anche la pioggia,e soprattutto i tratti in discesa ripidi e sdrucciolevoli in sentieri molto stretti.
Dopo 9 km abbastanza semplici, dove per parecchi km costeggiavamo un bellissimo fiume, si entrava nel vivo con 5 km di salita continua,(pendenza media del 14% ) che ci porta dai 700 metri ai 1400 metri, seguiti da 3/4 km in leggeri e continui su e giù, dove attraversiamo uno dopo l’altro tanti piccoli cancelletti stretti tra fili spinati ed elettrici (quelli per le mucche) e tra un cancello e l’altro lunghi campi da pascolo per mucche, piene di buche (più o meno fonde) nascoste dai fili d’erba, e continui rifiuti (anche caldi) delle loro digestioni… più grandi delle nostre scarpe.
Il vento si alza e contemporaneamente si abbassa la temperatura, gli indumenti bagnati ti suggeriscono di sbrigarti a scendere, e mentre mi gusto anche il panorama nei tratti fuori dal bosco, grazie anche alle nuvole che rimaste alte non ostacolano la visibilità, iniziano le discese, da prima leggere, poi sempre più ripide,fino ad una discesa ripida e scivolosa tutta a tornanti tra radici e sassi.
Al 26km circa c’è il bivio dove si dividono in due i concorrenti, tra chi sceglierà di fare i 42km come me, e chi come Fabio punterà al traguardo dei 75km, da qui il loro tratto salirà fino a raggiungere anche i 1900 metri.
Il mio tracciato si presenta subito con una nuova salita, che cerco di percorrere consumando meno energie possibili per poter finire bene la gara (ero in una di quelle giornate in cui il fisico risponde benissimo), i miei problemi fisici sembrano quasi essersi addormentati per un paio d’ore, le gambe girano come due pistoni sincronizzati, quasi non facevo fatica…(in discesa…). Ma la gara non è finita, infatti mi troverò prima della fine altri due strappi in salita che vogliono presentarmi il conto della gara, ma oggi non c,è trippa per gatti, affronto anche quelle a testa alta, e poi via verso il traguardo, qui sbaglio anche leggermente strada, ma perderò al massimo un minuto, ancora un km in discesa e l’ultimo praticamente piatto, che costeggia il fiume fino all’entrata in pista d’atletica, su di un prato mi aspetta il fatidico striscione finale, che oltrepasso 29° assoluto, dopo 4h25’03’’.
E’ una di quelle poche volte che sono soddisfatto della mia prestazione, col senno di poi avrei pure potuto fare meglio, perché sono partito con zaino in spalla, acqua, cellulare e impermeabile, perché il regolamento obbligava ad avere queste cose con noi, ma proprio sulla linea di partenza scopro che era obbligatorio solo per chi faceva i 75km, peccato… peso inutile sulle spalle per 42km.
La gara è stata dura, soprattutto per il tipo di terreno veramente non semplice da interpretare per la sua sconnessione e scivolosità, non mi importa quante persone mi sono arrivate davanti, e quante dietro, io so che sono andato forte e sono soddisfatto di me stesso… bravo Maurizio.
Purtroppo non ho la foto del mio arrivo, vista la mia previsione tra le 5 ore e 5,30 , il mio arrivo in 4, 25
ha spiazzato la Daniela (che stava attendendo la partenza della sua corsa di 21km alle 14,15), che non si aspettava il mio arrivo, in cosi poco tempo, in compenso sono riuscito a fotografare i loro arrivi; questa giornata bella e intensa è finita tardi, dopo l’arrivo di Fabio dai suoi 75 km, e dopo la cena subito a nanna.
Domenica mattina rientro in Italia, dopo altre 6 ore e 30 di viaggio arrivo a casa intorno le 15,30, guardo l’elenco gare, e mi accorgo che dopo un paio d’ore si corre a Magreta , ok mi dico… si va, uno sciogli gambe di 6 km, mi ci vuole dopo tante ore di viaggio.

Cenci Maurizio

domenica 12 giugno 2011

valdorcia a tappe 6/11-6-2011

ANCHE QUEST'ANNO ABBIAMO PORTATO A TERMINE QUESTA BELLISSIMA
A TAPPE IN VALDORCIA, QUI LA RICORDO CON ALCUNE BELLE FOTO....