venerdì 29 maggio 2009

marcia dei tori 2009

ALCUNE FOTO.... (CLICCA QUI)





Marcia dei tori
(capanna tassoni fanano (mo) )

Dopo un anno mi sono ritrovato a correre la Marcia dei Tori, quest’anno ha coinciso con una giornata di sole splendida…per la prima volta correro’ con i colori del team Spiritotrail, percio’ tutto di rosso fuoco… spero che i fantasmi dei tori mi vedano e mi corrano dietro… aiutandomi cosi ad andare più forte.
La gara e’ lunga appena 13km, ma al suo interno nasconde molte insidie, dopo un alcuni km di salita più o meno dura… (all’ombra di uno splendido bosco) a tratti ancora innevato dove ti rinfrescavi i piedini, dopo esserne usciti (chi non l’ha mai fatta) sgranera’ gli occhi nel vedere la salita dello Spigolino…e la frase più usata e’: MA IO DEVO ARRIVARE LASSU’?… si tratta di un tratto di circa 500 metri con pendenza tra i 45/50 %.
E i concorrenti che ti precedono li hai esattamente sopra la testa in una unica fila lenta lenta…e silenziosa…infatti nessuno ha il fiato per aprire bocca, nel silenzio della montagna l’unico rumore che si sente sono i sospiri e l’ansimare di chi ti segue e ti precede.
In cima ci si trova esattamente a meta’ percorso, c’è una croce, la guardi e pensi: mi sembra di averla portata qui io… ma la gara non e’ proprio finita, infatti da qui cominciano 4 discese e 4 salite che si alternano velocemente e ti disintegrano le gambe gia sfinite dallo Spigolino.
Al 7 km si attraversa un piccolo cancellino e ti ritrovi a Croce Arcana dove c’è l’unico ristoro, mi dicono che sono 66°esimo… tanta fatica e sono cosi indietro…uffaaaa…
Mi torna in mente che però negli ultimi 3 km si rientrera’nel sottobosco in una discesa (per soli specialisti) che scende in picchiata a zig zag tra gli alberi, che vengono usati come appoggi per fare le curve senza fermarsi o meglio (per non tirare dritto e sbatterci contro).
Arrivo a quel punto insieme al mio rivale Paolo che mi ha raggiunto in cima all’ultima salita …
Qui mi butto giu’ con il mio solito passo, un tratto di neve fresca e giuuuuuu…
Questo forse e’ il tratto più pericoloso dell’intero percorso e anche quello dove si fa la differenza, infatti più di una volta ho rischiato di cadere, e di fare un dritto….ma su questo terreno sono sicuro di me e non mi metto paura…finiti questi 2 km il terzo e un leggero falso piano che ti riporta a Capanna Tassoni in 1h36”31 non male ma ho fatto di meglio, ecco il mio amico Paolo esattamente 4minuti dopo... in questo ultimo tratto tecnico sono arrivato 49°esimo, recuperando ben 17 posizioni.
Un applauso agli organizzatori, tutto ben custodito e controllato, con un ristoro finale con decine di torte per tutti anche per l’ultimo, e oltre al pacco gare una bottiglia di vino e una maglietta, ai primi 160 una bellissima borraccia tecnica rigida.
Bravi, ci vediamo nel 2010 e spero con molti altri amici che hanno letto questo piccolo racconto.
Per la cronaca ha vinto MATTEO PIGONI con il nuovo record della gara in 1h04”39
MAURIZIO CENCI (micetto)

domenica 26 aprile 2009

elbatrail 19 aprile

se vole vedere delle foto questi sono due linc...

http://www.modenacorre.it/gl_album.aspx?dir=0580

http://www.attimifuggenti.it/attimifuggenti/download/elba_trail_2009.exe

ELBA TRIAL - UN MARE DI EMOZIONI
21/04/2009
Tutto è cominciato con un minuto di silenzio. La polisportiva Madonnina ha partecipato al 2° Elbatrail Eleonora per Vincere. E’ stata un’occasione di correre per la solidarietà che una cinquantina di atleti della Madonnina o simpatizzanti non si sono lasciati scappare. Grazie alla bellezza dei luoghi, al tempo meteorologico clementissimo durante la gara, alla puntuale, costante e attenta organizzazione di Maurizio Cenci e Maura sono stati due giorni indimenticabili. La manifestazione era articolata in tre percorsi: una passeggiata di 3 chilometri per i bambini, una gara non competitiva detta dei settemila passi di 10 km esatti e gli impegnativi 35 km del trail vero e proprio. Partenza e arrivo erano a Marciana Marina. I percorsi erano situati nell’area nord occidentale dell’isola d’Elba, attraverso i boschi del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Nel lungo si raggiungeva quasi la cima del Monte Capanne, punto più alto dell’isola coi suoi 1018 m di altezza. Tutti i partecipanti hanno entusiasticamente descritto i magnifici luoghi attraversati, i profumi odorati, le sensazioni uniche, i paesaggi mozzafiato. I partecipanti sono stati più di mille e ben 400 partenti per l’ultra trail. Nella dieci km c’è da segnalare l’affermazione della neo atleta della Pol. Madonnina Annarosa Mongera che ha esordito con una brillante vittoria. Per completare la bella prova del gruppo c’è da evidenziare il convincente 3° gradino del podio da parte di Marianna Cavallo. Nell’ultra trail evidenziamo l7° Assoluto e 2° di categoria di Acito Attilio di Scandiano nel tempo di 3he17, Degli Esposti Davide primo dei modenesi 18° assoluto in 3h e18, Lusuardi Andrea che ha concluso la prova in 3h e 45, Verrucchi Andrea in 3h50, Salvarani William in 4h e 02, Raimondi Stefano in 4h e 13, Cenci Maurizio in 4h e 17, Zaccaria Riccardo in 4h e 18, Saibeni Paolo in 4h e 37, Croci Fabrizio in 5h, Tosi Massimo in 5h, Ragazzi Antonio in 5h e 01, Marri Fabio in 5h e 09, Gianaroli Daniela in 5h e 18 prima delle modenesi, Natali Fabio in 5h e 22, Mattarozzi Donatella in 5h e 22, Tori Angelo in 5h e 40, Cavallotti Paolo in 5h e 45. Alla fine della manifestazione sono stati estratti vari premi a sorteggio di cui più di duecento per i bambini, da segnalare che il premio più ambito è stato vinto da Cenci Maurizio una settimana per due a Marciana marina tra l’ovazione generale dei cinquanta modenesi presenti.

GAETANO PERRICONE

trevisomaratho 29 marzo

A Treviso per una maratona nata per caso…
29/03/2009
Una maratona nata per caso… Un giorno un amico mi disse “ vieni a fare la maratona di Treviso con me ? Non avevo molta voglia di rifare una maratona però per amicizia accettai, naturalmente l’inconveniente è sempre dietro l’angolo e lui si infortuna, cosi resto da solo, e ormai sono iscritto… perciò la farò ugualmente, visto che Treviso come altre maratone in Italia è piena di tanta storia, di tanti ricordi, e in questo caso anche ricordi forti come la guerra e i suoi orrori. La giornata nasce sotto una cattiva nuvola… piove a dirotto, dopo 1h di attesa già tutti bagnati si parte, la mia scarsa preparazione mi suggerisce di provare a fare 3,30 ma il pacer delle 3,15 è un amico e allora mi aggiungo a loro e penso: finché ce la faccio li seguo. Lungo il percorso passiamo tanti paesini, e con non poca sorpresa mi accorgo che nonostante piova sempre più forte, tantissima gente è li ad aspettarci con grida, applausi, campane, e alcune bande musicali, e in ogni posto riparato c’è gente, anche sotto alle coperture dei distributori di benzina… un pubblico bravissimo, non oso pensare se ci fosse stato il sole quanta gente ci sarebbe stata. Eccoci al famoso ponte sul PIAVE tutto pieno di bandiere di tutte le nazioni, qui sicuramente quelli che hanno avuto parenti che hanno combattuto …(vedi la storia…) lo avranno attraversato facendo scorrere oltre i metri anche i ricordi sotto una pioggia sempre più battente. Io continuo a restare con l’amico dei 3,15 fino al 32° poi prendo una decisione… visto che stranamente sto benissimo, niente fiatone nessun dolore accelero e vedo se riesco a rubare un minuto o due…. Ecco Treviso, un bellissimo passaggio nel centro sotto l’antica porta ed ecco il traguardo, alzo lo sguardo e vedo …3’13”49 e una valanga d’acqua che continua a scendere dal cielo. Alla fine cosa dire … il percorso, vista la tanta pioggia e nuvole non sono riuscito vederlo bene, ma non sembrava malvagio, il pubblico è stato bravissimo, i ristori puntuali, spugnaggi…beh, oggi hanno lavorato poco hehehee… Pacco gara + maglia mi è parso adeguato, i volontari più che disponibili e solerti. Adesso le nota negative: visto che noi podisti sapevamo che sarebbe stata una giornata di forte pioggia… non vedo perchè non dovessero saperlo anche gli organizzatori. Spogliatoi per cambiarsi dopo l’arrivo sotto un tendone troppo piccolo per 4000 persone, tutto al buio, nemmeno una misera lampadina e vista la pioggia forte a terra tre dita d’acqua ovunque e non si poteva nemmeno appoggiare a terra le borse. Docce pochissime, 5 gabbiotti con due docce piene di podisti accalcati, e pasta party con momenti dove la gente aspettava fuori in fila sotto un’ acqua battente. Una domanda nasce spontanea…. Visto che a dieci metri, dico dieci metri c’era lo stadio di calcio era così difficile aprire un cancello e lasciare che i podisti potessero andare a cambiarsi sulle gradinate …? Saranno state anche all’ aperto ma con una tettoia sulla testa e sotto i piedi il cemento asciutto, e magari lasciare anche usare le docce degli spogliatoi, o costava troppo poi pagare due persone per ripulirli. Comunque anche questa avventura è finita, e tutto sommato non è andata male… adesso avanti con la prossima.. L’ELBATRAIL…

belluno feltre 8 marzo

BELLUNO FELTRE TUTTO OK ANCHE PER I MODENESI
8/03/2009
Domenica 8 marzo ho partecipato alla bellissima ….Belluno-feltre gara su strada di 31km , percorso molto tecnico adatto a tutti quelli che amano i cambiamenti di ritmo, e molto bello contornato da montagne innevate. Stavolta non voglio raccontare come ho corso la gara ma……. Voglio solo fare i complimenti agli organizzatori, nessuna coda ok, ristori ok, pastaparty ok, anche tende per cambiarsi ok, percorso bello ma faticosissimo non dava respiro, non riuscivi a tenere un ritmo costante, continui cambiamenti di ritmo....ufffff.....comunque ok, e poi cosa che capita raramente i cartelli chilometrici....precisi al metro...il mio sattellitare suonava sempre esattamente davanti al cartello .....ok ok ok...... Ma quantafaticaperfarlaaaaaaaaaa.....perooooo….

martedì 23 dicembre 2008

TA 5 TERRE NATALIZIO 2008









per vedere altre foto cliccare qui sotto....
http://picasaweb.google.it/2micetto/TADinataleAlle5Terre#

TA NATALIZIO
( 5 TERRE TANTI MATTI )

C’E’ CHI VAGA ALLA RICERCA DELLA TERRA PERDUTA….
GLI ANGELI PARTONO DAL CELO…. PER VENIRE SULLA TERRA….
I MARINAI PARTONO DA UNA TERRA PER ARRIVARE AD UN'ALTRA TERRA….
MA NOI SIAMO SPIRITITRAIL…. ED ERAVAMO PARTITI PER TOCCARNE 5 DI TERRE….

Tutto inizia quando Andrea (chiocciola) dopo il TA primaverile ha deciso di farne anche uno invernale, la zona e cosi bella che vengono da tutto il mondo per vederla, fanno le loro passeggiate lungomare, qualche sentierino panoramico e credono di aver visto tutto quello che c’era da vedere…
Ora vi racconto io cosa abbiamo visto e fatto…e come scoprire le meravigli delle 5 terre.
Dopo esserci ritrovati tutti in uno ostello (dove poi passeremo la notte ) foto di rito e… si parte da una piazzetta vicino al mare in centro a Levanto, pochi metri e siamo subito in salita, (tanto per cambiare) ci portiamo subito in alto e seguiamo un sentiero che costeggia tutto il mare e le scogliere dove incrociamo BELINDA che ci aspettava per immortalarci con splendide foto. Pian piano scompare Levanto e comincia a intravedersi una grande gola con vista fantastica di tutte le 5 terre come dipinte in un quadro con colori ad olio, circondato da un mare e un cielo di un verdeazzurro che non riesci a distinguere dove finisce uno e comincia l’altro.
Uno sguardo lungo e via attraverso boschetti per sentieri ricoperti di foglie umidicce che mettono alla prova la nostra esperienza, e con tanti ostacoli da saltare…(la prossima volta mi porto un paio di scarpe a molla)…!!@!?#!
Si sale ancora fino in cima a una collinetta, si notano tanti colori che in questo periodo non dovrebbero esserci ma i nostri occhi li vedono ugualmente, in un lato si intravede la gola con Levanto e la montagna con la croce scalata nel TA di primavera e dall’altro di nuovo le 5 terre.. una ha la forma che ricorda un anello di pietre preziose avvolta attorno un tratto di scogliera, come una fede avvolge il dito della sposa. Si riparte e si corre rilassati e tranquilli, infatti tutti abbiamo fiato per fare battute, scherzetti, e parlarsi per conoscersi un po’, non vi sembrerà vero ma più della metà di noi non aveva mai visto molti dell’altra metà… e nonostante ciò sembravamo tutti vecchi amici d’infanzia che si ritrovano dopo tanto tempo.
Continuiamo col nostro giro, ora finalmente si scende e alcuni di noi allungano un po’ ma la pacchia finisce presto subito un altra salita lungo uno splendido sentiero a lastroni di pietra che ci porta fino a uno splendido !…( non saprei come chiamarlo), convento, castello, santuario, casa gigante… so solo che era un bellissimo posto con una visuale da sballo. Qui ci fermiamo, beviamo da delle simpatiche fontanelle e all’improvviso sbucano dei salamini…delle cioccolate…dei biscotti e una strana bottiglia con una scritta sopra che indica il numero 80…!!! Booooo…
Un ultima sbirciatina al paesaggio e via di nuovo lungo sentieri che dall’alto costeggiano il mare, ora comincia il bello. Passiamo sotto, affianco, a stupendi prati pieni di ulivi, vigneti, piante con strani frutti rossi dolcissimi (una fermatina per assaggiare), pareti di rovi,…. A proposito di rovi ora stiamo entrando nel tratto che ho ribattezzato il sentiero ( sadomaso….)
E’ un tratto lungo e molto stretto dove a fatica ci stanno entrambi i piedi, e su entrambi i lati i cespugli erano pieni di spine fino alla altezza delle ginocchia… ( qualcuno dirà: a noi arrivava alle caviglie…hahaha) e tutti ci siamo fatti un bellissimo massaggio a base di agopuntura (genovese).
Finito questo tratto ci ritroviamo esattamente sopra a una delle 5 terre che vista dall’alto con tutte quelle casette che sembrano piccole e di tanti colori come in un presepe senza neve. Ora entriamo nel tratto (corso di sopravivenza) si corre, si salta ci si china… perchè il percorso sotto il bosco e’ tempestato da ruscelletti, rami bassi (qui ero avvantaggiato) da decine di tronchi sdraiati lungo il sentiero che ci ha fatto pensare che li avesse messi li Andrea apposta per stuzzicare i nostri riflessi….!£@#§!!:…ardo.
Passiamo un altro splendido scorcio e poi si va giù in picchiata, e qui mi lascio prendere un po la mano e mi porto davanti e giù a testa bassa lungo una discesa stretta, sgangherata, in mezzo a un folto canneto e nel rimanere concentrato per poter andare giù velocemente, non sento che mi gridavano che non era la strada giusta. Una volta arrivato giù ci metto un po’ per capire che non arriveranno mai, allora cerco di orientarmi e parto in direzione di della 3 delle 5 terre però sono troppo in basso e se non voglio arrivarci a nuoto devo risalire….allora prendo il primo sentiero che trovo che va in salita e via… ma non deve essere molto battuto perchè spesso scompare e riappare, all’ improvviso…. Un cartello con scritto ( sentiero MITICO…!!) e 100 metri più avanti trovo una salita praticamente verticale… per fortuna che qualcuno ci aveva attaccato una fune con tanti nodi per poterti tirare su altrimentiiiii…. Finito questo tratto mi ritrovo ormai al buio su di un sentiero stile antica Roma e capisco che sicuramente era il sentiero che avevano preso gli altri e pian piano (perchè non vedo dove metto i piedi). Raggiungo Corniglia e li riprendo. E’ tardi e tutti assieme decidiamo che e’ meglio tornare, dobbiamo lavarci, sbarbarci, (non tutti) ci sono molte del gentil sesso e tutte molto belle, loro di sicuro non ne hanno bisogno…e vestirci per benino perché alle ore 9 ci aspetta il terzo tempo e tra trailer e accompagnatori saremo più di 50.
Il terzo tempo e’ all’insegna dell’allegria…e grazie a tutti le ore passano veloci. Qui risbuca di nuovo quella strana bottiglia con scritto 80… ma non sembra cosi forte…almeno dopo aver visto girare tra i tavoli una strana pentola di legno con una decina di beccucci da dove fuoriusciva uno strano vapore…e tutti ad assaggiare, tranne due astemi e un terzo… di cui non faro’ il nome TICCI… che sbucava da tutti i buchi pur di fare bis/tris/quatris/ cinquis…lui si’ che ha capito lo spirito giusto….!!!! Un sorso per ogni terra per non fare torto a nessuno.
Ora e’ proprio finita, si va a nanna e al mattino saluti auguri di natale…e alla prossima.

Resoconto …fantastico trail, diverso dai soliti, questo era un vero e proprio percorso di guerra, in più anche se eravamo in tanti ho scoperto una cosa molto bella….confronto a gli altri TA, quando lungo il percorso si correva quelli più forti non andavano mai troppo forte e i più lenti non erano mai troppo lenti… si vede che lo spettacolo dei luoghi coinvolgeva un po’ tutti, e quando il primo si fermava l’ultimo non era mai più lontano di 1- 2 minuti…. L’ho voluto sottolineare perchè mi e’ sembrato un gruppo con molto spirito TA.

P.S. grazie Andrea e Marina….siete stati super….ci vediamo alla terza.

MAURIZIO CENCI - (MICETTO)

Vi hanno partecipato:

1 Ticci
2 Antonio (moglie + figlio)
3 Fluido x4
4 Sacco 75
5 Robychao
6 Lamberto + Giovanna
7 Gattone
8 Silver
9 Maudellevette
10 Jack x 2
11 Leocaster x 3
12 Simone
13 Cris
14 Massimo Massignan
15 Valentina Rolando
16 Stefania
17 Daniela(con Mirco) x 2
18 Checco Galanzino
19 Mik Parodi
20 Franz Rossi
21 Pietro Trab
22 Davide Gasparinetti
23 Distinto con Edo, x 2
24 Mitico Jane
25 Dozio Giuseppe (Amico Fluido) x 4
26 Marco Negro
27 Leonardo Magazzini
28 Aldo Cacciati
29 Mauro Ghirlanda
30 Paolo Pagliotto x 2
31 Marco Montori
32 Valeria: corrente
33 Ferrari Claudio

SE HO DIMENTICATO QUALCUNO MI SCUSO
MA ERAVAMO COSI TANTI......

martedì 18 novembre 2008

il sorpaso

GUARDATE SE RICONOSCETE IL PUFFO VERDE IN SORPASSO AL 10 SECONDO DEL FILMATO, GUARDATE BENE LO SCORRERE DELLE SUE GAMBE.....
VERSO IL SECONDO MINUTO.... IL FOLLETTO VERDE RAGGIUNGE E SUPERA IL PRIMO.... BUONA VISIONE.
DOMANDA CHI SARA MAIIIIIII..............


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lunedì 18 agosto 2008

camignada in notturna




nella notte tra il 16/17 agosto 2008 ho partecipato al TA (trail autogestito) sul percorso della camignada in notturna, il tutto sooto la splendida regia di SIMONE BROGIONI.

Se mi chiedessero, cosera il FULL MOON CAMIGNADA TRAIL” ………………

Cose potrei rispondere !

Partendo dal lago di Misurina: alle 22,10 alla sera del 16-8-2008 E' stata una corsa dove abbandoni le luci della città, ci siamo lasciati guidare dai raggi del sole riflessi dalla luna piena, dove la terra ha provato a nasconderla per rendercela più romantica con una eclissi velata da nuvole ballerine. Una corsa dove hai lasciato il rumore della città, per il silenzio…assordante… del nulla. E una corsa dove l’oscurità della notte, ti ha reso possibile vedere le sagome imponenti delle vette avvolte in lenzuoli bianchi come a coprirle per non far prendere loro freddo. Dove passo dopo passo scorgi in lontananza le luci di paesini addormentati mentre da lassù tu ti accontenti di una misera luce appesa alla fronte per vegliare su di loro. E una corsa dove immerso nello spettacolo che la natura ci ha messo a disposizione, ho potuto annusare i profumi intensi rilasciati dalla notte, accarezzato massi che sono li da secoli con la paura di svegliarli, guardare da lassù valli dove le nuvole basse sotto di te sembrano vasche piene di soffice panna… E mentre scendi in esse ti accarezzano e ti avvolgono fino a farti scomparire in un nuovo mondo…fantasilandia…. Qui accompagnato dagli scricchiolii dei rametti sotto i tuoi passi, dal rotolare dei sassi che scivolano al tuo passaggio, dal sussurrare dei ruscelli che scorrono ma non vedi, dai campanacci delle mucche che stavano riposando immersi in questo mondo nascosto dalla notte, come folletti un po’ troppo cresciuti, che sicuramente si saranno chiesti (ma questi chi sono)…ti avvii verso l’ultimo tratto in un sentiero che costeggia un fiume sempre vivo e fresco che scorre affianco a te (anche se più veloce) perchè tu ormai stanco dopo 7 ore di corsa, camminate, pause, nella notte attraverso scenari incantevoli (le tre cime di Lavaredo, val di cengia, val girarba, i sei rifugi…ecc) arrivi al punto d’arrivo (il lago di Auronzo ) con un passo non proprio spedito, qui ti giri guardi dietro te e pensi….. (che spettacolo peccato sia finito), è bastato quello sguardo… perché la fatica svanisse, miracolo della natura. Ecco cosa risponderei, e guardandolo negli occhi gli direi… la prossima volta vieni anche tu e mi ringrazierai di averti fatto conoscere una esperienza …. Indimenticabile per i tuoi ricordi futuri.

alcune delle tante foto le trovate qui, foto di Lamonato Carlo

http://picasaweb.google.com/carlolamonato/TACAMIGNADAFULLMOON

mercoledì 16 luglio 2008

ventasso 2008

VA BENE ANCHE COSI..

Stavolta sarò breve…

Domenica 13 ho partecipato alla Ecomaratona Del Ventasso a Busana (RE)
Partito da Modena assieme ad altri tre compagni d’avventura ( Danilo, Riccardo, Luca)
E là dopo l’iscrizione comincio a incontrare tutti gli amici sia vecchi che nuovi. Per me doveva essere un allenamento per gare future e stavolta, visto che il dislivello non è eccessivo, provo a partire senza bastoncini così vedo come rispondono la mia schiena e la mia coscia malandata. Partiamo… la prima metà del percorso sarà soprattutto in salita e stranamente non vado poi così male; quando sono in cima e cominciano le discese ( il mio terreno preferito)
un forte dolore mi prende alla mia cosciaccia, provo a continuare a correre, mi accorgo che potrei aggravare di molto la situazione perciò prendo una decisione ( visto che di ritirarsi non se ne parla ) e scelgo di camminare fino al traguardo, 15/16 km lenti lenti, mi posso consolare solo col fatto che camminando mi sono goduto il paesaggio e la vista di meravigliosi alberi giganteschi che si incontravano.
Finita….ugualmente…al traguardo molti amici mi aspettavano e mi applaudono, grazie.
Lo so,è andata male ma come si dice….non tutte le ciambelle escono col buco, ma io mi sono divertito ugualmente, e poi perchè una corsa sia bella chi l’ha detto che si debba fare per forza un buon tempo….

MAURIZIO CENCI

mercoledì 25 giugno 2008

lavaredo 2008 gara







ULTRATRAIL LAVAREDO 22-06-2008

CORSA IN TOTALE AUTOSUFFICIENZA, 53 KM, 3.300 D+
PROVA UNICA DI CAMPIONATO ITALIANO ULTRA TRAIL IUTA

Una grande esperienza

Non voglio dilungarmi sulla giornata di sabato, giornata dove dopo aver raggiunto Villa Gregoriana (sulle Dolomiti), insieme ad Elisa una amica a cui ho dato volentieri uno strappo per raggiungere il luogo di partenza della gara.
Giornata dedicata al ritiro pettorali e alle strette di mano a vecchi amici e a tanti altri che incontravo per la prima volta, devo dire tutti simpaticissimi e sorridenti. Passiamo invece direttamente al giorno della gara:
ore 7.59 sono teso, il mio obiettivo è come ho sempre detto arrivare entro il tempo massimo di 10 ore, cosa a mio dire non facile visto il tipo di corsa, 53 km dislivello +D 3300 (tra cui 2500) concentrati nei primi 24 km, e se togliamo 8,5 km di discesa 2,5 piani, rimangono 2600 metri di dislivello in 13 km, praticamente una media di 19,5% a km.! accipicchia. Dopo una parte centrale abbastanza normale di su e giù dal 35km in poi è stato un nuovo supplizio, altri 500 metri di dislivello che salivano costantemente senza darti un metro di respiro prima della discesa finale.
Ma partiamo dall’ inizio….meno tre meno due meno uno ore 8 via…. Ma dove vanno ‘sti pazzi, siamo solo all’ inizio e questi tirano già… primo chilometro abbastanza piatto, servirà per allungare un po’ questa marea di 500 pazzi che non sanno a cosa vanno incontro, cominciamo a salire e più vai avanti più il terreno davanti a te si alza sempre di più, passiamo il primo ruscello e qui i soliti che hanno paura di bagnarsi le scarpette intralciano un po’ il passaggio. Pian piano raggiungiamo una malga, e fino qui eravamo in sottobosco perciò ancora non capivamo in che guaio ci stavamo per cacciare, con il sole che avrebbe picchiato sopra la testa più avanti. Da qui un km che ti fa rifiatare un attimo, poi di nuovo su verso rifugio CARPI …salita dura fatta in gran parte in compagnia di Riccardo, ma lungo questo tratto ciò che mi ha distratto di più sono stati dei fantastici massi giganteschi sparsi sul terreno su cui erano cresciuti alberi stupendi…( che meraviglia ), arriviamo al rifugio, ci guardiamo indietro …che spettacolo un paesaggio…spettacolare.

Finalmente si scende, qui provo a lanciarmi come so fare io ( la discesa è la mia specialità ) ma non riuscirò a correre veloce come avrei voluto a causa di uno stiramento alla coscia DX che mi trascino dietro da mesi e mi impedisce di allungare la gamba come vorrei, comunque scendo bene per tutti 8 i km superando di continuo…..

Finita la discesa si ricomincia a salire (siamo al 16 km) mi metto a camminare mangiando la prima barretta e zuccheri per non arrivare al punto di finire le energie.

Ricominciano i ruscelli bevo acqua fresca e riparto, ecco arriva anche Giovanni che avevo passato in discesa, riempie la borraccia e via mi passa e ….chi lo rivede più.

Ora c’è il bivio per Val di Cengia da qui in poi la salita si farà sempre più dura e ad ogni ruscello ci salto dentro bevo bagno il cappellino e mentre gli altri cercano di non bagnarsi i piedi io invece li immergo sempre per rinfrescarli.

La salita si fa sempre più dura ora si sale in un continuo zig zag sempre più pendente, siamo sotto sole e c’è caldo l’afa….uffa non ne posso più … mi passa anche Elisa e gli dico: ecco quella che non va, che non la finisce, gli faccio un incitamento e da quel momento anche lei non la rivedrò più.

Molti dei miei amici e compagni uno alla volta mi passano ma non importa, il mio obiettivo è finirla in tempo massimo e ci devo riuscire….una cascatina si beve ancora acqua fresca ma la strada non molla, anzi …eccoci finalmente in val di Cengia…. scusatemi ma qui un minuto devo fermarmi…..non perchè sono morto (anche se lo sono), non per mangiare qualcosa (anche se lo faccio)… ma per ammirare la meraviglia che mi è apparsa davanti ….VAL DI CENGIA….

Da qualunque parte ti giri è… un quadro …. una poesia di colori… una atmosfera da favola…. ti sembra di essere in un luogo da cartoni animati… non ti sembra vera eppure c’è… è la zona più bella che ho mai visto nella mia vita e sarà difficile batterla, Ripartiamo, il tempo sull’ orologio scorre inesorabile e io non posso sprecarne troppo.

Un altro paio di km e sono sotto le Tre Cime che tutto il mondo ci invidia…passo attraverso due muri di neve ne mangio un po’ e via… finalmente il punto più alto l’ho raggiunto e non mi fermo un secondo, parto subito in discesa verso un altra malga… dove c’è un altro ruscello di acqua fresca limpida… faccio un’ altra degustazione e via.

Su verso l’altra forcella e adesso si scenderà fino al lago di Misurina, prima su un sentiero stretto e sdrucciolevole poi su un percorso più corribile. Ahimè qui scopro che il mio problema alla coscia è molto più grave del previsto e nelle discese non riesco ad allungare la gamba per fare i passi lunghi, perciò da qui alla fine potrò correre solo con passi corti ma così facendo velocità non se ne fa molta e perderò molto tempo.

Finalmente siamo al lago, km 34, da qui in poi mi avevano detto che sarebbe stato più semplice….

Non mi fermo sono in ritardo e non voglio perdere il mio ritmo lento ma regolare, arrivo a malga Misurina dove hanno detto che fanno una ottima polenta e salciccia…!!! La tentazione è forte ma poi opto per continuare… ultima fontana una grande bevuta e si risale, una salita continua che non molla un metro ( acccipicchia a chi ha detto che da Misurina in poi era semplice)… caldo, fatica, sudore, fame, sete… si fanno sentire tutti assieme ma non mollo, se vogliono che mi fermi mi devono abbattere a cannonate, ancora su …ecco la cima, grazie a DIO. Ora un saliscendi leggero su di un sentiero ghiaioso stretto dove corri a stento ti porta ad una ultima salitella….urrrra… le salite sono finite ora si scende !

Si scende !! si ma da dove ! ci sono solo strapiombi, si scende da un ghiaione praticamente verticale, quelli davanti a me scendono quasi seduti, o tenendosi due a due piedi di traverso pian piano.

Penso: io devo scendere , mi butto, faccio tutto il ghiaione correndo saltando giù dritto , puntando solo i talloni, schiena indietro.….

Pero ora mi ritrovo con le scarpe piene di sassi, le tolgo le svuoto e riparto e vedo che quelli che scendevano di sedere o passetto dopo passetto sono ancora a metà, vuol dire che la mia tattica ha fruttato nonostante i sassi nelle scarpe.

Da questo punto in poi ,gli ultimi 13 km sono solo di discesa, prima un po’ sconnessa poi diventa corribile e si torna nel sottobosco, almeno cosi il sole non ti picchia in testa e il caldo si sente meno, ma sarà perchè sono stanco il caldo non sembra scendere, la coscia continua a non lasciarmi correre come vorrei ma da qui fino al traguardo correrò sempre, non mi fermerò nemmeno un metro, non vorrei che il fermarsi mi bloccasse la gamba, e allora forza Maurizio fai vedere chi sei.

Ad alcuni questo tratto non è piaciuto, a me invece è servito a ripensare ai tratti passati nelle prime 8 ore e nei miei pensieri tornavo alla prima salita alle val di Cengia alle Tre Cime al lago di Misurina ai freschi ruscelli dove inzuppavo i piedi per sentire un po’ di frescura alla malga con polenta e salciccia alla discesa che c’era e non c’era….e i km sono scorsi via in un lampo, però anche l’orologio correva, sotto passo il prato finale ultimo km e qui come il solito non riesco a trattenere le lacrime (è più forte di me) sto per arrivare ormai il traguardo e lì e nessuno me lo può più togliere lo vedo si è lo striscione alzo le braccia eccccomiiii…e finitaaaaaaa ore 9’15”54 ben sotto le 10 ore e nonostante la mia coscia acciaccata. Medaglia, un abbraccio, il saluto di chi c’era arriva l’amico Luciano si complimenta , gli chiedo di portarmi subito all’ ambulanza ,ho un bisogno immediato di ghiaccio per la mia coscia che nonostante tutto ha tenuto botta , intanto vedo amici che parlano ridono e nonostante siano distrutti si vede la soddisfazione sui loro volti, vengo anche a sapere che già al 24 km su Lavaredo c’erano più di 100 ritirati… peccato, mi metto nei loro panni e sento il loro dispiacere nell’aria, ma era veramente dura.

Ora basta, ho già detto troppo e poi non riesco più a vedere lo schermo del computer mente scrivo, il ripensare al percorso ai colori ai profumi agli angoli meravigliosi ,alla fatica alla gioia di avere tagliato il traguardo mi sta facendo lacrimare gli occhi e appannare la vista.

Grazie a tutti gli amici nuovi e vecchi e a tutti quelli che lungo il percorso mi hanno incitato, gridando il mio nome di battaglia che avevo scritto dietro al mio zaino (MICETTO), i vostri vaaaaiiii micetto sono serviti come se mi aveste passato una bibita fresca ….

P.S. grazie SIMONE per questa bellissima gara, dura più del previsto, ma piena di emozioni forti che mi sono gustato come dice Gabriele…. Piano piano, lentamente lentamente fino alla fine.

P.S. ottima organizzazione :

almeno io ho trovato zero code per il pettorale, zero code per la doccia calda finale, zero code per la buonissima cena serale che non mi aspettavo compresa nell’iscrizione, con primo, secondo, tanta frutta e della fresca cocomera buona. sul percorso pochi segnali ma tutti sistemati nella posizione più opportuna.

P.S. spero di non avere fatto torti a chi non ho nominato ma dire il nome di tutti gli amici nuovi e vecchi sarebbe stato impossibile.

Una sola nota negativa: la maleducazione di alcuni concorrenti, che incuranti del luogo dove eravamo hanno gettato lungo il percorso le loro cartacce, le loro bottigliette, e altro, gli sarebbe costata tanta fatica mettersele in tasca e riportarle giu ? io al traguardo avevo il taschino dei pantaloncini e una tasca dello zaino pieni di cartacce…

E non erano solo le mie.

Partiti circa 500 - arrivati 337 in ore 12’17”00 - ritirati circa 163 - praticamente un massacro.

Cenci Maurizio - ore 9’15”54 - assoluto n° 195 - piazzamento campionato ITALIANI n° 173

CENCI MAURIZIO

per vedere alcune foto cliccate QUI

giovedì 12 giugno 2008

prova percorso lavaredo



Ultratrail lavaredo 2008

Sabato 7…ore 9,30… si parte non per una gara, non per un allenamento qualunque, ma per provare il percorso della gara Ultratrail Lavaredo,
che il 22-6-2008 sarà campionato italiano, 53 km e 10 ore di tempo massimo per terminarlo.
Insieme ad altri 20 compagni di avventura siamo partiti da villa Gregoriana altezza1200, tra Auronzo e Misurina , strano …subito si sale, si sale , dopo 1km quasi piano 5km di salita dura +1000 di dislivello,e si arriva al rifugio Carpi a quota 2.200, attraverso boschi molto belli e massi giganteschi sulla cui sommità, incredibile, sono nati degli alberi. Qui comincia a scendere dal cielo un misto acqua/ghiaccio, allora ripartiamo subito, e con mia sorpresa ci facciamo 6/7 km di discesa continua su una strada forestale sterrata e corribile fino ad arrivare in fondo a una vallata a 1100 metri. Qui si torna a salire, attraversiamo dei ruscelli, alcuni saltando da masso a masso per evitare l’acqua, altri in cui devi per forza immergere i tuoi piedoni…brrrr…che fresca.
Per un po’ si continua con dei Sali e Sali intervallati da piccoli Scendi, fino ad arrivare ad un autentico muro…da 1100 circa saliremo in 5 km fino a 2500 aiutooooo… guardo intorno a me e vedo splendidi scorci e valli, ma di fronte ho questa salita spaventosa, si sale sempre di più, già a metà io sono stremato ma non posso cedere,altri torrenti da guadare e di nuovo piedi in acqua, la salita si fa ancora più dura e ora si sale zigzagando il più possibile per rendere meno duro il dislivello che non si addolcisce nemmeno di un metro, il cielo sembra avere pietà di noi e comincia a splendere il sole. Ormai sono nei pressi della cima quando davanti a me ecco apparire Val di Cengia… che spettacolo… questa volta rimango a bocca aperta non per la fatica ma per l’incanto del posto, non puoi fare altro che fermarti e guardare guardare e riguardare, tutto intorno vette che si slanciano verso il celo, sei su di un prato stupendo ammantato di fiorellini bianchi, viola, gialli (tra i tanti perfino la pinguicola ,piccola pianta insettivora). Sotto di te il vuoto da dove sei salito e di fronte le splendide tre Cime di Lavaredo, che viste da dietro sono ancora più belle.
Riparto, devo riagguantare gli altri che sono più avanti di me (non perchè io mi sono fermato, ma perchè sono più forti) li raggiungo sul passo vicino alle tre Cime (loro si sono fermati) dove abbiamo anche trovato due muri di neve alti due metri ( vedi foto), e nell’occasione ne approfitto e ne mangio un po’ per bagnarmi la gola. Anche dall’altra parte delle cime lo spettacolo continua con un susseguirsi di meravigliosi panorami, sembra di essere in paradiso. Ora scendiamo giù fino a una malga attraversando un altro fiumiciattolo dove approfitto dell’occasione anche per bere acqua limpida e fresca, poi di nuovo su verso un altro passo da dove si scenderà lungo una discesa ripida, stretta tutta a zigzag, piccoli rettilinei e continui tornanti…accelera frena accelera frena…occhio ad affrontarla bene,può essere insidiosa soprattutto se il fondo è bagnato,e così via fino a raggiungere la strada che va a Misurina.
Qui si attraversano prati e boschi (non si usa la strada) e con altri strappi in salita e discesine si arriva al lago di Misurina e costeggiandolo dal lato del bosco arriviamo sotto la seggiovia.
Qui finisce la prova del percorso: 34/35 km circa D+2700 di dislivello in poco più di 7 ore.
Sono stanco morto e penso:rimangono ancora 18 km per terminare il percorso della gara ultratrail,e meno di 3 ore per farli…!!!!!
Un pensiero mi frulla in mente, mi sa che in dieci ore io non lo terminerò, ora capisco (campionato italiano)…500 iscritti (numero chiuso): perché è un percorso molto duro, e dei 20 compagni che c’erano con me in questa avventura mi rendo conto di essere il meno forte, e mi arriveranno davanti.
Qui non mi rimane altro che cercare di mettercela tutta il giorno della gara e finirla in tempo massimo cercando almeno di piazzarmi 499esimo, 1 dico 1 più lento di me ci sarà….o no!

P.S. alcuni la domenica mattina dopo hanno fatto anche i 18 km che rimanevano del percorso gara, e hanno detto che sono meno duri: subito una nuova salita , poi tanti sali e scendi poi una buona discesa finale che non guasta.
Questo mi ha rincuorato un po’, ma sarà una prova molto difficile, un in bocca al lupo a tutti quelli che vi parteciperanno….ne avete bisogno, io per primo.

Cenci Maurizio

Guardate le foto, non vi diranno quanto e dura, non vi diranno quanto e bella ma vi daranno almeno una piccola idea.

Foto che sono di :

Simone Brogioni, Francesco (checo), Riccardo (riczac), Matteo (teomat).

p.s. si salvi chi puoooooooooooo………

per vedere le foto : fotografi: simone, francesco,riccardo, matteo.

http://picasaweb.google.it/2micetto/UltratrailLavaredo2008