mercoledì 27 febbraio 2008

A PRESTO.......


SONO TORNATO DAL DESERTO A PRESTO IL RACCONTO.....
PAZIENZA RAGAZZI PAZIENZA.......

lunedì 25 febbraio 2008

vitorio veneto 5 vette...

la natura chiama... noi rispondiamo

TRAIL autogestito

Eccomi al mio 2 trail autogestito, il primo sotto la neve e nel fango ( temperatura FRESCHINA), il secondo sotto il sole ma sotto di noi una leggera foschia (temperatura FRSC….NO CALDO)..
Ma andiamo per ordine : parto al sabato per andare a casa di Francesco che mi ospiterà per evitarmi un lungo viaggio alla mattina, li mi attende anche Francesca e tutti e tre andiamo a mangiare in un agriturismo, uno dei piatti era BUFALO….i bufali che pascolano in veneto!!!!!
Comunque era tutto buono.
Domenica mattina colazione abbondante a casa di Francesco, che ha preparato di tutto e di più, pero' erano tutte le cose che piacevano a mia moglie che stavolta non e' venuta, …!!!...!!! come mai si ricordava tutto quello che piaceva a lei e nulla di quello che piaceva a me…..ci devo pensare!!!
Ci avviamo per il punto di ritrovo, arriviamo nella piazzetta di Vittorio veneto, piccola ma carina circondata dal duomo una fontana di acqua limpida e fresca e un bellissimo porticato storico, che se ho ben capito e' dove hanno firmato l’armistizio della 1 guerra mondiale, vorrà dire che noi festeggeremo quell' evento con una bellissima corsa .
Pian piano arrivano tutti (alla fine saremo in 27) accidenti se continua cosi, ci toccherà di mettere su i pettorali e fissare un numero chiuso, (massimo 1000) , tanti saluti, via con i preparativi, i vari …farà caldo, freddo, cosa mi metto….
Tutti pronti ( nemmeno farlo apposta) il campanile suona le campane VIA…..
200metri e subito si sale uffff….
Pero' stavolta mi sono portato i bastoncini per proteggere la schiena e cosi tengo botta, si continua a salire intervallato da alcune discesine ineine, e pian piano arriviamo alla prima delle 5 vette. Qui mi sono accorto di aver dimenticato in macchina due oggetti che mi sarebbero tornati utili (corda e piccozza)….accidenti ci sono dei punti che ti devi tirare su con le mani invece che spingere con le gambe.

Qualcuno mi fa notare la collina che c’è di la della vallato sottostante e mi dice: quella li' e' la seconda vetta …! Lo guardo e gli dico starai ! scherzando… no, non stava scherzando. Allora capisco che sarà dura e cambio tattica, mi tolgo la felpa e rimango in maglietta a maniche corte (mi sa che suderò anche cosi). Giù in picchiata a zigzag nel bosco e poi di nuovo su con alcune pause (che giungevano sempre al momento giusto per tirare fiato) per capire da che parte si doveva andare, si girava sempre sotto boschi lungo sentieri più o meno visibili e altri quasi inesistenti con un passaggio attraverso un castagneto dove si vedevano ancora delle castagne sparse (mezze rinsecchite e fiappolente) che sbucavano qua' e la' dal fitto strato di foglie che ricoprivano il terreno, mentre qua' e la' si vedevano i primi sintomi di primavera con fiori gialli, viola, blu che cercavano di farsi largo su quel selvaggio terreno.

Tra una cresta e l’altra, arriviamo ai piedi di una scalinata e da li' parte una salita tosta, la prima parte fatta a gradinate ( mi spiegano che era il percorso della via crucis che porta alla chiesetta che c’è in cima), e poi dopo la chiesetta un altro tratto in salita tosta che ci porta in cima a una delle 5 vette, (quella della gradinata sarà stata anche la via crucis originale), ma alla fine del percorso io di via crucis ne ho contate almeno 5, e in una ho visto anche qualche ANGELO che faceva il tifo…!!! Poi di nuovo discesa a zigzag stretti con le mani attorno agli alberi per fare le curve continue a u, qui incontriamo un gruppo di scout che stanno ripulendo il bosco e tagliando i rami lungo il sentiero per sistemarlo, reciproci saluti nel passare velocemente, ( magari sarebbe stato anche bello fermarsi e complimentarsi con loro per quello che stavano facendo).
Il tratto finale e' lungo una cresta allo scoperto, tratto bellissimo panoramico, (peccato che la foschia ci ha rubato una parte del panorama) tanto però li' era meglio guardare dove mettevi i piedi se non volevi fare poi parte tu del panorama.
Discesa finale, torniamo a raggrupparci e tutti assieme puntiamo verso il punto da cui eravamo partiti, qui mi ricordo l’incontro con un bellissimo cavallo nero gigantesco che aveva un muso che era grande come me… (piccolo come me)
ultimo km nel centro del paese arrivatiiii. Che bellelloooooo ragazzi 21 km 1750+D tempo 3’53’’00 comprese pause per raggrupparci.
Salutiamo quelli che purtroppo devono scappare per vari motivi, ci cambiamo, una lavata di faccia nella fontana e via con il ristoro, il cosiddetto 3° tempo. Ma più che ristoro era un vero banchetto… panini per tutti, salami, coppa, formaggi, torte di quattro qualità per tutti i palati, biscotti, cantuccini, cioccolate, arachidi, da bere acqua fresca a volontà succhi di frutta, gatorade, birre e bottiglie di vino…più ne aprivano più velocemente si vuotavano….forse era una partita di bottiglie fallate con buchi sul fondo.

Risultato finale: una vera festa tra amici che amano la stessa cosa …( la natura e correre dentro di essa, con i suoi rumori profumi e colori ) che cambiano da zona a zona, da mattina a sera, da mese a mese, grazie ragazzi per avermi regalato una giornata cosi.

1 P.S. brava Francesca, unica donna, ma ha dato del filo da torcere a tutti, per fortuna ha poco tempo per allenarsi.

2 P.S. unico dispiacere e' per Gabriele, che all’arrivo si e' accorto di aver perso le chiavi della macchina, ma sono sicuro che una volta risolto il problema si ricorderà anche lui di questa giornata come di una giornata bella.

Cenci Maurizio

domenica 17 febbraio 2008

17-2-2008 finalmente relax....

17-2-2008 RUBIERA

Oggi giornata tranquilla con partenza dal centro di Rubiera, gara con percorso nuovo un 10.000 competitivo un 15 km non competitivo.

Io opto per la corsa non competitiva (in questo periodo di velocità non ne ho proprio), parto abbastanza tranquillo insieme a alcuni amici fino al 6/7 km poi vedo in distanza davanti a me a circa 150/200 metri una mia compagna di squadra e allora comincio pian piano ad accellerare per raggiungerla.

Mentre mi impegno nell’inseguimento che si concluderà verso il 10 km (che fatica dovevo girare ai 4 per raggiungerla) ho cominciato a guardarmi intorno e mi sono accorto che in lontananza si vedevano le colline di scandiano, e il percorso era molto bello: stradine tranquille nella bassa reggiana con un passaggio di circa 2 km e mezzo in un parco di una villa antica, dove s’imboccava una strada sterrata tra campi punteggiati di querce e filari di pioppi cipressini e hanno fatto in maniera che il percorso facesse il giro completo dello splendido edificio,con un grande lago e altri lunghi viali alberati stupendi: un vero tuffo nel passato.

Una volta lasciato questo parco dove avevo raggiunto la mia compagna di squadra, finalmente rallento e ci mettiamo a ritmo regolare fino alla fine ai 4.10 ma ancora percorrendo splendide stradine che costeggiano un fiume di cui non conosco il nome. Finalmente tagliamo il traguardo, ci diamo il CINQUE e alla prossima.

Diciamo giornata in pieno relax, un percorso nuovo che valeva la pena fare,

le prossime domeniche non saranno cosi, ora mi aspettano un duro percorso di montagna, e una dura corsa a tappe nel deserto….mi sa che il relax e’ finito.

MAURIZIO

domenica 10 febbraio 2008

camignada 2006 spettacolo..


camignada - la sei rifugi lo spettacolo e di casa 06/08/2006
Ragazzi che bella gara , la metto tra le prime tre gare a cui ho partecipato. E stata dura, anche se non la piu’ dura che ho fatto, ma di sicuro per i paesaggi la piu bella insieme alla mitica cromagnon . Arrivati quassu con un gruppo di amici tra cui gaetano claudio paolo francesco e katia ecc.. Con gaetano e claudio avevamo fatto un patto:ci godiamo la corsa e ci portiamo tutti la macchina fotografica per immortalare queste bellezze. Partenza dal bellissimo lago di misurina , subito ci aspettano salite belle ma dure ,molte delle quali camminate ( e non solo da me ). Poi si comincia ad arrivare ai primi rifugi ,ti guardi intorno e cominci ad accorgerti dello spettacolo che ti circonda. Io comincio a fotografare a destra e a sinistra ( che spettacolo ), Si continua con dei su e giu leggeri tra un rifugio e l’altro con dei lunghissimi tratti a strapiombo con sentieri stretti dove non si poteva sorpassare ( in salita non mi importava di sorpassare tanto non ci sarei riuscito ), ma in discesa,la mia specialita, un po mi sentivo bloccato. Passando tratti con neve ( poca ), laghetti stupendi, passerelle di legno ,altri canaloni, altri paesaggi mozzafiato finisco tutte le foto. Finalmente si comincia a scendere sul serio, decido nei i primi km di discesa di riprendere fiato prima di gettarmi giu come un matto, ma dopo una curva eccoti li la sorpresa : unaltra salita megagalattica lungo unaltro canalone ,salita che non mi aspettavo e alla quale tiro accidenti ancora prima di finirla …. Finisco questa salita con un gran fiatone,ora si che si ricomincia a scendere, arrivando all’ ultimo dei 6 rifugi . Ora ci aspettano 8 km di discesa continua molto pendente e, per chi ha paura in discesa, molto brutta, perche oltre alla pendenza forte il terreno e’ strapieno di insidie come ghiaioni scivolosi, grossi sassi mobili, radici a volonta’, tratti tra cespugli dove ti devi chinare per poter passare e perfino un tratto di circa 500 metri tutto con i piedi a bagno ,perche quel tratto era diventato un piccolo ruscello e i sentieri non ti consentivano di aggirare gli ostacoli perche la maggior parte dei sentieri erano cosi’ stretti che piu’ di una persona alla volta non passava e per superare dovevi aspettare che il concorrente davanti si fermasse e ti lasciasse passare. Quando ho cominciato questa discesa, forse perche ero molto stanco o forse perche mi sono distratto un attimo ,subito ho messo un piede male su un ghiaone e ho preso una storta (e ho tirato 2 accidenti ), perche’ questo era proprio il terreno dove vado fortissimo e a testa bassa,essendo abbastanza spericolato. Invece mi e’ toccato di farla piano e a denti stretti . Finita questa lunga discesa si arriva finalmente nei pressi di oronzo in piano, allora penso :siamo arrivati, attraversiamo il fiume e montiamo su una pista ciclabile, dopo un po’ mi ritrovo davanti un cartello con scritto che mancano 4 km … Per fortuna la pista ciclabile era bella pianeggiante, allora non avendo piu’ paura per la caviglia ,ho accellerato e in questi 4 km ho recuperato piu’ di 10 posizioni. Ecco l’arrivo: sono stanco, ma che bella corsa e che paesaggi fantastici. Anche se con grossi distacchi uno a uno arrivano i miei compagni, uno di loro cosi’ stanco che mentre percorre gli ultimi metri grida col poco fiato rimasto“ appena mi riprendo vi strangolo tutti “ indicando noi che l’avevamo convinto a partecipare alla “camignada” . Vi ricordate che vi avevo detto che ce la saremmo presa con calma, io gaetano e claudio e avremmo fatto tante foto: be ‘invece l’unico che si e ‘fermato a fare 27 foto sono io, gliatri non si sono fermati a farne nemmeno una ( qui si bara se sapevo cosi ci tiravo dentro anch’io ) ma forse e’ meglio che le foto le abbia fatte ,perche una corsa come questa merita un ricordo un po’ piu’ speciale che le altre . Facciamo una bella doccia, mangiamo al “ pasta party”, ritiriamo una splendida foto che l’organizzazione ci ha fatto con lo sfondo delle tre cime di lavaredoa soli 3,5 euro ( molto meno che in altre manifestazioni dove vogliono 5 e avolte ben 7 euro). Un’ ultima passeggiata, uno sguardo di nuovo alle bellissime montagne e si riparte per casa,pensando che il prossimo anno varrebbe la pena ritornare anche solo per portare quassu’ altri amici a dividere questa esperienza bellissima con me.

domenica 3 febbraio 2008

racconto foto treil ..25 amici

RACCONTO DI UNA GIORNATA SPECIALE

Modena tempo uggioso pioggia…
Ma noi partiamo per un trail auto gestito sul Appennino Tosco-emiliano a Castiglione dei Pepoli sul lago di brasiamone, (insieme al amico Francesco arrivato da treviso per l’occasione) organizzato da Giovanni trail del posto e amico conosciuto su internet.
Questo allenamento sarà anche l’occasione per conoscere un gruppo di ragazzi e ragazze amanti di questo tipo di corse provenienti da Cremona, Treviso, Bologna, Firenze, Modena, Padova, e altri luoghi che ora mi sfuggono, tutti conosciuti solo attraverso il computer ma che ora li conoscerò dal vero.
Arrivati sul posto tanti abbracci due risate il classico ciao io sono quello che……
Ore 9 tutti pronti siamo in parecchi 26/27 pazzi pronti a tuffarsi nelle braccia di mamma natura.
Si parte e si aggrega a noi un cane del posto un simpaticissimo (lagotto) che ci seguirà per tutto il percorso fantastico.
Costeggiamo il lago e poi subito su in mezzo ai faggeti la penombra delle nuvole basse rende ancora più suggestivo ciò che ti circonda, il terreno fangoso ricoperto da un fitto strato di foglie ci rende tutti più prudenti, ma intanto e una corsa in amicizia perciò l’agonismo (del battere l’avversario ) non esiste noi siamo tutti qui per divertirci. Si sale ancora e comincia anche a nevicare (spettacolo nello spettacolo), eccoci ora stiamo viaggiando sulla neve e le scarpe infangate tornano a splendere di nuovo, (splendore che poi tornerà a sparire nel finale dove troveremo un tratto cosi fangoso che spariscono nel nulla (qui la Nicoletta perde anche una scarpa ) ritrovata…..) quassù si sente il vero e puro sapore del trail, il vero modo in qui andrebbe sempre vissuto.
vuoi mettere correre camminare fermarsi a guardare la neve che cadeva sopra di te mentre tutto intorno il silenzio, poi quei silenzi rotti solo dal vocio dei compagni che ti seguono e precedono, degli alberi secolari ti guardano passare innanzi a loro, loro che nei secoli chissà quante ne hanno viste di cose e quante potrebbero raccontarne, e senza aprir bocca riescono a farci percepire il sapore di quei luoghi il senso del……… vivere….
Arrivo…. Qui tante facce sorridenti, racconti, ai visto questo a visto quello ai visto…… , ma dopo più di tre ore di corsa tra fango neve ecc...ecc… nessuno è stanco!!!!!!!!!
No nessuno sente la fatica quando a comandare e il puro e semplice divertimento, e noi ci divertiamo cosi.
E ora tutti a tavola a recuperare energie a raccontarci le varie esperienze e propri sogni … Che bello.
Saluti e si ritorna verso casa ma no a mani vuote, perchè porto con me tante belle foto, ma soprattutto tanti nuovi amici, grazie ragazzi non ho fatto nomi per non dimenticare nessuno alla prossima puntata ….
Un saluto a tutti anche da mia moglie Lorella, che unico rimpianto che ha è quello di non aver potuto fare tutto il percorso completo ma solo una parte di esso.

MAURIZIO CENCI.

clicca qui sotto per le foto, foto fatte da ( ENI ) e alcune da (niki)....buona visione.

http://picasaweb.google.com/2micetto/TrailTraAmiciSottoLaNeve/

martedì 29 gennaio 2008

lunedì 28 gennaio 2008

21 alla galaverna .ma..non..

IERI SONO ANDATO ALLA CORSA DELLA GALAVERNA (CORSA SULLE COLLINE DEL BOLOGNESE) PER FARE UNA DECINA DI KM PER PROVARE LA SCHIENA, I PERCORSI DI 6,5-10,5-14,5-17,5-21 LASCIAVANO MOLTE POSSIBILITA DI GIRARE SE LA SCHIENA MI AVREBBE FATTO MALE.
PARTENZA PIAN PIANO SEMBRA VADA TUTTO BENE, DOPO IL 3/4 KM IL PERCORSO DIVENTA INCANTEVOLE E MI DISTRAGGO UN PO NEI CONTINUI SU E GIU.
ARRIVO A UN BIVIO STO BENE ALLORA MI DICO (BE DA 10 A 14 NON E CHE CAMBIA MOLTO) ALLORA PROSEGUO, MA DOPO UN PO MI DICONO CHE ERA IL BIVIO DEI 10 E 14 ... ACCIDENTI VABE FARO I 17.... MA IL BIVIO NON ARRIVAVA MAI POI CHIEDO , UNO MI DICE CHE IL BIVIO CHE AVEVO VISTO NON ERA SOLO PER I 10/14 MA ANCHE DEI 17..
MANNAGGIA MI TOCCA DI FARMI TUTTI I 21 KM DI COLLINA .... MI PREOCCUPA INFATTI GLI ULTIMI 3/4 KM LA SCHIENA BRONTOLA E NON GLI POSSO DARE TORTO, DOPO I GUAI CHE A AVUTO E LO STOP PROLUNGATO NON CI VOLEVANO.
COMUNQUE IL PERCORSO MERITAVA BELLISSIMO, ORA PERO LA FARO RIPOSARE E GIOVEDI NON ANDRO ALLA CORRIDA DI S.GEMINIANO PECCATO.
MI RISPARMIO PER L'ALLENAMENTO DEL 3 SUL L'APPENNINO.

sabato 26 gennaio 2008

mercoledì 23 gennaio 2008

questo sono io.... foto ricordo

alcuni momenti di favolosi ricordi............ che momentiiiiiiiiii






La maratona che ti diverte..


DI MARATONE AL ESTERO NON NE AVEVO MAI FATTE... MA MI SA CHE HO COMINCIATO CON LA MIGLIORE.....


maratona di londra del 23/4/2006

invitato dall’ amico matteo a partecipare alla maratona di londra, accettai subito volentieri perche non avevo mai partecipato a una gara cosi importante . una cosa e' certa : non mi sarei mai aspettato una cosa del genere .
partenza aereoporto di bologna ,giunti all’aereoporto treno express per londra poi due metropolitane ,passeggiata brevissima ed ecco il nostro albergo.
devo dire che subito le cose si sono messe bene anche perche sia gli organizzatori del viaggio ,lolo e allessandro, che tutti i miei compagni di avventura erano risultati subito simpatici e disponibili nell aiutarmi quando occorreva sapere l’inglese ( a proposito :il mio inglese inizia e finisce nella frase io no speak english ) .
subito mi tuffo a visitare londra cominciando dai musei , giganteschi, non sono nemmeno riuscito a visitare meta del primo.
sabato mattina ci ritroviamo per andare all' expo,molto grande, per ritirare il pettorale .
ritirato pettorale, preso qualche ricordo, si ritorna in albergo,e via per un nuovo giro per la citta, visitando il punto d’arrivo davanti a buckingham palace, continuando verso il famoso big ben e le stupende chiese li vicino. ovunque mi giravo, taxi stranissimi, autobus rossi a due piani come nelle cartoline e pubs uno dietro l’altro di tutti i colori, inseriti in case affascinanti e caratteristiche.
arriva domenica, giorno della gara e, strano ma vero, non sento assolutamente nemmeno un pizzico della tensione che sentivo nelle altre maratone.
un pullman ci porta alla partenza, e li rimango a bocca aperta per il tipo di organizzazione che vedo: in un parco stupendo ,gigantesco di cui non si vedeva la fine, decine di camion pronti per il ritiro delle borse ,tutti numerati, e almeno 100 vagoni bagni da 10 bagni ciascuno, 200 bagni in tende:hanno fatto si che ,nonostante la folla, non ci fosse mai tanta fila e i bagni fossero sempre puliti :non so come abbiano fatto, complimenti.
la partenza e’disposta su tre strade ( la nostra era la strada rossa ) con nove gabbie ben distinte e devo dire che tutti sono andati ordinatamente nella propria senza creare disordini; vi erano tante tende per cambiarsi dove distribuivano te e caffe (se cosi si puo chiamare).
io sono nella prima gabbia, manca poco eppure non sono mai stato cosi calmo: meno 3 ,meno 2, meno 1 e via,partiti.
gia dall’inizio, a entrambi i lati della strada, folle di persone fanno un baccano assordante ,scorrono le miglia (non km.) e questo mi crea l’unica difficolta per calcolare il ritmo da tenere .
non hai pero’ il tempo di contare ,perche la folla ai lati fa un tifo tale con bande di majorettes, incitamenti, campane ,gente in costumi tipici del quartiere che stai attraversando: una folla immensa che occupa tutto lo spazio. a ogni km., su entrambi i lati, tanti ragazzi ti allungano da bere ,e ogni 5 km ti allungano delle bibite zuccherate. dal 25° km in poi trovi anche ,a ogni i km., chi ti allunga cestini pieni di zuccheri e caramelle gommose e a ogni km. diversi addetti ti porgono sulle dita delle mani della pomata anti arrossamenti ( ma quanti volontari…)
guardandomi a destra e a sinistra arrivo al passaggio della mezza maratona, subito dopo essere passato sul famoso ponte di londra, nel tempo di 1.27.59: ottimo passaggio, anche perche mai nelle maratone gia fatte a meta gara mi sentivo ancora cosi riposato e senza fiatone non avevonessun tipo di dolore alle gambe e tra me e me pensavo “questa volta faccio un tempone “
mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco, cosi’verso il 24° km un forte dolore alla schiena mi costringe a rallentare ,sperando si tratti di una cosa passeggera. col senno di poi,capisco che era meglio che non avessi rallentato ,perche da quel momento all’ improvviso i polpacci mi si sono induriti al tal punto che non sono piu’ riuscito a riprendere il ritmo.
dopo aver capito che non avrei piu fatto il tempo da me auspicato, ho rallentato e ho solo cercato di finirla nel migliore dei modi, ed e’ a questo punto che mi sono visto superare da uno vestito da panino con salciccia,cosi mi sono detto: ma sto andando cosi piano ? no, era lui che andava forte …
di simili travestimenti ve n’erano centinaia, per tutti i gusti, dai batman ai gorilla,dai robot alle machine da scrivere ,guerrieri spaziali ,draghi con dentro 6 persone, bruchi con dentro 10 ragazze e perfino un0 con spada e armatura e legato dietro un drago, e nonostante tutto cio’, tutti si sono corsi la maratona e se la sono finita tra gli applausi di tutti, proprio una gara divertente, simpatica e unica.
ecco il traguardo, tra una folla imponente giro vicino a buckingham palace e dietro di me sento ,in un inglese un po strano, forza italy forza
be ,devo dire che mi e’ venuto un nodo in gola e un tentativo di lacrime di gioia, e al traguardo un vero boato di tifo :finita in 3. 15 44 non era il tempo che avrei voluto fare ,ma non me ne importava niente: il tifo, la bellezza della corsa , tutto l’affetto che avevi intorno a te faceva si’ che il tempo passasse in secondo o anche in terzo piano.
tanto per farvi capire quanto eri guidato dall’ organizzazione, subito dopo l’arrivo, mentre andavo a ritirare il pacco gara, tutti gli addetti ti applaudivano ,anche quello che stava consegnandoti il pacco gara prima ti applaude poi di da il pacco, estraggo il telo da mettermi sulle spalle e visto che ero un po in difficolta ( si era un po appiccicato ) subito due addetti si sono precipitati ad aprirmelo per mettermelo addosso e mi hanno dato la mano, applaudito detto tutto ok e poi via ad aiutare altri concorrenti senza un attimo di pausa.
ho 42 anni ma posso dire che mi sono commosso e anche qualche lacrima e' scesa.
vado a rittirare la mia borsa tra altri applausi e quando arrivo al camion hanno gia la borsa in mano col mio numero perche mentre ti avvicini ai camion ci sono degli addetti al personale che avvisano quali “ numeri” stanno arrivando e niente coda .
arrivato in albergo in metropolitana ( bastava entrare con il pettorale e la metropolitana era gratis ), doccia e poi nel nostro albergo avevano organizzato sedute di massaggio per chi lo voleva, massaggio durato piu’ di mezz’ora e completamente gratuito.
il resto e’ solo ancora visita alla citta, un saluto e complimenti ai tuo compagni di avventura qualsiasi fosse stato il loro tempo . devo dire che una volta fatta questa maratona, le altre ( mi dispiace per loro ) mi sembreranno solo delle corse della domenica .
1 p.s
so che non lo sapranno mai ma voglio ugualmente ringraziare tutta l’organizzazione della maratona di londra, dal primo che premia sul palco a quelli che ti allungano il bicchiere di te’ a quello che ti da nobanche solo una pacca sulla spalla ti applaude anche se non ti ha mai visto e sa che sicuramente non ti rivedra mai piu’.
se percaso qualcuno che leggera' questa lettera conosce anche solo uno di questi volontari , ti prego, appena lo incontri, stringigli la mano e digli che un italiano lo ringrazia per tutto quello che hanno fatto e per come l’hanno fatto.
2 p.s
se ne avete la possibilita almeno una volta nella vita andate a farvi la maratona di londra ( parola mia ) e vedrete che rimarrete a bocca aperta perche anche in questo breve racconto non si puo raccontare tutto il fragore la bellezza l’organizzazione la gioa e anche il vedere che per l’emozione di una gara a qualsiasi eta si riesce anche a piangere dalla gioia: per l’affetto che persone che non conosci riescono a trasmetterti anche solo con un sorriso.
3 p.s
per tutti quelli che hanno sentito dire che gli inglesi sono freddi e snob : mi dispiace per loro ma io ho girato per londra senza sapere 1 sola parola d’inglese eppure tutti quelli a cui mi sono rivolto sono sempre stati gentilissimi e pazienti e cercavano sempre di capire quello che volevo dire senza mai un minimo accenno di impazienza anzi. provare per credere.

maurizio cenci