A TAPPE IN VALDORCIA, QUI LA RICORDO CON ALCUNE BELLE FOTO....
CORRERE SEMPRE, CAMMINARE SE INDISPENSABILE, STRISCIARE SE NECCESSARIO, MOLLARE..! MAIII... correre dentro alla natura, è come immergersi in un mondo tutto nuovo ogni volta, paesaggi, color,i profumi, emozioni sempre diversi e uniche.
domenica 12 giugno 2011
valdorcia a tappe 6/11-6-2011
ANCHE QUEST'ANNO ABBIAMO PORTATO A TERMINE QUESTA BELLISSIMA
A TAPPE IN VALDORCIA, QUI LA RICORDO CON ALCUNE BELLE FOTO....




A TAPPE IN VALDORCIA, QUI LA RICORDO CON ALCUNE BELLE FOTO....
lunedì 9 maggio 2011
ELBA TRAIL 8-5-2011 ELEONORAXVINCERE
Domenica dalla Pol.Madonnina in 89 ci siamo recati ( con pullman e auto) a questa manifestazione su questa splendida isola; oggi non voglio raccontare come ci siamo piazzati, cosa abbiamo fatto mangiato o visitato in questi due giorni, questa 4° edizione, che mi ha conquistato il cuore, voglio raccontarla per gran parte dal lato umanitario e paesaggistico.
La gara è organizzata non da una società, ma da una famiglia al completo,
in collaborazione con l'associazione "Amici del Madagascar";
il connubio solidarietà e sport di questa gara attira ogni anno più persone, e la famiglia che organizza tutto ciò in ricordo di una figlia sorella amica ( scomparsa in un tragico incidente anni fa ) regala agli sportivi una giornata di sport in scenari spettacolari come quelli dell’isola d’Elba abbinata a una raccolta di fondi: infatti tutto il ricavato, fino all’ultimo euro, viene investito per costruire una scuola per quasi mille bambini in Madagascar, dove questa famiglia segue personalmente come e dove vengono spesi i soldi, andando anche spesso in quei luoghi di autentica povertà, per essere sicuri che i soldi raccolti nel nome della loro carissima ELEONORA… siano spesi nel modo giusto.
Fino ad oggi ho preso parte a tutte le edizioni, e devo dire che mai come in questa circostanza il detto “ l’amore può spostare mare e monti “ è azzeccata .
Infatti la gara parte dallo splendido lungomare di Marciana Marina, dove tra competitivi, non competitivi e semplici appassionati amici e accompagnatori, che si faranno una passeggiata, ( tutti rigorosamente li alla partenza, non un solo concorrente partito prima)si ha una veduta fantastica, tutte queste persone tutte lì in modo composto ed educato
…… (chissà se un giorno anche qui da noi i molti maleducati riusciranno ad imparare l’educazione e rispettare gli orari, e gli altri atleti, che partono in orario,potranno fare la loro gara, senza dovere zigzagare tra centinaia e centinaia di persone non rispettose di regole e liberta del correre altrui, rischiando scontri e incidenti tutte le volte )……
proseguiamo con chi farà il percorso più lungo (35 km con 1.400 metri di dislivello) attraverso sentieri in sottoboschi formati da una vegetazione fitta alta verde piena di fiori e profumi, e altri sentieri che girano intorno al monte, regala paesaggi stupendi su di un mare dalle cento sfumature di verdeazzurro… sono i colori della primavera, che si sono specchiati sull’acqua limpida che circonda l’Isola D’Elba
si raggiunge (spesso con molte difficoltà, per via delle salite ripidissime, e le discese sassose e piene di insidie ) la cima del Monte Capanna,il più alto dell’isola, da dove il panorama ti permette di vedere tutta l’isola, compreso il paese, e il lungomare dove si dovrà fare ritorno, il percorso e' talmente bello che e' un peccato passarci di corsa.
Seguendo discese più o meno semplici, snodate tra rocce, pietraie e sentieri tra sempre verdi, i panorami continuano a togliere il respiro, sono come compagni di gara, la fatica da vincere è tanta, e la lucidità non è sempre presente, ma il sole e la voglia di correre in questi luoghi vince su tutto.
I concorrenti si godranno tutto ciò, fino all’ultimo metro di gara, dove noti le loro gambe in molti casi sporche, graffiate, e magari con qualche ammaccatura di troppo, e i loro volti sudati stanchi, ma che sul traguardo sorridono contenti soddisfatti e a braccia alte salutano tutto il pubblico, come a ringraziarli dei tanti applausi a loro dedicati.
Quest’anno, durante il minuto di silenzio (prima della partenza) in ricordo di ELEONORA
sono state lette alcune parole dedicate a lei, e si è creato un’ atmosfera unica e emozionante, intorno a me tutti avevano gli occhi lucidi, tanti che si asciugavano gli occhi, e io per primo, sul viso le lacrime salate che scendevano da entrambi gli occhi.
Queste parole, si sentiva, venivano lette con amore e con tono semplice, ma a un tratto chi leggeva si mangiava le parole, e la voce pian piano si affievoliva fino a quasi non riuscire più a completare la lettura, ma tutti, nonostante ciò, hanno capito o intuito le parole, soprattutto le ultime, dedicate ai bambini, che venivano aiutati in onore di ELEONORA.
Voglio completare queste mie poche righe diverse dai nostri soliti racconti di gara, ma che mi sentivo di raccontare in questa maniera, scrivendo qui sotto le parole lette in nome di ELEONORA……
Eleonora è stata meteora.
È arrivata, ci ha inondato di luce,
di sorrisi e di amore,
ha lottato con grinta
per raggiungere i traguardi
che si era prefissa.
E ha vinto, sempre,
perché lei voleva e sapeva vincere.
Poi se n’è andata,
improvvisamente,
lasciandoci nel buio
e nel gelo del dolore.
Ma dalle ceneri dello sconforto
E della disperazione è sorta l’idea di un progetto che
Riscaldasse i nostri cuori
Per mantenere vive
La passione agonistica,
la ferrea determinazione
e l’umanità che la rendeva unica.
Le manifestazioni di Eleonoraxvincere serviranno a finanziare progetti per
donare il sorriso a coloro che soffrono, in particolare i bambini.
P.S. grazie angelo buono… vola sempre su di noi, un abraccio MAURIZIO CENCI
lunedì 28 marzo 2011
27-3-2011 UNA MARATONA DIVERSA DAL SOLITO
TREVISO MARATHON................



bellissima giornata, (già al sabato durante il ritiro del pettorale) nell'incontrare tanti vecchi amici che sbucavano da tutte le parti, mi sembrava di conoscerli tutti… ALEX con la sua dolce metà, a fare autografi sul suo libro, che ho preso per la mia di dolce metà, poi ogni tanto la lasciava da sola … motivo…!!! Le belle donzelle a un tavolino, attirano i maschietti molto di più che uno speakerscrittore heheeee…
LA Gara :
Come prima cosa lasciato l’amica Annarosa (che tutti i martedi aiutavo ad allenarsi per questo evento…la sua prima maratona) nelle mani di suo marito Gaetano, con le direttive di farla bene senza strafare, visto che era la prima e l’importante era solo finirla, poi alla seconda ci saremo allenati a puntino, e avremo dato il massimo (stavolta avevamo fatto solo una preparazione a metà).
Poi parto per la mia, allenamento un po’ approssimativo, visti gli allenamenti con l’allieva a ritmi inferiori dei miei, perciò sapevo benissimo di essere in ritardo di preparazione, ma contavo molto sulla mia testardaggine e tenacia.
Una volta partiti, mi metto dietro alle lepri delle 3 ore per consumare meno energie possibili, ma quest’anno le lepri, erano veramente non all’altezza del loro compito, alla partenza eravamo un gruppo di almeno 100 persone, ma queste lepri facevano dei ritmi scandalosi… il ritmo giusto era 4,15 al km ma invece dopo il primo giusto, si sono messi a fare l’altalena … km a 4,07 poi 4,13 di nuovo 4,03 -4,07 di nuovo 4,15 poi 4,07 -4,04 e cosi via…dietro tutti a tiragli degli accidenti, perché molti erano al limite e cosi facendo li hanno massacrati tutti. Al 15 km ho deciso di mandarli a quel paese e farmi il ritmo da solo mettendomi al ritmo giusto dei 4,15 al km. Intanto i pacer delle 3 ore si allontanavano, ma io sapevo che il ritmo giusto era il mio non il loro… e le 100 persone che avevano a seguito, era diventate una 30. alla mezza io sono passato in 1h,29 un minuto esatto troppo veloce, e guardavo le lepri quasi 150 metri più avanti e scuotevo la testa, perché ormai dei 100 ne erano rimasti pochi, fortuna loro che raccattavano su quelli che erano partiti ancora più forte ma ormai stanchi provavano ad accodarsi a loro. (alla fine le lepri delle 3 ore sono arrivate in 2h,57) non si può correre 3 minuti più veloci, per portare al traguardo podisti che sono al limite di un paio di secondi sulle tre ore… incompetenti.
Ma torniamo a me, dopo averli lasciati al 15 km il mio ritmo è stato un orologio svizzero ( secondo più secondo meno ero sempre intorno ai 4,15 fino al km 28. durante questo tragitto, dopo il 23 km comincio ad avvicinarmi al famosissimo ponte della libertà, come sempre uno spettacolo con tutto il pubblico schierato ai lati tutto imbandierato e con i vari ritmi musicali che allietavano il nostro passaggio, un emozione nella emozione, e comincio a sentire una voce su tutte che incita urla scandisce nomi…si e lui e ALEX… mi sposto sul lato giusto e alzo le braccia lo saluto e lui ad urlareee… ( eccoo il grande Maurizio… forza, e ancora sotto il tempo per le 3 ore grande… ) grazie Alex gli incitamenti hanno sempre un grande effetto, come un buon bicchiere di coca-cola quando ormai sei morto, ti riprendi in un attimo. Ritorniamo al nostro 28km, considerando che mancavano ancora 14 km mi sono reso conto che non avrei resistito fino alla fine a quel ritmo (forse per la strapazzata troppo veloce dei primi 15 km, oppure per la non perfetta preparazione…) cosi fatti due conti conoscendomi ho rallentato fino a 4,30 e… qui l’idea pazza, avrei potuto ugualmente con il rallentamento finirla in 3h03 -3h05 o giù di li !!!!!! NO non me ne poteva importare un fico secco, allora decisi di rallentare e aspettare la mia allieva e finire in parata in 3. Ma facendo due conti mi resi conto che minimo avevo 23 minuti di vantaggio !!! e come li perdo…! Correre troppo piano mi sarei inchiodato le gambe, allora rallento ma senza strafare, qui mi raggiunge anche il mio amico Giacomino, due chiacchiere e gli comunico la mia intenzione di attendere l’amica, poi lo lascio andare, sta andando ancora bene. ai ristori mi fermo faccio picnic, riparto raggiungo una ragazza in difficoltà, si sta mettendo a camminare l’affianco e le dico…nooo non metterti a camminare, non riparti più rallenta tanto ma non fermarti… su seguimi, andiamo pianino e ti riprendi, cosi ha fatto, siamo ripartiti con calma fino a 3 km dal traguardo, dove una sua amica e tornata indietro a riprenderla e le ho passato l’incarico di portarla al traguardo senza farla fermare. Ma il mio vantaggio nonostante i picnic fermate rallentamenti è ancora troppo di circa 18 minuti come minimo… cosa fare ! colpo di genio … arrivo al cartello del 41 km e mi fermo mi appoggio alla transenna in curva guardando e tifando tutti quelli che passano … una signora del pubblico mi guarda e mi dice…su su non e ancora finita riparti, ma le rispondo sorridendo (tranquilla al traguardo li riprendo tutti…) e tutti a ridere… attendo tifo saluto quelli che conosco mi muovo e mi rendo conto che ormai sta arrivando sono sicuro che stara sotto le 3,40 come sono sicuro che il massimo attuale e di 3,30… passano i palloncini delle 3h30 e lei non c'è, ma non mi preoccupo, d’accodo con Gaetano, avevamo deciso che nel momento fosse stata in crisi l’avrebbe fatta rallentare leggermente (anche lui è un orologio svizzero, e in passato era uno che aveva fatto un 2h36m) perciò sono sicuro al 100% che farà un buonissimo lavoro, ormai dovrebbe essere qui. Eccola grande grande e puntuale mi affianco e comincio ad incitarla , mi sorride, è contenta di vedermi perché è stanca, forse questa mia presenza le dà nuova energia, perché l’ultimo km lo fa volando, sembra come le avessimo fatto un nuovo pieno di benzina… ultimi 500 metri io e Gaetano eravamo due incitatori da stadio… ecco il traguardo e noi a dirle vai sorridi occhi aperti e goditi lo spettacolo…la priva volta non si dimentica mai! arrivo in parata: lei davanti al centro, noi due, pochi metri più indietro, uno a destra e uno a sinistra ( per la par condicio…..) e tutti e 3 con la stessa maglia verde della maratona di Treviso 2009. se c’era un fotografo in gamba, dovrebbe esserci venuta fuori una foto fantastica.
Il resto …. Mettetevi nei suoi panni e …buone emozioni a tutti… dimenticavo il tempo 3h34’38 esattamente al centro delle mie previsioni.
Alla prossima.
bellissima giornata, (già al sabato durante il ritiro del pettorale) nell'incontrare tanti vecchi amici che sbucavano da tutte le parti, mi sembrava di conoscerli tutti… ALEX con la sua dolce metà, a fare autografi sul suo libro, che ho preso per la mia di dolce metà, poi ogni tanto la lasciava da sola … motivo…!!! Le belle donzelle a un tavolino, attirano i maschietti molto di più che uno speakerscrittore heheeee…
LA Gara :
Come prima cosa lasciato l’amica Annarosa (che tutti i martedi aiutavo ad allenarsi per questo evento…la sua prima maratona) nelle mani di suo marito Gaetano, con le direttive di farla bene senza strafare, visto che era la prima e l’importante era solo finirla, poi alla seconda ci saremo allenati a puntino, e avremo dato il massimo (stavolta avevamo fatto solo una preparazione a metà).
Poi parto per la mia, allenamento un po’ approssimativo, visti gli allenamenti con l’allieva a ritmi inferiori dei miei, perciò sapevo benissimo di essere in ritardo di preparazione, ma contavo molto sulla mia testardaggine e tenacia.
Una volta partiti, mi metto dietro alle lepri delle 3 ore per consumare meno energie possibili, ma quest’anno le lepri, erano veramente non all’altezza del loro compito, alla partenza eravamo un gruppo di almeno 100 persone, ma queste lepri facevano dei ritmi scandalosi… il ritmo giusto era 4,15 al km ma invece dopo il primo giusto, si sono messi a fare l’altalena … km a 4,07 poi 4,13 di nuovo 4,03 -4,07 di nuovo 4,15 poi 4,07 -4,04 e cosi via…dietro tutti a tiragli degli accidenti, perché molti erano al limite e cosi facendo li hanno massacrati tutti. Al 15 km ho deciso di mandarli a quel paese e farmi il ritmo da solo mettendomi al ritmo giusto dei 4,15 al km. Intanto i pacer delle 3 ore si allontanavano, ma io sapevo che il ritmo giusto era il mio non il loro… e le 100 persone che avevano a seguito, era diventate una 30. alla mezza io sono passato in 1h,29 un minuto esatto troppo veloce, e guardavo le lepri quasi 150 metri più avanti e scuotevo la testa, perché ormai dei 100 ne erano rimasti pochi, fortuna loro che raccattavano su quelli che erano partiti ancora più forte ma ormai stanchi provavano ad accodarsi a loro. (alla fine le lepri delle 3 ore sono arrivate in 2h,57) non si può correre 3 minuti più veloci, per portare al traguardo podisti che sono al limite di un paio di secondi sulle tre ore… incompetenti.
Ma torniamo a me, dopo averli lasciati al 15 km il mio ritmo è stato un orologio svizzero ( secondo più secondo meno ero sempre intorno ai 4,15 fino al km 28. durante questo tragitto, dopo il 23 km comincio ad avvicinarmi al famosissimo ponte della libertà, come sempre uno spettacolo con tutto il pubblico schierato ai lati tutto imbandierato e con i vari ritmi musicali che allietavano il nostro passaggio, un emozione nella emozione, e comincio a sentire una voce su tutte che incita urla scandisce nomi…si e lui e ALEX… mi sposto sul lato giusto e alzo le braccia lo saluto e lui ad urlareee… ( eccoo il grande Maurizio… forza, e ancora sotto il tempo per le 3 ore grande… ) grazie Alex gli incitamenti hanno sempre un grande effetto, come un buon bicchiere di coca-cola quando ormai sei morto, ti riprendi in un attimo. Ritorniamo al nostro 28km, considerando che mancavano ancora 14 km mi sono reso conto che non avrei resistito fino alla fine a quel ritmo (forse per la strapazzata troppo veloce dei primi 15 km, oppure per la non perfetta preparazione…) cosi fatti due conti conoscendomi ho rallentato fino a 4,30 e… qui l’idea pazza, avrei potuto ugualmente con il rallentamento finirla in 3h03 -3h05 o giù di li !!!!!! NO non me ne poteva importare un fico secco, allora decisi di rallentare e aspettare la mia allieva e finire in parata in 3. Ma facendo due conti mi resi conto che minimo avevo 23 minuti di vantaggio !!! e come li perdo…! Correre troppo piano mi sarei inchiodato le gambe, allora rallento ma senza strafare, qui mi raggiunge anche il mio amico Giacomino, due chiacchiere e gli comunico la mia intenzione di attendere l’amica, poi lo lascio andare, sta andando ancora bene. ai ristori mi fermo faccio picnic, riparto raggiungo una ragazza in difficoltà, si sta mettendo a camminare l’affianco e le dico…nooo non metterti a camminare, non riparti più rallenta tanto ma non fermarti… su seguimi, andiamo pianino e ti riprendi, cosi ha fatto, siamo ripartiti con calma fino a 3 km dal traguardo, dove una sua amica e tornata indietro a riprenderla e le ho passato l’incarico di portarla al traguardo senza farla fermare. Ma il mio vantaggio nonostante i picnic fermate rallentamenti è ancora troppo di circa 18 minuti come minimo… cosa fare ! colpo di genio … arrivo al cartello del 41 km e mi fermo mi appoggio alla transenna in curva guardando e tifando tutti quelli che passano … una signora del pubblico mi guarda e mi dice…su su non e ancora finita riparti, ma le rispondo sorridendo (tranquilla al traguardo li riprendo tutti…) e tutti a ridere… attendo tifo saluto quelli che conosco mi muovo e mi rendo conto che ormai sta arrivando sono sicuro che stara sotto le 3,40 come sono sicuro che il massimo attuale e di 3,30… passano i palloncini delle 3h30 e lei non c'è, ma non mi preoccupo, d’accodo con Gaetano, avevamo deciso che nel momento fosse stata in crisi l’avrebbe fatta rallentare leggermente (anche lui è un orologio svizzero, e in passato era uno che aveva fatto un 2h36m) perciò sono sicuro al 100% che farà un buonissimo lavoro, ormai dovrebbe essere qui. Eccola grande grande e puntuale mi affianco e comincio ad incitarla , mi sorride, è contenta di vedermi perché è stanca, forse questa mia presenza le dà nuova energia, perché l’ultimo km lo fa volando, sembra come le avessimo fatto un nuovo pieno di benzina… ultimi 500 metri io e Gaetano eravamo due incitatori da stadio… ecco il traguardo e noi a dirle vai sorridi occhi aperti e goditi lo spettacolo…la priva volta non si dimentica mai! arrivo in parata: lei davanti al centro, noi due, pochi metri più indietro, uno a destra e uno a sinistra ( per la par condicio…..) e tutti e 3 con la stessa maglia verde della maratona di Treviso 2009. se c’era un fotografo in gamba, dovrebbe esserci venuta fuori una foto fantastica.
Il resto …. Mettetevi nei suoi panni e …buone emozioni a tutti… dimenticavo il tempo 3h34’38 esattamente al centro delle mie previsioni.
Alla prossima.
domenica 30 gennaio 2011
Ronda Ghibellina (AR) 30-1-2011
Trail di 13-27-43 km sterrati, sulle montagne toscane…..
Bella avventura, partiti in 8 da Modena ci siamo diverti e visitato un paesino incantevole…
Non faccio tutti i nomi dei vari componenti, sicuramente daranno la loro versione…
Cosa dire…
Peccato per la pioggia, che ha reso fangoso l'80% del percorso chèe era veramente bello. Personalmente mi sono divertito un sacco tra fango pozze e guadi da attraversare (con acqua gelata fino alle ginocchia).
Essendo la prima edizione, purtroppo ci sono stati alcuni errori, anche se nulla di non rimediabile nella seconda edizione. Infatti subito dopo l’arrivo dei concorrenti gli organizzatori si sono scusati, e sono sicuro che il prossimo anno sarà sicuramente tutto perfetto (o quasi, visto che l’inconveniente e’ sempre dietro l’angolo).
Al Palasport dove ci hanno ospitato e’ stato tutto perfetto, niente file pettorali, pasta party ok, docce calde anche per gli ultimi, e tanti partecipanti sui tre percorsi premiati, tanti uomini quante donne.
Quello che non e’andato invece e’stato sul percorso; purtroppo la segnaletica era poca, sistemata male, ed in alcuni punti completamente assente, senza nemmeno l’addetto a indicarti la direzione (vista la pioggia hanno ben pensato di starsene a casa, mettendo nei guai ed in imbarazzo l’organizzazione).
Infatti tanti su in alto hanno fatto piccoli errori,in vari punti. A dire il vero hanno sbagliato quasi tutti.
La spesa più grossa l’hanno avuta i primi 20 circa, che dopo 3 km veloci per arrivare il più presto possibile al punto dov - ci avevano avvisato - ci sarebbe stato un sentiero stretto in salita per vari km (tra questi nelle prime 10 posizioni c’ero anche io…).
Purtroppo quando ci hanno avvisati eravamo già un km oltre il bivio. Tornati indietro ci siamo ritrovati praticamente oltre la metà dei partecipanti, e i più forti (campioni) pian piano si sono lanciati all’inseguimento, quelli un po’ più normali - come me - si sono dovuti mettere in fila per quasi 2/3 km camminando dietro a tutti i lenti che ci hanno bloccato. Un vero peccato, mi sentivo bene e avrei potuto lottare per arrivare almeno nei primi 10 del percorso da 27 km, ma a quel punto ci ho rinunciato ed ho proseguito prendendo un ritmo medio nella parte centrale della gara, per poi accelerare un po’ sul finale visto che stavo bene e ne avevo.
Dimenticavo…una cosa importante, il paesino di CASTIGLION FIORENTINO e’veramente un gioiellino…
E gli organizzatori e tutti i volontari presenti e gli addetti della protezione civile sono stati tutti gentilissimi e disponibili, dal primo all’ultimo.
domenica 2 gennaio 2011
26/12/2010 Pienza ecomezza della vall’Dorcia
PREVISIONI METEO...PIENZA domenica 26/12 pioggia mista neve... dalla notte fino a sera...
i fantastici 4… Annarosa, Gaetano, Lorella, Maurizio…non si perdono d’animo e partono ugualmente, per un fine settimana nel segno dello sport e della buona cucina.
(ma dove li trovano fuori i metereologi....nei fustini del Dash...? abbiamo corso sotto un sole fantastico....)
il percorso era ancora più fantastico...
si correva benissimo, solo un paio di km di sentieri tra i campi con fango colloso dove ci si divertiva come dei matti...(naturalmente dipende dai punti di vista…)
tutto il resto del percorso era su strade bianche perfettamente corribili, con un continuo alternarsi di salite e discese,dal primo all’ultimo km.
km 21,500 di sterrato e strade bianche, con solo pochi brevi tratti su asfalto,immersi nella campagna ondulata punteggiata di cascine e cipressi con la vista lontana della cittadina di Pienza,punto di partenza e arrivo,campagna che manteneva intatta la sua magia anche nella brulla veste invernale… .
scenari cosi incantevoli, che era più i momenti che guardavi i paesaggi, che quelli dove mettevi i piedi, era un vero peccato perdere quei momenti d,incanto.
una giornata di sport in compagnia di altri 400 podisti…da 10 e lode...
grazie agli organizzatori, nessuna fila nè per ritirare i pettorali, nè per il pacco gara, il percorso segnalato in modo impeccabile, bello anche il falò in piazza per scaldare i più freddolosi...
se poi ci mettiamo che alla fine ci siamo abbuffati in un bel ristorantino
(affettati, pici al cinghiale, ribollite, pecorini con miele, tagliate con funghi porcini, salcicce hai ferri, verdure, cantuccini, una crema al torroncino, caffè...)
cosa si voleva di più da una gita a Pienza...?
CENCI MAURIZIO
domenica 19 dicembre 2010
BOAVISTA (CAPO VERDE)
TRAGUARDO…SALUTE… cosa vale di più
Anche quest’anno, ho preferito la salute alla ricerca del traguardo a tutti i costi…
Boavista 152km non stop in semiautosufficienza, con tanta tanta sabbia, sterrato, pavè, tratti rocciosi e sassosi da superare in continui cambiamenti di terreno sotto i piedi.
Annata record, non solo per le piogge del mese precedente, che hanno reso l’isola, da molto desertica e gialla, desertica e verdognola, ma anche per il caldo torrido record… invece dei soliti 26/28 gradi, ci siamo ritrovati a correre con 36/38 gradi, esattamente 10 in più del normale.
Purtroppo in queste tipo di gare le incognite, le sorprese, e gli errori che si possono commettere sono tanti, non certo come una 10km fatti in un centro cittadino, con ristori bevande biscotti e sbandieratori a darti una mano, qui devi portare con te il cibo (almeno 4.000 calorie) che non potrai più cambiare durante la corsa e se lo sbagli…sono guai, e dovrai stare anche attento al percorso da seguire, non dico che di notte, soprattutto, devi aiutarti con le stelle… ma conviene non distrarsi più di tanto se non vuoi fare decine di km in più.
Alla partenza tutti siamo tranquilli, ci sono alcune nuvole mattutine che ci aiuteranno per i primi 20 km per poi abbandonarci al nostro destino e alla sfida col caldo sole.
Ognuno segue la propria tattica: chi parte forte, chi piano, chi segue un ritmo regolare poi si vedrà…
Io mi sentivo bene, le gambe giravano, vado ad un ritmo medio, cercando di risparmiare le gambe per la notte e per il finale, dove se hai risparmiato gambe e energia puoi recuperare parecchie ore e posizioni, stavo attraversando paesaggi unici, di una bellezza da togliere il fiato, io e la mia macchinetta fotografica facevamo spesso delle pause per immortalare quei luoghi, quei momenti, quelle sensazioni, che non sapevo se avrei mai più rivissuto.
Forse questo distrarmi, questo concentrarmi più sulle bellezze di quei luoghi, attraversati completamente da solo, con il solo rumore dell’oceano che si frantumava sugli scogli, del vento che ti sfiorava e muoveva quelle poche le foglie e cespugli che incontravo sul mio percorso, e ogni tanto il verso delle capre e degli asini selvatici che incontravi e ti guardavano come fossi qualche strano animale che invece di avanzare con calma e leggerezza passava correndo pesantemente affondando nella sabbia o inciampando buffamente nelle rocce.
Oppure il mio errore “fatale” è stato quello di sentirmi troppo bene…
A tal punto che, invece di cominciare ad ingerire del cibo fin da subito per non fare chiudere lo stomaco,(una delle cause principali dei ritiri in queste corse) ho provato a mangiare dopo 5 ore di gara al 4° punto di controllo sul percorso (che non devi sbagliare, altrimenti ti aspettano 4 ore di penalità)… errore da pivello, infatti non riuscivo ad ingerire nemmeno un misero pezzo di pane. Riparto verso il 5° punto di controllo, mi aspettano 5 km di spiaggia e 8 di scogliera su sterrato, ma già cercando di raggiungerlo, lo stomaco si rifiuta di ingerire pure l’acqua…
5° punto di controllo: mi siedo un attimo per vedere se riesco a risolvere il problema, provo a mangiare una banana, che avevo dentro lo zaino… stranamente va giù, mi sollevo un po’il morale, ma è un fuoco di paglia …un solo minuto dopo la rimetto… ok mi dico, ripartiamo e vediamo cosa succederà al prossimo controllo.
Mi aspettano i 15km della lunghissima spiaggia di Santa Monica… una spiaggia che da sola vale tutto il biglietto aereo per arrivarci.
Davanti a me una spiaggia completamente deserta, fatta di sabbia fine di colore oro, e piccole dune…alla mia sinistra un oceano immenso con sfumature azzurre verdi blu che si alternavano nelle sue onde alte e rumorose,
alla mia destra una grande pianura desertica, resa insolitamente verde dalle ultime piogge, e lontano sullo sfondo alcune montagne spoglie da paesaggio lunare. Questi 15 km me li sono gustati fino all’ultimo metro, ascoltando la natura che mi circondava, e gustandomi l’immenso isolamento dal resto del mondo che hai in quei momenti; le uniche cose che mi distraevano erano degli strani granchi, alcuni piccolissimi non più grandi di un unghia, che andavano velocissimi.(se correvo cosi veloce io arrivavo primo…hehee) e altri molto grossi ( più di una mano ) che avevano una strana cresta verde sulla corazza. A metà spiaggia mi superano due amici (Giacomino e Adriano) che in quel momento vanno un po’ più veloci e li lascio andare, poi mi rendo conto che non si allontanano più di 200 metri, perciò nonostante tutto sto ancora viaggiando a un ritmo decente. Tutte queste distrazioni hanno aiuteranno sicuramente ad arrivare al 6°punto di controllo, anche senza poter bere nemmeno un goccio d’acqua (se provavo a bere il mio stomaco rimetteva immediatamente), e visto che stavo bene ed ero ancora lucido (fortunatamente), mi continuavo a bagnare il cappellino per tenere fresca la testa…e la mente, non dimenticavo che stavo viaggiando sotto un sole da 38 gradi.
Dopo poco meno di 10 ore dalla partenza,raggiungo il controllo n.6, mi siedo un per un po’ a terra per capire cosa fare, fisico, gambe e testa stanno ancora bene, ma mi rendo conto che non posso pretendere di farmi altre 18/20 ore senza mangiare, ma soprattutto senza bere, sto fermo circa 1 ora e ogni tanto provo a bere, ma matematicamente rimetto subito. Alcuni mi dicono riparti ugualmente poi vedrai… ma io ho deciso che la mia salute valeva di più di alcune altre decine di km che avrei potuto fare senza bere, per poi magari rischiare un collasso fisico.
Da qui in poi il percorso non posso raccontarvelo, ma dai racconti dovevano essere altri km e km di avventura e occhi che si gustavano luoghi incontaminati.
Io ho preferito portarmi a casa il ricordo lucido dei km percorsi, ricordi che resteranno sempre dentro di me, piuttosto che dovere tornare a casa col ricordo di pochi km fatti in più in condizioni da non sapere nemmeno dove ero passato e cosa avevo visto.
Visto che il mio fisico era ancora integro, il giorno dopo stesso ho chiamato il presidente della Pol.Madonnina, chiedendogli di iscrivermi alla maratona di Reggio Emilia che ci sarebbe stata dopo 7 giorni, forse dovevo un po’ sfogare la rabbia dell’errore fatto a livello alimentare nella ultramaratona di Boa Vista.
Giovedì rientrato in Italia , una piccola sgambatina, domenica subito al via della maratona di Reggio,con l’idea di farla in tranquillità, visto anche i km e le ore fatti pochi giorni prima. Poi invece a sorpresa (anche da parte mia) la porto a termine col discreto tempo di 3,13.47…. forse a volte, c’è qualcosa che ti spinge più degli allenamenti verso il traguardo.
sabato 27 novembre 2010

Con Maurizio Cenci anche l'Emilia Romagna correrà alla Boa Vista Ultramarathon 2010
IL MODENESE MAURIZIO CENCI AL VIA DELLA BOA VISTA ULTRAMARATHON 2010
Manca meno di un mese alla partenza della Boa Vista Ultramarathon, la massacrante corsa podistica no-stop di 150 chilometri in programma nell’incantevole arcipelago di Capo Verde dal 4 al 6 dicembre.
Ai blocchi di partenza anche Maurizio Cenci di Modena che farà parte della nutrita spedizione italiana alla decima edizione della Boa Vista Ultramarathon.
Immagini di repertorio ad alta risoluzione sono disponibili al seguente link:
http://www.cometapress.com/public/public/attach_img.asp?IDC=1852
23 Novembre 2010 - Il tempo stringe e gli iscritti alla Boa Vista Ultramarathon contano i giorni per questa corsa estrema, una competizione unica e soprattutto emozionante. Una gara che metterà a dura prova tutti i concorrenti per capacità fisiche che il “trail” capoverdiano richiede, e non solo.
Tra loro ci sarà anche Maurizio Cenci che il 4 dicembre prossimo, dovrà difendere i colori della città di Modena.
Con Maurizio Cenci ai blocchi di partenza della Boa Vista Ultramarathon ci saranno altri 27 italiani e un plotone di atleti stranieri, per un totale di 42 concorrenti (record di iscrizioni) che si sfideranno tra dune, pietre e sentieri, ma avranno anche la possibilità di ammirare splendidi paesaggi.
I partecipanti avranno a disposizione 50 ore per concludere il massacrante tracciato di 150 chilometri, muniti di uno zaino nel quale ci saranno sacco a pelo e una scorta di cibo fino a 4.000 calorie. In questi 150 chilometri sono previsti check point ogni 9-15 chilometri, in cui gli atleti potranno dissetarsi e riposarsi.
Per partecipare alla Boa Vista Ultramarathon due sono i requisiti fondamentali: resistenza e capacità di orientamento. La prima è la qualità prioritaria dei runner di lunga lena, mentre la seconda non dovrà essere sottovalutata, poiché una buona parte del tracciato dovrà essere percorsa durante la notte. In questo caso, per orientarsi i partecipanti potranno osservare le stelle del cielo africano, oppure, molto più semplicemente usare la bussola e il road-book dato in dotazione dagli organizzatori.
Questa edizione è particolarmente sentita dagli organizzatori del Boa Vista Marathon Club e del Friesian Team, in quanto la ultramarathon compie dieci anni, e il record dei partecipanti rappresenta una conferma del successo della manifestazione. Successo peraltro riscontrato anche tra le aziende sostenitrici: un pool di sponsor che vede Ecolodge Spinguera, I.T.T., Aparthotel Cà Nicola e Garantia Seguros affiancare il proprio marchio alla manifestazione podistica. Quest’anno, inoltre, alla classica Boa Vista Ultramarathon si affianca, per la prima volta, anche la versione triathlon: martedì 7 dicembre vedrà la nascita del Capo Verde Triathlon Trail, sulla più classica delle distanze di gare di triathlon in mountain bike: 1.500 metri a nuoto, 30 km in mtb e 10 km di corsa.
Per avere aggiornamenti questo sugli eventi organizzati dal Friesian Team è sufficiente collegarsi ai seguenti siti internet: www.friesianteam.com e www.boavistaultramarathon.com
Comitato Organizzatore:
Friesian Team
Corso della Vittoria, 1034
21042 Caronno Pertusella (VA)
tel. 335.354.958 fax 02.9645.7364
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Ufficio stampa a cura di:
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24124 Bergamo
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domenica 7 novembre 2010
1 Trail villa Castelletti
QUESTA FOTO E' IL PODIO DEI PRIMI 5 ARRIVATI...


1 Trail villa Castelletti
Signa ( FI ) Toscana
Si aspettava una giornata di pioggia, invece qualcuno lassù ci ha aiutato…
E ci ha regalato una giornata molto bella, dove il sole ci ha illuminato il percorso per quasi tutto il tempo.
Il luogo della partenza è una favolosa villa del 1400 con un bellissimo parco,con al suo interno alberi secolari e uno stupendo lago privato circondato da un bellissimo bosco.
Arrivato sul posto già dal pomeriggio del sabato sono stato alloggiato in una delle strutture all’interno del parco, quella
dove nei secoli scorsi fabbricavano i mattoni per costruire la villa e il resto delle strutture e dove si produceva anche il burro (la burraja), ora trasformata in hotel.
Le camere erano a dir poco molto belle, a tutte era stato dato il nome di un pittore famoso e ognuna era arredata con mobili antichi e con riproduzioni di quadri del pittore abbinato alla camera.
Ma veniamo al giorno della gara: mattina con temperatura giusta per correre, subito incontriamo gli amici Giovanni e Manu, e poi pian piano altri vecchi e nuovi amici.
Colazione, altre chiacchiere, tutti ai piedi della villa, foto di rito e viaaa…
La gara parte con ritmi lenti e mi ritrovo in un gruppetto di 5/6 persone davanti, si fanno battute fino verso il 3 km poi la gara entra nel vivo, oggi ho portato con me la macchina fotografica per fotografare i punti migliori e continuo ogni tanto a fare dei veloci stop per delle foto volanti, cercando di perdere meno tempo possibile.
L’Unico intoppo trovato è stato la segnaletica: in un paio di punti i segnali non erano ben posizionati o assenti, cosi molti atleti ( me compreso ) hanno sbagliato direzione per poi ritrovare quella giusta con piccoli allungamenti di percorso.
Devo dire che alla fine del percorso la mia valutazione è positiva: valeva la pena di fare questo trail, dai molti tratti tra ulivi, sottoboschi e attraversamenti di terreni con vedute veramente belle, e molto bella è la parte finale nel parco, tra lecci, pini e cipressi, costeggiando il grazioso laghetto e un bellissimo boschetto di canne di bambù; le salite e discese non sono mai state (esclusi alcuni piccoli tratti) troppo pendenti e dure, facendo sì che la corsa andasse via abbastanza fluida fino al traguardo, dove sono arrivato ancora con molta birra in corpo e per nulla stanco.
Pian piano arrivano tutti, e cominciano i primi commenti sul percorso, sugli sbagli di segnaletica da correggere, sulla bella giornata di sole che ci ha accompagnato, ecco anche Lorella, che ha preferito ( poi pentendosi parecchio) fare il percorso corto da 9 km, ripetendolo due volte. Tutti a fare la doccia calda, con spogliatoi per cambiarsi, o la stanza lasciata a disposizione, per poi buttarsi sul pranzo ( ottimo e abbondante ) compreso nei 30 euro dell’iscrizione.
Tiriamo le somme :
percorso gara buono, migliorabile togliendo qualche km di asfalto di troppo, e migliorando la segnaletica a volte non perfetta, ma considerando che era la prima edizione, sono peccatucci veniali.
Accoglienza più che buona, sia dagli addetti del hotel, sia dai volontari della gara compreso in buon Samuel che ha organizzato questo evento, in più i 30 euro dell’iscrizione, secondo il mio umile parere sono stati spesi bene, iscrizione gara, pacco gara abbondante ( bottiglia di vino – biscotti – maglietta della gara – una cornice in ceramica con la didascalia della gara – un condiriso – anche un bel pezzo di rigatino, un tipico salume toscano), e per finire compreso anche la colazione pre- gara e il pranzo dopo gara… se ci si lamenta questa volta… allora non saremo mai contenti.
Durante il pranzo tante chiacchiere in allegria, le premiazioni, saluti finali con gli amici, e via verso casa…
P.S l’unico dispiacere è quello che, essendo la prima edizione, si sapeva che non ci sarebbero state tantissime persone, ma sono venuti a mancare i podisti di un pullman,bloccati in autostrada forse per colpa di un incidente ( pullman che non ho capito bene, ma doveva essere di Modena o Bologna ) che forse hanno messo un po’ nei guai il bravo Samuel... che si è ritrovato una sessantina di pacchi gara già pronti, senza poterli consegnare, e considerando che non voleva pagamenti anticipati, si è ritrovato senza l’incasso delle iscrizioni (perché il pullman non è mai arrivato) pur avendo già sostenuto le spese… peccato, non se lo meritava visto tutto l’impegno che ci aveva messo per mettere su un nuovo evento per fare divertire noi podisti.
CENCI MAURIZIO
per chi volesse vedere tutte le mie foto del percorso...
http://picasaweb.google.com/2micetto/1TRAIVILLACASTELLETTI2010#



1 Trail villa Castelletti
Signa ( FI ) Toscana
Si aspettava una giornata di pioggia, invece qualcuno lassù ci ha aiutato…
E ci ha regalato una giornata molto bella, dove il sole ci ha illuminato il percorso per quasi tutto il tempo.
Il luogo della partenza è una favolosa villa del 1400 con un bellissimo parco,con al suo interno alberi secolari e uno stupendo lago privato circondato da un bellissimo bosco.
Arrivato sul posto già dal pomeriggio del sabato sono stato alloggiato in una delle strutture all’interno del parco, quella
dove nei secoli scorsi fabbricavano i mattoni per costruire la villa e il resto delle strutture e dove si produceva anche il burro (la burraja), ora trasformata in hotel.
Le camere erano a dir poco molto belle, a tutte era stato dato il nome di un pittore famoso e ognuna era arredata con mobili antichi e con riproduzioni di quadri del pittore abbinato alla camera.
Ma veniamo al giorno della gara: mattina con temperatura giusta per correre, subito incontriamo gli amici Giovanni e Manu, e poi pian piano altri vecchi e nuovi amici.
Colazione, altre chiacchiere, tutti ai piedi della villa, foto di rito e viaaa…
La gara parte con ritmi lenti e mi ritrovo in un gruppetto di 5/6 persone davanti, si fanno battute fino verso il 3 km poi la gara entra nel vivo, oggi ho portato con me la macchina fotografica per fotografare i punti migliori e continuo ogni tanto a fare dei veloci stop per delle foto volanti, cercando di perdere meno tempo possibile.
L’Unico intoppo trovato è stato la segnaletica: in un paio di punti i segnali non erano ben posizionati o assenti, cosi molti atleti ( me compreso ) hanno sbagliato direzione per poi ritrovare quella giusta con piccoli allungamenti di percorso.
Devo dire che alla fine del percorso la mia valutazione è positiva: valeva la pena di fare questo trail, dai molti tratti tra ulivi, sottoboschi e attraversamenti di terreni con vedute veramente belle, e molto bella è la parte finale nel parco, tra lecci, pini e cipressi, costeggiando il grazioso laghetto e un bellissimo boschetto di canne di bambù; le salite e discese non sono mai state (esclusi alcuni piccoli tratti) troppo pendenti e dure, facendo sì che la corsa andasse via abbastanza fluida fino al traguardo, dove sono arrivato ancora con molta birra in corpo e per nulla stanco.
Pian piano arrivano tutti, e cominciano i primi commenti sul percorso, sugli sbagli di segnaletica da correggere, sulla bella giornata di sole che ci ha accompagnato, ecco anche Lorella, che ha preferito ( poi pentendosi parecchio) fare il percorso corto da 9 km, ripetendolo due volte. Tutti a fare la doccia calda, con spogliatoi per cambiarsi, o la stanza lasciata a disposizione, per poi buttarsi sul pranzo ( ottimo e abbondante ) compreso nei 30 euro dell’iscrizione.
Tiriamo le somme :
percorso gara buono, migliorabile togliendo qualche km di asfalto di troppo, e migliorando la segnaletica a volte non perfetta, ma considerando che era la prima edizione, sono peccatucci veniali.
Accoglienza più che buona, sia dagli addetti del hotel, sia dai volontari della gara compreso in buon Samuel che ha organizzato questo evento, in più i 30 euro dell’iscrizione, secondo il mio umile parere sono stati spesi bene, iscrizione gara, pacco gara abbondante ( bottiglia di vino – biscotti – maglietta della gara – una cornice in ceramica con la didascalia della gara – un condiriso – anche un bel pezzo di rigatino, un tipico salume toscano), e per finire compreso anche la colazione pre- gara e il pranzo dopo gara… se ci si lamenta questa volta… allora non saremo mai contenti.
Durante il pranzo tante chiacchiere in allegria, le premiazioni, saluti finali con gli amici, e via verso casa…
P.S l’unico dispiacere è quello che, essendo la prima edizione, si sapeva che non ci sarebbero state tantissime persone, ma sono venuti a mancare i podisti di un pullman,bloccati in autostrada forse per colpa di un incidente ( pullman che non ho capito bene, ma doveva essere di Modena o Bologna ) che forse hanno messo un po’ nei guai il bravo Samuel... che si è ritrovato una sessantina di pacchi gara già pronti, senza poterli consegnare, e considerando che non voleva pagamenti anticipati, si è ritrovato senza l’incasso delle iscrizioni (perché il pullman non è mai arrivato) pur avendo già sostenuto le spese… peccato, non se lo meritava visto tutto l’impegno che ci aveva messo per mettere su un nuovo evento per fare divertire noi podisti.
CENCI MAURIZIO
per chi volesse vedere tutte le mie foto del percorso...
http://picasaweb.google.com/2micetto/1TRAIVILLACASTELLETTI2010#
mercoledì 20 ottobre 2010
CORRERE E DIVERTIRSI...CHIANTI 2010
Come tornare bambini?
Basta partecipare all’Ecomaratona del Chianti…
Per il terzo anno ho partecipato a questa gara, nel 2009 ero andato abbastanza benino, ma quest’anno volevo migliorare, e anche di molto, perciò con mia moglie Lorella e gli amici (Gaetano e Annarosa), parto per un fine settimana lungo in terra Senese…
Il sabato è dedicato alla visita delle due splendide cittadine di Montepulciano e Pienza, dove abbiamo mangiato un piatto di Pici al Tartufo da leccarsi baffi barba e basette…
La domenica pomeriggio,come defaticante, siamo andati a visitarci Siena, e il lunedì (dopo una dormita rigenerante) giro turistico nelle cittadine di: Monteriggioni, Staggia e S.Gimigniano.
Torniamo alla gara…
Dopo una notte di pioggia intensa, domenica mattina siamo tutti lì pronti per il via, e tutti a chiederci come saranno messi quei 6 km di crete senesi che dovremo calpestare tra il 5° e 11° km…
Partiti … oggi mi sento bene e parto con un ritmo sostenuto, anche perché cosi posso arrivare sul fango dopo il passaggio di pochi concorrenti e cercare di limitare i danni.
I primi km vanno via lisci…e di fronte a noi ogni tanto sbuca Siena, illuminata da un raggio di sole che la rende ai nostri occhi un miraggio tra le colline.
Poi ecco le crete, i fanghi, le sabbie mobili, e i tratti di colla spalmata dove rischi di lasciarci le scarpe, e le discese dove ti diverti a imitare una gara di discesa libera sugli sci…
In questi 6 km mi sono divertito come quando,da bambino, saltavo dentro le pozzanghere, mi ci rotolavo dentro, ricordi che mi hanno fatto passare questi km molto velocemente, forse anche troppo, visto che mi stavo divertendo…
Ora finalmente si riesce ad accelerare, e si viaggia tra boschi, vigneti dove hanno già raccolto il dolce frutto succoso, e uliveti piene di olive che presto dovranno lasciare la loro comoda fogliolina per diventare un buon olio per condire le nostre golosità quotidiane.
Nel frattempo comincio a guardarmi alle spalle per vedere se arriva il mio compagno di avventura Gaetano, ancora non lo vedo ma per sicurezza accelero (non si sa mai)… una signora che ci contava mi dice che sono 64esimo…huaooo…
Eccoci al 25° km nel tratto più duro, inizia una salita lunga e dura dove a tratti devo camminare e alcuni concorrenti mi passano (dentro di me mi dico…ci vediamo poi dopo, il traguardo è ancora lontano), diciamo che il tratto di camminata è di almeno 1 km, e continuavo a sbirciare dietro, per controllare la situazione.
28° km finisce la salita, un addetto ci dice che siamo nei primi 80…
Ora la discesa la fa da padrona, anche se i continui saliscendi non ci lasciano mai dal primo km, accelero e prendo un buon ritmo, comincio a superare alcuni di quelli che in salita mi hanno fatto marameo, ora però la musica è cambiata per loro.
Attraversiamo alcuni paesi stupendi, ancora boschetti e l’attraversamento di un vigneto dalle mille sfumature gialle verdi, rosse, e arriviamo ai piedi di una lunga salita straordinaria, costeggiata da entrambi i lati da due splendide file interminabili di altissimi cipressi. Ultimi km., mi sento ancora bene e continuo la mia corsa verso il traguardo,finisco pure in spinta gli ultimi cento metri a braccia alzate, e il cronometro...!!!!
Se pensiamo che nel 2009 con sterrato tutto asciutto il cronometro aveva segnato 4h,09,00 piazzandomi 120esimo…
invece nell’anno 2010 con km di fango appiccicoso il cronometro ha segnato 4h,03,23 piazzandomi 60esimo…
Posso essere solo soddisfatto della mia ultima fatica…
Nel frattempo arriva anche Lorella (che ha fatto il percorso da 18 km camminando) e poi ecco sbucare Gaetano e a seguire Annarosa, che nella sua prima maratona ci ha stupito con effetti speciali… 5° assoluta e seconda di categoria.
Che cosa dire di più, che l’organizzazione è stata ancora una volta perfetta, nessuna fila per i pettorali, due Pasta Party con affettati, primi e secondi e formaggi, ristori puntuali e tutti ben forniti, un pacco gara all’altezza dell’evento, e il percorso segnalato perfettamente, impossibile perdersi.
Tirate le somme… fine settimana da incorniciare, peccato sia finito, il prossimo anno…!!! Chissà…….
CENCI MAURIZIO




EVENTI FATTI SENZA RACCONTO...
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