lunedì 31 marzo 2008

elba trail 30-3-2008




Un week-end favoloso….

29/30 – 3 – 2008 Marina Marciana (Isola d’Elba)

Ricordo che questa manifestazione era alla prima edizione, e quindi sarebbe stato logico trovare delle lacune, ma chi le ha trovate me lo dica, io ho trovato tutto perfetto e per soli 30 euro + 10 per chi voleva il pasta party serale, e oltre il pacco gara, a tutte le donne anche un bel paio di ciabatte che mia moglie dice siano comodissime.
L’organizzazione è stata messa in piedi dalla famiglia di Eleonora in ricordo della sua scomparsa, e devo dire che l’hanno onorata nel migliore dei modi e per una causa in suo nome da dieci e lode(l’incasso della manifestazione andava per aiutare i bambini del Madagascar).

Un grazie particolare va anche a ERICA ORSI ( una toscana doc. con una energia in corpo da metterci tutti in riga….. ) che è colei che con la sua passione per le corse mi ha fatto conoscere e partecipare a questo evento, grazie ERICA.

Parto subito dicendo… GRAZIE ELEONORA….
Ho partecipato questo fine settimana al trail “ CON ELEONORAXVINCERE “ sull l’Isola d’Elba, del percorso dirò solo due righe, perchè anche se spettacolare è stato solo una goccia nel mare di questa splendida gara.

Il percorso di 27km circa, nè semplice nè durissimo, solo i primi 8/9 km erano abbastanza tosti, poi si alternavano salite e discese. Immerso in una natura fantastica, percorso trail vario con brevi tratti asfaltati, sentieri sottobosco, tratti alternati rocciosi, sabbiosi, piccole pozze di fango, e sentieri tra la splendida vegetazione mediterranea con spettacolari lecci e pini, e attraverso l’ antico borgo di Marciana alta, con una lunga e dura scalinata, ecc..ecc.. con viste panoramiche da mozzafiato.
Ora parliamo del contorno vera sorpresa di questa gara:
già dal sabato siamo stati ricevuti e ospitati e coccolati come fossimo dei re, tutta la famiglia di Eleonora, tutti i loro collaboratori e per non dimenticare nessuno tutto il paese, ci hanno accolto con sorrisi, semplicità e amicizia, pronti a aiutarti in ogni momento e senza mai lamentarsi una volta. Ci hanno ospitati in alberghi, residences, tutti bellissimi, è la prima volta che vengo allogiato in una maniera cosi, … non ho parole, poi un briefing serale con la spiegazione del percorso perfetta, praticamente km per km.

Sia al sabato sera, che e alla domenica subito dopo la gara due mega pasta party, ( no, pasta party non è la frase giusta ) , due mega banchetti che nemmeno al ristorante avreste trovato.
Per gli scettici farò un breve elenco, ma sicuramente dimenticherò qualcosa:
per bere bottiglie di vino, di birra, da prendere tu come volevi,
per mangiare antipastini di 5/6 tipi, primi:
risotto ei frutti di mare, spaghetti, pasta con vari sughi, lasagne ai finocchi, gnocchi, penne al nero di seppia, ecc.. secondi:
filetti di carne, salcicce, moscardini in umido, cinghiale, spezzatino in umido, ecc.. contorni:
verdure cotte, patate al forno, patate lesse, melanzane, polenta, ecc.. dolci:
almeno 7/8 tipi impossibile elencarli tutti e macedonie, mi sono dimenticato di sicuro tante cose ma era impossibile ricordarle tutte, e nessuno è rimasto senza, ce ne era così in abbondanza che avremmo tutti potuto fare un secondo giro, il mio parere… hanno veramente esagerato, in questo modo ci abituano troppo bene.
Alla fine alle premiazioni hanno premiato più di 60 concorrenti, e hanno estratto tantissimi premi a sorpresa che ci mancava poco che nessuno andasse a casa a mani vuote, e non premi piccoli, ma anche interi fine settimana in varie località d’Italia.

Cosa dire di tutto ciò: bravi bravi bravi un bel 10 a tutti voi, mi avete veramente stupito e commosso, per mettere in piedi una cosa del genere in suo ricordo bisogna che fosse una ragazza veramente speciale , perchè si vedeva attraverso i vostri occhi il bene che le volevate. soprattutto nei due minuti di silenzio in ricordo di ELEONORA non sono riuscito a trattenere le lacrime, e anche ora che sono qui che scrivo mi si stanno appannando gli occhi.
Di una cosa sono sicuro, che durante quei due minuti ELEONORA da lassù ci guardava, e non ha ascoltato solo i lunghi applausi che le abbiamo dedicato, ma nei momenti di silenzio a anche ascoltato i nostri battiti del cuore che cambiavano di ritmo in suo onore come un saluto dato dall’ anima…. Grazie Eleonora per questi momenti non ti scorderemo mai.

Si dice che quando viene a mancare un caro, diventata una stella che ci guarda dal cielo, ma visto il calore, l’amore, l’affetto che hanno mostrato tutti quelli che ti volevano bene, tu non sei diventata una stella ma un intero pezzo di cielo.

CIAO ELEONORA………………
Ci vediamo il prossimo anno, perché ti prometto già da ora che io ci sarò,
e farò di tutto per portare altri appassionati di trail a conoscere quei luoghi che tu amavi.

CENCI MAURIZIO.

mercoledì 19 marzo 2008

100kmdelsahara2008

sito per vedere alcune foto in attesa di tutte le mie...
http://picasaweb.google.it/2micetto/100kmdelsahara200802

100kmdelsahara2008

Parto ripensando a uno dei messaggi che mi sono arrivati per complimentarsi con me…

( L'esperienza deve essere magnifica... una di quelle cose che rimane negli occhi, nel cuore, nel naso, nelle gambe... da raccontare come una fiaba che non ci si stanca mai di ascoltare, da rispolverare quando il buonumore sparisce, per tirarsi su e sentirsi "speciali". )

Devo dire che queste poche righe riassumono molto l’esperienza……

Dopo tanta fatica finalmente ho portato a termine i 113 km di questa stupenda gara a tappe. Quest’anno esperienza leggermente diversa dal 2004,quando avevamo trovato tanto caldo, infatti ci siamo svagati tra sole + 35°,vento forte ,freddo fino a – 3° di notte e +10° di giorno e per non farci mancare nulla, compreso nel pacchetto gara senza spendere nulla di più, anche 6/7 km di pioggia.

Pero’ il bello di queste gare e’ proprio questo: tu sai che devi correre qualunque sia il terreno e il tempo, perché sei lì per fare un’esperienza che ti porterai dentro per tutta la vita. A dire il vero forse e’ stato meglio, così i tuoi sforzi, le tue sensazioni, le tue paure, la fatica fatta tappa dopo tappa alla fine ti danno ancora più gioia, più fiducia in te stesso e la consapevolezza che con la volontà si può fare tutto, basta crederci.
Lasciamo perdere i preliminari e partiamo da quando tutti ci siamo trovati a Roma pronti per imbarcarci, il primo colpo d’occhio è di 160 matti pieni di borse, borsoni zainetti, barrette ,sali, zuccheri….ecc… tanti volti agguerriti e parlando prima con uno poi con un altro e cosi via, mi rendo conto che quest’anno il livello sarà veramente alto, perciò o mi tiro il collo o farò una figuraccia.
Arriviamo a Djerba, ci sistemiamo in albergo per la prima notte, mangiamo e così si fanno altre conoscenze e vedo che ci sono anche molte persone simpatiche e anche i vari personaggi famosi si adeguano al nostro livello. Al mattino ci trasferiamo in pullman verso il primo campo, raggiunto dopo 2ore e 30 circa, e mi accorgo che quest’anno non partiamo dalla bellissima oasi del 2004, ma ai piedi della salita della 1° tappa, peccato….Però nel momento esatto in cui faccio il primo passo su quel terreno, mi succede qualcosa di strano … i miei occhi s’illuminano di gioia.
I miei ricordi tornano al 2004 e le gambe cominciano a fare “giacomogiacomo”, ovunque mi giro c’è un ricordo, di una fatica, una scivolata, un sorpasso, un amico aiutato, uno che mi aiutava….Forse alla fine quest’anno c’erano 3 pecche confronto il 2004: 1) mentre allora si era formato un unico gruppo di 100 persone 100 amici, quest’anno, forse anche per la presenza di molti stranieri, si sono formati vari gruppetti un po’ distaccati gli uni dagli altri e questo secondo me e’ stato un vero peccato.
2) quest’anno avevano messo a disposizione anche delle prese di corrente per i rasoi e altro,e predisposto ( anche se l’acqua era freddissima ) alcune docce all’aperto dove tutti insieme nudi e nude ci trovavamo a lavarci … 3) nella prima tappa siamo partiti alla base dell’unico paesino che avremmo incontrato solo per sfruttare i loro bagni…
A me tutto questo non e’ piaciuto, perché ha portato via una piccola parte d’avventura per nulla… se uno voleva i bagni o farsi spesso la doccia o farsi la barba col rasoio elettrico… poteva starsene a casa.
Formiamo le varie tende che devono essere da 6 membri ognuna, la nostra la formiamo molto bene, perché su 6, 4 sono donne e siamo solo 2 maschietti, e visto che ogni squadra deve avere un nome, noi la nostra la chiamiamo ( w le donne ). Le tende ( se così si possono chiamare delle stuoie attaccate sulla testa) dovranno accompagnarci fino alla fine e dormire gomito a gomito perché lo spazio e’ ridottissimo, a me non e’ andata male, dormivo con due bolognesi da una parte e due belghe dall’altra…
Passiamo alle gare:
1 TAPPA km 22.5
La partenza sotto un sole che sfiorerà i 35 gradi, e’ un po’ problematica perché solo dopo 100 mt si va subito in salita lungo un sentiero sassoso e stretto, io opto per la tattica partenza sprint per evitare di rimanere imbottigliato, cosi’ mi trovo subito 5°, poi ma man mano in salita quelli forti mi passano. Finita la prima salita +200D in 1’5 km giù in discesa e qui arrivo dietro a Pizzolato e lo seguo, all’imbocco della seconda salita sono 11°, ma Pizzolato e quello insieme a lui sbagliano strada,e io con loro, torniamo indietro e mi ritrovo circa 30° uffa…allora tiro fuori la grinta e provo a recuperare salita + 300D 1’5 km, qui mi giro e vedo che dietro di me c’è la prima donna e poco lontano l’amica Francesca ( penso sta andando bene forza Francesca ) in alto km e km di sassoni dove tenere bene gli occhi aperti, e poi pian piano si scende e si va verso il traguardo.
In questo ultimo tratto la fatica di recuperare le posizioni perse si fa sentire e più di una volta mi viene da dire … “da domani io cammino troppa fatica”, poi taglio il traguardo e mi passa. Sono 24°, sono contento perché c’è veramente tanta gente forte.
Tappa tosta fatta per scalatori e persone che fanno spesso trail.
In questa tappa purtroppo una delle ragazze della mia tenda ( Bebe ) sì e’ fratturata un piede e il giorno dopo ci ha dovuto abbandonare per rientrare in Italia… in bocca al lupo Bebe, ad un tuo veloce ritorno sui nostri campi di battaglia.
2 TAPPA km 20
La più facile di tutte, anche se di pianura non ce n’e’ nemmeno 1 metro, tutta ondulata, su e giù su sterrato con solo alcune lingue di sabbia verso il finale, ma la voglia, la grinta ,la cattiveria e la mia testardaggine fanno sì che riesco a scalare posizioni e arrivo 19° portando la classifica totale al 21°… non credo ai miei occhi e mi esalto da solo, prendo anche i complimenti da atleti forti che non avrebbero puntato due lire su di me, tra questi una squadra di IRONMAN, e Ivan colui che arriverà 4° assoluto) e il grande Davide Cassani.
3 TAPPA km 7
Questa tappa si corre lo stesso giorno della seconda, ma di notte, con partenze di 4 ogni 30 secondi partendo dagli ultimi in classifica.
Tappa molto emozionante, con tutte quelle lucine nella notte che saltellavano come tante lucciole in una danza di corteggiamento, tanti sorpassi in quei 7 km di cui la metà sulla sabbia, io do tutto anche perché il terreno sconnesso, sassoso/ sabbioso dove vedevi e non vedevi, richiedeva del coraggio, dote che non mi manca ,così la faccio tutta a testa bassa senza guardare chi sorpasso e alla fine mi ritrovo 13°, e nella classifica generale 20° a pari merito al secondo con la prima donna, oltre ogni mia previsione, e ora non resta che difendere la posizione fino alla fine.
4 TAPPA km 42 maratona
Questa è la gara dove si fa la differenza perciò non la voglio sbagliare, sarà dura perché c’è molto vento e ci “bardiamo” per coprirci volto e testa occhiali sigillanti per evitare che la sabbia entri negli occhi. Ci avvisano che il vento ci sarà per tutto il percorso e di solito aumenta…. Grazie per l’incoraggiamento.
Partiamo e io prendo un buon ritmo, con me si aggrega Davide Cassani che mi dice che mi sta usando come punto di riferimento perché ho buon ritmo costante… certi complimenti ti danno ancora più forza. La vista e’ un lungo sentiero che attraversa il deserto con continui su e giù come un’autostrada di cui non vedi mai la fine, e i tuoi avversari che appaiono e scompaiono secondo se sei in cima o sotto i vari dislivelli del terreno… l’impressione che avevi era quella di inseguire l’infinito, e più correvi più ti sembrava lontano, volevi provare ad allungare il passo per fare prima, ma l’orizzonte non si avvicinava mai.
Al primo ristoro io mi fermo qualche secondo in più di Cassani che mi scappa, adesso lui e’ 50 metri davanti a me insieme alla prima donna, ora uso io loro come punto di riferimento e vado benissimo, a parte il vento contrario che non ci lascia un momento, e mi devo anche togliere gli occhiali chiusi perché si appannano e mettere quelli normali ,ogni tanto un po’ di sabbia mi finisce negli occhi. L’imprevisto e’ sempre dietro l’angolo, infatti in un passaggio molto stretto do un calcio ad un sasso che non si sposta e il rimbombo si riflette dietro la coscia che mi fa un po’ male, la paura di non finire la tappa per la prima volta mi fa usare la testa e rallento un po’, perdo il contatto con Cassani e la 1°donna e vengo sorpassato da alcuni… il vento aumenta, sempre contrario, quando arriviamo agli ultimi 6/7 km comincia anche a piovere…e fa un freddo intenso, Ma dove siamo nel deserto o al polo nord.?
Arrivo 25°, tutto sommato non e’ andata male, nella classifica totale 21°… domani mi dovro’ scatenare.
5 TAPPA km 22
Alla partenza siamo tutti con l’adrenalina a 1000, e’ l’ultima tappa e tutti vogliono arrivare alla fine bene e presto, qui ci facciamo tutti un in bocca al lupo. Anche oggi c’è vento …
Pronti via, si va ragazzi partenza allegra ma non troppo perché dopo il 10° km ci troveremo davanti le grandi dune del deserto che arrivano anche a 20 mt d’altezza
Cominciano le dune ma non voglio perdere tempo a mettermi le ghette e preseguo, sperando che la sabbia non entri nelle scarpe. Dietro di me un argentino che mi vedeva prendere traiettorie diverse dagli altri mi ha chiesto se ero un veterano, e alla mia confermai si e’ messo dietro me e non mi ha più mollato. Ragazzi che bello correre sulle dune ,se chiudi gli occhi ti sembra di correre sulle nuvole,senti il terreno morbidissimo, soffice e se tieni gli occhi aperti ti sembra di correre su tanti mucchi di crema pasticcera con tanto zucchero fine sopra che col vento forte ti arriva dappertutto, spesso devi correre con gli occhi socchiusi sperando di non sbagliare strada, finalmente arriviamo nell’antico fortino che si trova su una duna altissima,si fa la punzonatura e via verso il traguardo da cui mancano solo 4 km. Io qui trovo una traiettoria velocissima e praticamente volo sulle dune e l’argentino non riesce più a tenere il mio passo e lo perdo, arrivo al traguardo fresco come una rosa, esulto, un bacio alla ragazza che mi mette la medaglia al collo e via a fare un tuffo nel laghetto artificiale che si trova proprio accanto al traguardo.

E’ andata ragazzi, e’ andata, piazzamento tappa 22°, piazzamento finale……….!!!!! 20° assoluto, c’è l’ho fatta ….

Spero di non avervi annoiato, ma questa volta il racconto mi e’ venuto cosi, non mi piace perchè una volta riletto non mi ha dato l’emozione che provavo laggiù ,perciò scusatemi se non vi ho trasmesso le mie emozioni come avrei voluto, posso solo dirvi andateci e non ve ne pentirete.

Alla prossima a ventura

Maurizio cenci.

mercoledì 27 febbraio 2008

A PRESTO.......


SONO TORNATO DAL DESERTO A PRESTO IL RACCONTO.....
PAZIENZA RAGAZZI PAZIENZA.......

lunedì 25 febbraio 2008

vitorio veneto 5 vette...

la natura chiama... noi rispondiamo

TRAIL autogestito

Eccomi al mio 2 trail autogestito, il primo sotto la neve e nel fango ( temperatura FRESCHINA), il secondo sotto il sole ma sotto di noi una leggera foschia (temperatura FRSC….NO CALDO)..
Ma andiamo per ordine : parto al sabato per andare a casa di Francesco che mi ospiterà per evitarmi un lungo viaggio alla mattina, li mi attende anche Francesca e tutti e tre andiamo a mangiare in un agriturismo, uno dei piatti era BUFALO….i bufali che pascolano in veneto!!!!!
Comunque era tutto buono.
Domenica mattina colazione abbondante a casa di Francesco, che ha preparato di tutto e di più, pero' erano tutte le cose che piacevano a mia moglie che stavolta non e' venuta, …!!!...!!! come mai si ricordava tutto quello che piaceva a lei e nulla di quello che piaceva a me…..ci devo pensare!!!
Ci avviamo per il punto di ritrovo, arriviamo nella piazzetta di Vittorio veneto, piccola ma carina circondata dal duomo una fontana di acqua limpida e fresca e un bellissimo porticato storico, che se ho ben capito e' dove hanno firmato l’armistizio della 1 guerra mondiale, vorrà dire che noi festeggeremo quell' evento con una bellissima corsa .
Pian piano arrivano tutti (alla fine saremo in 27) accidenti se continua cosi, ci toccherà di mettere su i pettorali e fissare un numero chiuso, (massimo 1000) , tanti saluti, via con i preparativi, i vari …farà caldo, freddo, cosa mi metto….
Tutti pronti ( nemmeno farlo apposta) il campanile suona le campane VIA…..
200metri e subito si sale uffff….
Pero' stavolta mi sono portato i bastoncini per proteggere la schiena e cosi tengo botta, si continua a salire intervallato da alcune discesine ineine, e pian piano arriviamo alla prima delle 5 vette. Qui mi sono accorto di aver dimenticato in macchina due oggetti che mi sarebbero tornati utili (corda e piccozza)….accidenti ci sono dei punti che ti devi tirare su con le mani invece che spingere con le gambe.

Qualcuno mi fa notare la collina che c’è di la della vallato sottostante e mi dice: quella li' e' la seconda vetta …! Lo guardo e gli dico starai ! scherzando… no, non stava scherzando. Allora capisco che sarà dura e cambio tattica, mi tolgo la felpa e rimango in maglietta a maniche corte (mi sa che suderò anche cosi). Giù in picchiata a zigzag nel bosco e poi di nuovo su con alcune pause (che giungevano sempre al momento giusto per tirare fiato) per capire da che parte si doveva andare, si girava sempre sotto boschi lungo sentieri più o meno visibili e altri quasi inesistenti con un passaggio attraverso un castagneto dove si vedevano ancora delle castagne sparse (mezze rinsecchite e fiappolente) che sbucavano qua' e la' dal fitto strato di foglie che ricoprivano il terreno, mentre qua' e la' si vedevano i primi sintomi di primavera con fiori gialli, viola, blu che cercavano di farsi largo su quel selvaggio terreno.

Tra una cresta e l’altra, arriviamo ai piedi di una scalinata e da li' parte una salita tosta, la prima parte fatta a gradinate ( mi spiegano che era il percorso della via crucis che porta alla chiesetta che c’è in cima), e poi dopo la chiesetta un altro tratto in salita tosta che ci porta in cima a una delle 5 vette, (quella della gradinata sarà stata anche la via crucis originale), ma alla fine del percorso io di via crucis ne ho contate almeno 5, e in una ho visto anche qualche ANGELO che faceva il tifo…!!! Poi di nuovo discesa a zigzag stretti con le mani attorno agli alberi per fare le curve continue a u, qui incontriamo un gruppo di scout che stanno ripulendo il bosco e tagliando i rami lungo il sentiero per sistemarlo, reciproci saluti nel passare velocemente, ( magari sarebbe stato anche bello fermarsi e complimentarsi con loro per quello che stavano facendo).
Il tratto finale e' lungo una cresta allo scoperto, tratto bellissimo panoramico, (peccato che la foschia ci ha rubato una parte del panorama) tanto però li' era meglio guardare dove mettevi i piedi se non volevi fare poi parte tu del panorama.
Discesa finale, torniamo a raggrupparci e tutti assieme puntiamo verso il punto da cui eravamo partiti, qui mi ricordo l’incontro con un bellissimo cavallo nero gigantesco che aveva un muso che era grande come me… (piccolo come me)
ultimo km nel centro del paese arrivatiiii. Che bellelloooooo ragazzi 21 km 1750+D tempo 3’53’’00 comprese pause per raggrupparci.
Salutiamo quelli che purtroppo devono scappare per vari motivi, ci cambiamo, una lavata di faccia nella fontana e via con il ristoro, il cosiddetto 3° tempo. Ma più che ristoro era un vero banchetto… panini per tutti, salami, coppa, formaggi, torte di quattro qualità per tutti i palati, biscotti, cantuccini, cioccolate, arachidi, da bere acqua fresca a volontà succhi di frutta, gatorade, birre e bottiglie di vino…più ne aprivano più velocemente si vuotavano….forse era una partita di bottiglie fallate con buchi sul fondo.

Risultato finale: una vera festa tra amici che amano la stessa cosa …( la natura e correre dentro di essa, con i suoi rumori profumi e colori ) che cambiano da zona a zona, da mattina a sera, da mese a mese, grazie ragazzi per avermi regalato una giornata cosi.

1 P.S. brava Francesca, unica donna, ma ha dato del filo da torcere a tutti, per fortuna ha poco tempo per allenarsi.

2 P.S. unico dispiacere e' per Gabriele, che all’arrivo si e' accorto di aver perso le chiavi della macchina, ma sono sicuro che una volta risolto il problema si ricorderà anche lui di questa giornata come di una giornata bella.

Cenci Maurizio

domenica 17 febbraio 2008

17-2-2008 finalmente relax....

17-2-2008 RUBIERA

Oggi giornata tranquilla con partenza dal centro di Rubiera, gara con percorso nuovo un 10.000 competitivo un 15 km non competitivo.

Io opto per la corsa non competitiva (in questo periodo di velocità non ne ho proprio), parto abbastanza tranquillo insieme a alcuni amici fino al 6/7 km poi vedo in distanza davanti a me a circa 150/200 metri una mia compagna di squadra e allora comincio pian piano ad accellerare per raggiungerla.

Mentre mi impegno nell’inseguimento che si concluderà verso il 10 km (che fatica dovevo girare ai 4 per raggiungerla) ho cominciato a guardarmi intorno e mi sono accorto che in lontananza si vedevano le colline di scandiano, e il percorso era molto bello: stradine tranquille nella bassa reggiana con un passaggio di circa 2 km e mezzo in un parco di una villa antica, dove s’imboccava una strada sterrata tra campi punteggiati di querce e filari di pioppi cipressini e hanno fatto in maniera che il percorso facesse il giro completo dello splendido edificio,con un grande lago e altri lunghi viali alberati stupendi: un vero tuffo nel passato.

Una volta lasciato questo parco dove avevo raggiunto la mia compagna di squadra, finalmente rallento e ci mettiamo a ritmo regolare fino alla fine ai 4.10 ma ancora percorrendo splendide stradine che costeggiano un fiume di cui non conosco il nome. Finalmente tagliamo il traguardo, ci diamo il CINQUE e alla prossima.

Diciamo giornata in pieno relax, un percorso nuovo che valeva la pena fare,

le prossime domeniche non saranno cosi, ora mi aspettano un duro percorso di montagna, e una dura corsa a tappe nel deserto….mi sa che il relax e’ finito.

MAURIZIO

domenica 10 febbraio 2008

camignada 2006 spettacolo..


camignada - la sei rifugi lo spettacolo e di casa 06/08/2006
Ragazzi che bella gara , la metto tra le prime tre gare a cui ho partecipato. E stata dura, anche se non la piu’ dura che ho fatto, ma di sicuro per i paesaggi la piu bella insieme alla mitica cromagnon . Arrivati quassu con un gruppo di amici tra cui gaetano claudio paolo francesco e katia ecc.. Con gaetano e claudio avevamo fatto un patto:ci godiamo la corsa e ci portiamo tutti la macchina fotografica per immortalare queste bellezze. Partenza dal bellissimo lago di misurina , subito ci aspettano salite belle ma dure ,molte delle quali camminate ( e non solo da me ). Poi si comincia ad arrivare ai primi rifugi ,ti guardi intorno e cominci ad accorgerti dello spettacolo che ti circonda. Io comincio a fotografare a destra e a sinistra ( che spettacolo ), Si continua con dei su e giu leggeri tra un rifugio e l’altro con dei lunghissimi tratti a strapiombo con sentieri stretti dove non si poteva sorpassare ( in salita non mi importava di sorpassare tanto non ci sarei riuscito ), ma in discesa,la mia specialita, un po mi sentivo bloccato. Passando tratti con neve ( poca ), laghetti stupendi, passerelle di legno ,altri canaloni, altri paesaggi mozzafiato finisco tutte le foto. Finalmente si comincia a scendere sul serio, decido nei i primi km di discesa di riprendere fiato prima di gettarmi giu come un matto, ma dopo una curva eccoti li la sorpresa : unaltra salita megagalattica lungo unaltro canalone ,salita che non mi aspettavo e alla quale tiro accidenti ancora prima di finirla …. Finisco questa salita con un gran fiatone,ora si che si ricomincia a scendere, arrivando all’ ultimo dei 6 rifugi . Ora ci aspettano 8 km di discesa continua molto pendente e, per chi ha paura in discesa, molto brutta, perche oltre alla pendenza forte il terreno e’ strapieno di insidie come ghiaioni scivolosi, grossi sassi mobili, radici a volonta’, tratti tra cespugli dove ti devi chinare per poter passare e perfino un tratto di circa 500 metri tutto con i piedi a bagno ,perche quel tratto era diventato un piccolo ruscello e i sentieri non ti consentivano di aggirare gli ostacoli perche la maggior parte dei sentieri erano cosi’ stretti che piu’ di una persona alla volta non passava e per superare dovevi aspettare che il concorrente davanti si fermasse e ti lasciasse passare. Quando ho cominciato questa discesa, forse perche ero molto stanco o forse perche mi sono distratto un attimo ,subito ho messo un piede male su un ghiaone e ho preso una storta (e ho tirato 2 accidenti ), perche’ questo era proprio il terreno dove vado fortissimo e a testa bassa,essendo abbastanza spericolato. Invece mi e’ toccato di farla piano e a denti stretti . Finita questa lunga discesa si arriva finalmente nei pressi di oronzo in piano, allora penso :siamo arrivati, attraversiamo il fiume e montiamo su una pista ciclabile, dopo un po’ mi ritrovo davanti un cartello con scritto che mancano 4 km … Per fortuna la pista ciclabile era bella pianeggiante, allora non avendo piu’ paura per la caviglia ,ho accellerato e in questi 4 km ho recuperato piu’ di 10 posizioni. Ecco l’arrivo: sono stanco, ma che bella corsa e che paesaggi fantastici. Anche se con grossi distacchi uno a uno arrivano i miei compagni, uno di loro cosi’ stanco che mentre percorre gli ultimi metri grida col poco fiato rimasto“ appena mi riprendo vi strangolo tutti “ indicando noi che l’avevamo convinto a partecipare alla “camignada” . Vi ricordate che vi avevo detto che ce la saremmo presa con calma, io gaetano e claudio e avremmo fatto tante foto: be ‘invece l’unico che si e ‘fermato a fare 27 foto sono io, gliatri non si sono fermati a farne nemmeno una ( qui si bara se sapevo cosi ci tiravo dentro anch’io ) ma forse e’ meglio che le foto le abbia fatte ,perche una corsa come questa merita un ricordo un po’ piu’ speciale che le altre . Facciamo una bella doccia, mangiamo al “ pasta party”, ritiriamo una splendida foto che l’organizzazione ci ha fatto con lo sfondo delle tre cime di lavaredoa soli 3,5 euro ( molto meno che in altre manifestazioni dove vogliono 5 e avolte ben 7 euro). Un’ ultima passeggiata, uno sguardo di nuovo alle bellissime montagne e si riparte per casa,pensando che il prossimo anno varrebbe la pena ritornare anche solo per portare quassu’ altri amici a dividere questa esperienza bellissima con me.

domenica 3 febbraio 2008

racconto foto treil ..25 amici

RACCONTO DI UNA GIORNATA SPECIALE

Modena tempo uggioso pioggia…
Ma noi partiamo per un trail auto gestito sul Appennino Tosco-emiliano a Castiglione dei Pepoli sul lago di brasiamone, (insieme al amico Francesco arrivato da treviso per l’occasione) organizzato da Giovanni trail del posto e amico conosciuto su internet.
Questo allenamento sarà anche l’occasione per conoscere un gruppo di ragazzi e ragazze amanti di questo tipo di corse provenienti da Cremona, Treviso, Bologna, Firenze, Modena, Padova, e altri luoghi che ora mi sfuggono, tutti conosciuti solo attraverso il computer ma che ora li conoscerò dal vero.
Arrivati sul posto tanti abbracci due risate il classico ciao io sono quello che……
Ore 9 tutti pronti siamo in parecchi 26/27 pazzi pronti a tuffarsi nelle braccia di mamma natura.
Si parte e si aggrega a noi un cane del posto un simpaticissimo (lagotto) che ci seguirà per tutto il percorso fantastico.
Costeggiamo il lago e poi subito su in mezzo ai faggeti la penombra delle nuvole basse rende ancora più suggestivo ciò che ti circonda, il terreno fangoso ricoperto da un fitto strato di foglie ci rende tutti più prudenti, ma intanto e una corsa in amicizia perciò l’agonismo (del battere l’avversario ) non esiste noi siamo tutti qui per divertirci. Si sale ancora e comincia anche a nevicare (spettacolo nello spettacolo), eccoci ora stiamo viaggiando sulla neve e le scarpe infangate tornano a splendere di nuovo, (splendore che poi tornerà a sparire nel finale dove troveremo un tratto cosi fangoso che spariscono nel nulla (qui la Nicoletta perde anche una scarpa ) ritrovata…..) quassù si sente il vero e puro sapore del trail, il vero modo in qui andrebbe sempre vissuto.
vuoi mettere correre camminare fermarsi a guardare la neve che cadeva sopra di te mentre tutto intorno il silenzio, poi quei silenzi rotti solo dal vocio dei compagni che ti seguono e precedono, degli alberi secolari ti guardano passare innanzi a loro, loro che nei secoli chissà quante ne hanno viste di cose e quante potrebbero raccontarne, e senza aprir bocca riescono a farci percepire il sapore di quei luoghi il senso del……… vivere….
Arrivo…. Qui tante facce sorridenti, racconti, ai visto questo a visto quello ai visto…… , ma dopo più di tre ore di corsa tra fango neve ecc...ecc… nessuno è stanco!!!!!!!!!
No nessuno sente la fatica quando a comandare e il puro e semplice divertimento, e noi ci divertiamo cosi.
E ora tutti a tavola a recuperare energie a raccontarci le varie esperienze e propri sogni … Che bello.
Saluti e si ritorna verso casa ma no a mani vuote, perchè porto con me tante belle foto, ma soprattutto tanti nuovi amici, grazie ragazzi non ho fatto nomi per non dimenticare nessuno alla prossima puntata ….
Un saluto a tutti anche da mia moglie Lorella, che unico rimpianto che ha è quello di non aver potuto fare tutto il percorso completo ma solo una parte di esso.

MAURIZIO CENCI.

clicca qui sotto per le foto, foto fatte da ( ENI ) e alcune da (niki)....buona visione.

http://picasaweb.google.com/2micetto/TrailTraAmiciSottoLaNeve/

martedì 29 gennaio 2008

lunedì 28 gennaio 2008

21 alla galaverna .ma..non..

IERI SONO ANDATO ALLA CORSA DELLA GALAVERNA (CORSA SULLE COLLINE DEL BOLOGNESE) PER FARE UNA DECINA DI KM PER PROVARE LA SCHIENA, I PERCORSI DI 6,5-10,5-14,5-17,5-21 LASCIAVANO MOLTE POSSIBILITA DI GIRARE SE LA SCHIENA MI AVREBBE FATTO MALE.
PARTENZA PIAN PIANO SEMBRA VADA TUTTO BENE, DOPO IL 3/4 KM IL PERCORSO DIVENTA INCANTEVOLE E MI DISTRAGGO UN PO NEI CONTINUI SU E GIU.
ARRIVO A UN BIVIO STO BENE ALLORA MI DICO (BE DA 10 A 14 NON E CHE CAMBIA MOLTO) ALLORA PROSEGUO, MA DOPO UN PO MI DICONO CHE ERA IL BIVIO DEI 10 E 14 ... ACCIDENTI VABE FARO I 17.... MA IL BIVIO NON ARRIVAVA MAI POI CHIEDO , UNO MI DICE CHE IL BIVIO CHE AVEVO VISTO NON ERA SOLO PER I 10/14 MA ANCHE DEI 17..
MANNAGGIA MI TOCCA DI FARMI TUTTI I 21 KM DI COLLINA .... MI PREOCCUPA INFATTI GLI ULTIMI 3/4 KM LA SCHIENA BRONTOLA E NON GLI POSSO DARE TORTO, DOPO I GUAI CHE A AVUTO E LO STOP PROLUNGATO NON CI VOLEVANO.
COMUNQUE IL PERCORSO MERITAVA BELLISSIMO, ORA PERO LA FARO RIPOSARE E GIOVEDI NON ANDRO ALLA CORRIDA DI S.GEMINIANO PECCATO.
MI RISPARMIO PER L'ALLENAMENTO DEL 3 SUL L'APPENNINO.

sabato 26 gennaio 2008