Ci sono per adesso altre 206 foto della 100kmdelsahara messe giu un po a casaccio, appena avro tempo le mettero in fila, per ora buona visione....
http://picasaweb.google.it/2micetto/100kmdelSaharaNuove2008
CORRERE SEMPRE, CAMMINARE SE INDISPENSABILE, STRISCIARE SE NECCESSARIO, MOLLARE..! MAIII... correre dentro alla natura, è come immergersi in un mondo tutto nuovo ogni volta, paesaggi, color,i profumi, emozioni sempre diversi e uniche.

ALLENAMENTO Trail monte cimone
Venerdì fatti km 12, domenica fatti km
Partiamo e subito ci attende una salita lunga km1,600 dove facciamo
Si alza il vento e indossiamo i nostri giubbetti, decidiamo di prendere per la direttissima lunga circa
Nello scendere proviamo a correre anche sulla neve alta ma l’impatto del piede fa affondare la gamba fino al ginocchio e ci divertiamo un po’.
Poi in altri tratti usiamo la tattica di usare le scarpe come sci e scivoliamo sulla neve e qualche risata ci scappa pure. Finito questo tratto di discesa molto ripida, svuotiamo le scarpe dal quintale di neve che ci si era infilata, e ripartiamo stavolta correndo perché in questo tratto la neve compatta ce lo permette e in poche decine di minuti ritorniamo al lago della ninfa dove finisce la zona innevata. Ora si viaggia bene nel sottobosco e prendiamo un buon ritmo, incrociamo anche un capriolo in inversione a u, un ultimo sguardo al paesaggio spettacolare che abbiamo davanti agli occhi da tutti i lati….fantastico, ci reinfiliamo nel sottobosco,un saluto al laghetto di Rovinella e giù per quel km e mezzo con
Arrivati….fantastico viaggio nella natura, compagnia ottima, percorso stupendo, paesaggi bellissimi… cosa si voleva di più da un sabato mattina?
Alla fine abbiamo percorso km
Visto che eravamo in ritardo e a casa ci aspettano, ripartiamo subito per Modena, ma non vogliamo farci mancare un piccolo pezzo del cosiddetto “terzo tempo” del Trail Autogestito (la mangiata in compagnia) perciò visto che Riccardo aveva portato varie cose in macchina, ci siamo mangiati mezzo salame tanto per non perdere l’abitudine……….alla prossima.
Compagni di avventura Riccardo e Fabrizio.
Maurizio Cenci
Le 5 terre viste da un'altra angolazione…
Dicono che il buon giorno si vede dal mattino….!!!!!
Mi sa che mai proverbio sia stato più sballato.
Ore 6 infatti subito al telefono Gerardo mi comunica che sta portando l’amico in stazione perché si è fatto male la sera prima alla Fornaciona trail, peccato speriamo si riprenda subito.
Partiamo e subito sbaglio l’entrata in autostrada, ok torniamo indietro, poi fatti pochi km la macchina fa i capricci e non vuole andare più dei 100, un problema elettronico (fate le macchine elettroniche …mannaggia voi). Ci fermiamo in autogrill per vedere di sbloccare il problema, ripartiamo… ora sembra vada bene ma mentre parliamo del problema non mi accorgo dell’uscita per
Ora la macchina va bene e visto che siamo in ritardo mettiamo un mattone sull’ acceleratore e sull’autostrada della Cisa tocchiamo velocità che la mia machina non ha mai provato nemmeno nei test della Opel, ( la velocità massima toccata non la comunichiamo) c’è EMME in lettura e non vogliamo pure la multa, manca solo quella all’ appello…. finalmente arriviamo con 30 minuti in ritardo.
Ci cambiamo velocemente e viaaaa….. gli altri giustamente sono già partiti, ad aspettarci sono rimasti, Andrea capo branco, Simone capo forum, e
Naturalmente siamo così veloci ( Pinocchio) che raggiungiamo il gruppo in poco tempo (non specifichiamo che avevano sbagliato strada e hanno dovuto tornare indietro).
Beh ora basta, parliamo del percorso stupendo veramente bello, i primi
Si comincia subito a salire e mi dicono che dobbiamo andare lassù dove c’è la croce (pensavo scherzassero….pensavo male), si sale, si sale, si continua a salire….ma discese noooo.
Arrivati in cima attraverso punti stupendi, visuali e scorci su vecchi paesini incantevoli, ecco un altro spettacolo….ragazzi che panorama, colline, paesini, mare, sole, una vegetazione super e aria buona……. mancava solo la luna e un icesberg in mezzo al mare con sopra un trichecone.
Qui hanno anche tentato di inchiodare Simone alla croce, ma nessuno ha pensato ai chiodi, ( Francesco li aveva dimenticati a casa ), per stavolta gli è andata bene.
Si riparte per tornare giù….. ma qualcosa non mi torna salita per venire quassù e salite mentre scendiamo…..boooooo….
Cominciamo un tracciato anche questo meritevole di citazione, con molte pozzanghere, e con Giovanni facciamo un pò la gara a chi, passandoci dentro schizza di più l’altro, o i mal capitati nelle vicinanze.
Dopo qualche avanti e indietro per sbaglio direzione puntiamo verso Levanto,(finalmente discesa, era ora) e nel finale ci divertiamo anche a saltellare da un punto all’altro in un sentiero a pietroni scivolosi… occhioo….siamo arrivati, bello bello bello.
Ora tocca al terzo tempo, e grazie alla moglie di Andrea ci ritroviamo due tavoli fronte spiaggia con le onde del mare come sfondo musicale, da mangiare per circa 30/40 persone….ma guardo e vedo che saremo una ventina…
non ci vorranno metterci all’ ingrasso!!!, avrò perso tre etti e qui ingrasserò due kg, ci sono delle torte che sono delle vere bombe da 1000calorie a fetta. C’è di tutto, salami, salamini, formaggi, frutta, pane fatto in casa, torte, torte, torte………vino, coccola, the, acqua, e birra fatta in casa da Andrea.
Cosa dire, grazie a tutti, grazie della bella compagnia e della splendida giornata, non nomino tutti perchè scorderei sicuramente qualcuno, nomino solo
E visto che le ho già viste un bravo anche ai fotografi, Checo, Giovanni e Mitico, (che se non mettesse le dita davanti l’obiettivo sarebbe meglio…hahaha…..), poi Ropejumper che dice che va piano ma mi era sempre davanti…ma, per fortuna c’era Jack, che reduce dalla Fornaciona navigava sempre in ultima posizione.
p.s. considerando che anche la mia coscia non mi ha fatto male,( si vede che si era distratta a guardare il panorama),… ritorno al proverbio iniziale…… come detto prima proverbio più sbagliato non ci fuuuuu…..
maurizio
ECCO IL RACCONTO DI MIA MOGLIE LORELLADomenica 13 aprile ha avuto luogo a Vangile, paesino del comune di Massa Cozzile in provincia di Pistoia, la 24° Maratonina del Ghibellino, percorso bellissimo di km 20,300 circa (oltre ad altri percorsi più brevi di km 3,5/7/11,500). Dopo una prima parte lungo tranquille strade asfaltate, con pochissimo traffico, per leggere discese e tratti in salita, tra gli uliveti e la rigogliosa vegetazione della media montagna fino all’antico borgo di Massa, ecco che inizia una durissima salita su per un antico selciato tra alberi e cespugli, e si raggiunge il castello di Cozzile, col suo graziosissimo e minuscolo borgo, si torna sulla strada, tra il verde, per un breve tratto poi si imbocca il sentiero che si addentra nel bosco, e inizia quella che, per me almeno,è forse la parte più bella (ma tutto il percorso è stupendo !) un continuo saliscendi tra gli alberi, nel silenzio e nei profumi del bosco, tratto magico abbellito anche dalla presenza di un antico ponticello medievale di pietra ricoperto di muschio, il ponte di Barano, così stretto da consentire il passaggio di una sola persona per volta. Questa parte nel bosco sarebbe stata molto più bella e godibile se la pioggia delle ore precedenti non avesse ridotto lunghi tratti di sentiero a un letto di fango impraticabile…peccato, ma lungo i percorsi in mezzo alla natura bisogna aspettarsi anche questo, e accettarlo, facendo attenzione soprattutto nei scivolosi tratti in discesa. Una breve salita finale mi riporta sulla strada, dove inizia l’ultima parte del percorso, in continua discesa tra i pendii ricoperti di uliveti, bellissimi pini e cipressi, sotto un cielo coperto che mi ha “regalato” uno scroscio improvviso di pioggia, violento e brevissimo, nell’ultimo km.fino al traguardo.Bellissimo il percorso, pure ben segnalato,con vari punti di ristoro (non li ho contati, mi pare fossero cinque) e il personale di servizio agli incroci e nei punti più pericolosi nel bosco, e bellissima la manifestazione, ben organizzata,un pacco gara molto consistente (anche se,a dir la verità, io non do molto peso alla cosa) e un lauto pranzo finale presso la sede ARCI del paese di Vangile. Se potete, il prossimo anno non lasciatevi sfuggire la “Maratonina del Ghibellino”, merita davvero.
BATTILANI LORELLA,camminatrice.

Un week-end favoloso….
29/30 – 3 – 2008 Marina Marciana (Isola d’Elba)
Ricordo che questa manifestazione era alla prima edizione, e quindi sarebbe stato logico trovare delle lacune, ma chi le ha trovate me lo dica, io ho trovato tutto perfetto e per soli 30 euro + 10 per chi voleva il pasta party serale, e oltre il pacco gara, a tutte le donne anche un bel paio di ciabatte che mia moglie dice siano comodissime.
L’organizzazione è stata messa in piedi dalla famiglia di Eleonora in ricordo della sua scomparsa, e devo dire che l’hanno onorata nel migliore dei modi e per una causa in suo nome da dieci e lode(l’incasso della manifestazione andava per aiutare i bambini del Madagascar).
Un grazie particolare va anche a ERICA ORSI ( una toscana doc. con una energia in corpo da metterci tutti in riga….. ) che è colei che con la sua passione per le corse mi ha fatto conoscere e partecipare a questo evento, grazie ERICA.
Parto subito dicendo… GRAZIE ELEONORA….
Ho partecipato questo fine settimana al trail “ CON ELEONORAXVINCERE “ sull l’Isola d’Elba, del percorso dirò solo due righe, perchè anche se spettacolare è stato solo una goccia nel mare di questa splendida gara.
Il percorso di 27km circa, nè semplice nè durissimo, solo i primi 8/9 km erano abbastanza tosti, poi si alternavano salite e discese. Immerso in una natura fantastica, percorso trail vario con brevi tratti asfaltati, sentieri sottobosco, tratti alternati rocciosi, sabbiosi, piccole pozze di fango, e sentieri tra la splendida vegetazione mediterranea con spettacolari lecci e pini, e attraverso l’ antico borgo di Marciana alta, con una lunga e dura scalinata, ecc..ecc.. con viste panoramiche da mozzafiato.
Ora parliamo del contorno vera sorpresa di questa gara:
già dal sabato siamo stati ricevuti e ospitati e coccolati come fossimo dei re, tutta la famiglia di Eleonora, tutti i loro collaboratori e per non dimenticare nessuno tutto il paese, ci hanno accolto con sorrisi, semplicità e amicizia, pronti a aiutarti in ogni momento e senza mai lamentarsi una volta. Ci hanno ospitati in alberghi, residences, tutti bellissimi, è la prima volta che vengo allogiato in una maniera cosi, … non ho parole, poi un briefing serale con la spiegazione del percorso perfetta, praticamente km per km.
Sia al sabato sera, che e alla domenica subito dopo la gara due mega pasta party, ( no, pasta party non è la frase giusta ) , due mega banchetti che nemmeno al ristorante avreste trovato.
Per gli scettici farò un breve elenco, ma sicuramente dimenticherò qualcosa:
per bere bottiglie di vino, di birra, da prendere tu come volevi,
per mangiare antipastini di 5/6 tipi, primi:
risotto ei frutti di mare, spaghetti, pasta con vari sughi, lasagne ai finocchi, gnocchi, penne al nero di seppia, ecc.. secondi:
filetti di carne, salcicce, moscardini in umido, cinghiale, spezzatino in umido, ecc.. contorni:
verdure cotte, patate al forno, patate lesse, melanzane, polenta, ecc.. dolci:
almeno 7/8 tipi impossibile elencarli tutti e macedonie, mi sono dimenticato di sicuro tante cose ma era impossibile ricordarle tutte, e nessuno è rimasto senza, ce ne era così in abbondanza che avremmo tutti potuto fare un secondo giro, il mio parere… hanno veramente esagerato, in questo modo ci abituano troppo bene.
Alla fine alle premiazioni hanno premiato più di 60 concorrenti, e hanno estratto tantissimi premi a sorpresa che ci mancava poco che nessuno andasse a casa a mani vuote, e non premi piccoli, ma anche interi fine settimana in varie località d’Italia.
Cosa dire di tutto ciò: bravi bravi bravi un bel
Di una cosa sono sicuro, che durante quei due minuti ELEONORA da lassù ci guardava, e non ha ascoltato solo i lunghi applausi che le abbiamo dedicato, ma nei momenti di silenzio a anche ascoltato i nostri battiti del cuore che cambiavano di ritmo in suo onore come un saluto dato dall’ anima…. Grazie Eleonora per questi momenti non ti scorderemo mai.
Si dice che quando viene a mancare un caro, diventata una stella che ci guarda dal cielo, ma visto il calore, l’amore, l’affetto che hanno mostrato tutti quelli che ti volevano bene, tu non sei diventata una stella ma un intero pezzo di cielo.
CIAO ELEONORA………………
Ci vediamo il prossimo anno, perché ti prometto già da ora che io ci sarò,
e farò di tutto per portare altri appassionati di trail a conoscere quei luoghi che tu amavi.
CENCI MAURIZIO.
100kmdelsahara2008
Parto ripensando a uno dei messaggi che mi sono arrivati per complimentarsi con me…
( L'esperienza deve essere magnifica... una di quelle cose che rimane negli occhi, nel cuore, nel naso, nelle gambe... da raccontare come una fiaba che non ci si stanca mai di ascoltare, da rispolverare quando il buonumore sparisce, per tirarsi su e sentirsi "speciali". )
Devo dire che queste poche righe riassumono molto l’esperienza……
Dopo tanta fatica finalmente ho portato a termine i
Pero’ il bello di queste gare e’ proprio questo: tu sai che devi correre qualunque sia il terreno e il tempo, perché sei lì per fare un’esperienza che ti porterai dentro per tutta la vita. A dire il vero forse e’ stato meglio, così i tuoi sforzi, le tue sensazioni, le tue paure, la fatica fatta tappa dopo tappa alla fine ti danno ancora più gioia, più fiducia in te stesso e la consapevolezza che con la volontà si può fare tutto, basta crederci.
Lasciamo perdere i preliminari e partiamo da quando tutti ci siamo trovati a Roma pronti per imbarcarci, il primo colpo d’occhio è di 160 matti pieni di borse, borsoni zainetti, barrette ,sali, zuccheri….ecc… tanti volti agguerriti e parlando prima con uno poi con un altro e cosi via, mi rendo conto che quest’anno il livello sarà veramente alto, perciò o mi tiro il collo o farò una figuraccia.
Arriviamo a Djerba, ci sistemiamo in albergo per la prima notte, mangiamo e così si fanno altre conoscenze e vedo che ci sono anche molte persone simpatiche e anche i vari personaggi famosi si adeguano al nostro livello. Al mattino ci trasferiamo in pullman verso il primo campo, raggiunto dopo 2ore e 30 circa, e mi accorgo che quest’anno non partiamo dalla bellissima oasi del 2004, ma ai piedi della salita della 1° tappa, peccato….Però nel momento esatto in cui faccio il primo passo su quel terreno, mi succede qualcosa di strano … i miei occhi s’illuminano di gioia.
I miei ricordi tornano al 2004 e le gambe cominciano a fare “giacomogiacomo”, ovunque mi giro c’è un ricordo, di una fatica, una scivolata, un sorpasso, un amico aiutato, uno che mi aiutava….Forse alla fine quest’anno c’erano 3 pecche confronto il 2004: 1) mentre allora si era formato un unico gruppo di 100 persone 100 amici, quest’anno, forse anche per la presenza di molti stranieri, si sono formati vari gruppetti un po’ distaccati gli uni dagli altri e questo secondo me e’ stato un vero peccato.
2) quest’anno avevano messo a disposizione anche delle prese di corrente per i rasoi e altro,e predisposto ( anche se l’acqua era freddissima ) alcune docce all’aperto dove tutti insieme nudi e nude ci trovavamo a lavarci … 3) nella prima tappa siamo partiti alla base dell’unico paesino che avremmo incontrato solo per sfruttare i loro bagni…
A me tutto questo non e’ piaciuto, perché ha portato via una piccola parte d’avventura per nulla… se uno voleva i bagni o farsi spesso la doccia o farsi la barba col rasoio elettrico… poteva starsene a casa.
Formiamo le varie tende che devono essere da 6 membri ognuna, la nostra la formiamo molto bene, perché su 6, 4 sono donne e siamo solo 2 maschietti, e visto che ogni squadra deve avere un nome, noi la nostra la chiamiamo ( w le donne ). Le tende ( se così si possono chiamare delle stuoie attaccate sulla testa) dovranno accompagnarci fino alla fine e dormire gomito a gomito perché lo spazio e’ ridottissimo, a me non e’ andata male, dormivo con due bolognesi da una parte e due belghe dall’altra…
Passiamo alle gare:
1 TAPPA km 22.5
La partenza sotto un sole che sfiorerà i 35 gradi, e’ un po’ problematica perché solo dopo 100 mt si va subito in salita lungo un sentiero sassoso e stretto, io opto per la tattica partenza sprint per evitare di rimanere imbottigliato, cosi’ mi trovo subito 5°, poi ma man mano in salita quelli forti mi passano. Finita la prima salita +200D in 1’5 km giù in discesa e qui arrivo dietro a Pizzolato e lo seguo, all’imbocco della seconda salita sono 11°, ma Pizzolato e quello insieme a lui sbagliano strada,e io con loro, torniamo indietro e mi ritrovo circa 30° uffa…allora tiro fuori la grinta e provo a recuperare salita + 300D 1’5 km, qui mi giro e vedo che dietro di me c’è la prima donna e poco lontano l’amica Francesca ( penso sta andando bene forza Francesca ) in alto km e km di sassoni dove tenere bene gli occhi aperti, e poi pian piano si scende e si va verso il traguardo.
In questo ultimo tratto la fatica di recuperare le posizioni perse si fa sentire e più di una volta mi viene da dire … “da domani io cammino troppa fatica”, poi taglio il traguardo e mi passa. Sono 24°, sono contento perché c’è veramente tanta gente forte.
Tappa tosta fatta per scalatori e persone che fanno spesso trail.
In questa tappa purtroppo una delle ragazze della mia tenda ( Bebe ) sì e’ fratturata un piede e il giorno dopo ci ha dovuto abbandonare per rientrare in Italia… in bocca al lupo Bebe, ad un tuo veloce ritorno sui nostri campi di battaglia.
2 TAPPA km 20
La più facile di tutte, anche se di pianura non ce n’e’ nemmeno
3 TAPPA km 7
Questa tappa si corre lo stesso giorno della seconda, ma di notte, con partenze di 4 ogni 30 secondi partendo dagli ultimi in classifica.
Tappa molto emozionante, con tutte quelle lucine nella notte che saltellavano come tante lucciole in una danza di corteggiamento, tanti sorpassi in quei
4 TAPPA km 42 maratona
Questa è la gara dove si fa la differenza perciò non la voglio sbagliare, sarà dura perché c’è molto vento e ci “bardiamo” per coprirci volto e testa occhiali sigillanti per evitare che la sabbia entri negli occhi. Ci avvisano che il vento ci sarà per tutto il percorso e di solito aumenta…. Grazie per l’incoraggiamento.
Partiamo e io prendo un buon ritmo, con me si aggrega Davide Cassani che mi dice che mi sta usando come punto di riferimento perché ho buon ritmo costante… certi complimenti ti danno ancora più forza. La vista e’ un lungo sentiero che attraversa il deserto con continui su e giù come un’autostrada di cui non vedi mai la fine, e i tuoi avversari che appaiono e scompaiono secondo se sei in cima o sotto i vari dislivelli del terreno… l’impressione che avevi era quella di inseguire l’infinito, e più correvi più ti sembrava lontano, volevi provare ad allungare il passo per fare prima, ma l’orizzonte non si avvicinava mai.
Al primo ristoro io mi fermo qualche secondo in più di Cassani che mi scappa, adesso lui e’
Arrivo 25°, tutto sommato non e’ andata male, nella classifica totale 21°… domani mi dovro’ scatenare.
5 TAPPA km 22
Alla partenza siamo tutti con l’adrenalina a 1000, e’ l’ultima tappa e tutti vogliono arrivare alla fine bene e presto, qui ci facciamo tutti un in bocca al lupo. Anche oggi c’è vento …
Pronti via, si va ragazzi partenza allegra ma non troppo perché dopo il 10° km ci troveremo davanti le grandi dune del deserto che arrivano anche a 20 mt d’altezza
Cominciano le dune ma non voglio perdere tempo a mettermi le ghette e preseguo, sperando che la sabbia non entri nelle scarpe. Dietro di me un argentino che mi vedeva prendere traiettorie diverse dagli altri mi ha chiesto se ero un veterano, e alla mia confermai si e’ messo dietro me e non mi ha più mollato. Ragazzi che bello correre sulle dune ,se chiudi gli occhi ti sembra di correre sulle nuvole,senti il terreno morbidissimo, soffice e se tieni gli occhi aperti ti sembra di correre su tanti mucchi di crema pasticcera con tanto zucchero fine sopra che col vento forte ti arriva dappertutto, spesso devi correre con gli occhi socchiusi sperando di non sbagliare strada, finalmente arriviamo nell’antico fortino che si trova su una duna altissima,si fa la punzonatura e via verso il traguardo da cui mancano solo
E’ andata ragazzi, e’ andata, piazzamento tappa 22°, piazzamento finale……….!!!!! 20° assoluto, c’è l’ho fatta ….
Spero di non avervi annoiato, ma questa volta il racconto mi e’ venuto cosi, non mi piace perchè una volta riletto non mi ha dato l’emozione che provavo laggiù ,perciò scusatemi se non vi ho trasmesso le mie emozioni come avrei voluto, posso solo dirvi andateci e non ve ne pentirete.
Alla prossima a ventura
Maurizio cenci.
TRAIL autogestito
Eccomi al mio 2 trail autogestito, il primo sotto la neve e nel fango ( temperatura FRESCHINA), il secondo sotto il sole ma sotto di noi una leggera foschia (temperatura FRSC….NO CALDO)..
Ma andiamo per ordine : parto al sabato per andare a casa di Francesco che mi ospiterà per evitarmi un lungo viaggio alla mattina, li mi attende anche Francesca e tutti e tre andiamo a mangiare in un agriturismo, uno dei piatti era BUFALO….i bufali che pascolano in veneto!!!!! Comunque era tutto buono.
Domenica mattina colazione abbondante a casa di Francesco, che ha preparato di tutto e di più, pero' erano tutte le cose che piacevano a mia moglie che stavolta non e' venuta, …!!!...!!! come mai si ricordava tutto quello che piaceva a lei e nulla di quello che piaceva a me…..ci devo pensare!!!
Ci avviamo per il punto di ritrovo, arriviamo nella piazzetta di Vittorio veneto, piccola ma carina circondata dal duomo una fontana di acqua limpida e fresca e un bellissimo porticato storico, che se ho ben capito e' dove hanno firmato l’armistizio della 1 guerra mondiale, vorrà dire che noi festeggeremo quell' evento con una bellissima corsa .
Pian piano arrivano tutti (alla fine saremo in 27) accidenti se continua cosi, ci toccherà di mettere su i pettorali e fissare un numero chiuso, (massimo 1000) , tanti saluti, via con i preparativi, i vari …farà caldo, freddo, cosa mi metto….
Tutti pronti ( nemmeno farlo apposta) il campanile suona le campane VIA…..
200metri e subito si sale uffff….
Pero' stavolta mi sono portato i bastoncini per proteggere la schiena e cosi tengo botta, si continua a salire intervallato da alcune discesine ineine, e pian piano arriviamo alla prima delle 5 vette. Qui mi sono accorto di aver dimenticato in macchina due oggetti che mi sarebbero tornati utili (corda e piccozza)….accidenti ci sono dei punti che ti devi tirare su con le mani invece che spingere con le gambe.
Qualcuno mi fa notare la collina che c’è di la della vallato sottostante e mi dice: quella li' e' la seconda vetta …! Lo guardo e gli dico starai ! scherzando… no, non stava scherzando. Allora capisco che sarà dura e cambio tattica, mi tolgo la felpa e rimango in maglietta a maniche corte (mi sa che suderò anche cosi). Giù in picchiata a zigzag nel bosco e poi di nuovo su con alcune pause (che giungevano sempre al momento giusto per tirare fiato) per capire da che parte si doveva andare, si girava sempre sotto boschi lungo sentieri più o meno visibili e altri quasi inesistenti con un passaggio attraverso un castagneto dove si vedevano ancora delle castagne sparse (mezze rinsecchite e fiappolente) che sbucavano qua' e la' dal fitto strato di foglie che ricoprivano il terreno, mentre qua' e la' si vedevano i primi sintomi di primavera con fiori gialli, viola, blu che cercavano di farsi largo su quel selvaggio terreno.
Tra una cresta e l’altra, arriviamo ai piedi di una scalinata e da li' parte una salita tosta, la prima parte fatta a gradinate ( mi spiegano che era il percorso della via crucis che porta alla chiesetta che c’è in cima), e poi dopo la chiesetta un altro tratto in salita tosta che ci porta in cima a una delle 5 vette, (quella della gradinata sarà stata anche la via crucis originale), ma alla fine del percorso io di via crucis ne ho contate almeno 5, e in una ho visto anche qualche ANGELO che faceva il tifo…!!! Poi di nuovo discesa a zigzag stretti con le mani attorno agli alberi per fare le curve continue a u, qui incontriamo un gruppo di scout che stanno ripulendo il bosco e tagliando i rami lungo il sentiero per sistemarlo, reciproci saluti nel passare velocemente, ( magari sarebbe stato anche bello fermarsi e complimentarsi con loro per quello che stavano facendo).
Il tratto finale e' lungo una cresta allo scoperto, tratto bellissimo panoramico, (peccato che la foschia ci ha rubato una parte del panorama) tanto però li' era meglio guardare dove mettevi i piedi se non volevi fare poi parte tu del panorama.
Discesa finale, torniamo a raggrupparci e tutti assieme puntiamo verso il punto da cui eravamo partiti, qui mi ricordo l’incontro con un bellissimo cavallo nero gigantesco che aveva un muso che era grande come me… (piccolo come me) ultimo km nel centro del paese arrivatiiii. Che bellelloooooo ragazzi
Salutiamo quelli che purtroppo devono scappare per vari motivi, ci cambiamo, una lavata di faccia nella fontana e via con il ristoro, il cosiddetto 3° tempo. Ma più che ristoro era un vero banchetto… panini per tutti, salami, coppa, formaggi, torte di quattro qualità per tutti i palati, biscotti, cantuccini, cioccolate, arachidi, da bere acqua fresca a volontà succhi di frutta, gatorade, birre e bottiglie di vino…più ne aprivano più velocemente si vuotavano….forse era una partita di bottiglie fallate con buchi sul fondo.
Risultato finale: una vera festa tra amici che amano la stessa cosa …( la natura e correre dentro di essa, con i suoi rumori profumi e colori ) che cambiano da zona a zona, da mattina a sera, da mese a mese, grazie ragazzi per avermi regalato una giornata cosi.
1 P.S. brava Francesca, unica donna, ma ha dato del filo da torcere a tutti, per fortuna ha poco tempo per allenarsi.
2 P.S. unico dispiacere e' per Gabriele, che all’arrivo si e' accorto di aver perso le chiavi della macchina, ma sono sicuro che una volta risolto il problema si ricorderà anche lui di questa giornata come di una giornata bella.
Cenci Maurizio